saralando www.saralando.com info@saralando.com I LIVELLI DI REGOLAZINE Partiamo dal ritocco tradizionale, quello in cui si prende un immagine e ci si fanno sopra delle modifiche. Prendiamo una foto (minilucertola mummificata gentilmente concessa da un amico che me l ha spedita per posta). Diciamo di voler fare delle modifiche, anche abbastanza standard, come puo essere schiarire/scurire l immagine o lavorare sulle curve o convertire l immagine in bianco e nero. Nel primo caso, andremo su immagini>regolazioni>livelli (ctrl+l) e muoveremo un po a cazzo i cursoni, fino ad ottenere una cosa che in quel singolo momento spazio-temporale ci sembra corretta. lavorare sui livelli e una di quelle operazioni che si definisce distruttiva e questo possiamo verificarlo subito,
andando ad aprire nuovamente l istogramma dell immagine: tutti quei buchi nell istogramma sono dati che sono andati persi come lacrime nella pioggia e che io non posso piu recuperare. Infatti se cerco di schiarire nuovamente l immagine, quello che ne ottengo e una porcata, in cui photoshop cerca un po di inventarsi dei dati dove mancano e un po ci rinuncia proprio. posso duplicare il livello e lavorare sul livello superiore ed eventualmente diminuire un po l effetto lavorando sulla trasparenza del livello, oppure se mi accorgo di aver fatto una vaccata posso buttare del tutto il livello che ho modificato mantenendo comunque l immagine originale. Questo metodo e sicuramente migliore del primo, ma ha un problema: ogni volta che duplico un livello, vado a duplicare il peso della foto
e spesso capita di lavorare con ben piu di 3-4 livelli, cosa che fa mangiare a photoshop un sacco di RAM. Photoshop e ghiotto di RAM. E ovvio che posso anche semplicemente andare indietro nella storia se mi accorgo subito dell errore, ma cosa succede se modifico i livelli e poi faccio un numero di operazioni che mi va a riempire tutti i passaggi disponibili (la storia di photoshop non va indietro all infinito)? Potrei salvare un file ogni volta che arrivo ad un punto cruciale, da tenere come backup (e una volta si faceva) in caso io faccia qualche cazzata. una cosa che posso fare e mettere una specie di segnaposto per i passaggi chiave: arrivo fino ad un certo punto, metto una bandierina su quel punto e posso tornare li in qualsiasi momento: nella storia vi apparira una specie di altro livello, chiamato istantanea 1. In ogni momento, se cliccate li sopra, tornerete a quel punto. E come il save dei videogiochi (e come il save dei videogiochi va fatto in momenti intelligenti. Senno finisce che salvi subito prima di essere fatto a pezzi e ogni volta che ricarichi il gioco muori) ma che succede se io dopo aver cambiato i livelli decido di colorare un angolo di rosso e aggiungere del testo e decido che non volevo l angolo rosso? Se torno indietro fino all istantanea che ho scattato, poi mi tocca comunque riscrivere il testo e questo mi da uggia.
Posso usare il pennello storia! Vado a dire a photoshop che deve usare come riferimento un punto preciso nella storia (nel mio caso istantanea 1, ma posso andare a cliccare sulla casellina che c e accanto a qualsiasi punto nella storia) e dove passo col mio pennellozzo, lui va a recuperare dati da quel punto preciso. et voila e non e necessario usare il pennello storia al 100% di opacita. Posso anche decidere che voglio alcune parti della lucertola un po meno scure, ma non chiare come nella foto originale... ma ho lavorato sui livelli come prima cosa... che fare? Vado a checkare l immagine originale invece di istantanea1, quella in cui non avevo ancora lavorato sui livelli ed assegno al mio pennello un opacita che secondo me puo andare bene. Per far vedere la differenza, ho usato sia un opacita del 100% (cioe mi riporta all immagine originale) sia un opacita del 30% (che e piu coerente con lo sfondo).
Ovviamente l ideale sarebbe selezionare bene l area da trattare prima di spennellare per essere piu precisi, ma non ho voglia di farlo. Voi fatelo. ok, ma che succede se faccio delle modifiche un po meno semplici (tipo aggiungere una zampa alla lucertola) e poi decido di volere schiarire tutta l immagine? Se uso la storia mi riporta all immagine originale, cancellandomi inesorabilmente la zampa! Tutto questo non sarebbe successo se io avessi usato i livelli di regolazione, che in pratica si limitano a dire tutto quello che si trova sotto di me avra le modifiche che dico io, senza andare a pero i pixel dei livelli sottostanti. Ma soprattutto, non sto aumentando il peso dell immagine
e quindi, se vado a farmi tutti i miei lavori sull immagine, poi mi bastera doppiocliccare sull iconcina che c e a fianco del livello per andare a giocare con l istogramma senza nessun problema di perdita di dati nell immagine originale. ma aspetta un momento! E se io non voglio modificare tutta l immagine, ma solo una parte, come avevamo fatto prima e tenere lo sfondo piu scuro? Non c e nessun problema, perche usando un normalissimo pennello, tutte le aree che vado a colorare si mascherano, lasciando cioe intravedere il livello sottostante come se ritagliassi una sagoma da un cartoncino. La cosa bella e che anche in questo caso posso modificare l opacita del livello per andare a decidere quanto far vedere. La cosa brutta e che anche in questo caso ho spennellato a cazzo, ma vabbeh.
Fin qui stiamo lavorando in photoshop CS2. E se vogliamo fare qualcosa come sfocare un immagine, in CS2, comunque facciamo un operazione che va a modificare in modo irreversibile (a meno di non andare a giocare con il pennello storia, con i soliti vantaggi e svantaggi) la nostra immagine. Photoshop CS3 introduce qualcosa che si chiama smart object che risolve anche questo problema: quando decidiamo di usare un filtro, sapendo di aver bisogno di fare degli aggiustamenti di fino in un secondo momento (nella vita reale capita che il cliente dica si, mi piace... ma non si puo sfocare un po meno? ), per prima cosa facciamo diventare l immagine intelligente si riconoscono gli smart object perche hanno quel simbolino li sulla miniatura del livello quando applichiamo un filtro, a questo punto, il principio sara lo stesso dei livelli di regolazione e potremo andare a modificare il raggio di sfumatura anche a distanza di giorni (ovviamente se salviamo il file psd e non un jpeg, che compatta tutti i livelli e noi ce la prendiamo troppo nel baus)
anche per i filtri vale il discorso delle maschere di livello. A questo punto ci sarebbe da fare il discorso su lightroom ma comincio a svaronare. Magari domani.