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Nota introduttiva per la lettura delle patologie La scelta di descrivere le patologie più frequenti attraverso l analisi dell andamento dei ricoveri ospedalieri è stata dettata dalla disponibilità del data base regionale delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) che rappresenta una nuova ed interessante fonte di informazione, una fonte dati di facile accesso che permette un monitoraggio relativamente rapido e poco costoso. I ricoveri considerati riguardano i residenti marchigiani che hanno utilizzato i servizi ospedalieri della propria regione e di tutto il territorio italiano; sono stai esclusi i ricoveri ripetuti durante lo stesso anno. Il ricorso alla fonte dati SDO richiede alcune premesse di carattere metodologico. La scheda di dimissione ospedaliera è la base informativa del nuovo sistema di finanziamento a prestazione (DRG) ma può anche essere utilizzata per analizzare la frequenza di alcune patologie, che per essere curate necessitano di ricovero. D altra parte le difficoltà nel garantire la completa accuratezza della codifica sono ben note per cui le informazioni che si ricavano dall analisi di questi dati devono essere semplicemente lo spunto per futuri approfondimenti, senza avere la pretesa di dare un quadro esaustivo. Nella elaborazione dei dati il livello di aggregazione (residenti per provincia) ha comportato comunque la necessità di una standardizzazione espressa dal rapporto standardizzato di ospedalizzazione (SHR). L SHR è un artificio che permette di eliminare i confondenti determinati dalla diversa composizione per età e sesso delle varie province. Pertanto nella rappresentazione dei dati lo standard regionale viene definito dalla linea dell unità, mentre valori inferiori e superiori ad essa rappresentano rispettivamente un minore e maggiore ricorso ai ricoveri rispetto lo standard stesso. 81

Ricoveri per malattie ischemiche del cuore Nell ambito della patologia cardiovascolare, è stata studiata la cardiopatia ischemica come causa di ricovero ospedaliero. All interno del gruppo di diagnosi malattie ischemiche del cuore ( codici ICD IX 410-414) è stato poi esaminato in dettaglio l infarto miocardico attraverso l analisi dei DRG 121-122-123. Ricoveri per malattie ischemiche del cuore (codici ICD IX 410-414) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 10.864 nel 1996, 10.542 nel 1997 e 11.043 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 75,05, 72,66 e 75,87 per 10.000 (Tab. 101-103 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine ha evidenziato valori pari a 1,89, 1,92 e 1,97 nei tre anni. La classe modale di età è stata per i maschi compresa tra 45 e 64 e per le femmine maggiore di 75 anni nel triennio. SHR Le quattro province non mostrano differenze significative, tranne Ascoli Piceno, dove il rapporto con il valore regionale è leggermente superiore. Fig.1 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Malattie ischemiche del cuore. Anni 1996-1998. 82

Ricoveri per infarto acuto del miocardio (DRG 121-122- 123) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 2362 nel 1996, 2349 nel 1997 e 2483 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 16,3, 16,2 e 17,06 per 10.000 ( Tab. 104-106 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 2,22, 2,07, 1,9 nei tre anni. La classe modale di età è stata per i maschi compresa tra 45 e 64 e per le femmine maggiore di 75 anni nel triennio. SHR I ricoveri di residenti delle quattro province non mostrano differenze significative, tranne per quelli di Ascoli Piceno, dove il rapporto con il valore regionale è significativamente superiore confermando i dati relativi alla patologia ischemica. Fig.2 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Infarto miocardico acuto (DRG 121-123). Anni 1996-1998. 83

Ricoveri per patologia cerebrovascolare Negli anni 1996 e 1997 il quadro dei ricoveri per patologia cerebrovascolare nelle Marche risulta complessivamente stabile (7176 nel 1996, 7205 nel 1997) mentre nel 1998 si è registrato un maggior numero di ricoveri complessivi (8953). Per quanto riguarda la distribuzione dei ricoveri per patologia sono stati presi in considerazione quattro gruppi, facendo riferimento alla classificazione ICD IX. Tab. 1 Ricoveri per patologia cerebrovascolare, nella regione Marche, distribuiti per categoria diagnostica ed anno. Ricoveri per occlusione e stenosi delle arterie precerebrali e cerebrali (433-434 ICD IX) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 1830 nel 1996, 2113 nel 1997 e 2412 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 12,6, 14,6 e 16,6 per 10.000 (Tab. 107-109 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 1,32, 1,17 e 1,32 nei tre anni. La classe modale di età è stata per i maschi compresa tra 65-74 nel 1996 e maggiore di 75 nel 97 e 98. Per le femmine è stata costantemente maggiore di 75 anni nel triennio. SHR Le province di Pesaro e Ancona mostrano un eccesso significativo di ricoveri di residenti rispetto allo standard regionale nei tre anni, mentre le Province di Macerata e Ascoli mostrano una maggiore variabilità. 84

Fig.1 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Occlusione e stenosi delle arterie precerebrali. Anni 1996-1998. Ricoveri per emorragia subaracnoidea, emorragia cerebrale e altre e non specificate emorragie intracraniche (430-431-432 ICD IX) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 695 nel 1996, 791 nel 1997 e 236 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 4,8, 5,5 e 1,6 per 10.000 (Tab. 110-112 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 1,15 in tutti e tre gli anni. La classe modale di età è stata per i maschi compresa tra 65-74 nel 1996 passando alla classe inferiore, 45-64, nel 97 e 98. Per le femmine è stata costantemente maggiore di 75 anni nel triennio. SHR Le quattro province non mostrano significative differenze rispetto allo standard regionale e nel triennio e le variazioni annuali non sono statisticamente significative. Fig.2 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Emorragia cerebrale. Anni 1996-1998. 85

Ricoveri per ischemia cerebrale transitoria ( 435 ICD IX) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 2253 nel 1996, 1965 nel 1997 e 2079 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 15,6, 13,5 e 14,3 per 10.000 (Tab. 113-115 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 1,02, 1,06 e 1,04 nei tre anni. La classe modale di età è stata sia per i maschi che per le femmine costantemente maggiore di 75 anni nel triennio. SHR Le province di Pesaro e Ancona non mostrano differenze significative nell arco del triennio rispetto allo standard regionale. Le Province di Macerata e Ascoli mostrano una maggiore variabilità nel corso del triennio e la provincia di Ascoli ha valori costantemente superiori al valore regionale (probabilmente dovute a variabilità nella codifica). Fig.3 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Attacchi ischemici transitori. Anni 1996-1998. Ricoveri per disturbi circolatori cerebrali acuti mal definiti (436-437 ICD IX) Il numero complessivo di ricoveri di residenti è stato di 2398 nel 1996, 2336 nel 1997 e 4226 nel 1998 con un tasso grezzo rispettivamente di 16,6, 16,1 e 29,0 per 10.000 (Tab. 116-118 allegato statistico). Il rapporto maschi/femmine è stato di 0,91, 0,89 e 0,91 nei tre anni. La classe modale di età è stata sia per i maschi che per le femmine costantemente maggiore di 75 anni nel triennio. 86

SHR Le province di Pesaro e Ancona mostrano costantemente nei tre anni valori inferiori allo standard regionale, mentre le Province di Macerata e Ascoli mostrano valori costantemente superiori di difficile interpretazione essendo la diagnosi poco definita. Si tratta forse di un eccessivo utilizzo di una diagnosi poco precisa. Fig.4 SHR e Intervalli di confidenza al 95% per ricoveri: Disturbi circolatori cerebrali acuti mal definiti. Anni 1996-1998. 87

Questi dati suggeriscono le seguenti considerazioni: 1. la patologia cerebrovascolare ischemica rappresenta nelle Marche circa il 50% di tutti i ricoveri per patologia cerebrovascolare; 2. circa la metà di questa è costituita da attacchi ischemici transitori, cioè da episodi critici caratterizzati da un deficit neurologico che persiste meno di 24 ore e che quindi, per definizione, non è gravato da mortalità nè lascia esiti permanenti; 3. il 10% circa è rappresentato da patologia emorragica di vario tipo; 4. il restante 40% dei ricoveri si conclude con una diagnosi non definita. La difficoltà di interpretazione della informazioni ricavate dalle SDO, esistente per tutte le patologie, è ancora più evidente per la patologia cerebrovascolare in quanto ai problemi di codifica si aggiungono le difficoltà oggettive di inquadramento eziopatogenetico. Fig.5 Distribuzione della patologia cerebrovascolare nell ambito dei DRG 14-17. Anno 1997. 88

La presenza di molte diagnosi mal definite nonostante le maggiori potenzialità diagnostiche offerte dal progredire della tecnologia e delle conoscenze mediche, potrebbe essere spiegata considerando che la classificazione eziopatogenetica dell ictus cerebrale (ed in particolare dell ictus ischemico) è sempre particolarmente difficile. Ancor oggi la diagnosi si basa sulle modalità di presentazione clinica e sulle indagini neuroradiologiche e strumentali (TC e RMN), che tuttavia raramente sono indicative e quasi mai specifiche di una particolare eziopatogenesi. Si deve inoltre considerare che gli stessi fattori di rischio che portano ad attribuire ad un paziente un eziopatogenesi cerebrovascolare valgono anche per la malattia coronarica e per la maggior parte delle embolie a partenza dal cuore sinistro. Per poter prevenire l ictus ischemico, patologia ad alto costo sociale legato alla mortalità e agli esiti invalidanti, in maniera molto più ampia ed efficace di quanto è stato fatto finora, è necessario migliorare l inquadramento diagnostico ed eziopatogenetico dell ischemia cerebrale transitoria che non solo costituisce da sola una quota parte assai rilevante dei ricoveri per patologia cerebrovascolare globalmente considerata ma, ciò che è più importante, tende a recidivare e rappresenta spesso il prodromo di un futuro evento ictale. 89