SCUOLA DELL INFANZIA TRONCONI

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IDENTITÀ: SCUOLA DELL INFANZIA TRONCONI La Scuola dell Infanzia TRONCONI nasce nel 1928 in BERGORO di Fagnano Olona (Varese) per rispondere alle esigenze emergenti dell espansione demografica della zona industriale, su esplicito desiderio del Beato Arcivescovo di Milano, il Card. ILDEFONSO SCHUSTER, che invita le SUORE CARMELITANE DI S. TERESA di Torino a dirigere quest opera educativa. La Scuola dell Infanzia Tronconi da oltre 70 anni svolge un intesa opera educativa, aperta a tutte le famiglie, specie le più bisognose, mantenendo la sua identità di ispirazione cattolica e le sue originali motivazioni si rivela aperta all accoglienza di bambini di culture e religioni diverse, manifestando così lo spirito carmelitano apostolico che permea tutta l attività educativa. SOGNO Le scelte educative e culturali della nostra Scuola mirano a favorire uno sviluppo armonico e completo di ogni bambino, così che nel corso dei tre anni egli arrivi a realizzare pienamente se stesso secondo le sue capacità e potenzialità. Poiché ciò si realizzi è importante che ogni bambino viva l esperienza di sentirsi accolto, amato, valorizzato: svilupperà così un senso di fiducia, gioia e apprezzamento verso la vita vissuta come DONO DI DIO. Le educatrici si propongono di instaurare un rapporto di collegialità costruttiva nel sapersi donare con passione e professionalità, valorizzando le diversità di ognuna per un arricchimento vicendevole. La competenza professionale delle educatrici si concretizza in un rapporto reale, umano e costruttivo con le famiglie.

METE La nostra Scuola si propone di raggiungere le finalità fissate dalle Indicazioni Ministeriali: maturare l identità conquistare l autonomia sviluppare la competenza promuovere una nuova cittadinanza potenziare il senso religioso La Scuola in piena affidabilità colturale osserva progetta verifica documenta GLI SPAZI Lo Spazio per il bambino non è inteso solo come spazio fisico (mura, aule, corridoi, ecc.) ma come relazione affettiva. La Scuola dell Infanzia è ambiente: accogliente caldo curato orientato al gusto La Sezione al bambino dà sicurezza e garantisce nel periodo dell inserimento l appartenenza e l identificazione di quel gruppo trovando nell insegnante il suo punto di riferimento. La Scuola dispone di: un ingresso spogliatoio due sezioni un ambiente per laboratorio un salone due locali servizi igienici una direzione una sala riposo una sala da pranzo una cucina con dispensa una locale servizio igienico per personale un cortile con attrezzature per gioco

IL TEMPO LA GIORNATA SCOLASTICA Ruota attorno a tre grandi momenti: ATTIVITA RICORRENTI DI VITA QUOTIDIANA che rivestono un ruolo di grande rilievo dal momento che il bambino attraverso comportamenti usuali ed azioni consuete sviluppa la sua autonomia e potenzia la sua abilità. MOMENTO DELLA CONSEGNA Attività programmata dall insegnante nella quale il bambino raggiunge competenze specifiche in rapporto all età. TEMPO DELLA LIBERA DECISIONE che consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze, di realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a sé ed agli altri per quello che è realmente. SETTIMANALMENTE si svolgono Attività di intersezione per evitare rischi della sezione chiusa e una migliore funzione degli spazi Insegnamento I. R. C. (Insegnamento Religione Cattolica) per fasce d età Educazione motoria per fasce d età Laboratori ORARIO Entrata ore 08,30 09,15 Uscita ore 15,30 16,00 Pre-scuola ore 07,30 08,30 Post-scuola ore 16,00 17,15

RISORSE La nostra principale e grande risorsa è il bambino in tutto il suo essere, attorno al quale interagiscono più persone: la famiglia, ambiente naturale all interno della quale si realizza la prima educazione dei figli, viene qui chiamata a condividere e sorreggere tutte le scelte riguardanti la collaborazione scuola famiglia. il collegio docenti, responsabile diretto dell organizzazione culturale e didattica della scuola. il personale ausiliario, svolge il proprio lavoro in sintonia con il P.O.F. collabora con i docenti ed instaura rapporti positivi con i bambini la realtà sociale, i rapporti con le Istituzioni presenti sul territorio sono definiti in un clima di collaborazione e nel rispetto delle competenze specifiche. Altra risorsa importante che la Scuola offre è un ricco e vasto materiale strutturato e non, la cui scelta è stata fatta con competenza del personale docente. APPUNTAMENTI TRA EDUCATRICI PER progettare e riprogettare valutare verificare documentare CON I GENITORI incontri informativi e formativi colloqui collaborazioni feste e celebrazioni CON LA SCUOLA ELEMENTARE momenti di interazione con gli educatori e gli insegnanti finalizzati alla comunicazione di informazioni utili sui bambini e sui percorsi didattici effettuati momenti di interazione per l organizzazione di attività comunitaria momenti di verifica CON LE REALTA LOCALI PRESENTI SUL TERRITORIO momenti di collaborazione, conoscenza e scambi culturali

PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE La Scuola dell Infanzia favorisce l individualizzazione del lavoro scolastico identificando tempi ed ambiti di apprendimento da privilegiare in interazione con la famiglia. Nel rapporto con i bimbi e le docenti si impegnano a realizzare un clima di familiarità, di amorevolezza, di responsabilità permeato di valori umani e cristiani. La Scuola garantisce l elaborazione, l assunzione e la pubblicazione dei seguenti documenti: - Progetto educativo della scuola - Piano dell Offerta Formativa - Programmazione educativa e didattica annuale La Coordinatrice e le Educatrici attuano periodicamente momenti di verifica e di valutazione dei percorsi formativi intrapresi. Esse sono coadiuvate dai Rappresentanti di Classe. Il Rappresentante di Classe, eletto dai genitori, svolge il suo servizio per la durata di un anno e può essere confermato per due volte. Deve esser il Genitore di un bambino della sezione che rappresenta Non ha compiti nell amministrazione della Scuola (che è gestita dalla Congregazione delle Suore Carmelitane) se non su richiesta della Coordinatrice. Può esprimere parere sul programma didattico educativo nel pieno rispetto delle scelte operate dai docenti. Nel corso della sua carica può proporre nuove iniziative, attività, ecc. Deve essere e fare da ponte tra Scuola e Genitori nel rispetto reciproco.