LE MESTRUAZIONI ABBONDANTI O ECCESSIVE (MENORRAGIA) Le mestruazioni abbondanti (menorragia) sono caratterizzate da una quantità eccessiva di flusso mestruale (associate a volta a lunga durata). Tale situazione può determinare anemia cronica e rappresentare un problema fisico, sociale e psico-emozionale. Ne deriva una alterazione della qualità della vita. Il problema delle mestruazioni abbondanti tende a presentarsi dopo i 40 anni o, se già presente ad aggravarsi. Cosa fare in caso di mestruazioni abbondanti Se il ciclo mestruale cambia per intensità e durata tale da costringere ad un aumento degli assorbenti utilizzati e determinare affaticamento e stanchezza cronica è necessario eseguire un esame del sangue per verificare se c è una situazione di anemia. Temporaneamente in attesa di consultare lo specialista, per far fronte ad una situazione di emergenza si può assumere acido tranexamico (Tranex o Ugurol) e programmare quanto prima la visita ginecologica. GLI ESAMI SPECIALISTICI DA FARE. Il primo esame da praticare assieme ad una visita ginecologica completa è la ecografia, preferibilmente trans-vaginale. Successivamente, dopo aver praticato un Pap-test, è consigliabile sottoporsi ad un esame endoscopico mini-invasivo definito isteroscopia. Si tratta di un esame praticato quasi sempre al livello ambulatoriale, senza necessità di anestesia e che dura qualche minuto. Consiste nella introduzione attraverso la vagina di uno strumento ottico (isteroscopio) connesso ad un sistema video, mediante il quale si ha una visione diretta dell interno dell utero.
Rappresenta la moderna alternativa al cosiddetto raschiamento diagnostico che alla cieca preleva materiale da analizzare dalla cavità uterina per l analisi istologica. Attraverso la isteroscopia si ha una diagnosi visiva che puà essere corredata da una biopsia per l esame istologico. E un esame poco doloroso nella gran parte dei casi. Può essere più complicato e doloroso nelle donne che non hanno mai partorito ed in menopausa. Le complicanze, se eseguita in mani esperte sono rare (0,5-1%). Nei casi di emorragia inarrestabile ed improvvisa è necessario recarsi al Pronto Soccorso del più vicino Ospedale. In caso di fibromi di grandi dimensioni o nei casi sospetti per neoplasia è consigliabile praticare la Risonanza Magnetica. Quali sono le cause e come curarle Schematicamente le cause possono essere divise in cause organiche o disfunzionali. Cause organiche uterine: rappresentano circa la metà dei casi Fibromiomi uterini (o fibromi o miomi): sono tumefazioni benigne dell utero che tendono a svilupparsi con l aumentare dell età. Non tutte le donne con fibromi uterini sono destinate ad avere menorragie e questo dipenderà dal numero, dalla dimensione e dalla localizzazione dei fibromi. In generale i fibromi a sviluppo intra-cavitario
(sottomucosi) sono più frequentemente associati a menorragie (immagine isteroscopica di fibroma sottomuso). La degenerazione fibromiomatosa del viscere uterino (utero fibromatoso) può manifestarsi con comparsa delle menorragia. I fibromi sono la causa organica più frequente e costituiscono il 30-40% dei casi di menorragia. Il trattamento standandard per i fibromiomi sintomatici (che provocano le mestruazioni eccessive) è la asportazione chirurgica dei fibromi (miomectomia) o dell utero (isterectomia). Per le pazienti a rischio chirurgico elevato esistono alternative non chirurgiche di tipo farmacologico. Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla sezione sui fibromiomi uterini. Polipi uterini (endometriali o cervicali). I polipi endometriali o del collo dell utero (cervicali) non sono quasi mai causa di mestruazioni troppo abbondanti ma piuttosto di un sintomo specifico: le perdite ematiche intermestruali. Vanno comunque indagati ed eventualmente rimossi attraverso una tecnica endoscopica denominata isteroscopia. (immagine isteroscopica di polipo) Endometriosi ed Adenomiosi. L endometriosi pelvica o l adenomiosi (interna all utero) possono essere causa di menorragia. Si tratta di una patologia complessa che più spesso si associa anche a dolore mestruale importante (dismenorrea), a dolore pelvico cronico o durante i rapporti sessuali (dispareunia). Il trattamento standard
dell endometriosi pelvica è chirurgico ma, esistono anche alternative farmacologiche per gestire il sintomo menorragia. Il controllo della menorragia (ed anche del dolore mestruale) associato ad eventuale adenomiosi potrà essere gestito attraverso l inserzione di uno IUD speciale (spirale intrauterina medicata al progesterone) o con terapia farmacologica Iperplasia endometriale e cancro dell utero: raramente il sintomo menorragia può essere associato ad una patologia preneoplastica (iperplasia) o ad una neoplasia uterina. E quindi estremamente importante consultare lo specialista per sottoporsi agli esami diagnostici opportuni per identificare le patologie proliferative dell endometrio o neoplasie uterine. Il trattamento della iperplasia e delle neoplasie uterine dovrebbe essere gestito da un ginecologo con esperienza oncologica e le opzioni terapeutiche conservative e non personalizzate caso per caso. Disordini della coagulazione Alcune anomalie della coagulazione possono determinare problemi di mestruazioni eccessive generalmente già dalla giovane età. Tra queste la più frequente è la cosiddetta Malattia di von Willembrand, condizione ereditaria che può manifestarsi con tendenza al sanguinamento anche in altre parti del corpo (epistassi, tendenza alle ecchimosi). La terapia dei problemi coagulativi è farmacologica e andrebbe concordata tra ginecologo ed ematologo. Cause disfunzionali ed età: rappresentano circa il 50% dei casi di mestruazioni eccessive. La menorragia disfunzionale (Disfunctional Uterine Bleeding) è definita nei casi in cui non si riscontra una patologia organica. Tali casi sono più frequenti nella quarta decade di vita e richiedono un approfondito iter diagnostico prima che siano etichettati come disfunzionali. IL TRATTAMENTO DELLA MENORRAGIA DISFUNZIONALE. Dopo aver escluso le patologie organiche attraverso l iter diagnostico completo è possibile offrire diverse soluzioni più o meno aggressive, alla risoluzione del problema. Terapia farmacologica. Il farmaco di prima linea è l acido tranexamico somministrato a dosi personalizzate in relazione all entità del problema. Buona parte delle donne riescono a gestire il flusso abbondante con questo farmaco che può essere
associato (in caso di dolore mestruale) ad un anti-infiammatorio non steroideo (FANS) con protezione gastrica per gli effetti collaterali sullo stomaco. Pillola contraccettiva (contraccettivi orali). Alcuni contraccettivi orali si sono dimostrati in grado di ridurre la quantità di flusso mestruale e migliorare il quadro clinico. L uso dei contraccettivi deve essere iniziato dopo attenta valutazione dei fattori di rischio e previa esecuzione di esami del sangue specifici e mirati. Analoghi del GnRH. Sono farmaci che determinano una situazione di menopausa reversibile. Si somministrano per iniezione sottocutanea o intramuscolare. Il loro impiego e la durata del trattamento deve essere valutato dallo specialista. Possono essere scelti anche in preparazione ad altri tipi di trattamento o nelle donne che non possono assumere i contraccettivi e nelle donne in età peri-menopausale (intorno ai 50 anni). Spirale medicata al progesterone (Mirena). Nel caso in cui non vi sia successo alla terapia farmacologica o in caso di controindicazioni alla stessa, una valida alternativa è rappresentata dalla inserzione di una Spirale (IUD) medicata che, oltre a fungere da contraccettivo, migliora o risolve nel 70-80% dei casi il problema delle mestruazioni abbondanti. Anche in questo caso, come sempre va valutato dopo un approfondito esame clinico il profilo rischio/beneficio per selezionare le donne che si possono giovare di questa opportunità con il minor rischio possibile. L inserzione della spirale viene praticata in ambulatorio, senza anestesia e preferibilmente durante le mestruazioni. Ablazione endometriale. E una procedura chirurgica (praticata in Day-Surgery) che può essere pratica con diverse tecniche e che può prevedere la
rimozione (con tecnica isteroscopica) o la distruzione della mucosa uterina. (ablazione con Ballon Uterino) Viene pratica con anestesia. Isterectomia: l asportazione dell utero (isterectomia) è l ultima spiaggia del trattamento della menorragia ma, può essere indicata tra le prime scelte in caso di voluminosi fibromi, utero fibromatoso, iperplasia complessa o atipica, neoplasie.