ISTRUZIONE OPERATIVA:

Documenti analoghi
ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

PROVE DI CARICO SU PALO IN ESERCIZIO

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO MAGISTRI CUMACINI - COMO Via C.Colombo - Loc. Lazzago TeL FAX

ISTRUZIONE OPERATIVA:

Lezioni del Corso di Fondamenti di Metrologia

ISTRUZIONE OPERATIVA:

ISTRUZIONE OPERATIVA:

CONTROLLI DI QUALITÀ Materiali e prodotti ad uso strutturale /// IL CALCESTRUZZO

4.11 CONTROLLO DELLE APPARECCHIATURE

PENETROMETRICA SU MALTA

RAPPORTO DI PROVA N /7952/CPR

CAPACITÀ TERMICA del CALORIMETRO e CALORE SPECIFICO di un COMPOSTO SOLIDO

ISTRUZIONE OPERATIVA:

DOCUMENTI NORMATIVI PER L EVACUAZIONE FUMO E CALORE. Norme di sistema UNI 9494:2007

ISTRUZIONE OPERATIVA:

SCHEMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI MANICOTTI PER GIUNZIONI MECCANICHE DI BARRE DI ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO SECONDO LA NORMA UNI :2007

ISTRUZIONE OPERATIVA:

RAPPORTO DI PROVA n 5/

ISTRUZIONE OPERATIVA:

SCHEMA. Mandato CEN M/120 Prodotti metallici per impieghi strutturali e loro accessori.

RAPPORTO DI PROVA N

LUOGO E DATA DI EMISSIONE: Faenza, 24/01/2013 NORMATIVE APPLICATE: UNI EN 1339 DATA RICEVIMENTO CAMPIONI: 21/12/2012

Giornata di studi AICQ sulla Linea Guida Qualificazione del personale PND nella Manutenzione Ferroviaria

ISTRUZIONE OPERATIVA:

IL MICROMETRO 1/100 MISURATORE GRADUATO

NON E SUFFICIENTE UN MANOMETRO PER IL COLLAUDO FOGNATURE.. IMEC SNC

ISTRUZIONE OPERATIVA:

RAPPORTO di PROVA : /

BENZILPENICILLINA BENZATINICA PREPARAZIONE INIETTABILI. Benzilpenicillina Benzatinica polvere sterile per preparazioni iniettabili

PROVE DI CARICO XXXXXXXXXXXXX XXXXXXXX XXXXXXXX XX. XX. REGGIO EMILIA

PROCEDURA DI COLLAUDO PER TUBAZIONI IN PE PER TRASPORTO DI ACQUA

RAPPORTO di PROVA:

Documento n. 3 Requisiti minimi delle attrezzature utilizzate per il controllo funzionale di macchine irroratrici in uso per colture erbacee

STATICA DEI FLUIDI. 3 ) fino ad una distanza di 5 cm dall orlo. Nei due rami del

MISURE DI VISCOSITA CON IL METODO DI STOKES

Esercitazione 8: Aria Umida

VERIFICA IN CAMPO Sistemi di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni (AMS/SME) IAR - LINEARITÀ - TARATURA POLVERIMETRO - QAL2 - AST NOTA INFORMATIVA

AMPICILLINA SODICA PREPARAZIONE INIETTABILE. Ampicillina sodica polvere sterile per preparazioni iniettabili

RISCALDATORI. Pagina 1 RISCALDATORE A PIASTRE RC RISCALDATORE A PIASTRE RC2 RISCALDATORI A PIASTRE SERIE JOLLY

CONSIGLIO OLEICOLO INTERNAZIONALE

CONDIZIONI GENERALI PER L ESECUZIONE DELLE PROVE DI LABORATORIO

RAPPORTO DI PROVA N

Relazione di prova di. Resistenza al Fuoco. Prova n. F-399/03-02

La nuova specifica tecnica di RFI. Applicazioni ferroviarie

Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio

LA 1 a LEGGE DI VOLTA E GAY LUSSAC O DELLE ISOBARICHE

ISTRUZIONE OPERATIVA:

Laboratorio di Prove ed Analisi

Problematiche relative alla stima dell incertezza del metodo UNI EN ISO :2013 e relative implicazioni sulle procedure di taratura della

GRUPPO FORNASINI GESTIONE DEGLI STRUMENTI DI MISURA P Rev.2 REV. DATA EMESSA DA APPROVATA DA MOTIVO DELLA REVISIONE

Università degli Studi di Cassino Facoltà di Ingegneria. Lezioni del Corso di Misure Meccaniche e Termiche. G.03 La Taratura

LUOGO E DATA DI EMISSIONE: Faenza, 29/08/2014 TIPO DI PRODOTTO: NORMATIVE APPLICATE: UNI EN 1339 DATA RICEVIMENTO CAMPIONI: 11/07/2014

SCHEDA PER LO STUDENTE DETERMINAZIONE DELLA DENSITÀ DI UN LIQUIDO TRAMITE IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE

AUTOCLAVI FUNZIONE DI ESSICCAMENTO AUTOMATICA

LA SALDATURA A SCINTILLIO SECONDO EN Bologna, 03/11/2016 Amedeo Iafrati

ATTREZZATURA DI LABORATORIO

VERIFICA IN CAMPO Sistemi di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni (AMS/SME) IAR - LINEARITÀ - TARATURA POLVERIMETRO - QAL2 - AST NOTA INFORMATIVA

CMR - Centro di Medicina Riabilitativa. Relazione tecnico-diagnostica

PROVA DI CARICO DI COLLAUDO CAMPIONE MEGACOLONNA TORRE ISP

SCHEDA all.b5 Impianto di Pubblica Illuminazione

Termostati di controllo e sicurezza Serie TRE TU, TRS TU, TS9P

1. Misura di lunghezze. Dr. Paola Romano - Università del Sannio

Transcript:

Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI CORRELATI: a) Norma di riferimento C.N.R. - B.U. n 35/73 b) Minuta di prova M/LAB08/01min.18 c) Certificato di prova M/LAB08/01.18 d) Verbale di accettazione M/LAB01/04 Redazione (firma) Verifica RQ (firma) Approvazione DIR (firma) EDIZIONE :0 De Iasi Serena De Iasi Maurizio De Iasi Massimo Revisione Pagine Modificate Data 0 21/07/2008 Prima emissione 1 2 3 4 5 Oggetto 1

Pagina 2 di 5 1. Scopo Lo scopo della prova è quello di determinare la temperatura alla quale un bitume solido o semisolido, riscaldato progressivamente, raggiunge un determinato grado di consistenza. Tale temperatura viene indicata come punto di rammollimento per il bitume in esame. 2. Campo di applicazione Questa metodica è applicabile su bitumi per uso stradale. 3. Norma di riferimento CNR B.U. n 35/73 (Norme per l accettazione dei bitumi per usi stradali Metodi di prova: Punto di Rammollimento-Metodo palla-anello) 4. Definizioni e simboli SPE Sperimentatore DL Direttore del Laboratorio MIN Minuta di prova 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello Sperimentatore Lo sperimentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; o del corretto uso della strumentazione utilizzata. 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta. 6. Apparecchiature Apparecchio palla e anello costituito da: sfere: due sfere di acciaio del diametro di mm 9.53 e del peso di g 3.50 0,05; anelli:due anelli di ottone aventi forma e dimensioni normate. collarini: due collarini di ottone per il centraggio delle sfere sugli anelli,aventi forma e dimensioni normate. Supporto per gli anelli: apparecchio in ottone o duralluminio con una piastra superiore forata (sedi degli anelli) avente forma e dimensioni normate,ed una piastra inferiore di forma e dimensioni normate. 2

Pagina 3 di 5 Termometri: due termometri di precisione, tipo ad immersione lunghezza totale 380mm circa e diametro del bulbo 5+0,5mm, rispettivamente con scala graduata almeno da 0 C a +80 C e suddivisioni ogni 0,2 C per bitumi con punto di rammollimento inferiore a 80 C, e con scala da +30 a +200 C e divisioni ogni 0,5 C per bitumi con punto di rammollimento uguale o superiore a 80 C. Bagno: recipiente di vetro resistente al calore, avente forma e dimensione normate, munito di sistema di riscaldamento tale da assicurare la massima uniformità della temperatura nel liquido del bagno. Per l esecuzione della prova l apparecchio palla e anello va inserito nel bagno, come indicato nella figura 5 della CNR 35/75, di seguito riportata: - gli anelli devono essere sistemati in posizione orizzontale nelle apposite sedi della piastrina forata e la loro superficie superiore deve risultare 50mm al di sotto della superficie del liquido del bagno; - la superficie inferiore degli anelli deve trovarsi ad una distanza di mm 25,4 dalla faccia superiore della piastrina sottostante; - la superficie inferiore degli anelli deve trovarsi, inoltre, ad una distanza compresa fra 15 e 25mm dal fondo del bagno. - Il termometro deve essere sistemato in modo che il fondo del bulbo sia allo stesso livello della superficie inferiore degli anelli ed a meno di 10mm dal bordo di ciascuno di essi, senza però toccarlo. 3

Pagina 4 di 5 7. Modalità Esecutive 7.1. Operazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo sperimentatore, dalla lavagna sita in laboratorio evince il campione su cui eseguire la prova. Effettua il controllo della bilancia che si intende utilizzare, verificando sia l idoneità dello strumento (portata e sensibilità), sia la sua funzionalità, sia la validità del relativo certificato di taratura. Controlla l attrezzatura per la prova di determinazione del punto di rammollimento. I controlli suddetti sono di responsabilità dello Sperimentatore che effettuerà la prova. b. Minuta di Prova Si munisce della Minuta di Prova per la registrazione dei dati della prova 7.2. Esecuzione della prova 7.2.1 Preparazione dei provini Lo sperimentatore, qualora il campione di bitume contiene acqua, lo riscalda a temperatura non superiore a 130 C, agitando continuamente ove possibile, fino a disidratarlo completamente. Compie tale operazione nel più breve tempo possibile Procede alla preparazione dei provini, in numero di almeno 2 provini, al fine di poter eseguire le determinazioni di prova in doppio ed in contemporanea A tal fine si riscalda con cautela il campione agitando in continuazione onde evitare surriscaldamenti locali, finché sia sufficientemente fluido da poter essere effettuata nel monitore tempo possibile, in ogni caso entro 2 ore, e la massima temperatura raggiunta non deve comunque superare di 100 C il previsto punto di rammollimento. Se il bitume contiene tracce visibili di impurità solide, lo filtra attraverso un setaccio 0,3 UNI 2332 Riscalda gli anelli a temperatura all incirca uguale a quella del bitume e li pone su una lamina metallica amalgamata con mercurio o spalmata con miscela in parti uguali di glicerina e destrina Riempie gli anelli col bitume fuso, in modo da farne rimanere un eccesso al di sopra dell orlo anche dopo raffreddamento Lascia raffreddare per almeno 30 minuti ad una temperatura inferiore di almeno 8 C al previsto punto di rammollimento In nessun caso devono però passare più di 4 ore fra il riempimento degli anelli e la fine della prova 7.2.2 Fase di prova bitumi con punto di rammollimento minore o uguale a 80 C Lo sperimentatore, esegue in contemporanea due determinazioni, procedendo come indicato: Monta l apparecchiatura con gli anelli in posizione orizzontale, con il termometro appropriato e con i collarini di centraggio sugli anelli Riempie il bagno con acqua distillata (bollita di recente) a temperatura di 5 C, fino ad una altezza di 50mm al di sopra della superficie degli anelli 4

Pagina 5 di 5 Immerge le sfere nel bagno e, dopo averlo mantenuto a 5 C per 15 minuti, usando una pinza colloca una sfera in ciascun collarino di centraggio Riscalda il bagno in modo che la temperatura aumenti con velocità costante di 5+0,5 C al minuto finché il provino di bitume, rammollitosi, sotto il peso della sfera viene spinto verso il basso. Provvede a scartare quelle prove in cui, dopo i primi tre minuti, l aumento di temperatura non è stato mantenuto entro i limiti prescritti di 5+0,5 C. Per ciascun anello prende nota della temperatura segnata dal termometro nel momento in cui il bitume, che avvolge la sfera, tocca la piastrina sottostante, e la riporta in C sulla MIN. A tal fine può essere impiegato un apparecchio con rilevazione automatica di tale temperatura. In tal caso rileva dal dato di macchina la temperatura e la riporta sulla MIN Qualora la differenza fra i due valori ottenuti nella determinazione in doppio supera 1 C, scarta i provini e procede a ripetere la prova 7.2.3 Fase di prova bitumi con punto di rammollimento maggiore di 80 C Lo sperimentatore, esegue in contemporanea due determinazioni, procedendo come indicato al punto 7.2.2., ossia per i bitumi con punto di rammollimento minore o uguale a 80 C. Procede quindi nelle operazioni di prova, impiegando però la glicerina come liquido per il bagno, a temperatura di 35 C sia inizialmente che per i primi 15 minuti, ed usando il termometro appropriato. 7.3. Riferimenti di calcolo Si indica, per il campione di bitume indagato, come punto di rammollimento P.A. (palla e anello) la media delle temperature registrate nelle due determinazioni contemporaneamente, arrotondata a 0,5 C e conformi alla verifica di differenza delle stesse (ossia se non differiscono di oltre 1 C tra loro). Deve inoltre essere indicato se il campione di bitume è stato, in fase di preparazione dei provini, disidratato e/o filtrato. Deve inoltre essere indicato per i bitumi aventi punto di rammollimento intorno a 80 C, se è stato eseguito il procedimento in acqua o in glicerina 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla MIN servono per la successiva certificazione che oltre ai dati individuativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Normativa di riferimento - Dati relativi all identificazione del bitume - Le condizioni di ricavo dei provini (bitume disidratato e/o filtrato) - Il procedimento di condizionamento (in acqua o in glicerina) - I valori puntuali delle due misurazioni in contemporanea, in C - Il valore del punto di rammollimento P.A., in C, arrotondato a 0,5 C, dato dalla media dei due valori puntuali 5