SCHEDA TECNICA DEL GIRASOLE Esigenze pedoclimatiche Pianta a ciclo primaverile estivo con caratteristiche di aridoresistenza dovute alla capacità dell apparato radicale di cercare acqua in strati molto profondi e certamente non ai consumi idrici che sono molto alti. Massima richiesta idrica nel periodo pre - post fioritura. Adattabile nei diversi tipi di terreno purché profondi e con una buona capacità di ritenzione idrica in caso di coltura asciutta. Reazione ph ottimale compresa tra 6.0 e 7.5 Rotazione Classica coltura da rinnovo che precede cereali a paglia che inibiscono la rinascita del seme caduto, succede a Bietola e cereali. Deve essere inserita in rotazioni almeno triennali, meglio se quinquennali. Soia e Colza devono essere realizzate almeno a due anni di distanza per evitare malattie. Lascia presto il terreno e si presta ad essere preceduta da un sovescio. Scarse le esperienze di consociazione anche se possibile in coltura irrigua quella con Trifoglio. Lavorazioni Si giova di lavorazioni che favoriscono l approfondimento dell apparato radicale. Quindi lavorazioni con ripper, che possono essere realizzate anche per la coltura precedente o aratro ripuntatore. Con rippatura eseguita almeno per una coltura in rotazione e su terreni leggeri, sufficiente la minima lavorazione ed un livello di affinamento del terreno anche imperfetto. Due sarchiature da quando la pianta è alta almeno 10 cm; la seconda seguita da un attrezzo rincalzatore. Semina L investimento ottimale è per avere una popolazione alla raccolta di 6 p.te/m 2 al Nord e di 4.5/5 al Centro Sud con distanza tra le file dai 45 ai 75 cm. e sulla fila rispettivamente di 30/32 cm e 18/20. Con distanze tra le file ridotte si ha una maggiore copertura ma un tempo molto limitato per l intervento con sarchiatore e rischio di maggiori perdite alla raccolta per l intreccio delle calatidi. Semina con seminatrici pneumatiche a 3/4 cm di profondità. Il periodo di semina va da metà fine febbraio al Centro Sud, prima decade di marzo al Nord. Semine anticipate soddisfano meglio il fabbisogno in acqua e allungano il ciclo aumentando potenzialità produttive di contro semine tardive permettono il sovescio e la falsa semina. Fertilizzazione Necessita e valorizza la S.O. Letamazione sulla base di almeno 200 qli/ha di materiale fresco interrato insieme alle paglie del cereale che lo precede o utilizzo di ammendanti organici industriali nell ordine di almeno 15 qli/ha, integrati da fertilizzanti azotati e fosforici da interrare in pre semina. Il sovescio misto, abbina azione fertilizzante a competizione con infestanti e copertura del suolo in funzione del bilancio umico. I fabbisogni sono stimabili in 50 unità di N; 50 di P 2 O 5, e K 2 0 per terreni con dotazioni sotto le 120 ppm. Riscontrate carenze di Boro. ASSOCIAZIONE TERRE DELL ADRIATICO, 1997-2004 1
I residui colturali, comprese le radici raggiungono fino a 50-60 qli/ha di SS facilmente umificabile restituendo l 85% del Potassio, il 30% dell Azoto ed il 20 % del Fosforo utilizzati. Controllo delle infestanti Indispensabile una rotazione ampia e coprente anche per evitare l incidenza dei semi caduti alla raccolta. L impianto del sovescio favorisce la competizione. Il periodo delicato è nei primi stadi vegetativi fino a che la coltura non copre. Generalmente sono necessarie due sarchiature abbinando la rincalzatura al secondo passaggio. Molto efficiente il pirodiserbo abbinato alla sarchiatura per contenere le infestanti anche sulla fila. Il ciclo colturale permette anche la pratica della falsa semina Avversità In caso di rotazioni strette molto pericoloso: il Marciume carbonoso dello stelo provocato da Sclerotium bataticola e la Sclerotinia sclerotiorum e la peronospora. Interventi preventivi possono essere effettuati conciando il seme con Rame Raccolta La raccolta avviene all imbrunimento del dorso della calatide con umidità degli acheni del 9/10%. Le perdite di testata possono essere notevoli per questo è importante prestare attenzione alla regolazione della trebbia: battitore da grano a 400/500 giri/min apertura del controbattitore 30mm entrata 15mm uscita e ventilazione 2/3 di quella usata per il grano. Varietà La scelta va orientata verso ibridi medio tardivi e medio precoci a seconda delle condizioni pedoclimatiche e del perioso di semina. In A.B. viene premiata la spremitura a freddo anche in funzione della ricchezza in Vit.F che è contenuta nelle Varietà tradizionali a basso oleico: Groliasol. Select, Florina e Flamme. Interessante perché innovativa la produzione i semi decorticati da consumo fresco con varietà americane. ASSOCIAZIONE TERRE DELL ADRIATICO, 1997-2004 2
GIRASOLE (Helianthus annuus L.) CENNI STORICI : E originario dell America Centro - Meridionale dove era oggetto di coltura già molto tempo prima dell arrivo degli Europei. L introduzione nel nostro continente è avvenuta a partire dai primi decenni del 1500, da aree diverse come il Messico, la Virginia ed il Canada. Ha assunto però il ruolo di vera e propria coltura oleifera solo nel 1716 allorché in Inghilterra fu ideato un metodo di estrazione dell olio dai semi abbastanza pratico. La sua espansione verso il Centro e l Est europeo è tuttavia lenta ed in Unione Sovietica arriva agli inizi del XIX secolo e solo nel 1820 rientra nel novero delle grandi colture. L importanza del girasole si accresce quando si scoprono tecniche più razionali per l estrazione dell olio dai semi (1835). Ma il girasole raggiunge definitivamente un posto importante nell agricoltura europea dopo il primo conflitto mondiale. CARATTERISTICHE : Pianta erbacea annua, della famiglia delle Composite, è la più importante specie del genere Helianthus. E pianta le cui varietà sono numerose, di buona adattabilità e di non eccessive esigenze ; non presenta eccessive difficoltà di coltivazione. La coltivazione del girasole offre molteplici vantaggi : valorizzazione di ambienti a siccità estiva, buona produttività, garanzia di un prodotto che bene si presta all estrazione di olio di ottima qualità sia dal punto di vista nutrizionale che da quello della stabilità e delle principali caratteristiche fisiche e chimiche. E da aggiungere anche l alto valore che nell alimentazione zootecnica hanno le farine di estrazione. Tra l altro la farina di seme di girasole presenta oggi in prospettiva possibilità di fornire proteine da destinare all alimentazione umana GIRASOLE (Helianthus annuus L.) CENNI STORICI : E originario dell America Centro - Meridionale dove era oggetto di coltura già molto tempo prima dell arrivo degli Europei. L introduzione nel nostro continente è avvenuta a partire dai primi decenni del 1500, da aree diverse come il Messico, la Virginia ed il Canada. Ha assunto però il ruolo di vera e propria coltura oleifera solo nel 1716 allorché in Inghilterra fu ideato un metodo di estrazione dell olio dai semi abbastanza pratico. La sua espansione verso il Centro e l Est europeo è tuttavia lenta ed in Unione Sovietica arriva agli inizi del XIX secolo e solo nel 1820 rientra nel novero delle grandi colture. ASSOCIAZIONE TERRE DELL ADRIATICO, 1997-2004 3
L importanza del girasole si accresce quando si scoprono tecniche più razionali per l estrazione dell olio dai semi (1835). Ma il girasole raggiunge definitivamente un posto importante nell agricoltura europea dopo il primo conflitto mondiale. DATI REGIONALI NEL 1994 : PRODUZIONE (in quintali) SUPERFICIE (in ettari) Per ha Totale Raccolta Piemonte 10.600 15,2 161.500 161.500 Valle d'aosta 4 26,6 112 112 Lombardia 13.843 30,4 420.112 420.112 Veneto 14.780 29,3 432.842 432.842 Friuli - Venezia Giulia 6.745 29,5 198.749 198.749 Emilia - Romagna 18.344 27,7 507.803 507.803 Toscana 50.591 22,1 1.115.688 1.115.688 Umbria 46.488 25,1 1.165.782 1.165.782 Marche 30.437 24,8 754.597 754.597 Lazio 7.745 19,1 147.622 147.622 Abruzzo 3.038 22,9 69.495 69.495 Molise 12.077 22,0 265.694 265.694 Campania 1.085 23,9 25.882 25.882 Puglia 7.630 23,7 180.607 180.607 Basificata 28 18,0 504 504 Calabria 20 16,0 320 320 Sicilia 40 18,0 720 720 Sardegna 30 21,0 630 630 ITALIA 223.525 24,4 5.448.658 5.448.658 Nord - centro 199.577 24,6 4.904.807 4.904.807 Mezzogiorno 23.948 22,7 543.851 543.851 ASSOCIAZIONE TERRE DELL ADRIATICO, 1997-2004 4
DATI RELATIVI ALLE MARCHE NEL 1994 : PRODUZIONE (in quintali) SUPERFICIE (in ettari) Per ha Totale Raccolta Pesaro e Urbino 4.368 23,8 103.958 103.958 Ancona 10.707 26,2 280.529 280.529 Macerata 11.214 21,5 241.101 241.101 Ascoli Piceno 4.148 31,1 129.009 129.009 MARCHE 30.437 24,8 754.597 754.597 montagna 1.740 21,6 37.570 37.570 collina 28.697 25,0 717.027 717.027 CARATTERISTICHE : Pianta erbacea annua, della famiglia delle Composite, è la più importante specie del genere Helianthus. E pianta le cui varietà sono numerose, di buona adattabilità e di non eccessive esigenze ; non presenta eccessive difficoltà di coltivazione. La coltivazione del girasole offre molteplici vantaggi : valorizzazione di ambienti a siccità estiva, buona produttività, garanzia di un prodotto che bene si presta all estrazione di olio di ottima qualità sia dal punto di vista nutrizionale che da quello della stabilità e delle principali caratteristiche fisiche e chimiche. E da aggiungere anche l alto valore che nell alimentazione zootecnica hanno le farine di estrazione. Tra l altro la farina di seme di girasole presenta oggi in prospettiva possibilità di fornire proteine da destinare all alimentazione umana. ASSOCIAZIONE TERRE DELL ADRIATICO, 1997-2004 5