I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna



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Transcript:

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori, vita quotidiana, tempo libero ) Promozione e sostegno delle competenze genitoriali (dalla gravidanza all adolescenza) Sviluppo delle risorse familiari e di comunità (associazionismo, reti di famiglie ) L istituenda Az. Usl Area Vasta Romagna conta ca. 1.000.000 di abitanti Distretto forlivese - Unione dei Comuni Romagna forlivese (15 Comuni): 188.000 abitanti I genitori: affiancarli nei cambiamenti importanti della vita, promuovere e sostenere le loro competenze individuali e come coppia, offrire loro occasioni di incontro e confronto anche valorizzando la dimensione di gruppo, in una prospettiva di coesione sociale. Gravidanza, nascita e neogenitorialità: priorità

Il Percorso Nascita sinergie e collaborazioni fra mondo educativo, sociale e sanitario in un percorso rivolto alla gravidanza, alla nascita, al divenire genitori

Le finalità per quanto riguarda le donne, la coppia, le famiglie: svolgere una funzione di promozione del benessere tenere uniti diversi aspetti della nascita - fisiologici, emotivi, relazionali - svolgere una funzione di prevenzione primaria: la gravidanza e la nascita comportano cambiamenti importanti nella donna, nell uomo e nella relazione di coppia e possono essere accompagnate da dubbi e preoccupazioni; prevenire le difficoltà o affiancare i genitori perché possano superarle garantire un investimento precoce nei confronti dei bambini promuovere/agevolare relazioni sociali/amicali fra persone che vivono la medesima esperienza (coesione sociale, solidarietà )

e per quanto riguarda gli operatori: mettere in rete professionalità diverse già presenti nei servizi educativi, sociali e sanitari del territorio mettere in comune i vari approcci alla persona condividere un idea di nascita e affiancamento/supporto alla maternità e paternità e di investimento precoce e tutela verso i bambini condividere fasi di programmazione, progettazione, gestione, valutazione formazione, ricerca Questo progetto consente di creare sinergie, limitare le sovrapposizioni, condividere obiettivi e strumenti, qualificare l offerta in relazione ai cambiamenti sociali e a nuove evidenze scientifiche. L evento-nascita assume una connotazione più naturale. L accompagnamento è più ampio - nel tempo, nei contenuti e nelle strategie (grazie alle competenze disciplinari diverse) ed è teso sostenere le risorse/capacità individuali e di coppia

Il Percorso forlivese, oggi dall attesa alla nascita e dopo la nascita Un team multidisciplinare - ostetriche, ginecologi, pediatri, psicologi, ass. sociali, educatori professionali, pedagogisti - affianca e accompagna la donna/la coppia proponendo: Assistenza in gravidanza (continuità assistenziale sanitaria e sociale) Gruppi Cicogna - 8 incontri di gruppo per prepararsi alla nascita e a divenire genitori Assistenza al parto presso il Punto Nascita nell'ospedale di Forlì Spazio Primi Giorni (allattamento, osservazione relazione madre-bambino, supporto alla cura del neonato nei primi giorni di vita) Home visiting di carattere sanitario nei primi giorni di vita e/o di carattere socio-educativo a circa due mesi dalla nascita; possono essere integrate o sostituite da Consulenze presso il CpF o il Consultorio Gruppi Primo Anno - incontri fra neomamme con i propri piccoli (ritrovarsi dopo il parto, confrontarsi, scambiare esperienze) Spazi-incontro settimanali fra neo-genitori insieme ai bambini: il Gomitolino per bambini 0/12 mesi e neo-genitori - il Gomitolino free (spazio d incontro autogestito) - La via Lattea (gruppo mutuo-aiuto allattamento) Mondopapà: incontri specifici per padri (il nuovo ruolo, la coppia, le attività con i bambini )

Alcuni esiti - il 2013 Gruppi Cicogna - 390 future madri accompagnate dai partner per oltre il 78% 670 partecipanti, 6% immigrati; ca. 1/3 rispetto ai parti; copertura del 42% rispetto ai genitori forlivesi alla 1a esperienza di maternità/paternità) Visite domiciliari a carattere socio-educativo 291 (12% immigrati), integrate da 305 Consulenze dirette e telefoniche (c/o Consultorio, CpF, Ostetricia) Spazio Primi Giorni (consulenza allattamento relazione mamma neonato benessere emotivo madre): 447 consulenze (11% immigrati) Gruppi 1 anno - 274 adulti e 220 bambini (7% immigrati) Spazi-incontro: il Gomitolino: 1.335 frequenze (adulti+bambini, di cui 5% immigrati); il Gomitolo: 2.204 (13% immigrati) Equipe multidisciplinare: 49 casi ad alta complessità e rischio socio-sanitario

Home visiting di carattere socio-educativo per la promozione e il sostegno della genitorialità Alcuni temi che emergono dalle visite: Difficoltà ad affrontare la normalità, leggere i bisogni del bambino, comprendere le sue richieste (pianto da fame, dolore, sonno, noia ) Piccoli malesseri o difficoltà vengono letti come disagio, da curare subito con terapie Il bambino immaginario è molto diverso dal bambino reale. L idea che la vita quotidiana, la gestione del tempo e la cura per sé cambiano molto, non è contemplata durante la gravidanza e ricade sul rapporto di coppia Le madri spesso lavorano fino all ultimo momento, manca il tempo per pensarsi in una situazione molto diversa. Desiderano essere (o apparire) molto attive, come se nulla fosse cambiato. La sensazione di solitudine è una dimensione molto presente; i social sono lo spazio di confronto virtuale che amplifica le difficoltà e non le contiene. Visite Domiciliari di carattere socio-educativo, dopo la nascita (per donne che hanno frequentato i Gruppi Cicogna) 2011 2012 2013 VD effettuate di cui a stranieri 243 13,2 % 233 14,6 % 291 12,37 % % VD a Forlì 81,9 % 92,30% 88,30%

E alcune considerazioni La visita domiciliare è un opportunità preziosa - non necessariamente da rivolgere a tutte le neomadri dovrebbe però essere a disposizione di tutte Rivolgerla solo alle donne con gravidanze difficili o segnalate dai servizi inficia l efficacia e la lettura della stessa, che non viene percepita come giusto affiancamento ma intervento a supporto/controllo di difficoltà/incapacità La visita, di norma, è molto apprezzata. La sola telefonata è percepita come poco significativa (l operatore non ha alternative e la neomadre tende a non chiedere) Utile per la mamma (dimensione emotiva, competenze rispetto alla cura del noeonato ), rappresenta una grande opportunità per affiancare situazioni vulnerabili non note o prendere in carico situazioni di conclamata fragilità, nelle quali l investimento precoce o la tutela verso i piccoli è fondamentale E necessario tenere unite le evidenze scientifiche con le prassi: un basso rapporto home visiting/parti esprime una scarsa attenzione ai bisogni di neomadre e bambini

L integrazione di competenze e saperi L integrazione socio-sanitaria è particolarmente curata in alcuni snodi specifici: Durante la gravidanza presso il Consultorio sono presenti figure professionali diverse - ostetriche, ginecologi, pediatre, ass. sanitarie ma anche ass. sociali L équipe multidisciplinare per le situazioni ad alto rischio socio-sanitario Visite domiciliari: in media il 40% delle donne che hanno partecipato ai Gr.Cicogna fruisce di home visiting di carattere socio-educativo e ca. il 15% anche di HV sanitarie Le visite sono integrate da telefonate e consulenze presso i servizi. Oltre l 80% delle donne fruisce di altre opportunità dopo la nascita del bambino/a. Spazio Primi Giorni: co-condotto da ass.sanitaria Consultorio e educatore CpF Formazione congiunta e ricerca su alcune tematiche (disturbi emotivi in gravidanza e puerperio); rilevazione gradimento efficacia (strumenti co-progettati); materiali informativi prodotti in collaborazione fra unità diverse

Domande ancora aperte: La sostenibilità: come coniugare un approccio universalistico, ove tutti hanno diritto ad accedere alle opportunità, con la personalizzazione, l appropriatezza e le risorse disponibili Cambiamenti, nuovi bisogni sociali e capacità di risposta - Quali priorità Le diverse culture e gli approcci alla persona fra ambito educativo, sociale e sanitario: possono essere elementi di incontro e confronto per una proposta qualitativamente migliore o sono ancora somma d interventi affiancati? Razionalizzazione ed evidenze scientifiche: è possibile tenere unite queste dimensioni? Promozione Prevenzione Investimento precoce = benessere e risparmio? SI

La nascita colora la vita Azioni e progetti intorno al Percorso Nascita forlivese Grazie per l attenzione! Dott.ssa Nadia Bertozzi nadia.bertozzi@comune.forli.fc.it - www.informafamiglie.it