Censimenti e piani di prelievo
Regolamento Regionale 27 luglio 1999, n 23 Gestione faunistico-venatoria dei Cervidi e Bovidi Art. 1 - Finalità Il presente regolamento disciplina la gestione faunistico-venatoria dei Cervidi e Bovidi perseguendo gli obiettivi indicati nel piano Faunistico Regionale e finalizzati al mantenimento, per comprensori omogenei, della densità agro-forestale sostenibile dai diversi ecosistemi in relazione alle esigenze di ciascuna specie.
91/2013 Criterio casuale Criterio basato sulla struttura della popolazione Criterio basato sulla struttura della popolazione e la qualità degli individui nell ambito di ciascuna classe d età
91/2013 1) piano annuale quantitativo e qualitativo per classi di sesso e di età 2) elaborato sulla base di stime periodiche della consistenza e struttura della popolazione cacciata 3) attuato con tecniche venatorie in grado di consentire il rispetto dell eprevisioni del piano
un assunto fondamentale dei censimenti da punti fissi ( al primo verde ) è che al momento delle osservazioni si considerano tutti gli animali allo scoperto (nessuno è rimasto all interno del bosco) le popolazioni così indagate risultano sempre sottostimate
Distretto 1 FRITTOLE BOSCO AREE APERTE censimenti primaverili per osservazioni da punti fissi vantaggiosi nel periodo di massima osservabilità (primo verde: 15 marzo - 15 aprile)
200 capi censiti / 150 ha di area aperta esplorata = 1,33 capi/ha densità per unità di area aperta
1,33 capi/ha x 350 ha di area aperta totale = 467 capi in totale stima consistenza totale
467 capi in totale / 1000 ha di superficie totale (bosco + aree aperte) = 0,467 capi/ha densità pre-riproduttiva stimata
densità x 100 = 46,7 capi/100 ha densità pre-riproduttiva stimata capi/100 ha
nell ATC PG1, nei distretti in cui si sono effettuati censimenti da punti fissi con la sup. aperta osservata maggiore del 30% le densità stimate vanno dai 24 ai 53 capi/100 ha
ATC PG1 23 aprile 2006 primo censimento in battuta nel Distretto 1C 210 partecipanti per 150 ha di sup. battuta 114 caprioli osservati densità stimata nel distretto 55 capi/100 ha
come si passa dai dati dei censimenti alle proposte di prelievo
prima regola adeguare la densità alle risorse dell ambiente tipologie ambientali boschi di latifoglie boschi misti con predominanza di latifoglie boschi di resinose suolo fertile radure numerose ceduo sotto alberi di alto fusto ambienti molto vari, popolamenti forestali soggetti a tagli differenziati suolo di fertilità media fustaie o ceduo sotto alberi d'alto fusto foreste fitte, omogenee ed estese suolo povero boschi estesi di conifere innevamento notevole densità preriproduttiva stimata (capi/100 ha) 15 e più 6-10 2-4
seconda regola quando la popolazione è in equilibrio con l ambiente adeguare il prelievo all incremento 50M + 50F = 35(M e F) + 50M + 50F
terza regola effettuare un prelievo equilibrato tra i sessi 35 = 17 ± 1 M e 17 ± 1 F
quarta regola effettuare un prelievo ben ripartito nelle classi d età: prelevare i giovani e lasciare invecchiare gli adulti età giovani adulti vecchi % sul totale del prelievo 50-70 15-20 20-25
91/2013
91/2013
CAPRIOLO gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre parti amori in velluto pulitura puliti caduta in velluto M0 F0 FI FII M0 F0 FI FII M0 F0 FI FII MI MII MI MII MI MII MI MII M0 F0 FI FII M0 F0 FI FII M0 F0 FI FII MI MII MI MII MI MII MI MII solo femmine e classe 0 maschi e femmine ogni età solo maschi biologia ciclo dei palchi tempi del prelievo in Provincia di Perugia (s.v. 2014/15) tempi del prelievo secondo ISPRA (Linee guida 91/2013)
DAINO gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre parti amori puliti caduta in velluto pulitura puliti M0 MI MII F0 FI FII M0 MI MII F0 FI FII M0 MI MII F0 FI FII MI MII MI MII M0 MI MII F0 FI FII M0 MI MII F0 FI FII M0 MI MII F0 FI FII MI MI MII MI MII solo femmine e classe 0 maschi e femmine ogni età solo maschi biologia ciclo dei palchi tempi del prelievo in Provincia di Perugia (s.v. 2014/15) tempi del prelievo secondo ISPRA (Linee guida 91/2013)
prelievo di capriolo e daino nei vari distretti (s. v. 2014/2015) capriolo capriolo e daino non attivati