PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Gli ambiti tipici della psicologia dell emergenza sono dei vigili del fuoco, del pronto soccorso e del 118. L emergenza è la rottura di un ordine consueto, e porta con se una caduta di senso, consegue ad un evento improvviso ed inaspettato che travolge la sensazione di controllo e comporta la percezione di una minaccia potenzialmente letale. La psicologia dell emergenza, si occupa degli interventi clinici in caso di condizioni di emergenza/urgenza nonché interventi psicosociali in situazioni di calamità disastri, in cui vi è un immprovviso momento di perturbazione dell equilibrio psicologico ed emotivo di una persona tale da richiedere la mobilitazione di risorse e di strategie di adattamento psicologiche nuove inusuali o difficilmente fruibili. Uno degli obiettivi primari dell intervento psicologico nell immediato è prevenire e attenuare sensazioni di angoscia e evitare il possibile aggravamento delle problematiche psicologiche, condurre il soggetto nella ripresa di un contatto autonomo con il suo ambiente. L interesse è focalizzato a supportare il fronteggiamento della situazione altamente stressante piuttosto che interessarsi delle motivazioni precoci il disturbo che ne può conseguire e la ristrutturazione della personalità. In questi casi si parte dal presupposto che l intervento si rivolge a persone normali che mostrano reazioni da non considerare
patologiche e non richiedono interventi terapeutici tradizionali, è importante considerare e calibrare l intervento in base alla natura del trauma, al tipo di cultura dell aree professionale interessata, al maggiore o minore presenza di una rete di sostegno propria dell individuo. L individuo che avremmo di fronte si troverà espropriato del proprio spazio, tempo legami familiari ed identità sociale. E pertanto costretto in tempi brevi a mettere in atto un processo di adattamento ad una situazione che ha cancellato i propri segni di adattamento, di fronte ad un caos esterno si trova a dover fronteggiare angosce esistenziali provenienti dal caos interno. I sintomi più comuni che possono comparire durante o immediatamente dopo l esperienza traumatica sono: 1. Reazioni di dissociazione con depersonalizzazione e derealizzazione, amnesia, fuga 2. ripetizione di esperienza traumatica attraverso ricordi, flashback, incubi, ripetizione automatica di esperienza 3. evitamento di luoghi o persone che ricordano l evento 4. iperattivazione con episodi di panico, reazione di trasalimento, problemi di collera, disturbo del sonno, difficoltà di concentrazione 5. ansia che si manifesta con preoccupazione eccessiva, vulnerabilità, senso di affaticamento, mancanza di motivazione, senso di colpa 6. sintomi psicotici come deliri, allucinazioni, immagini bizzarre, catatonia, distorsioni perdita dell obiettività
Si tratta di condizioni prevedibili che tendono ad estinguersi con il passare dei giorni riconducendo il soggetto ad un progressivo recupero del funzionamento normale ma è importante il contrastare il cristallizzarsi di tali reazioni in modo da ridurre la possibilità che si strutturino in un disturbo post traumatico da stress. Quindi in emergenza c è un assistenza immediata con la quale si cerca di comprendere la disponibilità della persona a sostenere una conversazione e attraverso questa stimolare una comprensione dei pensieri e dei sentimenti associati all esperienza. Potremmo quindi definirla un pronto soccorso emotivo che non mira ad una esplorazione approfondita perché bisogna evitare di far emergere senso di vulnerabilità ed di scatenare maggiore ansia. E opportuno invece monitorare come le persone si comportano nel parlare delle emozioni, ma anche depatologgizzare le emozioni dando informazioni sulla normalità di queste di fronte ad un evento anormale che ha sconvolto l assento normale abituale. Con il defusing si tenta di fornire ai soggetti sostegno psicologico attraverso un ascolto attivo e la condivisione di un esperienza comune per contrastare l isolamento psicologico mitigare l ansia, l impotenza, favorire se possibile una sensazione di maggior controllo attraverso una struttura circolare con funzione di contenimento che partendo dal livello cognitivo passa per il livello emozionale e coinvolge gli aspetti emozionali.
In un intervento di psicologia dell emergenza sono necessarie: 1. Flessibilità intesa come adattamento creativo alla situazione 2. Capacità di lavorare in squadra 3. Capacità di chiedere aiuto 4. Sapersi ascoltare nelle proprie emozioni senza eccedere 5. Mantenere una giusta distanza per evitare invischiamenti e confluenze 6. Senso del limite ed accettazione di un eventuale fallimento Quindi esserci in maniera trasparente autentica congruente condividendo il vissuto del paziente ed ascoltanto le emozioni. LUOGHI Pronto Soccorso (incidenti gravi in cui è presente lo stato di coscienza, tentati sucidi, gravi ustioni, abuso di alcool,abusi sessuali fisici) Rianimazione (comunicazioni di morte, richieste di espianto) Pediatria (improvvisa alterazione funzionale per condizione medica, tentato suicidio, sintomi somatici altamente invalidanti, abusi sessuali e fisici)
Ostetricia (situazioni di alterazione del funzionamento mentale conseguente ad aborto, morte del nascituro, dissociazione conseguente a nascita) Area medica (comunicazione di malattie con prognosi infausta ad es. cancro, sclerosi laterale amiotrofica, malattie degenerative irreversibili) Chirurgia (interventi ad elevato rischio di sopravvivenza, trapianti) REAZIONE EMOTIVA MENTALE FISICA COMPORTAMEN TALE Ansia Confusione Affaticament Accessi di rabbia o Paura Deficit di Esaurimento Uso di sostanze memoria Agitazione Difficoltà di Problemi Chiusura in se concentrazi gastrointesti stessi / one nali isolamento Irritabilità Distraibilità Problemi Difficoltà /fragilità respiratori relazionali Rabbia Pensieri intrusivi Cefalee Disturbi dell appetito Senso di Flashback Spasmi Disturbi del colpa Lutto / perdita Incubi muscolari sonno Sudorazione Cambiamenti della libido
Vulnerabil ità Scetticism o Pensieri ossessivi Ipervigilanz a Vertigini Facile agitazione La psicologia dell emergenza ha come finalità lo studio, la prevenzione e il trattamento dei processi psichici, delle emozioni dei comportamenti che si determinano prima, durante e dopo gli eventi critici. Le conseguenze psicologiche dei traumi dovuti a incidenti, disastri, catastrofi, possono impedire il ritorno alla normalità. La psicologia dell emergenza studia il comportamento umano in presenza di sollecitazioni che hanno caratteristiche di minaccia e di urgenza e riguarda le risposte e le risorse individuali in situazioni critiche. Gli ambiti tipici sono quelli dei vigili del fuoco, del pronto soccorso, del 118. In una situazione di emergenza il primo punto da considerare sono le persone coinvolte, il comportamento della persona è caratterizzato da sconvolgimento, paralisi, prostazione panico agitazione depersonalizzazione ed allontanamento dal trauma come se non fosse accaduto (rimozione, scissione).
Reazioni delle vittime: 1. Reazioni immediate: reazioni adattive di stress, in grado di focalizzare l attenzione, di mobilitare le risorse e facilitare l azione. La reazione di stress, come reazione globale di adattamento, è tuttavia dispendiosa in termini di energia ed è accompagnata da un insieme di sintomi come ansia, pallore,tachicardia, nausea spami digestivi e simili. Solitamente è breve, (da 10 min a un ora), e termina con un sentimento ambiguo, di sollievo e poi di esaurimento fisico e psicologiaco. 2. Razioni post-immediate: dipende dall esito della reazione di stress propria della prima fase. Se lo stress è troppo intenso, o dura troppo a lungo, o si ripete frequentemente, allora esaurisce le riserve dell organismo e inizia ad essere distruttivo: nel caso dello stress normale, infatti, si ha una progressiva estinzione delle reazioni di mobilitazione generale delle risorse, mentre nel caso di uno stress più intenso e prolungato si hanno reazioni di scuotimento e carica, in cui all ansia si possono accompagnare manifestazioni diverse, ma sempre disadattive o distruttive, quali collera tremore, agitazione, prostrazione, vomito, perdita di urina. 3. Reazioni ritardate: dipende dall esito della precedente. Se alla fase di scarica segue una fase di chiusura depressiva, oppure di euforia anormale si preannuncia un disturbo post-traumatico da stress
con flashback, incubi, stati di allerta sobbalzi improvvisi insonnia L azione intrapresa dalla psicologo mira ad attuare gli interventi di pronto soccorso psichico volti al sostegno dell io della persona coinvolta e dopo la loro conclusione, dove l attività è volta a ridurre o a superare i danni psicologici riportati dalle vittime attraverso interventi di riabilitazione del loro quadro psichico. L importanza della psicologia delle emergenze sorge in quanto il suo interesse ruota attorno ai bisogni delle persone coinvolte in situazioni critiche, alle quali si deve offrire competenza tecnica ma anche e soprattutto competenza comunicativa e umana. L intervento psicologico si rivolge non solo alle vittime ma anche ai loro familiari, ed esistono protocolli che indicano percorsi per evitare note negative in tali relazioni, come il defusing e il debriefing, che mettono in luce 2 aspetti importanti dell intervento psicologico: l ancoraggio ai fatti e la gradualità nell affrontare le reazioni emotive. La regola fondamentale nell applicazione di tali procedure consiste nell affrontare prima i fatti, poi la percezione dei fatti ed infine le emozioni connesse. Affrontando i fatti si produce una prima forma di abituazione nei loro confronti, nonostante siano traumatici; successivamente viene esaminato il modo in
cui sono stati percepiti, con tutti i particolari visivi, uditivi, olfattivi, tattili, etc. producendo un ulteriore familiarizzazione coi fatti e desensibilizzando il soggetto nei confronti degli aspetti più traumatici della situazione affrontata. In questo modo, quando si affrontano le emozioni sperimentate risulta più facile accettarle. Il defusing rappresenta la prima parte del debriefing, anche se costituisce un protocollo autonomo, e richiede la presenza di uno specialista: si attua con l obiettivo di disinnescare le bombe emotive eventualmente presenti. Si focalizza l attenzione su ciò che è accaduto e su come è stato percepito con tutti e 5 i sensi, rimanendo quindi a livello dei fatti e considerando l esperienza personale passata per uscire dal dramma appena vissuto. Il debriefing psicologico è una procedura specifica di gestione delle emozioni che si attua in presenza di situazioni a forte impatto emotivo (incidente, calamità naturale, attentato). Chiama in causa pensieri, emozioni e sintomi connessi e occorre disporre di tutto il tempo necessario affinché ogni persona coinvolta possa, con calma, affrontare l esperienza appena conclusa.