Distretto del Fiume Serchio ALLEGATO 7A STANDARD DI QUALITÀ AMBIENTALI PER LE ACQUE SUPERFICIALI



Documenti analoghi
D.Lgs. 152/2006 Allegati alla Parte Terza Allegato 1 - Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli obiettivi di qualità ambientale

Decreto Ministeriale 14 aprile 2009, n. 56

Tab. 1/A - Standard di qualita' ambientale nella colonna d'acqua e nel biota per le sostanze dell'elenco di priorita'.

A.2 - Valori soglia ai fini del buono stato chimico

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE. Recepimento della direttiva 2014/80/UE della Commissione del 20

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Decreto legislativo 13 ottobre 2015, n. 172

Distretto del Fiume Serchio PRESENTAZIONE DEL PIANO

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/077/CU15/C5

Distretto del Fiume Serchio PRESENTAZIONE DEL PIANO

DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

Monitoraggio delle acque marino costiere. della regione Abruzzo

Monitoraggio della qualità delle acque marino costiere

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio Matteoli. Il Ministro della salute Sirchia

Il monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee

DECRETO 14 aprile 2009, n. 56

IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MONITORAGGIO E CLASSIFICAZIONE DELLE ACQUE IN FUNZIONE DEGLI OBIETTIVI DI QUALITÀ AMBIENTALE

Monitoraggio dello stato chimico Anno 2009

IL FUTURO DELLA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA: TUTELA E SOSTENIBILITÀ

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

THEOLAB S.p.A. Corso Europa, 600/A Volpiano (TO)

La Tabella 1 riporta la denominazione dei siti nei quali sono stati ubicati i deposimetri:

Monitoraggio dei corpi idrici fluviali

ELENCO PROVE ACCREDITATE - CATEGORIA: 0

L articolo 1 - la lettera a - la lettera b) - la lettera c) - la lettera d),

SC Rischio Industriale e Energia SS Rischio Industriale e Igiene Industriale. IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE di TORINO- zona GERBIDO

SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Martedì, 27 ottobre 2015 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI

MODIFICA GESTIONALE DELLA RAFFINERIA SARPOM DI S. MARTINO DI TRECATE (NO)

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 10/079/CU22/C5

17RI01679 del 26/07/2017

NORMATIVA COMUNITARIA PER LA PROTEZIONE E LA GESTIONE DELLE ACQUE (selezione dei provvedimenti di interesse per il territorio italiano)

RAPPORTO DI PROVA N DEL 29/11/2012

Figura 1. Siti di ubicazione dei deposimetri

Caffaro e Brescia I nuovi dati. I sedimenti delle rogge

Attuazione della direttiva 2013/39/UE in materia di sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

Qualità delle risorse idriche: il quadro normativo di riferimento Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000 Direttiva quadro per l azione comunitaria

Dr. Nicola Ungaro* *ARPA Puglia Direzione Scientifica, Servizio AMBIENTI NATURALI - Corso Trieste 27, Bari.

Il ruolo della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE nel raggiungimento del Buono Stato Ambientale dell ambiente marino

ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Calabria


U.O.C. Struttura Territoriale di Ragusa MONITORAGGIO ACQUE MARINO COSTIERE LUNGO LE COSTE DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

AUTORITÀ DI BACINO REGIONALE COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERAZIONE N. 1 DEL

PROVE ACCREDITATE - CATEGORIA: 0

ALLEGATO AL PUNTO 50 a, b

Consiglio N azionale delle Ricerche Istituto per l Al

Reggio Emilia, 8 maggio 2009

Stato Ecologico e Stato Chimico dei Corpi Idrici Lacustri. Periodo di monitoraggio

Stato Ecologico e Stato Chimico dei Corpi Idrici Marino Costieri. Periodo di monitoraggio

RISULTATI ANALITICI SUL SEDIMENTO TAL QUALE

Prove Valutative Interlaboratorio Qualitycheck Richiesta di Preventivo Personalizzato

ALLEGATO 2. Piano di Monitoraggio e Controllo

Tabella 1: Concentrazione soglia di contaminazione nel suolo e nel sottoscuolo riferiti alla specifica destinazione d'uso dei siti da bonificare

DIRETTIVA 2008/105/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale

Inquadramento nazionale nell applicazione delle Direttive 2000/60/CE e 2006/18/CE

DECRETO 16 giugno 2008, n. 131

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Distretto del Fiume Serchio OBIETTIVI DI PIANO, STATI DI QUALITÀ E DEROGHE

(Atti legislativi) DIRETTIVE

Indagine ambientale per la valutazione della qualità dell aria impianto di Gorizia

I Forum di informazione Legnaro, 29 aprile 2009

Piano di Tutela delle Acque e Direttiva 2000/60/CE: Quali gli obblighi e le azioni per il futuro

MODIFICA GESTIONALE DELLA RAFFINERIA SARPOM DI S. MARTINO DI TRECATE (NO)

ATTIVITA DI ARPA IN OCCASIONE DELL INCENDIO PRESSO LA DITTA KASTAMONU ITALIA A FROSSASCO

ACQUE POTABILI Programma della regione FVG

9/11/2018

Gestione delle terre e rocce da scavo Caratterizzazione Chimico Fisica dei Suoli: possibili profili analitici

DECRETO LEGISLATIVO 10 dicembre 2010, n. 219

Prove Valutative Interlaboratorio Qualitycheck Richiesta di Preventivo Personalizzato

REALIZZAZIONE DI ALLEVAMENTO AVICOLO CONVENZIONALE (art. 9 L.R. 13/90)

IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE MARINO COSTIERE PER IL D.LGS 152/06

Contenuto di diossine, furani e PCB nell acqua e nell aria della Regione Campania

PROVE ACCREDITATE - CATEGORIA: 0

Catalogo prove-listino_prezzi_sige_rev03_ Pag. 1 di 5

REALIZZAZIONE DI ALLEVAMENTO AVICOLO BIOLOGICO (art. 9 L.R. 13/90)

Annuario dei dat ambientali della Toscana. Firenze, 13 settembre 2018

Ecosistema acquatico: monitoraggio e controllo ambientale in attuazione del DM 367/2003

ANALISI DELL IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)

MONITORAGGIO DEI CORPI IDRICI. Quadro normativo di riferimento

Milano, 23 aprile 2009

RAPPORTO DI PROVA N. 702/14

RELAZIONE SULLA CONFORMITA AMBIENTALE DEI TERRENI

Lo stato ambientale dei corsi d'acqua della Regione Campania, con particolare riguardo a quelli del Bacino Idrografico del fiume Sarno

La pianificazione di settore nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: elementi di coerenza con il Piano di Gestione

INDUSTRIAL SERVICES sas SOCIETA DI SERVIZI TECNOLOGICI

82/176/CEE, 83/513/CEE,

ELENCO PROVE ACCREDITATE - CATEGORIA: 0

dello stato delle acque

Revisione delle zone vulnerabili ai nitrati di origine agricola Acque superficiali

Lago del Pertusillo Monitoraggio e valutazione dello stato ecologico

Catalogo prove-listino_prezzi_sige_rev03_ Pag. 1 di 5

ELENCO PROVE ACCREDITATE - CATEGORIA: 0

Classificazione relativa allo stato di qualità ambientale e idoneità alla vita dei pesci

Transcript:

Distretto del Fiume Serchio ALLEGATO 7A STANDARD DI QUALITÀ AMBIENTALI PER LE ACQUE SUPERFICIALI Dicembre 2015

Riferimenti normativi: Legge 27 febbraio 2009 n. 13 (articolo 1, comma 3-bis) Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 Comitato Tecnico: Seduta del 10 dicembre 2015 Collaboratori: La Segreteria Tecnico Operativa Gruppo di lavoro tecnico: B. Lenci, N. Del Seppia, N. Coscini, A. Di Grazia, F. Falaschi, C. Lagazzi Consulente per l analisi economica: IMT Institute for Advanced Studies Lucca Comitato Istituzionale allargato (L.13/2009): seduta del 17 dicembre 2015 Segretario Generale Prof. Raffaello Nardi

D.Lgs. 152/2006 Allegati alla Parte Terza Allegato 1 - Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli obiettivi di qualità ambientale Sostanze Prioritarie La Direttiva Europea n. 2013/39/UE ha incrementato l elenco delle sostanze prioritarie, ossia delle sostanze chimiche con un rischio significativo per l ambiente acquatico modificando così la Direttiva 2000/60/CE e la Direttiva n. 2008/105/CE riguardo tale l elenco. Le sostanze prioritarie sono quel genere di sostanze per le quali la UE stabilisce priorità di intervento ai fini del loro monitoraggio nelle acque superficiali e sono riportate nell Allegato I Elenco delle sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque della Direttiva n. 2013/39/UE. Tale elenco precedentemente formato da 33 sostanze è incrementato da nuove sostanze che sono identificate dal numero 34 al numero 45. Fanno parte della lista di priorità alcuni metalli, numerosi prodotti fitosanitari, i VOC (Composti Organici Volatili quali i solventi alifatici e aromatici clorurati e non), gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici). Tale Direttiva stabilisce inoltre nell allegato II Standard di qualità ambientale per le sostanze prioritarie e taluni altri inquinanti nuovi stati di qualità ambientali (SQA) a livello Ue per i corpi idrici superficiali per tutte le sostanze prioritarie elencate. Lo stato chimico può essere classificato come buono/non buono in base al rispetto o al superamento degli SQA. In Italia la Direttiva n. 2013/39/UE sulla revisione dell elenco delle sostanze prioritarie è recepita attraverso il D.Lgs. n.172 del 13 Ottobre 2015 recante Attuazione della Direttiva n. 2013/39/UE, che modifica le Direttive 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque. Tale provvedimento entrato in vigore nel mese di Novembre 2015 apporta modifiche al D. Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale). Le modifiche riguardano gli articoli 74 (Definizione) e 78 (Standard di qualità ambientale per le acque superficiali) del D.Lgs. 152/2006 sostituendo completamente l'articolo e facendo riferimento per la determinazione del buono stato delle acque superficiali, agli SQA elencati alla tabella 1/A per la colonna d'acqua e per il biota e gli SQA elencati alla tabella 2/A per i sedimenti, di cui al paragrafo A.2.6 dell'allegato 1 alla parte terza. Inoltre vengono aggiunti gli articoli 78-nonies (aggiornamento dei piani di gestione), 78-decies (disposizione specifiche per alcune sostanze) e 78-undecies (Elenco di controllo). Sono introdotte nuove scadenze riportate nel nuovo art. 78 del Codice Ambiente così come modificato dal D.Lgs. 172/2015. a) gli SQA per le sostanze individuate già in passato, di cui alla tabella 1/A, paragrafo A.2.6 dell'allegato 1 alla parte terza, si applicano dal 22 dicembre 2015, per conseguire un buono stato chimico entro il 22 dicembre 2021, mediante programmi di misure inclusi nei piani di gestione dei bacini idrografici elaborati entro il 2015; b) gli SQA fissati per le nuove sostanze individuate con i numeri da 34 a 45, di cui alla tabella 1/A, del paragrafo A.2.6 dell'allegato 1 alla parte terza, si applicano dal 22 dicembre 2018, per conseguire un buono stato chimico entro il 22 dicembre 2027 ed impedire il deterioramento dello stato chimico relativamente a tali sostanze. A tal fine, entro il 22 dicembre 2018, le regioni e le province autonome, in collaborazione con le Autorità di bacino, elaborano un programma di monitoraggio supplementare ed un programma preliminare di misure relative a dette sostanze, che trasmettono al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Sistema informativo nazionale per la tutela delle acque italiane, di seguito SINTAI, per il successivo inoltro alla Commissione europea. I piani di gestione, elaborati entro il 22 dicembre 2021, contengono un programma di misure definitive, per il raggiungimento del buono stato chimico delle sostanze, che è attuato e reso pienamente operativo, entro e non oltre il 22 dicembre 2024; c) per le sostanze identificate con i numeri 5, 15, 16, 17, 21, 28, 34, 35, 37, 43 e 44, che figurano alla tabella 1/A del paragrafo A.2.6 dell'allegato 1 alla parte terza, si applicano gli SQA per il biota fissati alla medesima tabella 1/A, salvo quanto previsto al comma 3, lettera a). A tal fine, è resa disponibile, entro il 22 marzo 2016, la linea guida italiana, di cui all'allegato 1 alla parte terza, paragrafo A.2.6, elaborata sulla base delle 1

linee guida europee n. 25 - Chemical Monitoring of Sediment and Biota, n. 32 - Biota Monitoring e n. 33 - Analytical Methods for Biota Monitoring, contenente le informazioni pratiche, necessarie per l'utilizzo di taxa di biota alternativi ai fini della classificazione". Le Regioni e le provincie autonome avvalendosi delle Agenzie Regionali per Ambiente, applicano gli SQA (Standard di qualità ambientali) con l obiettivo di raggiungere il buon stato chimico delle acque entro il 2021 per le sostanze individuate in passato. Gli SQA fissati per le nuove sostanze individuate con i numeri dal 34 al 45 riportati alla Tabella 1/A del paragrafo A.2.6 dell Allegato 1 del D.Lgs n.172 del 13 Ottobre 2015 si applicano dal dicembre 2018 per conseguire il buon stato chimico entro il 22 dicembre 2027. A tal fine, entro il 22 dicembre del 2018, le Regioni e le province autonome in collaborazione con le Autorità di Bacino, elaborano un programma di monitoraggio supplementare ed un programma preliminari di misure per queste nuove sostanze, che trasmetteranno al Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Sistema Informativo Nazionale per la tutela delle acque italiane, SINTAI, per il successivo inoltro alla Commissione Europea. Acque superficiali Tab. 1/A Standard di qualità nella colonna d acqua per le sostanze dell elenco di priorità 2

3

4

Per le sostanze riportate ai n. 15, 16, 17, 21, 22, 23, 28, 29 sono stati modificati limiti di riferimento. Le sostanze dal n. 37 al 45 sono di nuova introduzione. 5

Note alla Tabella 1/A ( 1 ) CAS: Chemical Abstracts Service. ( 2 ) Questo parametro rappresenta l SQA espresso come valore medio annuo (SQA-AA). Se non altrimenti specificato, si applica alla concentrazione totale di tutti gli isomeri. ( 3 ) Per acque superficiali interne si intendono i fiumi, i laghi e i corpi idrici artificiali o fortemente modificati. ( 4 ) Questo parametro rappresenta l SQA espresso come concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA). Quando compare la dicitura non applicabile riferita agli SQA-CMA, si ritiene che i valori SQA-AA tutelino dai picchi di inquinamento di breve termine, in scarichi continui, perché sono sensibilmente inferiori ai valori derivati in base alla tossicità acuta. ( 5 ) Per il gruppo di sostanze prioritarie difenileteri bromurati (voce n. 5), l SQA si riferisce alla somma delle concentrazioni dei congeneri recanti il numero 28, 47, 99, 100, 153 e 154. ( 6 ) Per il cadmio e composti (voce n. 6) i valori degli SQA variano in funzione della durezza dell acqua classificata secondo le seguenti cinque categorie: classe 1: < 40 mg CaCO 3 /l, classe 2: da 40 a < 50 mg CaCO 3 /l, classe 3: da 50 a < 100 mg CaCO 3 /l, classe 4: da 100 a < 200 mg CaCO 3 /l e classe 5: 200 mg CaCO 3 /l). ( 7 ) Questa sostanza non è prioritaria ma è uno degli altri inquinanti i cui SQA sono identici a quelli fissati nella normativa applicata prima del 13 gennaio 2009. ( 8 ) Per questo gruppo di sostanze non è fornito alcun parametro indicativo. Il parametro o i parametri indicativi devono essere definiti con il metodo analitico. ( 9 ) Il DDT totale comprende la somma degli isomeri 1,1,1-tricloro2,2 bis (p-clorofenil)etano (numero CAS 50-29-3; numero UE 200-024-3), 1,1,1-tricloro-2 (o-clorofenil)-2-(p-clorofenil)etano (numero CAS 789-02-6; numero UE 212-332-5), 1,1-dicloro-2,2 bis (p- clorofenil)etilene (numero CAS 72-55-9; numero UE 200-784-6) e 1,1-dicloro-2,2 bis (pclorofenil)etano (numero CAS 72-54-8; numero UE 200-783-0). ( 10 ) Per queste sostanze sono disponibili informazioni insufficienti per fissare un SQA-CMA. ( 11 ) Per il gruppo di sostanze prioritarie idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (voce n. 28), l SQA per il biota e il corrispondente SQA-AA in acqua si riferiscono alla concentrazione di benzo(a)pirene sulla cui tossicità sono basati. Il benzo(a)pirene può essere considerato marcatore degli altri IPA, di conseguenza solo il benzo(a)pirene deve essere monitorato per raffronto con l SQA per il biota o il corrispondente SQA-AA in acqua. ( 12 ) Se non altrimenti indicato, l SQA per il biota è riferito ai pesci. Un taxon del biota alternativo o un altra matrice possono invece essere monitorati purché l SQA applicato garantisca un livello equivalente di protezione. Per le sostanze recanti il numero 15 (Fluorantene) e 28 (IPA), l SQA per il biota si riferisce ai crostacei e ai molluschi. Ai fini della valutazione dello stato chimico, il monitoraggio di Fluorantene e di IPA nel pesce non è opportuno. Per la sostanza numero 37 (Diossine e composti diossina-simili), l SQA per il biota si riferisce al pesce, ai crostacei e ai molluschi, in linea con il punto 5.3 dell allegato del regolamento (UE) n. 1259/2011 della Commissione, del 2 dicembre 2011, che modifica il regolamento (CE) n. 1881/2006 per quanto riguarda i tenori massimi per le diossine, i PCB diossina-simili e i PCB non diossina-simili nei prodotti alimentari (GU L 320 del 3.12.2011, pag. 18). ( 13 ) Questi SQA si riferiscono alle concentrazioni biodisponibili delle sostanze. ( 14 ) PCDD: dibenzo-p-diossine policlorurate; PCDF: dibenzofurani policlorurati; PCB-DL: bifenili policlorurati diossinasimili; TEQ: equivalenti di tossicità conformemente ai fattori di tossicità equivalente del 2005 dell Organizzazione mondiale della sanità.» 6

Tab. 2/A Standard di qualità nei sedimenti (acque marino - costiere e di transizione) Note alla tabella 2/A (1) Standard di qualità ambientale espresso come valore medio annuo (SQA-MA). (2) In considerazione della complessità della matrice sedimento è ammesso, ai fini della classificazione del buono stato chimico uno scostamento pari al 20% del valore riportato in tabella. (3) DDE, DDD, DDT: lo standard è riferito alla somma degli isomeri 2,4 e 4,4 di ciascuna sostanza. Tab. 3/A Standard di Qualità biota (Stato Chimico) (1) (2) (1) Gli Standard di qualità nel biota si applicano ai tessuti (peso umido). (2) L organismo bioaccumulatore di riferimento per le acque marino-costiere è il Mitile (Mytilus galloprovincialis, Lamark, 1819). (3) La conformità viene valutata rispetto alla concentrazione rilevata in un unico campionamento. Se sono stati effettuati ulteriori campionamenti nel corso dell anno la conformità viene valutata sulla media dei campionamenti effettuati. 7

Tab. 1/B Standard di qualità ambientale nella colonna d acqua per alcune delle sostanze non appartenenti all elenco di priorità Note alla tabella 1/B (1) Standard di qualità ambientale espresso come valore medio annuo (SQA-MA). (2) Per acque superficiali interne si intendono i fiumi, i laghi e i corpi idrici artificiali o fortemente modificati. (3) Per altre acque di superficie si intendono le acque marino-costiere e le acque transizione. (4) Cloronitrotolueni: lo standard è riferito al singolo isomero. (5) Xileni: lo standard di qualità si riferisce ad ogni singolo isomero (orto-, meta- e para-xilene). (6) Per tutti i singoli pesticidi (inclusi i metaboliti) non presenti in questa tabella si applica il valore cautelativo di 0,1 μg/l; tale valore, per le singole sostanze, potrà essere modificato sulla base di studi di letteratura scientifica nazionale e internazionale che ne giustifichino una variazione. (7) Per i Pesticidi totali (la somma di tutti i singoli pesticidi individuati e quantificati nella procedura di monitoraggio compresi i metaboliti ed i prodotti di degradazione) si applica il valore di 1 μg/l fatta eccezione per le risorse idriche destinate ad uso potabile per le quali si applica il valore di 0,5 μg/l. Per le risorse idriche destinate ad uso potabile sono anche controllate le sostanze di seguito riportate con i relativi standard di qualità ambientale riportati in tab. 2/B. Per tali risorse idriche, inoltre, si applicano gli standard di qualità fissati dal decreto legislativo 2 febbraio 2008, 31 nei casi in cui essi risultino più restrittivi dei valori individuati nelle tabelle 1/A e 1/B. 8

Tab. 2/B risorse idriche destinate ad uso potabile (1) E da soddisfare la condizione: (nitrato)/50+(nitrito)/0,5(0.1) <_ 1 ove le parentesi esprimono la concentrazione in mg/l per il nitrato e il nitrito e il valore di 0,1 mg/l per i nitriti sia rispettato nelle acque provenienti da impianti di trattamento. Tab. 3/B Standard di qualità ambientale per altre sostanze, non appartenenti all elenco di priorità, nei sedimenti per i corpi idrici marino-costieri e di transizione (1) Standard di qualità ambientale espresso come valore medio annuo (SQA-MA). (2) In considerazione della complessità della matrice sedimento è ammesso, ai fini della classificazione del buono stato ecologico uno scostamento pari al 20% del valore riportato in tabella. (3) La somma è riferita ai seguenti IPA: (Naftalene, acenaftene, Acenaftilene, Fenantrene, Fluorantene, Benz(a) antracene, Crisene, Benz(b) fluorantene, Benzo(k) fluorantene, Benz(a)pirene, dibenzo(a,h)antracene, antracene, pirene, benzo(g,h,i) perilene, Indeno(1,2,3)c,d pirene, fluorene). (4) PCB diossina simili: PCB 77, PCB 81, PCB 118, PCB 126, PCB 156, PCB 169, PCB 189, PCB 105, PCB 114, PCB 123, PCB 157, PCB 167. (5) PCB totali, lo standard è riferito alla sommatoria dei seguenti congeneri: PCB 28, PCB 52, PCB 77, PCB 81, PCB 101, PCB 118, PCB 126, PCB 128, PCB 138, PCB 153, PCB 156, PCB 169, PCB 180 9