RELAZIONE TECNICA Centrale termica stabilimento



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--- RELAZIONE TECNICA Centrale termica stabilimento relativa alla CLASSIFICAZIONE DEI LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE 1. - Dati ambientali L'emissione considerata avviene in un ambiente confinato avente le seguenti caratteristiche: Dimensioni di base [m]: 16,0 x 12,0 Altezza [m]: 6,0 Poichè il luogo ove avviene l'emissione si trova ad un'altezza sul livello del mare di 30 m, la pressione atmosferica (Pa) considerata è di 100966 Pascal. La temperatura ambientale (Ta) è stata assunta pari a 20 C

2. - Caratteristiche della ventilazione L'emissione avviene in un ambiente confinato avente le dimensioni indicate al punto 1. La ventilazione naturale nell'ambiente considerato è assicurata da un'apertura verso l'esterno avente le seguenti caratteristiche: A 1 Apertura verso l'esterno [m²]: 8,0 L Altezza dell'apertura [m]: 1,0 con la relazione f.cg.3.2.1 della Guida CEI 31-35 è stata calcolata la portata Qaw di aria proveniente dall'apertura per effetto del vento: con la relazione f.cg.3.3.1 della Guida CEI 31-35 è stata calcolata la portata Qat di aria proveniente dall'apertura per effetto camino: sostituendo nelle relazioni i dati noti: w a Velocità dell'aria all'esterno [m/s]: 0,5 T ai Temperatura ambiente [ C]: 20,0 T ae Temperatura esterna [ C]: 18,0 T aie Media temperature esterna ed interna [ C]: 19,0 C s Coefficiente di scarico dell'apertura: 0,65 Dalle relazioni di cui sopra si ottiene: Q aw Portata aria per effetto del vento [m³/s]: 0,100 Q at Portata aria per effetto camino [m³/s]: 0,449 Come indicato dalla Guida CEI 31-35 si considera la ventilazione che produce il maggior apporto e quindi: Q a Portata aria considerata [m³/s]: 0,449

3. - Emissioni considerate Nell'ambiente considerato sono presenti le emissioni indicate nella tabella seguente. I calcoli relativi all'estensione della zona pericolosa sono indicati ai punti successivi della relazione. n SE Denominazione Grado emissione Qg [kg/s] Dimen sione a [m] 1 Guasto guarnizione flangia SECONDO 0,0002702 0,5 3.1 - Emissioni strutturali Per quanto riguarda le emissioni strutturali, la Guida CEI 31-35, nella tab. GB.3.2.1 sotto riportata, indica le emissioni strutturali per alcune tipologie di componenti. Le portate di emissione indicate nella tabella sono basate su dati statistici e possono essere utili nell industria per fare valutazioni di emissione. Quando l impianto sia ben mantenuto, oppure siano utilizzati componenti con basse perdite, i componenti usurabili siano sostituiti nel rispetto delle indicazioni del costruttore e comunque con periodicità tale da assicurare il mantenimento nel tempo delle condizioni previste, è ragionevole considerare che le emissioni strutturali possano essere anche inferiori di quelle indicate nella Tabella GB.3.2-1. Nell'impianto in questione sono stati identificati i seguenti componenti, per i quali si intende calcolare le emissioni strutturali: n SE Denominazione Qg singola [kg/s] Qg totale [kg /s] 10 Connessioni a flangia o filettate 0,000000019 0,00000019 In definitiva, si ricava la seguente portata di emissione complessiva, considerata al fine del calcolo della concentrazione media della sostanza pericolosa nel campo lontano Xm%: Q g-es Portata di emissione totale delle emissioni strutturali [kg/s]: 0,0000002 4. - Concentrazione ambientale Considerando i seguenti dati ambientali: T ai Temperatura ambiente [ C]: 20,0 P a Pressione atmosferica [Pa]: 100966 H slm Quota sul livello del mare [m]: 30 ρ Rgas Densità relativa all'aria del gas : 0,554 Considerando che alla quota del livello del mare (Pa=101325 Pa) e alla temperatura di 20 C la massa volumica dell'aria vale 1,2047 kg/m³, è possibile calcolare la massa volumica del gas nelle condizioni ambientali date: ρ liq Densità (massa volumica) del gas [kg/m³]: 0,665

Le emissioni presenti nell'ambiente che sono state considerate ai fini del calcolo della concentrazione media ambientale Xm% sono le seguenti: n SE Denominazione Grado emissione Qg [kg/s] Dimen sione a [m] 1 Guasto guarnizione flangia SECONDO 0,0002702 0,5 Q a Portata aria del sistema di ventilazione artificiale [m³/s]: 0,449 In base ai dati di cui sopra la concentrazione media della sostanza pericolosa nel campo lontano vale: X m% Concentrazione media ambientale [%]: 0,0795 5. - Classificazione delle singole emissioni Nel seguito della relazione sono indicate le valutazioni che hanno condotto alla determinazione dell'estensione delle zone pericolose nell'ambiente considerato. 6.1 - Emissione n.1 Guasto guarnizione flangia L'emissione in questione è un'emissione di SECONDO grado, in quanto può emettere in occasione di guasti ragionevolmente prevedibili. Pertanto non può essere presente durante il funzionamento normale e può verificarsi solo poco frequentemente e per brevi periodi. 6.1.1 - Caratteristiche della sostanza Le principali caratteristiche chimico-fisiche della sostanza pericolosa considerata sono riassunte nel seguito: Denominazione sostanza: Metano Gruppo e Classe di temperatura: IIAT1 Chemical Abstract Service (CAS) Number: 74-82-8 ρ Rgas Densità relativa all'aria del gas : 0,554 ρ gas Massa volumica del gas a T a e P a [kg/m³]: 0,665 γ Rapporto tra i calori specifici (C p /C v ): 1,31 LEL m Limite inferiore di esplodibilità (in massa) [kg/m³]: 0,029 LEL v Limite inferiore di esplodibilità (in volume) [%]: 4,4 T b Temperatura di ebollizione [ C]: -161,4 P v Pressione di vapore a 20,0 C [Pa]: 25366652 P v Pressione di vapore a 20,0 C [Pa]: 25366652

6.1.2 - Portata di emissione Si tratta di un getto di gas emesso in atmosfera attraverso un foro di dimensione nota, avente sezione: A Sezione foro di emissione [mm²]: 2,5 Per la valutazione della portata di emissione, dapprima si verifica se il flusso è turbolento o laminare, con la relazione f.gb.4.1-1: la relazione f.gb.4.1-1 non è verificata e quindi il flusso è da considerare LAMINARE. La portata di emissione Qg si calcola con la relazione f.gb.4.1-2: Nella quale il rapporto critico è determinato con la seguente relazione, valida per il flusso laminare: sostituendo nelle relazioni i dati noti: M Massa molare [kg/mol]: 16,04 P Pressione assoluta all'interno del sistema di contenimento [bar]: 1,1497 P a Pressione atmosferica [Pa]: 100966 c Coefficiente di efflusso: 0,8 T temperatura della sostanza pericolosa [ C]: 20 R Costante universale dei gas [J/kmol K]: 8314 γ Rapporto tra i calori specifici (C p /C v ): 1,31 Dalla relazione di cui sopra, si ottiene la seguente emissione di gas: Q g Portata di emissione del gas [kg/s]: 0,0002702

6.1.3 - Grado della ventilazione Il grado della ventilazione è definito MEDIO quando è soddisfatta la seguente relazione (rel. f.5.10.3-16 Guida CEI 31-35), in caso contrario il grado della ventilazione è BASSO. Inoltre, il grado della ventilazione è definito ALTO quando, oltre ad essere soddisfatta la condizione di cui sopra, la SE produce una miscela esplosiva (Vex) di dimensioni trascurabili. Le dimensioni del volume Vex sono da considerare trascurabili allorchè sono soddisfatte le seguenti condizioni: Per le emissioni non di grado continuo, il tempo di persistenza (t) si calcola con la seguente relazione: f a Fattore di efficacia della ventilazione: 2,0 f SE Fattore di efficacia della ventilazione: 2,0 LEL v Limite inferiore di esplodibilità (in volume) [%]: 4,4 k Coefficiente di sicurezza: 0,5 X m% Concentrazione media ambientale [%]: 0,0795 V a Volume dell'ambiente [m³]: 1152,0 La relazione [f.5.10.3-16] è verificata Per la valutazione del grado di ventilazione si è considerato un volume da ventilare (Vo) ridotto rispetto al volume dell'intero ambiente (Va). Pertanto risulta quanto segue: L o Lato del volume da ventilare [m]: 1,0 V o Volume da ventilare [m³]: 1,0 C Numero di ricambi d'aria nel volume considerato [1/s]: 0,2 t Tempo di persistenza atmosfera esplosiva [s]: 31

In base a tali assunzioni si calcola: V z Volume esplosivo ipotetico [m³]: 0,1847 V ex Volume esplosivo effettivo [m³]: 0,1309 In definitiva, in considerazione dell'estensione del volume esplosivo e del tempo di persistenza, il grado di ventilazione può essere assunto: MEDIO 6.1.4 - Estensione zona pericolosa Poiché l'emissione del getto avviene ad alta velocità (Uo>10m/s), la distanza dz dalla SE alla quale la sostanza pericolosa può essere considerata diluita ad un livello non pericoloso è calcolata con la relazione f.gb.5.1-5b dove: sostituendo nelle relazioni i dati noti: P Pressione assoluta all'interno del sistema di contenimento [bar]: 1,1497 A Sezione foro di emissione [mm²]: 2,5 M Massa molare [kg/mol]: 16,04 LEL v Limite inferiore di esplodibilità (in volume) [%]: 4,4 k dz Coefficiente di sicurezza per la distanza dz: 0,5 X m% Concentrazione media ambientale [%]: 0,0795 k z Coefficiente correttivo: 1,0

Dalla relazione di cui sopra, si ottiene la seguente estensione della zona pericolosa: d z Distanza pericolosa [m]: 0,419 Per quanto riguarda la forma della zona pericolosa, si è scelta una forma sferica al centro della quale è posta la SE La zona pericolosa nell'intorno della SE è schematicamente illustrata nella seguente figura: Le dimensioni indicate in figura valgono rispettivamente: a Estensione della zona pericolosa [m]: 0,5 La zona pericolosa (Zona 2), ordinariamente, interessa solamente l'intorno della sorgente di emissione (campo vicino) per una distanza a=0,5 m.