APPUNTI DI ANALISI MATEMATICA Parte Prima Versione preliminare del 24 settembre 2008 Pierpaolo Omari Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Trieste Maurizio Trombetta Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli Studi di Udine
Indice 1 Logica, insiemi, applicazioni, relazioni 1 1.1 Logicadelleproposizioni... 1 1.2 Gliinsiemi... 9 1.3 Operazionifrainsiemi... 13 1.4 Logicadeipredicati... 17 1.5 Applicazioni... 21 1.6 Relazioni binarie... 26 1.7 Relazionidiequivalenza... 28 1.8 Relazioni d ordine... 31 1.9 Esercizi... 34 2 Gli insiemi numerici 41 2.1 Inumerinaturali... 41 2.2 Il Principio di induzione... 44 2.3 Gliinterirelativi... 47 2.4 Inumerirazionali... 49 2.5 Insufficienze di Q. Inumerireali... 52 2.6 Proprietà fondamentali di R... 55 2.7 Intervallieintorni... 63 2.8 I numeri complessi... 68 2.9 Esercizi... 73 3 Calcolo Combinatorio 77 3.1 Introduzione,insiemeprodotto... 77 3.2 Permutazioni semplici... 83 3.3 Disposizioni semplici... 86 3.4 Combinazioni semplici... 89 i
ii INDICE 3.5 LaformuladiNewton... 92 3.6 Permutazioniedisposizioniconripetizione... 96 3.7 Esercizi... 100 4 Le funzioni elementari 105 4.1 Funzioni reali di variabile reale... 105 4.2 Polinomi e funzioni razionali... 109 4.3 Lafunzioneesponenziale... 114 4.4 La funzione logaritmo... 118 4.5 Il numero e... 121 4.6 Lefunzionigoniometriche... 124 4.7 La forma trigonometrica dei numeri complessi... 131 4.8 Esercizi... 136 5 Limiti e continuità 141 5.1 Limite di una successione... 141 5.2 Limiti delle funzioni... 148 5.3 I teoremi sui limiti... 154 5.4 Lefunzionicontinue... 164 5.5 Continuità dellefunzionielementari... 167 5.6 Limiti notevoli... 169 5.7 Teoremi fondamentali sulle funzioni continue... 179 5.8 Esercizi... 185 6 Infiniti e infinitesimi 191 6.1 Ordini di infinito... 191 6.2 Ordini di infinitesimo... 195 6.3 Operazioni e ordini... 199 6.4 Classificazione di infiniti e infinitesimi... 201 6.5 Esercizi... 206 7 Calcolo differenziale in R 209 7.1 Ilrapportoincrementaleeladerivata... 209 7.2 Regolediderivazione... 215 7.3 Derivatedellefunzionielementari... 219 7.4 Lefunzioniiperboliche... 226 7.5 Approssimante lineare... 228 7.6 Proprietà locali del primo ordine... 230
iii 7.7 Funzioni derivabili su un intervallo... 239 7.8 LaformuladiTaylor... 247 7.9 Concavità, convessità, flessi... 255 7.10 Esercizi... 264 8 L integrale indefinito 271 8.1 Primitiva di una funzione... 271 8.2 Integrale indefinito... 274 8.3 Metodi di integrazione indefinita... 275 8.4 Integrale indefinito delle funzioni razionali... 285 8.5 Integrazione di alcune classi di funzioni irrazionali e trascendenti... 290 8.6 Esercizi... 294 9 Integrale di Riemann 295 9.1 La definizione di integrale... 295 9.2 Proprietà dell integrale... 298 9.3 Lafunzioneintegrale... 305 9.4 Integrali impropri... 311 9.4.0.1 Secondotipo... 317 9.5 Esercizi... 321
1 Logica, insiemi, applicazioni, relazioni 1.1 Logica delle proposizioni La logica è quella disciplina che analizza e formalizza i metodi di ragionamento. Essa è di fondamentale importanza per la matematica, assicurando chiarezza e non ambiguità. Qui ci limiteremo a dare qualche cenno della logica delle proposizioni e, nel Paragrafo 1.4, della logica dei predicati. La nozione di proposizione è assunta come primitiva (cfr. Paragrafo 1.2 sulla nozione di insieme). Un po alla buona possiamo dire che: Una proposizione è un enunciato (o affermazione) sintatticamente corretto al quale sia possibile attribuire, in un determinato contesto, un valore di verità o falsità. Non sono dunque proposizioni frasi come le seguenti: Studia!, Che ore sono?, perché non sono delle affermazioni. Sono, invece, proposizioni le seguenti affermazioni: 3è un numero primo; 3 è un numero pari; Il numero 12343 847 + 98767 51276 1è primo. Infatti, se si opera (come appare ragionevole) nell ambito dei numeri naturali, la prima affermazione è vera, la seconda è falsa, mentre la terza ha certamente un suo valore di verità anche se noi non sappiamo quale sia; sappiamo però che esistono delle tecniche per stabilire oggettivamente se il numero sopra scritto èononè primo. Sono proposizioni anche affermazioni come: Carla è una bella ragazza o 7 è un numero fortunato, anche se il loro valore di verità dipende dal 1
2 Logica, insiemi, applicazioni, relazioni contesto in cui si opera e richiede che vengano dati dei metodi oggettivi per decidere chi è Carla e quando una persona di sesso femminile è una bella ragazza o quando un numero è fortunato. Le proposizioni si indicano solitamente con lettere latine minuscole: p, q, r, s,... Accetteremo i due seguenti principi (che fra poco ritroveremo per altra via): Non contradditorietà. Una proposizione non può essere allo stesso tempoveraefalsa. Terzo escluso. Se una proposizione è falsa, allora la sua negazione è vera e viceversa (non c è una terza possibilità). Come nel linguaggio comune, cosí anche in logica le proposizioni semplici (atomiche), ossia quelle con un solo predicato verbale, possono essere unite a formare altre proposizioni piú complesse (proposizioni composte). Nel linguaggio comune il collegamento avviene per mezzo di congiunzioni; in logica i termini di collegamento si chiamano connettivi logici. Introdurremo cinque connettivi fondamentali. Uno di essi coinvolge una sola proposizione ed è perciò detto unario; gli altri legano due proposizioni ciascuno e sono quindi detti binari. Il valore di verità di una proposizione composta si deduce dai valori di verità delle proposizioni semplici che le compongono. Per ottenere questo risultato si possono utilizzare le cosiddette tavole di verità. L uso di queste tavole apparirà chiaro dagli esempi prodotti. Per esprimere il valore di verità di una proposizione, si usano solitamente i simboli V o 1 per vero e F o 0 per falso. Definizione 1.1. Negazione ( ). Data una proposizione p, si definisce negazione di p o non p la proposizione p che èverasep è falsa ed èfalsa se p è vera. La sua tavola di verità è dunque quella riportata qui sotto. p p V F F V
1.1. Logica delle proposizioni 3 Definizione 1.2. Congiunzione ( ). Date due proposizioni p e q, si chiama loro congiunzione la proposizione p q ( p e q ) che èverasep e q sono entrambi vere ed è falsa in ogni altro caso. Definizione 1.3. Disgiunzione ( ). Date due proposizioni p e q, si chiama loro disgiunzione la proposizione p q ( p o q ) che èveraseèveraalmeno una delle proposizioni p e q mentre è falsa se p e q sono entrambe false. Le tavole di verità delle proposizioni ottenute con e sono le seguenti: p q p q p q V V V V V F F V F V F V F F F F Osservazione 1.4. Nella lingua italiana, la o può avere almeno due significati diversi. Significato esclusivo (latino aut), come nella frase: Se sostengo un esame, o sono promosso o sono bocciato. (Le due cose non possono verificarsi entrambi.) Significato inclusivo (latino vel), come nella frase: Se alla prossima sessione d esami riesco a dare Analisi o Matematica Discreta, sono contento. (Se li do tutti due, tanto meglio!) In Matematica, salvo esplicito avviso del contrario, la o ha sempre quest ultimo significato. Esempio 1.5. Consideriamo le due proposizioni: p = 6è un numero pari e q = Milano è la capitale d Italia. Naturalmente p è vera e q (almeno per ora) èfalsa. Nevienechep q = 6 è un numero pari e Milano èla capitale d Italia è falsa, mentre p q = 6 è un numero pari o Milano èla capitale d Italia è vera.
4 Logica, insiemi, applicazioni, relazioni Esempio 1.6. Siano p e q le proposizioni dell esempio precedente. La proposizione q = Non è vero che Milano è la capitale d Italia èvera. Ciò si esprime piú comodamente dicendo q = Milano non è la capitale d Italia. Le proposizioni p ( q) ep ( q) sono entrambe vere. Naturalmente, a partire da proposizioni atomiche assegnate, si possono ottenere nuove proposizioni composte di varia complessità combinando in modi diversi i connettivi logici. In questo caso, converrà usare parentesi per specificare l ordine in cui i connettivi vengono usati. Esempio 1.7. Date le proposizioni p, q, r, consideriamo le proposizioni t =(p ( q)) r, e ricaviamo le loro tavole di verità. p q r q p ( q) t V V V F F V V V F F F F V F V V V V V F F V V V F V V F F V F V F F F F F F V V F V F F F V F F s =( q) p p q q q p V V F V V F V V F V F F F F V V Definizione 1.8. Una proposizione composta è detta tautologia se è sempre vera, quali che siano i valori di verità delle proposizioni elementari componenti. Una proposizione composta è detta contraddizione se è sempre falsa, quali che siano i valori di verità delle proposizioni elementari componenti. Esempio 1.9. Dalla definizione di p, si ha immediatamente che p ( p) è una contraddizione (principio di non contradditorietà), mentre p ( p) è una tautologia (principio del terzo escluso). Esempio 1.10. Si constata facilmente che (p ( q)) q è una tautologia, mentre (p ( q)) q è una contraddizione.