MODULO 2 LEZIONE 15 AROUSAL, STRESS, ANSIA E PERFORMANCE (SECONDA PARTE)

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Transcript:

MODULO 2 LEZIONE 15 AROUSAL, STRESS, ANSIA E PERFORMANCE (SECONDA PARTE) CONTENUTI Ansia Modello delle catastrofi Performance L azione dello psicologo Protocollo d intervento Trigger words Visualizzazione Automatizzazione vs Automatismo Arousal e Attivazione Ansia E un effetto dello stress è considerata un emozione spiacevole. Stato d ansia (ansia di stato) risposta individuale a una specifica situazione minacciosa. Tratto d ansia (ansia di tratto) disposizione generale a rispondere a differenti situazioni con un alto livello di ansia. Nella sport-psicologia componente mentale (ansia cognitiva o preoccupazione) Componente corporea (ansia somatica o fisiologica) I due aspetti in genere si sovrappongono CSAI - 2 (Martens, 1990) ansia cognitiva: ansia cognitiva vera e propria risposte agli item negativi self confidence risposte agli item positivi Ogni atleta esprime un livello ottimale di ansia col quale ottiene la massima prestazione incoraggianti risultati sul piano applicativo (IZOF di Hanin). Critiche all IZOF 1. E basato su una concezione unidimensionale dell ansia, malgrado recenti ricerche abbiano dimostrato il contrario 2. Costituisce una teoria delle differenze individuali senza alcuna variabile concernente le differenze individuali. Teoria multidimensionale Gli atleti ottengono la loro migliore prestazione quando fanno registrare: 1. Un basso livello di ansia cognitiva. 2. Un alto livello di self-confidence.

3. Un moderato livello di ansia somatica (o fisiologica). Modello delle catastrofi Tenta di far luce sulle reciproche relazioni tra ansia cognitiva, attivazione fisiologica e performance. ansia cognitiva attivazione fisiologica performance Principali caratteristiche Considera come variabile predittiva della performance l arousal fisiologico piuttosto che l ansia somatica tenta di fornire un modello esplicativo degli effetti interattivi dell ansia cognitiva e dell arousal fisiologico sulla prestazione non si limita a descrivere le loro isolate conseguenze. Teoria delle catastrofi E una teoria matematica sullo studio di come i sistemi dinamici possono cambiare bruscamente e per piccole variazioni di certi loro parametri, esempio: cedimento strutturale. Idea filosofica essenziale: ogni fenomeno, ogni forma spazio-temporale deve la sua origine ad una distinzione qualitativa dei modi di agire del tempo nelle cose. Il modello è in grado di predire - 1: a bassi livelli di ansia cognitiva l incremento nel livello di ansia cognitiva produrrà un effetto favorente la prestazione esso invece ad alti livelli di ansia cognitiva provocherà un decremento della prestazione Il modello è in grado di predire - 2: a bassi livelli di ansia cognitiva i cambiamenti nel livello di arousal fisiologico produrranno effetti insignificanti sulla prestazione

Alta Performance Bassa Basso Arousal Alto Il modello è in grado di predire - 3: Ad alti livelli di ansia cognitiva l effetti dell arousal fisiologico può essere sia negativo che positivo. NB: continui incrementi potranno condurre a drammatici decrementi della prestazione. L atleta di alto livello Può utilizzare alti livelli di ansia cognitiva se è in grado di controllare l arousal la self-confidence può preservarlo dagli effetti deleteri dell ansia. La percezione del controllo può essere cruciale per indicare quando smobiliterà o accuserà scadimenti nella prestazione. Allenamento delle abilità psicologiche Deve essere ritagliato sul singolo atleta. All interno di una singola disciplina ci possono essere delle situazioni in cui va incrementato l arousal ed altre in cui, invece, deve essere raggiunto l obiettivo opposto. Le cose si complicano quando si debbano considerare più soggetti coinvolti nella performance (sport di e in squadra e prove a squadre). Abilità psicologiche Vanno: apprese, allenate, perfezionate. L azione dello psicologo - 1 Lo psicologo deve formulare un programma e stabilire le modalità temporali del suo intervento: a medio termine e a lungo termine. In linea di massima, non dovrebbe accettare di operare interventi a breve termine. L azione dello psicologo - 2 La sua si configura come attività di allenamento ed esso presume sempre attività ripetute e protratte nel tempo ai fini della loro completa assimilazione e ottimizzazione. L intervento a breve rischia sempre di avere lo scopo di gestire un emergenza o di intervenire su un sintomo (prerogativa degli psicologi clinici). Intervento a breve termine: eccezioni intervento a breve a scopo strategico:

- Inserito in un programma a più lunga scadenza. - Per far capire la necessità di operare un intervento specifico per le abilità cognitive. - Per evidenziare la misura in cui la sua opera può essere necessaria anche per gli altri atleti del club. Protocollo di intervento Approccio alle modalità individuali dell atleta di affrontare l evento agonistico. Insegnare una tecnica di rilassamento (pochi minuti). Compilare lo script. Inserisce più volte due trigger words o parole innesco. Visualizzazione. Compilare lo script Descrivere la sequenza di visualizzazione di fasi dell evento agonistico in modo da pilotare la concentrazione dell atleta e caricarlo. Inserire le trigger words. NB: La costruzione dello script va sempre effettuata insieme all atleta e all allenatore. Finalità dello script 1. Pilotare la concentrazione dell atleta sull imminente evento agonistico. 2. Evitare di farsi catturare dai pensieri negativi. trigger words SENSAZIONI FISICHE Sciolto Rilasciato Solido Bilanciato Forte Leggero Pieno di energia Facile Fluido Armonioso Veloce SENTIMENTI PSICOLOGICI Controllato Fiducioso Capace Dominante Calmo Tranquillo In pace Disinvolto Sicuro Concentrato Tempestivo Visualizzazione L atleta impara a vedere con gli occhi della mente, in maniera sempre più vivida e precisa, fino a sperimentare l esaltante sensazione di flow impara a vedere la scena in cui egli stesso è impegnato, come se egli fosse una cinepresa che lo sta riprendendo mentre compie l azione sportiva. Vantaggi della visualizzazione è una carica positiva, un attivazione, un arousal e un attenzione più focalizzati: sulle necessità della gara sulle eventuali emergenze inoltre consente una lettura più tempestiva: della situazione ambientale di ciò che avviene nel proprio fisico, è una reattività sincronizzata sulle necessità dell evento agonistico, permette di scotomizzare gli eventuali pensieri negativi. Automatizzazione vs automatismo Il gesto sportivo automatizzato consente di rispondere in meno di 200 millesimi di secondo a differenza degli atti automatici (riflessi), in esso la volontà è sempre vigile e può intervenire a modificare o ad interrompere l azione.

Abitudini motorie Si istaurano tramite la ripetizione delle routine immagine cinestetica si confeziona sul manichino cinematico l abitudine motoria comprende aspetti tecnici, tattici, fisici e mentali. Dilazionare? Non è opportuno né produttivo trascurare alcun aspetto o rimandarne l apprendimento e il perfezionamento al momento in cui l atleta si trova al vertice della sua carriera agonistica. Cattiva abitudine Prendere in considerazione l allenamento delle abilità mentali soltanto quando l atleta giunge ad un livello molto elevato di specializzazione o è semplice ignoranza? Atleta di successo E quello che ha trovato da sé sue modalità di coping (fronteggiare le situazioni, lo stress, gli avversari o i propri pensieri negativi) se non ha avuto la possibilità di apprendere da un esperto le suddette abilità e di allenarle. Successo nello sport E, sempre di più, il risultato dell ottimizzazione di tutte le procedure di insegnamento, apprendimento e allenamento.