PSICOFISIOLOGIA DELLE EMOZIONI.

Похожие документы
Emozioni s.invitto ricercatrice Psicologia Generale Università del Salento. Componente comportamentale, vegetativa e ormonale

Emozione. Emozione. ! DARWIN: molte specie non umane esibiscono manifestazioni affettive simili a quelle osservate negli esseri umani.

Insegnamento di Psicologia Sociale

Comunicazione non verbale: le emozioni

Interazione emotiva. Mattinale. Corso di Interazione Naturale. ! Prof. Giuseppe Boccignone! Dipartimento di Informatica Università di Milano!

VISIONE LATERALE DEL CERVELLO

ENCEFALO. L encefalo è costituito da: Tronco encefalico. cervelletto cervello. Bulbo Ponte mesencefalo. Diencefalo. Telencefalo

Controllo Motorio SNC

Controllo Motorio SNC

Potenziale utilizzo dell EMDR in patologie associate al Sistema Limbico

Neurofisiologia delle pseudosincopi un approccio multimetodologico

1 ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Fondamenti di Psicobiologia e Psicologia fisiologica M-PSI/02 Prof. Laura Petrosini

Introduzione anatomica al sistema nervoso

INDICE capitolo 1 Anatomia funzionale del sistema nervoso capitolo 2 Neuroni e cellule associate capitolo 3 Potenziali di riposo e d'azione

Diencefalo: Epitalamo (epifisi, nuclei dell abenula) Talamo Ipotalamo

ANSIA E PANICO TRA BIOLOGIA E PSICOLOGIA

Il Sistema Nervoso. Immagini Invito alla Natura - Paravia SCIENZE NATURALI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO DOCENTE - ALICE DE SIMONE

CONTROLLO DEL SISTEMA MOTORIO SOMATICO

Obiettivi formativi. Obiettivi formativi

Talamo: tappa essenziale nella trasmissione delle informazioni sensitive alla corteccia telencefalica

6.Controllo Motorio SNC 2. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona

cervello e comportamento linguaggio

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale

Che cosa si registra?

Cosa sono le emozioni?

Il Sistema Nervoso. Il Sistema Nervoso coordina le attività della vita di relazione e svolge le seguenti funzioni:

SISTEMA NERVOSO. Prof.ssa S. Di Giulio

CHE COSA SONO LE EMOZIONI?

Tour guidato nel nostro cervello. Cento miliardi di neuroni Ogni neurone forma in media da 1000 a sinapsi

anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP)

Il cervello: due emisferi, ciascuno suddiviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale.

CEND UNIMI, Le aree del nostro cervello

Il metodo ABC per riconoscere emozioni e pensieri. Marco Vicentini, Psy.D.

Sistema nervoso. Funzioni:

SISTEMA NERVOSO! Prof.ssa A. Biolchini Prof.ssa S. Di Giulio Prof. M. Montani

L AMBIENTE COME MODULATORE DEI SISTEMI FISIOLOGICI VERENA SCHMID

mesencefalo rombencefalo ponte bulbo cervelletto midollo

Schema semplificato dell anatomia funzionale del cervelletto

Encefalo. - struttura

LE BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO

Sistema nervoso. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo.

Emozione. & Motivazione

Cognitivismo e neuroscienze cognitive. Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza

Viaggio attraverso le emozioni

Meccanismi della memoria e fisiologia del sonno

La memoria - non ce n è soltanto una

Disturbi del linguaggio

Introduzione alla neurofarmacologia

La corteccia motoria

Sistema nervoso. Diencefalo

Relazione terapeutica e scienze cognitive. Alessandro Calzeroni

Fisiopatologia del Disturbo Post-traumatico da Stress

SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA)

Telencefalo: anatomia di superficie

La corteccia cerebrale umana è un grande mantello grigio con estesa superficie

ASPETTI NEUROFISIOLOGICI DELL ESPERIENZA SONORO-MUSICALE RILEVATI ALLA PET.

IL CERVELLO E IL SUO SVILUPPO. Generazione In- Dipendente

Sistema nervoso. Telencefalo

Ciò che distingue un SN sono il numero dei neuroni e come sono interconnessi (rete) sinapsi Plasticità

Leonilde Cigognetti GDL Cure Palliative-Terapia del Dolore

CAPITOLO 12. Psicologia Generale EMOZIONI. prof.ssa Antonietta Curci. Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche

Le 4 componenti fondamentali del SNC per il controllo dei muscoli degli arti e del tronco

Attaccamento e teoria della motivazione umana

ttp://hal9000.cisi.unito.it/wf/dipartimen/neuroscien/ isiologia/corsi/neuroscien/index.htm

Psicosociologia della Tossicodipendenza. Cap. 1a Tossicodipenza Aspetti neurobiologici

CORSO DI ANATOMIA UMANA

Indice delle illustrazioni Guida per lo studente Presentazione dell opera

Comunicazione e intelligenza emotiva

Dott.ssa Francesca De Rosi

FISIOLOGIA DELLE EMOZIONI

Indice generale. neuroscienze cognitive 1. del sistema nervoso Breve storia delle. 2 Struttura e funzioni

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale

Fisiologiche: Viscerali Espressive: Psicologiche:

Транскрипт:

PSICOFISIOLOGIA DELLE EMOZIONI www.fisiokinesiterapia.biz

Notizie utili Testo consigliato: Carlson N., Fondamenti di Psicologia Fisiologica, V edizione, ed. it. a cura di L. Petrosini, L. De Gennaro e C. Guariglia, Casa Editrice Piccin 2003. Figure di questa lezione prese dal libro di testo

Emozioni come modelli organizzati di risposta Emozione: comprende comportamenti, sensazioni e risposte fisiologiche (vegetative e ormonali) con significato comunicativo e adattivo. Teoria di James e Lange: la sensazione delle variazioni vegetative corporee innesca/sostiene la risposta e i vissuti coscienti della risposta emozionale. L amigdala: organizza le risposte comportamentali, vegetative e ormonali di rabbia, paura e ansia ed è implicata nei comportamenti sessuali e materni. Riceve afferenze da aree temporali, frontali, limbiche (olfattive) e invia efferenze ad aree frontali, ippocampo, ipotalamo e troncoencefalo (funzioni vegetative e comportamenti specie-specifici). Il nucleo centrale facilita l aggressività difensiva, quello basolaterale o mediale la suscita. La stimolazione dell amigdala induce risposte emozionali, la sua disattivazione farmacologica (benzodiazepine, oppio) le attenua e la sua distruzione le abolisce. Ipotalamo e aggressività: il nucleo mediale facilita l aggressività difensiva, insieme con quello laterale inibisce la predazione. La sostanza grigia periacqueduttale: induce attacco (predazione) e difesa sotto il controllo di ipotalamo e amigdala. La corteccia orbitofrontale: interpreta situazioni socialmente complesse nel contesto di scelte personali che inducono emozioni. Valuta il rischio e induce prudenza e moralità nelle interazioni sociali. Riceve afferenze da aree temporali, frontali, limbiche e dall amigdala e invia efferenze ad amigdala e giro del cingolo. Asimmetrie funzionali emisferiche: la metà sinistra del volto (controllata dall emisfero destro) è più espressiva di quella destra. Il riconoscimento delle emozioni del viso:.è innato (ereditario), universale (transculturale) e basato sulle abilità dell emisfero destro (studi di lesione cerebrale e di neuroimmagine). Le emozioni primarie espresse dal viso: tristezza e felicità, sorpresa, rabbia, paura e disgusto. L amigdala è implicata nel riconoscimento di rabbia e paura. I nuclei della base (caudato e putamen) e la corteccia dell insula (include la corteccia gustativa) sono implicate nel riconoscimento del disgusto. L espressione facciale delle emozioni (e di altri comportamenti stereotipati come ridere o piangere): l emozioni spontanee sono controllate da circuiti neurali specifici, diversi da quelli che controllano i movimenti facciali volontari. La paresi facciale spontanea non impedisce i movimenti mimici volontari ma impedisce l espressione di un emozione improvvisa. La paresi dei movimenti mimici facciali volontari ha sintomi opposti. Il comportamento aggressivo (insieme a quello di minaccia o sottomissione): è specie specifico e serve all adattamento. Serotonina e aggressività: l aumento di attività dei neuroni serotoninergici inibisce l aggressività e i comportamenti antisociali. Aggressività e riproduzione: molti comportamenti aggressivi sono legati alla riproduzione e dipendono dagli ormoni sessuali. Androgeni (testosterone e aggressività): l esposizione post-natale al testosterone (effetto organizzativo) seguito da somministrazione di testosterone in adulti (effetto attivante) aumenta l aggressività nei maschi. Testosterone: è implicato nell aggressività offensiva (quella difensiva è osservabile anche nelle femmine). Area preottica mediale: controlla l aggressività tra maschi e il comportamento sessuale maschile. Effetti degli androgeni nelle femmine: le femmine dei primati lottano di più durante l ovulazione (picco del testosterone), periodo in cui si osserva maggiore attività sessuale. Testosterone e alcol: associati aumentano l aggressività.

Sensazioni emozionali Emozione: comprende comportamenti, sensazioni e risposte fisiologiche (vegetative e ormonali) con significato comunicativo e adattivo Teoria di James e Lange: l evento provoca la risposta emozionale (comportamentale, vegetativa, ormonale). Il feedback sensoriale interno della risposta emozionale induce la sensazione emozionale Fig. 10.12 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Controllo neurale dei modelli organizzati di risposta emozionale: il ruolo dell amigdala L amigdala: organizza le risposte comportamentali, vegetative e ormonali di rabbia, paura e ansia ed è implicata nei comportamenti sessuali e materni Connessioni anatomiche: l amigdala è costituita da nuclei basolaterali che ricevono informazioni sensoriali da corteccia e talamo, da un nucleo mediale che riceve informazioni olfattive dal bulbo olfattivo e accessorio e da un nucleo centrale che invia comandi a strutture motorie del troncoencefalo e all ipotalamo (funzioni vegetative e comportamenti speciespecifici) Fig. 10.1 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

L amigdala si attiva durante la risposta emozionale di paura, ansia e rabbia La stimolazione elettrica dell amigdala: induce risposte emozionali specialmente associate a rabbia, paura e ansia; la sua disattivazione farmacologica (benzodiazepine, oppio) attenua la risposta emozionale e la sua distruzione praticamente la abolisce Stimoli visivi che illustrano visi impauriti: inducono nel soggetto umano una significativa attivazione bilaterale dell amigdala (in colore giallo nella figura, che mostra una sezione coronale del cervello umano) Fig. 10.3 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Giudizi sociali ed emozioni: il ruolo della corteccia orbitofrontale La corteccia orbitofrontale: interpreta situazioni socialmente complesse nel contesto di scelte personali che inducono emozioni Interazioni sociali: la corteccia orbitofrontale valuta il rischio e induce prudenza e moralità nei comportamenti Ingressi e uscite anatomiche: riceve afferenze da aree temporali, frontali, limbiche e dall amigdala e invia efferenze ad amigdala e giro del cingolo Fig. 10.4 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

L emisfero destro ha maggiori competenze nel riconoscimento e nell espressione delle emozioni Figura in alto: illustra le regioni cerebrali attivate (in colore) dall ascolto di emozioni, espresse dal tono di voce (verde) o dal significato delle parole (rosso) in un esperimento di neuroimmagine con tomografia ad emissione di positroni (PET). Si vede che la comprensione dell emozione mediante il solo tono della voce è correlato all attivazione della corteccia prefrontale dell emisfero destro Figura in basso: prestazione di soggetti con danno cerebrale focale nel riconoscimento di espressioni facciali dell emozione. Le aree colorate delineano il sito delle lesioni. I colori più intensi corrispondono a un maggior numero di soggetti. Una buona prestazione è indicata in blu; una prestazione scadente in rosso e giallo. Si vede che le lesioni dell emisfero destro riducono il riconoscimento delle emozioni espresse dalle facce Fig. 10.8 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003 Fig. 10.9 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Riconoscimento ed espressioni delle emozioni Il riconoscimento delle emozioni del viso: è innato (ereditario), universale (transculturale) e basato sulle abilità dell emisfero destro (studi di lesione cerebrale e di neuroimmagine) Le emozioni primarie espresse dal viso: tristezza e felicità, sorpresa, rabbia, paura/ansia e disgusto. L amigdala e l ipotalamo sono implicati nel riconoscimento di rabbia e paura/ansia. I nuclei della base (caudato e putamen) e la corteccia dell insula (che include la corteccia gustativa) sono implicate nel riconoscimento del disgusto Fig. 10.7 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Movimenti facciali spontanei e volontari comunicano i vissuti emozionali: lesioni di un emisfero influenzano metà faccia L espressione facciale delle emozioni: le emozioni spontanee e altri comportamenti stereotipati come ridere o piangere sono controllati da circuiti neurali specifici (regione insulare della corteccia prefrontale, sostanza bianca del lobo frontale o parti del talamo), diversi da quelli che controllano i movimenti facciali volontari (corteccia motoria primaria e nervi cranici motori) La paresi facciale spontanea: non impedisce i movimenti mimici volontari ma impedisce l espressione di un emozione improvvisa. La paresi dei movimenti mimici facciali volontari ha sintomi opposti Fig. 10.10 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Tipi diversi di aggressività Comportamento di minaccia: un comportamento stereotipato specie-specifico che mette in guardia un altro animale sulla possibilità di essere attaccato, a meno che non fugga o mostri un comportamento sottomesso Comportamento di difesa: un comportamento specie-specifico per mezzo del quale l animale difende se stesso dalla minaccia di un altro animale Comportamento di sottomissione: un comportamento stereotipato esibito da un animale in risposta al comportamento minaccioso di un altro animale; ha lo scopo di prevenire un attacco Predazione: attacco di un animale diretto ad un individuo di un altra specie, che costituisce normalmente la preda dell animale attaccante

Controllo neurale del comportamento di rabbia difensiva e di predazione La sostanza grigia periacqueduttale e il tegmento del troncoencefalo: inducono comportamenti di attacco silenzioso (predazione), difesa o manifestazione di aggressività per dissuadere dall attacco gli avversari su comandi di regioni diverse di ipotalamo e amigdala Amigdala e aggressività: il nucleo centrale facilita l aggressività difensiva, i nuclei basolaterale e mediale la suscitano. Il nucleo mediale innesca anche la predazione Ipotalamo e aggressività: il nucleo mediale facilita l aggressività difensiva e insieme con quello laterale inibisce la predazione Fig. 10.13 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Serotonina e aggressività Neuroni serotoninergici inibiscono l aggressività: farmaci serotoninergici diminuiscono l aggressività. La lesione dei neuroni serotoninergici del proencefalo facilita l aggressione arrischiata Scimmie e serotonina: scimmie con livelli più bassi di serotonina (indice 5-HIAA nel liquido cerebrospinale, LCS) sono più aggressive, si espongono a maggiori rischi di vita (vedi figura) e dimostrano meno competenze sociali. Le scimmie più aggressive scivolano a più bassi livelli nella gerarchia sociale Uomini e serotonina: uomini con livelli molto bassi di serotonina presentano più frequentemente episodi di aggressività e comportamenti antisociali Fig. 10.14 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Aggressività e differenze tra i sessi: effetto degli androgeni (testosterone) sull aggressività dei maschi Aggressività e riproduzione: molti comportamenti aggressivi sono legati alla riproduzione e dipendono dagli ormoni sessuali Androgeni (testosterone): sono implicati nell aggressività offensiva (quella difensiva è osservabile anche nelle femmine con basso testosterone) Testosterone e aggressività: l esposizione post-natale al testosterone (effetto organizzativo) seguito da somministrazione di testosterone in adulti (effetto attivante) aumenta l aggressività nei maschi Fig. 10.15 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

Androgeni (testosterone) e aggressività nelle femmine Area preottica mediale: controlla l aggressività tra maschi e il comportamento sessuale maschile Effetti degli androgeni sulle femmine: le femmine dei primati lottano di più durante l ovulazione (picco del testosterone), periodo in cui si osserva anche maggiore attività sessuale. La somministrazione di testosterone aumenta la frequenza dei comportamenti aggressivi nelle femmine (si noti che l estradiolo ha effetti simili al placebo) Androgeni (testosterone) e alcol: la loro associazione produce comportamenti più aggressivi di quelli che si avrebbero sommando i loro effetti separati sia nei maschi sia nelle femmine Fig. 10.16 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003

AUTOVALUTAZIONE PSICOLOGIA DELLE EMOZIONI Principali componenti di un emozione Il ruolo dell amigdala nella risposta emozionale Il ruolo della corteccia orbitofrontale nella risposta emozionale Le emozioni primarie espresse dal viso: Differenze tra gli emisferi nella espressione delle emozioni Teoria di James e Lange sulle sensazioni durante la risposta emozionale Effetto della serotonina nell aggressività Effetto del testosterone nell aggressività Relazioni tra sessualità e aggressività