Cap. 2 Turismo e Territorio
2.1 Gli spazi del turismo: modelli organizzativo-territorialiterritoriali Sviluppo settore turistico su scala globale rilevanza delle implicazioni di carattere territoriale anni 60 primi contributi su temi turistici modelli spaziali del turismo
Modelli Toschi (1948) Thurot (1973) Plog (1974) Miossec (1977) modello dinamico Butler (1980) Lundgren (anni 80) Lozato Giotard (1988)
2.2 La dimensione geografica dello sviluppo turistico trasformazioni intervenute nelle logiche organizzative delle attività turistiche 1. rivedere i primi modelli teorici 2. inquadrare il comparto nel territorio Cambiamenti sul fronte della DOMANDA e dell OFFERTA e nell INTERFACCIA TRA DOMANDA E OFFERTA
Cambiamenti A LIVELLO TEMPORALE A LIVELLO SPAZIALE A LIVELLO INTERNAZIONALE
concetto di regione turistica Area in cui si manifestano processi di interazione sistemica tra le diverse componenti dell offerta turistica ed entro la quale tende ad esaurirsi la mobilità del flusso di visitatori (domanda) che a questa offerta si indirizza Classificazione delle regioni turistiche sulla base di cinque distinti criteri di valutazione configurazioni sistemiche configurazioni reticolari
2.3 I nuovi spazi del turismo nuovo soggetto di offerta, il territorio i sistemi locali possono fondare la propria competitività territoriale sull insieme vario e complesso delle internalità che definiscono l originalità e l identità dei luoghi ogni spazio geografico è potenzialmente uno spazio turistico in quanto portatore di risorse date l attivazione di processi di sviluppo autocentrato deriva dalla valorizzazione della territorialità dei contesti locali e dalla produzione di forme di innovazione territoriale
2.4 Il paradigma della sostenibilità nell organizzazione degli spazi turistici Relazioni ambiente turismo esternalità positive esternalità negative
Relazioni ambiente turismo Il TURISMO SOSTENIBILE «non eccede la propria capacità di carico, quando le attività turistiche si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un area per tempo illimitato, senza alterare l ambiente (naturale, sociale e culturale) e senza ostacolare lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche» (TCI, 2005, pp. 42)
2.5 La sostenibilità del turismo nelle dichiarazioni ufficiali 1987 Our Common Future ( "relazione Brundtland ) 1992 Agenda 21 (Conferenza di Rio de Janeiro per lo sviluppo sostenibile) 1995 Carta del Turismo Sostenibile (prima Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile di Lanzarote) 1996 "Agenda 21 per l'industria dei viaggi e del turismo (il WTTC, la WTO e l'earth Council) 1997 Carta sullo sviluppo turistico durevole altrimenti conosciuta con il nome di Dichiarazione di Berlino (Conferenza internazionale dal titolo "Diversità biologica e turismo") 1997 Carta di Calvià (Conferenza internazionale turismo e sviluppo sostenibile nel Bacino del Mediterraneo )
2.5 La sostenibilità del turismo nelle dichiarazioni ufficiali 1999 "Linee guida e manuale per l'adozione dell'a21l e la certificazione della qualità ambientale (ISO14000-EMAS) delle imprese e dei comuni nelle località turistiche" ( DGXI della Commissione) 2001 Agenda 21 per il turismo (Conferenza internazionale sul turismo sostenibile di Rimini) 2001 Legiferare meglio, Libro bianco sui trasporti, e-europe 2005, Comunicazione sulla responsabilità sociale delle imprese e Comunicazione sulla politica integrata dei prodotti 2001 VI Programma Comunitario di Azione in materia di Ambiente (sottotitolato "Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta)
2.5 La sostenibilità del turismo nelle dichiarazioni ufficiali 2002 maggiore impegno da parte di tutti i membri della comunità internazionale per mettere in atto i principi di risanamento ambientale dell'agenda 21 (Vertice sull'ambiente di Johannesburg) 2002 Anno Mondiale dell Ecoturismo (Commissione Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, nel Quebec in Canada) 2002 Documento di consultazione (Forum Europeo del Turismo) rivolto ai principali stakeholders europei 2003 Dichiarazione sul ruolo del turismo nei cambiamenti climatici (Djerba)