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Transcript:

CURV di DOMND GGREGT (D) LEZIONE SU MODELLO D-S La D mostra la relazione negativa tra il reddito e il tasso di inflazione: se allora Il tasso di inflazione è un obiettivo della banca centrale (C), che deve cercare di mantenere bassa e stabile nel tempo. Lo strumento che la C utilizza per controllare l'inflazione è il tasso di interesse nominale (i). La funzione di reazione La C influenza il tasso di interesse reale (r) attraverso una funzione definita funzione di reazione : r = α + β(π π ) Dove π è il tasso di inflazione effettivo; π è il tasso di inflazione obiettivo della C α è il tasso di interesse reale desiderato quando π = π Se la C ha come obiettivo un inflazione π = 2% e se l inflazione effettiva aumenta π allora la C interviene sul mercato dei titoli attraverso delle operazioni di mercato aperto ovvero delle operazioni di vendita di titoli ritirando così moneta al fine di influenzare il tasso di interesse reale ed incrementarlo r. Utilizzando l equazione di Fischer che lega il tasso di interesse reale con quello nominale (r = i π) e sostituendola nella funzione di reazione si ottiene: i π = α + β(π π ) da cui i = α + βπ βπ + π Si raccolgono i due termini con π e si ottiene: i = α + (1 + β)π βπ Graficamente si rappresenta una funzione di reazione semplificata dove π = π per cui la funzione di reazione diventa: i = α + π

i RF i In conclusione, se il tasso di inflazione aumenta (π ) allora la C può intervenire innalzando il tasso di interesse nominale (i ) che ha effetti positivi sul tasso di interesse reale (r ). Questo però comporta minori investimenti reali da parte degli imprenditori I che provoca una riduzione della spesa effettiva e quindi del reddito. Questo è anche la spiegazione del perché la D è inclinata negativamente. Deriviamo graficamente la D: i i 2 i 1 RF LM 2 LM 1 IS 2 1 D 1 2 1 Per un valore iniziale del tasso di inflazione pari a π, la C fissa il tasso di interesse al livello i graficamente corrisponde al punto del grafico in alto a sinistra. l tasso di interesse i l equilibrio nel mercato dei beni e della moneta si raggiunge nel punto dove il reddito è pari a come

mostrato nel grafico in alto a destra. Riportando π nel grafico in basso a sinistra e ribaltandolo sull asse verticale, attraverso la curva a 45 dove π = π, si ottiene nel grafico in basso a destra il primo punto della D ovvero il punto dove incontra il reddito al livello di. l fine di individuare un secondo punto per poter disegnare la curva D ipotizziamo di che il tasso di inflazione cresca fino a raggiungere il livello π. La C risponde a questa variazione facendo aumentare il tasso di interesse nominale passando da i a i, con uno spostamento lungo la funzione di reazione fino al punto. Per far aumentare il tasso di interesse, la C deve ridurre l offerta di moneta attraverso la vendita di titoli sul mercato. Questo comporta uno spostamento parallelo della LM verso l alto in LM 2. L equilibrio dell economia ora si determina in, che riportato nel grafico sottostante e incrociato con il nuovo livello del tasso di inflazione π determina il secondo punto della D ovvero il punto. Unendo i due punti così ottenuti si disegna la curva di domanda aggregata. Spostamenti della D 2 sono le motivazioni responsabili dello spostamento parallelo della D: 1) Variazioni esogene del livello della spesa 2) Variazioni della funzione di reazione della politica monetaria da parte della banca centrale Variazioni esogene del livello della spesa Un aumento della spesa autonoma implica uno spostamento verso destra della D mentre una diminuzione della spesa autonoma implica uno spostamento verso sinistra della D. Nel grafico seguente si è ipotizzato un incremento della spesa pubblica (G ). i RF 2 RF 1 i 2 i 1 LM 1 IS 2 IS 1 1 2 D 1 D 2 1 2

L incremento della spesa pubblica provoca uno spostamento della IS in IS 2 come mostrato nel grafico in lato a sinistra. L equilibrio dell economia, quindi, si sposta dal punto al punto dove il reddito è aumentato fino a e il tasso di interesse è aumentato fino a i. La C adeguerà la sua funzione di reazione (modificando ) senza incidere sul tasso di interesse, per cui la RF si sposterà verso l alto. Rimanendo costante il tasso di inflazione e pari a π, e riportando il livello del tasso di inflazione nel grafico in basso e a destra, possiamo vedere che il nuovo punto di equilibrio è il punto dove la D si è spostata parallelamente e verso destra. Variazioni della funzione di reazione della politica monetaria da parte della banca centrale In generale, gli interventi della banca centrale sono basati su una funzione di reazione che rimane costante nel tempo e che ci permette di spiegare l inclinazione della D. Ogni tanto, però, la C può decidere di intervenire deviando dalla sua regola costante soprattutto nel caso in cui il tasso di inflazione è elevato e persistente. In questo caso, quindi, la C decide di attuare una politica monetaria più restrittiva o più espansiva del normale e allora avremo una conseguenza sulla D. Nel grafico seguente, si è ipotizzata una inflazione elevata e stabile a π per cui la C deve intervenire attuando una politica monetaria restrittiva (M ) i RF 2 RF 1 LM 2 i 2 i 1 LM 1 IS 1 2 1 D 1 D 2 2 1 Una politica monetaria restrittiva è perseguita dalla C attraverso l incremento del tasso di interesse che viene stabilito al livello di i, per cui a parità di tasso di inflazione la RF si sposta verso l alto in RF 2. Nel contempo una politica monetaria restrittiva provoca uno spostamento della LM verso

sinistra e verso l alto in LM 2. Ne segue che nel nuovo punto di equilibrio, il reddito è diminuito fino a. Riportando nel grafico in basso a destra sia il livello del tasso di inflazione che il livello del nuovo reddito si individua un nuovo punto () dove l D si è spostata verso sinistra in D 2. CURV di OFFERT GGREGT di breve periodo (SRS) La SRS mostra la reazione positiva tra il reddito e il tasso di inflazione 2 sono le principali motivazioni alla base di questo andamento: 1) spettative relative all inflazione da parte del pubblico 2) Esistenza di contratti collettivi dei rapporti di lavoro dove viene fissato il salario e il suo adeguamento all inflazione attesa Questi due fattori sono complementari tra loro. Infatti, nel momento in cui avviene una ricontrattazione collettiva, le parti sociali rinegoziano il salario e il tasso di inflazione atteso (π ) al quale adeguare il salario nei tre anni in cui è valida la contrattazione stessa. In particolare, i sindacati e gli imprenditori decidono di adeguare il salario ad un tasso di inflazione atteso stabilito. Se dopo la chiusura del contratto collettivo, si verifica un incremento del tasso di inflazione effettivo (π ) maggiore di quello atteso e stabilito nel contratto (π > π ), allora gli imprenditori otterranno una riduzione dei costi del lavoro in termini reali che incentiverà ad aumentare la produzione, e viceversa nel caso opposto. Spostamenti della SRS Poiché la curva di offerta di breve periodo riflette il livello di inflazione attesa π, una variazione inattesa del tasso di inflazione provoca uno spostamento lungo la curva S (ci si sposta dal punto 1 al punto 2 nel grafico seguente), tuttavia, alla scadenza dei termini del contratto collettivo, gli agenti (sindacati ed imprenditori) dovendo ricontrattare il salario e il tasso di inflazione atteso per i successive tre anni, tenderanno a rivedere il tasso di inflazione atteso e ad adeguarlo a quello effettivo che si è verificato nei tre anni precedenti. Di conseguenza, l adeguamento delle aspettative comporterà uno spostamento verso sinistra della curva SRS in SRS 2, dove il costo reale del lavoro torna al livello precedente per cui gli imprenditori torneranno a produrre al livello 1 come nell equilibrio iniziale. SRS 2 ( e ) 2 SRS 1 ( e ) 1 1 2

EQUILIRIO DI REVE E DI LUNGO PERIODO Nell equilibrio di breve periodo (P), l economia si trova nella condizione in cui l inflazione effettiva corrisponde alle aspettative attese e il prodotto è pari al livello di produzione di equilibrio di breve periodo compatibile con quel determinato tasso di inflazione. Graficamente questo implica che l equilibrio di P si realizza quando la curva D interseca la curva SRS. SRS( e ) D 1 Nell equilibrio di lungo periodo (LP), l economia si trova nella condizione in cui il prodotto effettivo è esattamente pari al prodotto potenziale e il tasso di inflazione è stabile Graficamente questo implica che l equilibrio di LP si realizza quando la curva D interseca sia la curva SRS che la curva LRS. LRS SRS( e ) D 1 =*

Equilibrio e GP di produzione CSO : GP RECESSIVO Nel caso di un gap recessivo, 1 <*, dove gli imprenditori hanno accettato di pagare salari e prezzi degli inputs al tasso di inflazione attesa π. Gli agenti (imprenditori e lavoratori) però rivedono le proprie aspettative verso il basso e di conseguenza la curva di offerta di breve periodo (SRS tenderà a spostarsi verso destra in SRS 2. In questo modo si raggiunge un nuovo equilibrio di breve periodo che coincide con quello di lungo periodo. Si noti che mentre il tasso di inflazione si abbassa, la C attraverso la propria funzione di reazione, riduce il tasso di interesse incentivando così gli investimenti in modo da aumentare la domanda aggregata e il livello di produzione. Questo processo si concluderà quando le imprese produrranno al massimo delle proprie capacità dove la produzione effettiva sarà uguale a quella potenziale. LRS SRS 1 ( e ) SRS 2 ( e ) D 1 * CSO : GP ESPNSIVO Nel caso di un gap espansivo, 1 >*, dove gli imprenditori producono al di sopra della propria capacità effettiva per cui l elevata domanda provoca un incremento dei prezzi maggiore dei costi degli inputs i cui valori sono legati al tasso di inflazione attesa π. Gli agenti (imprenditori e lavoratori) però rivedono le proprie aspettative verso l alto e di conseguenza la curva di offerta di breve periodo (SRS) tenderà a spostarsi verso sinistra in SRS 2. In questo modo si raggiunge un nuovo equilibrio di breve periodo che coincide con quello di lungo periodo. Si noti che mentre il tasso di inflazione si alza, la C attraverso la propria funzione di reazione, aumenta il tasso di interesse disincentivando così gli investimenti e diminuendo la domanda aggregata e il livello di produzione. Questo processo si concluderà quando le imprese produrranno al massimo delle proprie capacità dove la produzione effettiva sarà uguale a quella potenziale. LRS SRS 2 ( e ) SRS 1 ( e ) D * 1