COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) INDAGINE GEOLOGICO TECNICA DI SUPPORTO ALLA VARIANTE DEL PORTO TURISTICO DI TALAMONE (D.P.G.R.T. N 26/R/2007) RELAZIONE INTEGRATIVA Consulenti: Dr. Geol. STEFANO BIANCHI Dr. Geol. FABRIZIO FANCIULLETTI Giugno 2009
Sommario PREMESSA... 3 ELENCO DEGLI INTERVENTI PREVISTI... 3 CONSIDERAZIONI SULLA FATTIBILITA DEGLI INTERVENTI... 4 Fattibilità in relazione agli aspetti geologici (Tav. A Integrazioni)... 4 Fattibilità in relazione agli aspetti idraulici (Tav. B Integrazioni)... 5 Fattibilità in funzione degli aspetti sismici... 6 Fattibilità in funzione della vulnerabilità della falda (Tav. C Integrazioni)... 7 2
PREMESSA Le presenti note sono integrative allo studio geologico di supporto per la Variante per l ambito portuale turistico di Talamone (Deposito n 1082 del 08.05.2009) in base alla richiesta formulata dall Ufficio del Genio Civile di Grosseto con nota prot. n 135359 N60.30 del 22 maggio 2009. Per completezza di illustrazione e di documentazione integrativa prodotta, mantenendo inalterate le carte propedeutiche al quadro conoscitivo, si ripropongono le tre carte della pericolosità e precisamente: - Tav A - Carta della pericolosità geomorfologica (tratta da P.S. del Comune di Orbetello ed elaborata mediante controllo di campagna) - Tav.B - Carta della pericolosità idraulica (tratta dal P.S del Comune di Orbetello Approvato) - Tav.C - Carta della vulnerabilità delle falde (tratta da P.S. del Comune di Orbetello ed elaborata mediante controllo di campagna) Mentre rimangono inalterati i contenuti della carta della pericolosità geomorfologica e della vulnerabilità delle falde, ai fini della pericolosità idraulica viene proposta la carta allegata al quadro conoscitivo del PS di Orbetello. Per ciò che concerne le condizioni idrauliche per Tr 20 anni delle aree di cui alla variante, si fa riferimento allo studio prodotto dal Prof. P.L. Aminti, parte integrante delle presenti note, dal quale si evince che per tali tempi di ritorno le aree oggetto di pianificazione non sono interessate da esondazioni. ELENCO DEGLI INTERVENTI PREVISTI Di seguito si riportano gli interventi previsti nell ambito della variante del Porto Turistico di Talamone N DESTINAZIONE D USO 1 Ripascimento fascia costiera per incrementare superficie edificabile 2 Tombamento porzione Canale Collettore 3 Canale Collettore non tombato utilizzato come darsena 4 Deviazione canale 5 Strutture turistico ricettive 6 Strutture commerciali 7 Strutture destinate a servizi (Direzione, Yacht club, officine, pronto soccorso, ecc) 8 Piazzale scoperto per la cantieristica 3
9 Struttura coperta interna al piazzale per la cantieristica 10 Parcheggi ed aree di sosta stagionali 11 Viabilità carrabile compresi svincoli e rotonde e viabilità pedonabile 12 Sistemazioni a verde 13 Ristrutturazione edifici esistenti 14 Strutture residenziali CONSIDERAZIONI SULLA FATTIBILITA DEGLI INTERVENTI Il DPGR 27 aprile 2007, n. 26/R prevede i seguenti quattro livelli di fattibilità: F1 Fattibilità senza particolari limitazioni: si riferisce alle previsioni urbanistiche ed infrastrutturali per le quali non sono necessarie prescrizioni specifiche ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all attività edilizia. F2 Fattibilità con normali vincoli: si riferisce alle previsioni urbanistiche ed infrastrutturali per le quali è necessario indicare la tipologia di indagini e/o specifiche prescrizioni ai fini della valida formazione del titolo abilitativo all attività edilizia. F3 Fattibilità condizionata: si riferisce alle previsioni urbanistiche ed infrastrutturali per le quali, ai fini della individuazione delle condizioni di compatibilità degli interventi con le situazioni di pericolosità riscontrate, è necessario definire la tipologia degli approfondimenti di indagine da svolgersi in sede di predisposizione dei piani complessi di intervento o dei piani attuativi o, in loro assenza, in sede di predisposizione dei progetti edilizi. F4 Fattibilità limitata: si riferisce alle previsioni urbanistiche ed infrastrutturali la cui attuazione è subordinata alla realizzazione di interventi di messa in sicurezza che vanno individuati e definiti in sede di redazione del medesimo regolamento urbanistico, sulla base di studi e verifiche atti a determinare gli elementi di base utili per la predisposizione della relativa progettazione. Dal confronto tra le varie classificazioni di pericolosità e le previsioni urbanistiche afferenti l'area in esame, sono valutate le fattibilità degli interventi previsti come meglio esplicitato nei paragrafi seguenti. Fattibilità in relazione agli aspetti geologici (Tav. A Integrazioni) Come riferito al paragrafo della pericolosità geologica, le problematiche del sito connesse a fenomeni geomorfologici non sono marginali ed, in base all attribuzione della specifica classe di pericolosità (G.3), si rendono necessarie indagini geognostiche di dettaglio da eseguirsi a livello 4
edificatorio al fine di non modificare negativamente le condizioni ed i processi geomorfologici presenti nell area ed individuare in modo preciso le tipologie fondazionali più adatte. Pertanto, in relazione alle problematiche geologiche, agli interventi in programma si esplicita quanto segue: Per le previsioni ricadenti nell area della ex attività estrattiva (classificata P.F.E) gli interventi sono subordinati agli esiti degli studi di cui all art. 14, commi 2 e 3 delle Norme di Piano di Assetto Idrogeologico (F.G. 3).. Per tutte le altre previsioni, le quali ricadono nella totalità nella classe G.3 (pericolosità geomorfologica elevata), è necessario rispettare i seguenti principi generali (punto 3.2.1 DGRT n 26/R/07: - L attuazione di interventi di nuova edificazione o nuove infrastrutture è subordinata ad idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. - Gli eventuali interventi di messa in sicurezza, definiti sulla base di studi geologici, idrogeologici e geotecnici, devono essere comunque tali da non pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti, da non limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e prevenzione dei fenomeni, da consentire la manutenzione delle opere di messa in sicurezza. - In presenza di interventi di messa in sicurezza dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio in relazione alla tipologia di dissesto - L avvenuta messa in sicurezza conseguente la realizzazione ed il collaudo delle opere di consolidamento, gli esiti positivi del sistema di monitoraggio attivato e la delimitazione deklle aree risultanti in sicurezza, devono essere certificati - Possono essere attuati quegli interventi per i quali venga dimostrato che non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell area; della sussistenza di tali condizioni deve essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all attività edilizia. Per cui la classe di fattibilità riguardo gli aspetti geomorfologici è la F.G. 3 Fattibilità in relazione agli aspetti idraulici (Tav. B Integrazioni) Ai fini della valutazione della fattibilità degli interventi, in relazione agli aspetti idraulici, è stata considerata la carta della pericolosità idraulica allegata al P.S. del Comune di Orbetello e la nota tecnica redatta dal Prof. P.L. Aminti parte integrante della presente. 5
Le aree oggetto di pianificazione si trovano interamente a valle della strada provinciale N.1 che dallo studio Idrologico ed Idraulico dell Ing. Valentina Lanini Analisi della pericolosità idraulica indotta dal Collettore Occidentale sulle aree poste in località Poderino nel comune di Orbetello che è stato assunto come studio di riferimento per questa fase di programmazione, dimostra che le aree a valle della strada non sono allagabili per eventi con Tr = 20 anni... Per eseguire una perimetrazione delle aree allagabili nella zona dove è stata prevista l area di sosta temporanea è stato eseguito nel giugno 2009, un rilievo ad integrazione di quello disponibile dallo studio idraulico dell Ing. Lanini. I punti di appoggio del rilievo sono stati scelti fra quelli facilmente individuabili sul terreno di cui è nota la quota nel rilievo dello studio sopra menzionato in modo da ottenere un insieme di dati congruenti fra loro. I punti di appoggio sono riportati nella planimetria allegata così come sono stati distinti i punti provenienti dallo studio idraulico da quelli del rilievo integrativo. Il rilievo eseguito con metodo tradizionale di celerimensura ha permesso una accurata rappresentazione altimetrica del terreno. Su questa base di dati può essere delimitata l area allagata in caso di piena ventennale (curva 0,52 m s.l.m. e le aree allagabili in caso di piena trentennale alla quota di 0,60 m s.l.m.) Dalle carte allegate alla nota del Prof. P.L. Aminti si evince che l area non risulta sondabile per Tr 20 anni. La realizzazione delle previsioni edificatorie che ricadono in aree PIME risulta subordinata alla preventiva o contestuale realizzazione degli interventi di messa in sicurezza per Tr = 200 anni (Art. 5 Norme di PAI): classe di fattibilità riguardo gli aspetti idraulici F.I. 4 La realizzazione delle previsioni edificatorie che ricadono in aree I.3 risulta subordinata alla preventiva o contestuale realizzazione degli interventi di messa in sicurezza per Tr= 200 (Punto 3.2.2 DGRT n 26/R/07) classe di fattibilità riguardo gli aspetti idraulici F.I. 4 Fattibilità in funzione degli aspetti sismici Il DPGR 27 aprile 2007, n. 26/R (Regolamento di attuazione dell articolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 in materia di indagini geologiche) prevede di evidenziare, sulla base del quadro conoscitivo (geologico, geomorfologico, geofisico e geotecnico), le aree ove possono verificarsi effetti sismici locali o di sito, attraverso la realizzazione, a livello di piano strutturale, di idonea cartografia delle Zone a Maggior Pericolosità Sismica Locale (ZMPSL). Gli effetti locali prodotti da eventi sismici e connessi ad aspetti stratigrafici, morfologici, geotecnici e strutturali assumono una diversa rilevanza in funzione della sismicità di base del territorio comunale. 6
La definizione delle Zone a Maggior Pericolosità Sismica Locale è infatti estesa a tutti i comuni, tranne quelli classificati in zona sismica 4 ed è prevista peraltro solo sui centri urbani maggiormente significativi. In virtù di tali considerazioni e delle conoscenze geologico tecniche del territorio comunale di Orbetello (Classe 4), gli aspetti sismici non pongono particolari limitazioni alla fattibilità dell opera in oggetto. Pertanto, in relazione alle problematiche sismiche, agli interventi previsti, in via cautelativa, può essere assegnata una classe di fattibilità 2. (F.S. 2) A livello di studio geologico tecnico esecutivo dovranno essere effettuati stendimenti sismici al fine di effettuare una microzonizzazione sismica che consenta di incrociare le caratteristiche fisico meccaniche dei terreni con le Vs30 e scegliere quindi la migliore tipologia fondazionale in relazione alle esigenze strutturali dell edificato. In relazione alla campagna geognostica che dovrà essere eseguita per le opere a terra si potranno prevedere anche indagini sismiche di tipo Down Hole. Fattibilità in funzione della vulnerabilità della falda (Tav. C Integrazioni) In relazione a quanto riportato nella carta della vulnerabilità allegata al quadro conoscitivo del P.S. Di Orbetello ed a quanto rilevato nell area in esame ed in suo congruo intorno, relativamente alle condizioni idrogeologiche, possiamo assegnare una classe massima 2 di fattibilità in ordine alla vulnerabilità delle falde (F.V. 2). La tipologia di opere previste per l adeguamento del Porto di Talamone non interferirà in maniera dinamica con l assetto idrogeologico esistente, per cui, benché ci si trovi in una situazione di evidente ingressione del cuneo salino, non sono da prevedere negative ripercussioni sulla qualità della risorsa. Dott. Geol. Stefano Bianchi Dott. Geol. Fabrizio Fanciulletti Follonica: Giugno 2009 7