UNIONE PEDAGOGISTI Centro studi e Formazione SCUOLA DI PEDAGOGIA 2016 LA RISPOSTA DELLA PEDAGOGIA ALLE GRANDI QUESTIONI DEL NOSTRO TEMPO. VERSO UNA NUOVA PAIDEIA. Educare alla solidarietà Monza, 20 gennaio 2016 1 Educare alla solidarietà La cura La cura come dono gratuito La cura come responsabilità La logica della solidarietà Rilancio verso un utopia: La comunità di destino Bibliografia di riferimento 2 1
Ricevere cura Definizione di cura I fondamenti Avere cura Sono necessità vitali CURA: visione dell altro quando è dotata di responsabilità, il modo in cui l uomo abita il mondo 3 Definizione di cura I fondamenti CURA COME PRIMARIETA ONTOLOGICA L uomo ha bisogno di essere: oggetto della cura soggetto della cura (di sé, d altri, del mondo) 4 2
Essenza della cura 1. Fornire energie e tempo per soddisfare i bisogni materiali e immateriali dell altro 2. Creare condizioni per consentire all altro di vivere una vita buona sviluppando la capacità di aver cura di sè 5 Fenomenologia della cura Pratica che ha luogo in una relazione qualcuno si prende cura di un altro per la buona qualità dell esistenza propria e dell altro azioni affettive, materiali, sociali, politiche Centrale dimensione relazionale: si diventa il proprio essere attraverso relazioni di cura 6 3
Fenomenologia della cura Pratica di cura se: non dovere appreso astrattamente esperienza di relazione diretta l altro è conosciuto nella concretezza dell incontro faccia a faccia chiamato dalla responsabilità, dalla presenza concreta dell altro 7 La cura come dono gratuito La cura si esprime come dono gratuito produce ed alimenta il legame Ricevere un dono vincola la persona che l ha ricevuto Soggetti legati da un debito reciproco riferibile ad aspetti di gratitudine piuttosto che alla restituzione in termini di equivalenza 8 4
Levinas Cura come responsabilità - Levinas: impossibilità di non essere responsabile qui ed ora, - il soggetto si qualifica come risposta all Essere per l Altro - responsabilità definisce l uomo 9 Levinas: il volto dell altro mi guarda, attribuendomi il potere di intervenire; mi interroga rispetto allamia responsabilità, senza possibilità di scelta. mi rispecchia, riconosco la mia umanità in lui; nel suo sguardo riconosco il mio limite, la mia difficoltà. Nell accettazione del suo limite io riconosco e accetto il mio limite, la mia incapacità. mi richiama ad una reciprocità che coinvolge tutti 10 5
La logica della solidarietà offre aiuto ma con alcune attenzioni: chi SEMPRE aiuta chi SEMPRE è aiutato: fissità dei ruoli pericolosa: crea conflitti se l aiuto mette in crisi l identità, l immagine di sé del ricevente instaura rapporti di dipendenza che frenano l autonomia e la capacità di trovare soluzioni produce atteggiamenti di obbligo con il rischio di vissuti di rifiuto o di ostilità. 11 La logica della solidarietà riconoscere all altro i valori di cui è portatore strutturare un percorso condiviso confrontarsi con il dubbio e l insicurezza 12 6
Rilancio verso un utopia: La comunità di destino La comunità di destino nasce quando: (Borgna, 2012) si entra in sintonia con la frequenza d onda del cuore di chi sta male si intuiscono le grandi speranze nascoste nel cuore dell uomo si incontrano due soggettività fatte di storie personali che si intrecciano senza confondersi 13 Il destino dell uomo è di vivere insieme agli altri Scopriremo ciò che noi e gli altri siamo solo in presenza di alleanze, comunicazioni, scambi di esperienze Occorre una continua ricerca su noi stessi, le nostre scelte i nostri desideri 14 7
Esigenza del dialogo e dell ascolto La comunità di destino si coltiva nell ascolto senza fine, anche quando sembra inutile nell attesa che accada qualcosa anche dal silenzio della sofferenza 15 Bibliografia di riferimento Heidegger M., Essere e tempo, Longanesi, Milano, 1971. E. Lévinas, Totalità e infinito, Jaca Book, Milano, 1990. G.P. Cottini, Linee per una fondazione antropologica dell etica dell operatore sociale, in Politiche Sociali e Servizi, n.2/1991, Vita e Pensiero, Milano. L. Mortari, La pratica dell aver cura, Bruno Mondadori, Milano, 2006. F. Di Lernia, Non ho parole. Potere e dominio nelle pratiche di cura, Edizioni La Meridiana, Molfetta, 2008. J. Godbout, Quello che circola tra noi. Dare, ricevere, ricambiare, Vita e Pensiero, Milano, 2008. G. Trevisi, La distribuzione del carico di cura, Liguori, Napoli, 2008. E. Borgna, Di armonia risuona e di follia, Feltrinelli, Milano, 2012. 16 8