Utensili a profilo costante

Documenti analoghi
Classificazione e nomenclatura degli utensili monotaglienti

Frese a modulo per ingranaggi cilindrici

Spoglia superiore negativa Considerazioni tecniche

Filiere tonde per filettature esterne

Asportazione di truciolo. LIUC - Ingegneria Gestionale 1

le lavorazioni a freddo asportazione di

Punte elicoidali Generalità

Il cono d affilatura nelle punte elicoidali. Riprendendo la figura N 1 della descrizione generale, si possono dare le seguenti definizioni:


Guida alla fresatura 1/8

Affilatura delle punte elicoidali

Pettini per le filettature esterne

FRESATURA. Fresatura 1

I CICLI DI LAVORAZIONE

LE LAVORAZIONI INDUSTRIALI

FISSAGGIO DELL UTENSILE AL TORNIO

UTENSILI PER TORNIRE

Foratura e lavorazioni complementari. LIUC - Ingegneria Gestionale 1

Il Piano Cartesiano Goniometrico

IL TAGLIO ORBITALE DELLE VITI SENZA FINE UNA TECNOLOGIA ECOSOSTENIBILE

L utensile da tornio (Nomenclatura secondo UNI )

Processi per asportazione C.N. Processi per asportazione C.N. Generalità sui parametri di taglio. La tornitura. Foratura, fresatura e rettifica

α angolo di pressione normale z 2 numero denti della ruota Creatori per corone elicoidali per vite senza fine Fig. N 1 x - x sezione normale

Codici di identificazione degli inserti per tornitura

La smussatura di ingranaggi con grande modulo

La fig. 1 rappresenta un utensile dritto per sgrossatura con le relative parti che lo caratterizzano e gli angoli caratteristici dei taglienti.

ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO - 4 DURATA DEL TAGLIENTE

FRESATRICI CLASSIFICAZIONE DELLE FRESATRICI

Questo teorema era già noto ai babilonesi, ma fu il matematico greco Pitagora, intorno al 500 a.c., a darne una descrizione precisa.

Esame di maturità scientifica, corso di ordinamento a. s

Riferimenti: Levi/Zompì Tecnologia meccanica cap. 6 Giusti/Santochi Tecnologia meccanica cap. 9

SISTEMI DI BLOCCAGGIO DEL PEZZO SULLA MACCHINA

LE TOLLERANZE DIMENSIONALI

CICLO DI LAVORAZIONE

Il ciclo di lavorazione

Tecnologia Meccanica FRESATURA. Tecnologia Meccanica FRESATURA

POLITECNICO DI TORINO TECNOLOGIA MECCANICA IL CICLO DI LAVORAZIONE

Tecnologia dei Processi di Produzione. Tecnologie di Lavorazione Meccanica ad asportazione di truciolo

Classificazione delle lavorazioni per asportazione di truciolo

CLASSIFICAZIONI DELLE LAVORAZIONI MECCANICHE

Rappresentazione degli elementi filettati

A very warm welcome (Arial, 24-point bold font) Discover what's under the surface (Arial, 20-point bold font in italics)

TORNI CNC MULTIMANDRINO. SCY HT a sei mandrini

Fresatura. LIUC - Ingegneria Gestionale 1

Triangolo rettangolo

Utensili rullatori. Tecnologia della rullatura. Vantaggi della rullatura DREX -TOOLS UTENSILI RULLATORI

Risposte ai quesiti D E H D

Serraggio dei pezzi Parte 1

Processi per asportazione C.N. Processi per asportazione C.N. Generalità sui parametri di taglio. La tornitura

TOSHIBA TUNGALOY TOSHIBA TUNGALOY EUROPEAN PLATFORM

Processi per asportazione C.N. Processi per asportazione C.N. Generalità sui parametri di taglio

I TRIANGOLI AB < AC + BC

Azzeratori. Con speciale meccanismo brevettato che evita l operazione di posizionamento iniziale dello zero. Con comparatore e segnale luminoso

La quotatura è ottenuta con i seguenti elementi

LA FORMAZIONE DEL TRUCIOLO. Forza di strappamento (o Forza di taglio) e Sforzo di strappamento

Calcolo Algebrico. Primo grado. ax 2 + bx + c = 0. Secondo grado. (a 0) Equazioni e disequazioni in una incognita e coefficienti reali: ax + b = 0

Applicazioni Industriali

4. Esercitazione 4: Dimensionamento del primo stadio di un compressore assiale

F.P.Officina Meccanica S.r.l Via Arrigo Boito n Soliera (MO) Tel.059/ Fax.059/

-7b - FRESATURA FRESATURA

Dispositivo per i coltelli delle pialle SVH 320

RETTIFICA. Rettifica lavorazione di finitura realizzata mediante utensile multitagliente a geometria non definita (mola).

IL MICROMETRO 1/100 MISURATORE GRADUATO

Condizione di allineamento di tre punti

Aste di riscontro per micrometri per esterni Per il controllo e la messa a punto dei micrometri per esterni a partire dal campo di misura di 25 mm.

2003/2004 MACCHINE UTENSILI MOTI DI TAGLIO

Carlo Sintini, Problemi di maturità, 1948 Luglio, matematicamente.it Luglio 1948, primo problema

Problemi di massimo e minimo

L Unità didattica in breve

PROGRAMMA SVOLTO Anno Scolastico:2016/2017 MATERIA : TECNOLOGIA MECCANICA DI PRODOTTO E DI PROCESSO MECCANICI /DIURNO CLASSE: 4 C MECCATRONICA

Macroistruzione per l esecuzione di gole avvolgicavo

ARGOMENTI DELLA LEZIONE ALESATRICE

Tornitura aerospaziale

L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)%

Il ciclo di lavorazione

Consolidamento Conoscenze

UNITÀ DIDATTICA 2 LE FUNZIONI

Rullatura a freddo di trasmissioni cardaniche

In un triangolo un lato è maggiore della differenza degli altri due, pertanto dal triangolo si ha > dividendo per =1.

LUREN Precision Co.LTD.

LAVORAZIONI INDUSTRIALI

Geometria euclidea. Alessio del Vigna. Lunedì 15 settembre

Correzione 1 a provetta del corso di Fisica 1,2

it #1 Categoria UTENSILERIA MANDRINO ISO30 PORTA PINZA ER25 L=50+COD Materiale Lavorato Alluminio / PVC PORTAUTENSILI codice:

Funzioni... senza limiti

LD-DARIO Tel Fax

GEOMETRIA PIANA. 1) sia verificata l uguaglianza di segmenti AC = CB (ossia C è punto medio del segmento AB);

Utensili per trapani. Attacchi per punte 192. Punte intercambiabili 193. Punte ad attacco cilindrico 194. Punte per perni 198. Punte tipo Forstner 200

La foratura profonda

Funzioni goniometriche di angoli notevoli

PIANO CARTESIANO e RETTE classi 2 A/D 2009/2010

Problema ( ) = 0,!

Massima affidabilità per la troncatura profonda

a cura di Massimo Reboldi LE TOLLERANZE DIMENSIONALI

Controllo delle filettature

METODI DI RISOLUZIONE DEI SEGNALI BLOCCANTI. Prof. Mario Angelo Giordano

Filettature. Nella lezione precedente. Prof. Caterina Rizzi Dipartimento di Ingegneria Industriale

POLIGONI INSCRITTI E CIRCOSCRITTI A UNA CIRCONFERENZA

Il ciclo di lavorazione

Transcript:

Utensili a profilo costante Per eseguire dei profili complessi si possono usare dei particolari tipi di utensili che pur essendo costosi rispetto a quelli convenzionali hanno un rendimento così elevato che il loro impiego è largamente diffuso specialmente nella produzione di grande serie su torni automatici. Prendiamo in considerazione il particolare rappresentato in figura N 1. 1 2 3 Figura N 1 Questo profilo si può eseguire, oltre con un tornio a copiare, o con due operazioni distinte: a)- esecuzione del profilo dal punto 1 al punto 2 con un utensile; b)- esecuzione del profilo dal punto 2 al punto 3 con un altro utensile. Oppure si può utilizzare un utensile multiplo come quello rappresentato in figura N 2 Figura N 2 Bisogna considerare che non sempre questa operazione si può fare con un tornio a copiare. Si pensi per esempio a pezzi ricavati da barra che magari hanno altre operazioni da fare, come per esempio filettature, gole ecc. E più conveniente usare in questi casi dei torni multi mandrino che possono utilizzare benissimo gli utensili del tipo di figura N 2 Questo è appunto un utensile a profilo costante che con una penetrazione in senso radiale esegue l intera sagoma in un unica operazione. Si ottiene così il vantaggio di una notevole riduzione del tempo di lavorazione e di una semplificazione dell attrezzatura. L utensile solitamente ha solo le spoglie frontali, ma in certi casi, come i tratti rettilinei normali all asse le pezzo, è necessario eseguire una leggera spoglia anche sui fianchi onde evitare tallonamenti che usurerebbero fortemente il fianco dell utensile, provocando inoltre delle dannose vibrazioni. Poiché l utensile va affilato sulla faccia di taglio (superficie A della figura N 3), si ha evidentemente, in quest ultimo caso, una variazione del profilo rispetto a quello iniziale, per effetto appunto della spoglia sui fianchi.

A A Prismatico Circolare Figura N 3 La spoglia effettiva in un punto P è funzione della spoglia frontale sul vertice del profilo e dell angolo formato dalla tangente al punto P e la tangente al vertice (figura N 4). Essendo la spoglia effettiva " si ha: tan " tan cos Pezzo P Utensile Figura N 4 Ne risulta che se è 90 la spoglia effettiva è nulla per qualsiasi valore della spoglia frontale. Contenendo i valori di questa spoglia sul fianco in limiti modesti, nella maggior parte dei casi si può effettuare un elevato numero di affilature senza variare il profilo in modo tale da uscire dal campo di tolleranza richiesto dal pezzo.

Questo è l inconveniente più grave che si può incontrare in utensili di questo tipo, ed è particolarmente sentito nella sagomatura di pezzi di grosso diametro, dove il disimpegno dal pezzo avviene in modo più precario. Le spoglie sui fianchi possono essere evitate, talvolta, costruendo l utensile con l asse obliquo. A ciò si ricorre quando l angolo supera i 60. In genere, però, allo scopo di ottenere pezzi perfettamente uguali tra loro, non si danno spoglie sui fianchi. Affilando l utensile sulla superficie A bisogna regolare ogni volta la posizione del filo tagliente rispetto l asse del pezzo. Questa operazione viene molto facilitata con gli utensili a profilo costante disposti tangenzialmente e utensili a profilo costante circolari. Questi due tipi di utensili presentano il vantaggio di consentire un elevatissimo numero di affilature. La spoglia frontale è generata, nel primo caso, dal posizionamento dell utensile, mentre nel secondo caso dalla natura stessa dell utensile. Figura N 5 Il fissaggio dell utensile tangenziale, detto anche prismatico, avviene quasi sempre con un innesto a coda di rondine ricavato sulla stelo. La sezione trasversale dell utensile presenta un profilo diverso da quello visto sulla sezione normale e la variazione è funzione dell angolo di inclinazione. Infatti, tutte le profondità misurate sulla sezione trasversale aumentano rispetto a quelle della sezione normale. Nella costruzione dell utensile interessa conoscere soprattutto il profilo della sezione normale, mentre solitamente si conosce il profilo del pezzo finito, cioè generato dalla sezione trasversale, cioè quello del piano X Y della figura N 5. Il passaggio da un profilo all altro si svolge con la considerazione appena fatta. Consideriamo per esempio un semplice profilo qualunque, quale può essere un triangolo equilatero (nella sezione trasversale) per utensili per filettature metriche. Abbiamo detto che i profili si allungano passando dalla sezione normale alla sezione trasversale, pertanto l altezza del triangolo che nella sezione trasversale è AH 1, nella sezione normale sarà: cos Quindi l angolo al vertice varierà, essendo BC invariato e precisamente sarà: tan 30 tan cos cos Con lo stesso metodo si apportano tutte le correzioni sia sulle profondità dei profili che sulle inclinazioni.

Lo stesso profilo visto sopra si può ottenere anche con un utensile circolare. Questo tipo di utensile ha la forma caratteristica di un disco sulla cui circonferenza è ricavato il profilo che deve riprodursi sul pezzo da eseguire. Una parte del disco è mancante per poter affilare la faccia di taglio. Sui fianchi sono intagliati dei dentini che facilitano il bloccaggio ed il posizionamento; questi dentini possono anche essere costruiti su un disco a parte che può essere riportato sul fianco dell utensile il quale viene così ad essere notevolmente semplificato. Il bloccaggio può anche essere effettuato in altro modo, come per esempio con una copiglia che si innesta sul portautensile sul quale si possono effettuare le regolazioni angolari che permettono di portare il filo tagliente in corrispondenza dell asse del pezzo. Con gli utensili circolari si hanno notevoli vantaggi rispetto agli utensili prismatici a profilo costante. Poiché si ha una migliore utilizzazione del materiale, essi hanno un migliore rendimento economico (miglior costo di utensileria per elemento prodotto). Il costo di fabbricazione dell utensile circolare è minore per la facilità di costruzione, specialmente se si adotta la soluzione con il riporto del disco dentellato. Un estensione vantaggiosa dell impiego degli utensili circolari si ha negli utensili da taglio, per filettare, per esecuzione di gole in alesatura, ecc. Lo stelo degli utensili circolari che devono eseguire gole in alesatura è costituito da un cilindro su cui sono ricavati i dentini che, oltre a permettere un esatto posizionamento, consentono un efficace bloccaggio. Figura N 6 Questi utensili sono generalmente costruiti in acciaio rapido, perché essendo le leghe dure (carbide) difficilmente lavorabili non consentirebbero una rapida sagomatura. Si costruiscono tuttavia utensili a profilo costante prismatici con placchette in lega dura riportate ed oggi è molto frequente anche l uso di placchette riportate staffate meccanicamente e ottenute direttamente di sinterizzazione. In questi casi però bisogna tener presente che in profili molto complessi esistono inevitabilmente dei punti che hanno poca resistenza agli urti e che sarebbero quindi soggetti a frequenti scheggiature con inevitabile compromissione del rendimento totale. Anche negli utensili circolari, così come in quelli prismatici, il profilo misurato su una sezione radiale dell utensile, non coincide con il profilo del pezzo. Analizziamo ora due casi distinti indicando per ognuno il mezzo per trovare gli elementi mancanti per determinare il profilo costruttivo dell utensile. 1 caso: angolo di spoglia superiore uguale a zero gradi Con riferimento alla figura N 7 possono essere noti i valori di R, P, h e incognita r, oppure noti i valori di r, P, h ed incognito R. Le incognite i questi casi si trovano:

Noti: h, P, R sin tan tan tan Noti: h, P, r sin tan tan sin sin R P r h b a a-b = A Figura N 7 Di solito però l angolo di taglio non è uguale a zero gradi ma ha valori che variano secondo il materiale lavorato. Con riferimento alla figura N 8 si ha allora:

sin e per il teorema di Carnot: 2 cos dove: sin sin Il disassamento h stabilisce la spoglia principale che ha il valore di. Nei torni automatici h ed R in genere sono fissi per ogni tipo di macchina. R 1 P r 1 h r R Figura N 8