Effetti biologici delle radiazioni

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Trieste 20 Maggio 2011, Caffè San Marco Effetti biologici delle radiazioni Mara Severgnini Esperto in fisica medica e Esperto Qualificato Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste

Radiazioni Un insieme di fenomeni caratterizzato dal trasporto di energia nello spazio. Tipici esempi di radiazioni sono la luceedilcalore Caratteristica comune a quasi tutti i tipi di radiazione (luminosa, termica, etc.) è la cessione di energia alla materia

Conviviamo con la radioattività Contributi alla radiazione annuale per la popolazione

Radiazioni ionizzanti Se l'energia della radiazione incidente sulla materia è sufficiente a ionizzarne gli atomi, la radiazione si chiama ionizzante. Se la radiazione ionizzante investe un tessuto biologico può creare dei danni biologici, agendo sul DNA e impedendo a questo di riprodursi in modo corretto.

Come la radiazione causa danni biologici? - la radiazionedialtaenergiarompeilegami chimici. si creano radicali liberi, come quelli prodotti o da altri agenti nocivi o nel corso dei normali processi cellulari all interno dell organismo. I radicaliliberipossonomodificareglielementichimici. Queste modifiche sono in grado di danneggiare le funzioni cellulari e di distruggere le cellule stesse. +

Dose assorbita La dose assorbitaè una grandezza fisicache misura la quantità di energiaper unità di massa assorbita da un mezzo a seguito di esposizione a radiazioni ionizzanti. La dose assorbita è misurata in Gray(simbolo Gy) nel Sistema internazionale. (1 Gy rappresenta 1 Jdi radiazione assorbita da 1 kgdi massa)

Potere penetrante delle radiazioni Carta Alluminio Cemento

Qualita delle radiazioni Le radiazioni sono diverse per massa, carica e energia e questo determina diversi modi di cedere energia al tessuto biologico. La dose assorbita è una quantità assoluta che tuttavia non è direttamente legata al danno biologico causato ad un organismo o ad un tessuto organico.

Radiazioni differenti effetti differenti Infatti, una stessa quantità di energia assorbita da un organismo produce danni biologici differenti a seconda del tipo di radiazione a cui è statoesposto. 1 Gy dovutoa raggi alfa è circa 20voltepiù dannosodi1gydovutoa raggi gamma. Una grandezza fisica più pertinente per misurare il danno biologico e gli effetti su un organismo o un tessuto organico è la dose equivalente. (Sievert, Sv) Dose equivalente = dose assorbita*fattore peso della radiazione

Densita di trasferimento di energia lungo il percorso Le radiazioni possono essere classificate in funzione della loro capacita di trasferire energia durante il percorso nel materiale attraversato. Radiazioni ad alta densità di rilascio di energia (alfa, protoni, neutroni) Radiazioni a bassa densità di rilascio di energia (raggi X e gamma) Medesima dose dannodifferente

Densita di trasferimento di energia lungo il percorso

Dose efficace La dose efficace tiene conto della diversa radiosensibilita dei tessuti/organi

Confronto tra dosi di varia origine Esempi di valori di dose efficace

Fukushima 14 Marzo 2011-livello massimo registrato =400000 µsv/h

Tempi di manifestazione del danno Quando le radiazioni ionizzanti colpiscono i tessuti biologici provocano una serie di fenomeni concatenati fra loro in successione temporalee, soprattutto, causale Frazioni di secondi Da secondi a anni

Modi o tipi di riparazione del DNA Riparazione esente da errore Riparazione tendente all errore Mancata Riparazione Non causa letalità o mutazioni Può provocare mutazioni non letali o letali La mancata riparazione è letale La cellula sopravvive Insorgenza di neoplasie Morte cellulare Il nostro corpo produce enzimi che riparano il DNA con un efficienza del 99,99 % per una singola rottura del DNA e del 90 % per una doppia rottura del DNA della stessa cellula. 17

Effetti sanitari delle radiazioni ionizzanti SOMATICI: si manifestano sull individuo irraggiato GENETICI: si manifestano sulla progenie degli esposti DETERMINISTICI: si manifestano su tutti gli esposti a dosi superiori ad una certa soglia. STOCASTICI: si manifestano, probabilmente senza soglia, soltanto su alcuni esposti distribuiti in modo casuale. Al crescere della dose aumenta la gravità. Al crescere della dose aumenta la probabilità di insorgenza ma non la gravità (legge del tutto o del niente). L insorgenza è generalmente precoce (giorni o settimane; in alcuni casi può essere di qualchemese o anno). Sono tipici delle radiazioni ionizzanti. L insorgenza è tardiva(anni o decenni). Nonsonotipici delle radiazioni ionizzanti. 18

Effetti deterministici Traggono origine dalla uccisione/disattivazione di un gran numero di cellule di uno stesso organo o tessuto. Una inattivazione cellulare di entità tale da non poter essere compensata dalla proliferazione delle cellule sopravvissute Consistono in alterazioni morfologiche e funzionali dell organo o tessuto irradiato, che si manifestano in tempi relativamente brevi (entro qualche settimana). Hanno soglia. Al crescere della dose, oltre il valore di soglia, aumenta rapidamente la gravità del danno. Esempi: eritema cutaneo, catarrata, sterilità. Danno cronico alla pelle dovuto a una dose accumulata di 20 Gy Effetti sulla pelle Eritema precoce temporaneo Dose soglia approssimata Tempo di attesa 2 Gy 2-24 hours Epilazione permante 7 Gy ~ 3 weeks Necrosi del derma > 12 Gy > 52 weeks

Effetti stocastici Traggono origine da modificazioni non letali nelle cellule irradiate. Consistono nella possibile insorgenza di tumori solidi e leucemie nell individuo irradiato dopo tempi 'di latenza' notevolmente lunghi e/o di malformazioni nelle future generazioni. Non hanno soglia. Al crescere dell'equivalente di dose aumenta la probabilità(frequenza) del danno ma non la sua gravità.

Sviluppo di un tumore radioindotto La radiazione colpisce una molecola di una cellula vivente. EraunamolecoladiDNA? La radiazione può causare e non causare il danneggiamento della molecola. Era stata danneggiata la molecola di DNA? Una molecola di DNA danneggiata normalmente si autoripara. Era avvenuta la riparazione della molecola? Una traccia del danneggiamento è rimasta sulla sulla molecola di DNA. Aveva questa traccia qualche significato per la cellula? Sì Sì No Le modifiche apportate alle cellule possono essere innocue o dannose. Sono modifiche dannose? Le cellule tumorali possono essere distrutte dal sistema immunitario. Le cellule tumorali sono state distrutte? La riproduzione cellulare può essere troppo lenta per lo sviluppo di un tumore durante lavitadiunindividuo.e statatroppolenta? UN TUMORE MALIGNO SI SVILUPPERA Sì Sì No No No No Sì No No Sì Sì Nessun effetto dannoso sull individuo

Radioprotezione L obiettivo della radioprotezione è quello di preservare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori, degli individui, della loro progenie e della popolazione nel suo insieme, riducendo i rischi sanitari derivanti dall impiego di radiazioni ionizzanti.

Scopi della Radioprotezione Prevenire i Danni Deterministici, fissando limiti di dose sufficientemente bassi tali che nessuna dose-soglia è raggiunta Limitare, a livelli considerati accettabili, la probabilità di accadimento degli Effetti Stocastici, mantenendo le esposizioni in conformità con i principi delle raccomandazioni internazionali. L impiego di radiazioni ionizzanti deve essere giustificato dall analisi dei rischi e dei benefici.

Fin dal 1956 l Italia, come gli altri paesi europei costituenti la Commissione Europea,aderisce al Trattato che istituisce la Comunità Europea dell Energia Atomica conosciuto come Trattato EURATOM. Tra i compiti che derivano dal rispetto del Trattato vi sono quelli relativi all implementazione di sistemi per il controllo permanente del grado di radioattività dell atmosfera, delle acque e del suolo e della comunicazione alla Commissione delle informazioni relative ai controlli effettuati. In Italia attualmente è operante la REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività denominata RESORAD, costituita da tutte le Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell Ambiente e da alcune altre istituzioni e coordinata dal punto di vista tecnico dal ISPRA http://www.isprambiente.gov.it/site/it-it/

Confronto fra vari tipi di rischio

Fonte dei dati: American Nuclear Society; ISPRA Rapporto sulle radiazioni ionizzanti 2008