I metodi di sanificazione e bonifica: vantaggi e svantaggi

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Reggio Emilia, 21 settembre 2016 PREVENIRE E RIDURRE IL RISCHIO LEGIONELLA NELLE STRUTTURE SOCIO ASSISTENZIALI E RICETTIVE I metodi di sanificazione e bonifica: vantaggi e svantaggi Dr. Roberto Cagarelli Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica Assessorato Politiche per la Salute

L impiego di tecniche di sanificazione dovrebbe rientrare in un processo più ampio di ANALISI DEL RISCHIO. La gestione del rischio non può essere, infatti, ricondotta sempre ed esclusivamente alla sola disinfezione. Gli interventi di bonifica ambientale, da soli, possono non essere sufficienti a tenere sotto controllo il rischio e, d altra parte, possono essere dannosi se utilizzati impropriamente.

I metodi a disposizione sono numerosi. Per la scelta del metodo l approccio dovrebbe essere di tipo multidisciplinare. È importante conoscere: - le caratteristiche e le condizioni dell impianto, - le caratteristiche dell acqua e gli usi ai quali è destinata, - l entità e la diffusione della contaminazione, - il comportamento di Legionella rispetto alla disinfezione, - le modalità di azione e di impiego dei diversi metodi di disinfezione, - i vantaggi e gli svantaggi di ciascun metodo, - ecc.

Fonte: Borella P. Università di Modena e Reggio Emilia

La scelta dovrebbe cadere su metodi validati: - dimostrazione di efficacia in vitro nei confronti di Legionella - esperienze di efficacia sul campo su singoli impianti - studi controllati per valutare l efficacia nel controllo di Legionella nell impianto e nella prevenzione di casi di legionellosi - consolidamento dei risultati ottenuti mediante la raccolta di dati ottenuti da molte esperienze (fase di validazione).

I trattamenti di disinfezione vanno applicati secondo gli standard, quando esistenti, ricordando che per quelli in continuo la gestione deve essere dinamica, soprattutto nella fase di messa a regime. Tutti i metodi presentano vantaggi e svantaggi

Caratteristiche del metodo ottimale: Elevato e duraturo potere battericida e di penetrazione nel biofilm in tutti i punti dell impianto Indipendenza dal valore del ph (e della T) Possibilità di mantenere la potabilità dell acqua trattata (compatibilità con l attività alberghiera/sanitaria, ecc.) Nulla o bassa produzione di by products Non deve interferire con altri tipi di trattamento delle acque ma operare in sinergia Possibilità di monitorarne la concentrazione (disinfettanti chimici) Facilità e sicurezza d uso Sicurezza per gli impianti Buon rapporto costo/efficacia

Metodi di disinfezione Temperatura Raggi UV FISICI CHIMICI Agenti ossidanti (cloro, bromo, clorammine, O 3, H 2 O 2 ) Agenti non ossidanti (chetoni, guanidine, tiocarbammati, aldeidi, amidi, amine, tiocianati, ecc.) Ioni metallici (rame, argento)

Temperatura La temperatura inattiva le legionelle in modo proporzionale al tempo di esposizione Al di sotto di 20-25 C Legionella sopravvive in stato quiescente

15 C Disinfezione termica: temperatura > 50 C Modalità di esecuzione 1. Mantenimento costante (miscelazione con acqua fredda al punto di erogazione) della temperatura tra 55-60 C all interno della rete di distribuzione acqua calda mediante taratura valvola miscelatrice. 2. In alternativa, circolazione acqua a 55-60 C per 30 al giorno, preferibilmente nelle ore notturne. SERBATOIO ACCUMULO 65-70 C 65-70 C AL CONSUMO TM 55-60 C RICIRCOLO 55 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA

Disinfezione termica: temperatura >50 C Svantaggi Inibisce la proliferazione, ma non elimina Legionella nella rete Non sempre applicabile (centrali termiche non adeguate) Contrario al Regolamento sul risparmio energetico D.P.R. 412/93 (T= 48 C ± 5). Elevato consumo di energia Incrostazione reti di distribuzione e terminali (aumento rischio ricrescita batterica) Azione corrosiva nel bollitore e nella rete (aumento rischio ricrescita batterica) Possibile riscaldamento dell acqua fredda. Importanza della coibentazione delle tubazioni di distribuzione dell ACS e corretti tracciati delle tubazioni acqua fredda/calda Rischio di ustioni Vantaggi Facilità d impiego negli impianti dotati del doppio sistema di regolazione della temperatura dell acqua (termostato + valvola miscelatrice) e della rete di ricircolo Non determina produzione di sottoprodotti

Scottature - Ustioni Scottature cutanee possono verificarsi per contatto con acqua a 40-42 C I bambini e gli anziani sono più sensibili rispetto agli adulti Le mucose sono più sensibili della cute Fonte: Doninelli M., Doninelli M.: Idraulica n.23 Ed. Caleffi

15 C Shock termico Modalità di esecuzione Aumento della temperatura dell acqua calda a 70-80 C continuativamente per 3 gg. con scorrimento per almeno 30 min. al giorno da ciascun terminale (temperatura minima ai punti distali 60 C) 70-80 C AL CONSUMO TM 60 C RICIRCOLO >60 C SERBATOIO ACCUMULO 80 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA

Shock termico Vantaggi Trattamento sistemico Non richiede particolari attrezzature Utile nelle emergenze Buona efficacia nel breve periodo Svantaggi Ricolonizzazione rapida se dopo lo shock la T è portata a < 50 C (settimane/mesi) Non sempre applicabile (centrali termiche non adeguate) Richiede tempo e personale per controllo T ai terminali e nei serbatoi e per il controllo dello scorrimento dell acqua Rischio ustioni Innesco processi di incrostazione Nelle tubature in acciaio zincato: azione corrosiva Tenuta idraulica a rischio tenuta se tubature in materiale plastico

Radiazione ultravioletta La porzione di spettro elettromagnetico con una lunghezza d onda tra 100 e 400 nm è chiamata radiazione ultravioletta; gli UV-c fanno parte di un sottointervallo con lunghezze d onda tra 200 e 280 nm. MAX attività a 254 nm Gli acidi nucleici assorbono fortemente le radiazioni UV-c. La conseguenza dell assorbimento è la dimerizzazione tra 2 basi pirimidiniche (citosina o timina) adiacenti in un filamento del DNA. Tale evento compromette la crescita e inibisce la replicazione del microrganismo.

15 C Radiazione ultravioletta Modalità di esecuzione Installazione di lampade a raggi ultravioletti UV-c progettate per temperature dell acqua fino a 65 C. Le più utilizzate sono le lampade a vapori di mercurio a bassa pressione che emettono in modo monocromatico a una lunghezza d onda di 253,7 nm; il loro picco di emissione si trova quasi in corrispondenza del picco di assorbimento degli acidi nucleici Installazione al punto d uso Sulla mandata ACS 60 C AL CONSUMO TM 48 C RICIRCOLO 45 C SERBATOIO ACCUMULO 60 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA

Radiazione ultravioletta Modalità di esecuzione L acqua scorre in una parte della camera idraulica e l esposizione alla luce ultravioletta la disinfetta. La quantità di radiazione necessaria alla distruzione dei microrganismi è in funzione delle caratteristiche strutturali e metaboliche dei microrganismi stessi (nel caso di Legionella, dosaggio di UV compreso tra 0,5-3 mj/cm2) Per un buon funzionamento: - acque limpide i solidi sospesi interferiscono in quanto assorbono la radiazione, la riflettono ( scattering ), la schermano ( shading ); - flusso dell acqua con spessore di pochi cm (in genere fino a 3).

Radiazione UV Vantaggi Facilità di installazione e gestione Non modifica le caratteristiche chimiche e organolettiche dell acqua; non vengono prodotte sostanze dannose Di costo ridotto per installazione e funzionamento Non causa corrosione Efficace nel prevenire la formazione di biofilm se installate nelle nuove costruzioni, nel momento in cui l acqua entra per la prima volta nell impianto. Svantaggi La disinfezione è limitata al punto di installazione. Nessuna azione residua Richiede un adeguato trattamento dell acqua (la torbidità ne limita l efficacia)

Ipoclorito di sodio Modalità di esecuzione Iperclorazione shock: Immissione di ipoclorito di sodio nel circuito fino ad ottenere una concentrazione di cloro libero tra 20-50 mg/l in tutta la rete. * Tempo di contatto: 1 ora per [ ] di 50 mg/l, 2 ore per [ ] di 20 mg/l. * Svuotamento e ripristino del circuito Iperclorazione continua: Immissione di ipoclorito fino ad ottenere in continuo alle utenze concentrazioni di cloro libero tra 1-3 mg/l.

Iperclorazione shock Modalità di esecuzione Svuotamento circuito acqua calda sanitaria e sostituzione con acqua fredda o raffreddamento ACS a T non superiore a 30 C Inserimento stazione di dosaggio cloro Smontaggio filtri e rompigetto Riempimento circuito acqua calda sanitaria con dosaggio disinfettante Flussaggio di tutti i punti terminali con rilievo cloro residuo libero Trascorso il tempo di esposizione, svuotamento completo dell impianto Riempimento con acqua di acquedotto Flussaggio con verifica che il cloro residuo libero sia compreso entro l intervallo di 0,5-1,0 mg/l ai punti di erogazione Installazione nuovi filtri, rompigetto, soffioni docce (flessibili docce)

Disinfettanti a base cloro: chimica del cloro I disinfettanti a base cloro, una volta in acqua, danno luogo alla formazione dello ione ipoclorito o dell acido corrispondente (acido ipocloroso) insieme si definiscono cloro libero Cloro elementare, Cl2 Cl 2 + H 2 O HClO + H + + Cl - Ipoclorito di sodio, NaClO NaClO Na + + ClO - L acido ipocloroso e lo ione ipoclorito sono in equilibrio in funzione del ph dell acqua. Equilibrio di dissociazione dell acido ipocloroso: HClO H + + ClO -

% HClO Disinfettanti a base cloro: chimica del cloro 100 ph 6-97,13% 90 80 ph 7-77,16% 70 60 50 HClO ClO - 40 30 20 ph 8-25,25% 10 ph 9-3,27% 0 0 2 4 6 8 10 12 14 ph

Disinfettanti a base cloro: chimica del cloro La somma di acido ipocloroso e ione ipoclorito viene definita cloro libero e la concentrazione di cloro libero viene solitamente espressa come ppm (parti per milione) di Cl 2. La misura della concentrazione di cloro libero viene effettuata con metodi diversi: colorimetrico, amperometrico etc. Il metodo di riferimento è il metodo colorimetrico al DPD (N,N-dietilp-fenilendiammina) che prevede, nel metodo, l aggiunta di un tampone in grado di portare il valore del ph a 6,5. Confronto tra la capacità disinfettante dello ione ipoclorito e dell acido ipocloroso (coliformi) HClO : ClO - 1 : 0,0125

Iperclorazione Vantaggi Trattamento sistemico Buona efficacia (solo nel breve periodo per i trattamenti shock) Efficacia anche se limitata sul biofilm Apparente costo contenuto Svantaggi Ricrescita batterica rapida dopo lo shock termico L azione disinfettante è minima al di sopra dei 30 C e si riduce all aumentare del ph Non compatibile con biossido Sensibilità ad esposizione solare e temperatura parziale inattivazione Concentrazione di cloro non compatibile con gli standard dell acqua potabile sia in termini di disinfettante residuo sia come formazione di sottoprodotti (THM). Sapori e odori sgradevoli Forte azione corrosiva: costo manutenzione impianti Richiede protezioni (es. filtri a carboni attivi) per i pazienti in dialisi

Biossido di cloro Modalità di esecuzione Il biossido di cloro è un gas instabile e viene prodotto in loco mediante un generatore. Vengono impiegati clorito di sodio e acido cloridrico: 5NaClO 2 + 4HCl 4ClO 2 + 5NaCl + 2H 2 O Utilizzato in continuo per acque potabili a concentrazioni di 0,1 1,0 mg/l Proposto per trattamenti shock a concentrazioni tra 5 e 10 mg/l

15 C Biossido di cloro Modalità di esecuzione 60 C AL CONSUMO TM 48 C RICIRCOLO 45 C SERBATOIO ACCUMULO 60 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA

Biossido di cloro Vantaggi Trattamento sistemico con effetto residuo Buona attività ed efficacia anche sul biofilm Non influenzato dal ph Facilità di analisi on-line Svantaggi Possibile formazione di sottoprodotti: CLORITI / CLORATI Azione corrosiva (concentrazioni > 0,4 mg/l) Non compatibile con gli ipocloriti Problemi di sicurezza (gas esplosivo) Sensibilità alla luce e alla temperatura Costo di investimento e manutenzione elevato Non sembra impiegabile in tubature di rame Richiede protezioni (es. filtri a carboni attivi) per i pazienti in dialisi

Percentuale attiva di alcuni disinfettanti in base al ph

Monoclorammina Modalità di esecuzione Disinfettante usato da oltre 20 anni negli USA per il trattamento dell acqua potabile condottata con ottimi risultati sulla contaminazione da Legionella. La sintesi di monoclorammina avviene tramite l'aggiunta di ammoniaca ad acqua contenente cloro libero: NH 3 + HClO (o ClO - ) NH 2 Cl + H 2 O La di- e la triclorammina si formano come sottoprodotti indesiderati (danno cattivo odore e sapore), durante la sintesi si cerca di minimizzarne la quantità prodotta. E disponibile anche un prodotto stabilizzato, la monoclorammina T, pronto all uso.

Monoclorammina Vantaggi Disinfettante sistemico con azione residua Ha un potere disinfettante minore, ma resta attiva a lungo. Per questa caratteristica riesce a penetrare meglio il biofilm Forma pochi sottoprodotti di disinfezione (tra cui pochi THM e HAA) Attiva anche a ph alcalini (es. acque dure) Corrosione contenuta Facile da produrre e dosare Svantaggi Effetto lesivo sui componenti in gomma Nitrificazione dell acqua Il ph (<7.0) e la [NH3] influiscono sulla produzione di di- e tri-clorammine (odori e sapori sgradevoli) L'ammoniaca causa la corrosione di piombo e rame Non utilizzabile per l acqua impiegata in emodialisi

Perossido di idrogeno e argento Modalità di esecuzione Immissione di una concentrazione stabile e concentrata di perossido di idrogeno e ioni argento. Concentrazione in acqua proposta: 10 (20) mg/l di perossido di idrogeno e 10 µg/l di ione argento

Perossido di idrogeno e argento Modalità di esecuzione

Perossido di idrogeno e argento Vantaggi Trattamento sistemico Nessuna formazione di sottoprodotti: H 2 O 2 H 2 O + O - Azione poco corrosiva Poco sensibile alla temperatura e al ph (solo sopra ph = 8.0) Costo stazione di dosaggio limitato Svantaggi Non esistono ancora prove esaustive sul comportamento dinamico di tale disinfettante nel tempo Le concentrazioni d perossido di idrogeno e di ioni argento sono soggette a fluttuazioni, è necessario controllare il loro valore in modo sistematico Le concentrazioni dell Ag possono rendere non potabile l acqua Zinco e cloro reagiscono con Ag diminuendone la disponibilità Ag precipita a ph 9

15 C Ozono Modalità di esecuzione Immissione di ozono (O 3 ) [preparato sul posto a partire da O 2 o aria essicata, sottoposti a scariche elettriche o radiazioni UV] in micro concentrazioni (ppb) nell anello di ricircolo 60 C AL CONSUMO TM 48 C RICIRCOLO 45 C SERBATOIO ACCUMULO 60 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA

Ozono Vantaggi Molto attivo Svantaggi Nessun potere residuo (non deve esserci!) Deve essere rimosso nell acqua inviata all utenza Efficacia limitata nel tempo (non penetra nel biofilm) Formazione di sottoprodotti Estremamente corrosivo su metalli Elevato costo di investimento Elevati costi di manutenzione

Ionizzazione rame-argento Modalità di esecuzione Produzione attraverso elettrolisi di ioni Cu e Ag che vengono immessi all interno del circuito idrico. L argento previene fenomeni di ricontaminazione - Concentrazioni proposte: rame 0.2-0.8 mg/l. argento: 0.02-0.08 mg/l Gli ioni rame e argento alterano la permeabilità della membrana cellulare con conseguente lisi e morte della cellula batterica.

15 C Ionizzazione rame-argento 60 C AL CONSUMO TM 48 C RICIRCOLO 45 C SERBATOIO ACCUMULO 60 C POMPA RICIRCOLO ACQUA FREDDA 15 C DALLA CALDAIA [Ag + ] < 80 ppb [Cu ++ ] < 800 ppb

Ionizzazione rame-argento Vantaggi trattamento sistemico con effetto residuo, efficace sul biofilm garantisce una buona attività a discreta distanza di tempo non risente della temperatura dell acqua non dà prodotti secondari Svantaggi Non adatto per uso in tubazioni in acciaio inox, acciaio zincato e rame (fenomeni red-ox) Zinco e cloro reagiscono con Ag diminuendone la disponibilità ph va mantenuto entro valori di neutralità (valore ottimale 6-8) Necessità controllo sistematico valori ioni Ag+ e Cu++ (fluttuazione concentrazioni) Gli inibitori della corrosione possono alterare la [ Cu++ ] Elevato costo di investimento e manutenzione (manutenzione continua degli elettrodi, sostituzione camera di ionizzazione).

Composti non ossidanti Comprendono una grande varietà di composti chimici: chetoni, guanidine, tiocarbammati, aldeidi, amidi, amine, tiocianati, glicoli alogenati, ecc. L utilizzo è ancora a livello sperimentale (disinfezione degli impianti di raffreddamento, non adatti per la disinfezione dell acqua potabile e non applicabili nelle piscine). il 2,2-dibromo-3-nitropropionammide è risultato il più efficace,seguito dalla glutaraldeide; l isotiazolo e il 2-bromo-2- nitropropionammide hanno evidenziato minore efficacia. In generale gli agenti non ossidanti sono meno efficaci degli agenti ossidanti

Metodi in studio Acido peracetico (indicato dalle Linee Guida Francesi per la bonifica di impianti idrici; risultati preliminari contrastanti) Disinfezione elettrochimica (corrente elettrica che genera agenti ossidanti) Ultrasuoni + biossido di titanio Olii essenziali (cinnamomo, Ceramica antimicrobica (ceramica che libera nel liquido in cui è immersa Mg, Al, Ca, Mn, Sr, Ag, Ba) Ossidazione fotocatalitica con biossido di titanio (produce ROS reactive oxigen species- che provocano perossidazione lipidica della parete cellulare)

Altri sistemi di contenimento

Ultrafiltrazione Modalità di esecuzione L installazione può essere effettuata al POE (Point of Entry) o più frequentemente al POU (point of use) per la protezione di specifiche utenze ad alto rischio.

POU (point of use) Membrana filtrante 0,2 µm Efficacia del 100% Sostituzione ogni 7, 14, 30 giorni Sono attualmente allo studio nuovi tipi di filtri con uno strato di argento sulla membrana filtrante per diminuire la crescita del biofilm e aumentare i tempi d uso.

Dalle Linee Guida WHO e RE-R