Tipi orticoltura e sistemi colturali Giuseppe Colla Dip. DAFNE Email: giucolla@unitus.it Tipologie di orticoltura Orti famigliari (100-1.000 m 2 ) Autoconsumo Orti stabili (1.000-10.000 m 2 ) Mercati nazionali o esteri Orticoltura specializzata (aziende medio-piccole 1-10 ha) In coltura protetta In piena aria Orticoltura non specializzata (aziende medio-grandi) Avvicendamenti con colture cerealicole e foraggere 1
Orti urbani Orto famigliare (100-1.000 m 2 ) L orto famigliare è tipico della tradizionale economia contadina basata anche sullo scambio di merci tra famiglie si trova in prossimità delle abitazioni, vocato alla produzione di ortaggi (specie quelli a lunga conservazione) in armonia con la stagione e non forzato alla produzione di primizie ma frammisto a piante aromatiche, alberi da frutto e fiori recisi. Il prodotto è destinato prevalentemente all autoconsumo. Un numero crescente di amministrazioni comunali soprattutto nel Nord e Centro Italia mette a disposizione dei cittadini lotti per orti con finalità sociali (autoconsumo e scopo ricreativo). Orti stabili (1.000-10.000 m 2 ) A conduzione famigliare i cui prodotti sono destinati prevalentemente al mercato locale Finalità dell orto urbano 1) Alimentare (piccolo contributo all economia famigliare) 2) Erboristico-farmaceutico (erbe aromatiche e salutistiche) 3) Estetico-filosofico (giardini ornamentali e meditativi come fonte di energia riequilibrante) 4) Psico-terapeutiche: per psico-labili, anziani e carcerati 5) Didattico-educative: conoscenza delle colture, apprendimento delle tecniche agronomiche, osservazioni della natura, comprensione dei cicli biologici in relazione alle stagioni, rispetto per l ambiente 6) Scientifiche (salvaguardia delle biodiversità) 7) Valorizzazione delle varietà autoctone e tipicizzazione dei prodotti di nicchia 2
Aspetti di un regolamento per l assegnazione di orti urbani Provincia di Bolzano 3
Orto didattico 4
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Aspetti progettuali e gestionali di un orto urbano 1) Dimensioni tali da assicurare il massimo risultato nel minimo spazio (30-450 m 2 ) 2) Schema di organizzazione delle piante con esposizione tale da evitare l ombreggiamento 3) Disponibilità idrica e sistemi irrigui automatici a microportata per limitare il consumo d acqua 4) Conoscenza delle caratteristiche chimico-fisiche del terreno 5) Scelta delle colture e delle cultivar 6) Pianificazione dei cicli colturali nel tempo e nello spazio (rotazioni) 7) Tecnica di impianto (semina diretta, trapianto, consociazioni) 8) Sistema di allevamento (privilegiando l allevamento in verticale) 9) Impostazione di sistemi vegetali (es. siepi) per favorire la formazione di microambienti atti all insediamento di insetti pronubi e organismi utili per il controllo delle avversità biotiche e abiotiche 10) Controllo avversità biotiche (privilegiando sistemi di lotta biologica) 11) Recupero e valorizzazione delle biomasse vegetali (es. compostaggio) 6
Orticoltura non specializzata Ortive in avvicendamento con colture erbacee e foraggere sia come colture principali che intercalari La produzione è indirizzata sia all industria che al mercato fresco 7
Orticoltura specializzata In aree molto vocate per l orticoltura lungo le pianure costiere del Nord e del Sud Italia comprese le isole e le aree urbane e periurbane (orti stabili) Si coltivano solo ortive in piani colturali con 2-3 specie per anno spesso ci si avvale di mezzi di protezione per rendere più sicure le produzioni, anticipare e prolungare l offerta Sistema colturale Il sistema colturale è definito dall insieme dei mezzi di produzione (concimi, agrofarmaci e sementi), delle tecniche colturali (concimazione, irrigazione e diserbo) e di difesa antiparassitaria adottati per conseguire precisi obiettivi produttivi Orticoltura convenzionale Orticoltura integrata Orticoltura biologica Orticoltura sostenibile 8
Orticoltura sostenibile Requisiti indicati dall OCSE - produrre reddito per l agricoltore - garantire produzioni di elevata sicurezza e qualità alimentare - assicurare una durata indefinita delle risorse ambientali e della produttività del suolo Orticoltura convenzionale Si caratterizza per la produzione ortaggi per il mercato italiano o estero o industria secondo gli standard commerciali correnti Non esistono disciplinari e l impiego di agrofarmaci presenta solo le limitazioni di legge 9
Orticoltura integrata Modello di agricoltura sostenibile più incentivato a livello europeo (Reg. CEE 2078 del 1992, direttiva CEE 91/676) per garantire maggiori livelli di qualità e sicurezza alimentare e tutela dell ambiente. Le coltivazioni devono rispettare disciplinari di produzione integrata elaborati dalle diverse Regioni Punti principali dei disciplinari - Rinuncia alla monocoltura e adozione di rotazioni lunghe con utilizzo di colture differenziate per esigenze nutrizionali e suscettibilità ai patogeni e parassiti - Impiego di semente certificata e cultivar resistenti a malattie - Corretta gestione della fertilizzazione attraverso la redazione di piani di concimazione - Difesa antiparassitaria integrata con registrazione dei trattamenti effettuati - Rinuncia all impiego di fitoregolatori Sono previsti controlli da parte degli Ispettorati Regionali sul rispetto del disciplinare e l accesso a un marchio di qualità che garantisce l origine del prodotto 10
Orticoltura biologica Si è sviluppata in Italia dal 1980 ed è regolamentata dal Reg. UE n. 834/2007 Si caratterizza per: - bando dei prodotti chimici di sintesi - mantenimento della fertilità del terreno con l impiego di concimi organici naturali, compost, sovesci, sali minerali naturali - adozione di rotazioni o avvicendamenti lunghi e di sovesci autunno-vernini - bando diserbanti chimici e utilizzo di pirodiserbo, diserbo meccanico e pacciamatura biodegradabile - lotta ai parassiti animali e vegetali con impiego funghi antagonisti, predatori, prodotti naturali, repellenti naturali e trappole - riduzione densità di impianto -utilizzo semi e piantine certificate biologiche -impiego cultivar resistenti (no OGM) -predisposizione di barriere frangivento e siepi che fungono da rifugio per insetti utili -utilizzo di un registro di campagna in cui annotare tutte le operazioni colturali 11
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