Fonti di riferimento: Old Testament Types di Ralph W. Harris; New Extraordinary Discoveries di Karl Sabiers; Considerazioni sulla Matematica Sacra di Nereo Villa. Prima di cominciare bisogna tenere bene in mente il significato tipologico dei numeri. Innanzi tutto, che cosa si intende per «tipo». Un certo numero di versi della Bibbia, Ebrei 10:1 parla così della Legge avendo un ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose; Ebrei 8:4-5, riferendosi ai sacerdoti dell Antico Testamento, dice i quali ministrano in quel che è figura e ombra delle cose celesti. Ebrei 8:5 ricorda che Dio disse a Mosè di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul momento. Infine in I Corinzi 10:11 la parola esempio può essere tradotta «tipo». La parola ombra contiene l idea della proiezione, e tutte e tre le parole riportate sopra, ombra, esempio e modello, contengono l idea che si vuole esprimere quando si parla ditipo. Per dare una definizione appropriata si può dire che, nella Bibbia, un tipo è una persona, un oggetto o un istituzione da Dio designati o istituiti per rappresentare o prefigurare persone, cose o eventi futuri. Quasi sempre il tipo appare nell A.T., mentre le persone, le cose e gli eventi cui esso si riferisce appaiono nel Nuovo Testamento. Sotto un certo aspetto, il tipo era una specie di profezia, che dava una visione anticipata di ciò che doveva avvenire. I tipi e i simboli sono in così stretta corrispondenza tra loro, che talvolta è difficile distinguere e, infatti queste due parole vengono usate come sinonimi. Sebbene abbiano il medesimo ruolo fondamentale, tra tipo e simbolo, c è comunque, una certa differenza: il primo è come un modello delle cose cui si riferisce e contiene delle verità e delle caratteristiche della cosa reale. Il secondo è un oggetto che rappresenta una verità biblica o l opera di una Persona divina, in quanto contiene certi elementi e certe caratteristiche che la ricordano. Di quanto detto prima di cominciare è doveroso spiegare come vengono attribuiti i valori alle lettere dell alfabeto ebraico che è composto da 22 lettere, in cui le prime nove hanno valore numerico dall 1 al 9, le successive nove servono per le decine dal 10 al 90, le ultime quattro servono per le centinaia dal 100 al 400, secondo lo schema seguente:
Alfabeto ebraico 1 א 20 *ך כ 100 ק 2 ב ל 30 200 ר 3 ג 40 *ם מ 300 ש 4 ד 50 *ן נ 400 ת 5 ה ס 60 ו 6 ע 70 ז 7 80 *ף פ 8 ח 90 *ץ צ 9 ט י 10.ץ,ף,ן,ם,ך abbreviata: sono scritte in finale di parola, prendono la forma צ,פ,נ,מ,כ (* Nota: quando le lettere Naturalmente, dato che l ebraico si legge da destra verso sinistra, la lettera finale di una parola risulta essere quella all estrema sinistra). La creazione si apre con le parole della bibbia che sono; Nel principio Dio creò i cieli e la terra e nella creazione l uomo e parte integrante e particolare, difatti quando Dio creò l uomo lo fece perfetto e come è scritto; poi Dio disse: Facciamo l uomo a nostra immagine e somiglianza (Genesi 1:26) e l Eterno Iddio formò l uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l uomo divenne un anima vivente (Genesi 2:7). E in Giovanni viene ribadito senza ombra di dubbio che la creazione è avvenuta per opera divina e Cristo Gesù quale terza persona della trinità e parte attiva quale parola, come descritto Nel principio era la Parola e la Parola era con Dio, e la parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. (Giovanni 1:1-3). L unicità di Dio (Elohim), questa parola viene usata ogni volta che è implicata la potenza creatrice ed onnipotente di Dio Adesso vediamo come dando dei valori numerici a quei versi della creazione si evidenzia l opera perfetta dell azione creatrice di Dio.
בראשית - (400+10+300+1+200+2) Nel principio 913 אלהים - (40+10+5+30+1) 86 Dio ברא - (1+200+2) 203 creò את - 401 (400+1) traducibile) (Articolo indefinito non השמים - (40+10+40+300+5) 395 i cieli ואת - (400+1+6) 407 e הארץ - (90+200+1+5) 96 la terra בראשית אלהים ברא את השמים ואת הארץ (La scrittura ebraica si legge da destra verso sinistra) Tot. 26 lettere che compongono le frasi in senso compiuto + 2 non traducibili = Tot. 28 Osservando questo versetto vediamo come i due numeri che lo compongono ci dicono che il comune intento creativo di Dio abbia agito nella creazione e quindi nella formazione dell uomo in una perfetta armonia concorde con tutto il creato, in una sincronia con tutta la natura. Il due e il sei, ovvero 26 che lo ritroviamo nel totale delle lettere che compongono il versetto scritto in ebraico e così anche il ventotto dove la base e le motivazioni della creazione essendo identiche cambiano dando una veste nuova con il numero otto che identifica Cristo già insito nella Trinitaria azione creatrice e di salvezza in favore dell uomo. Inoltre in questo breve versetto della Bibbia scritto in Genesi 1:1, il numero sette con i suoi multipli ricorre in maniera straordinaria in strane combinazioni di cui si riportano solo alcuni esempi: a) Il numero delle parole di questo versetto sono sette; b) Vi sono tre importanti vocaboli chiave in questo in questo primo versetto della Bibbia: Dio, cieli, terra. I valori numeri di questi tre vocaboli sono rispettivamente: 86, 395, 296. La loro somma è esattamente 777 cioè (7x111); c) il numero delle lettere di queste tre parole (Dio, cieli, terra) è esattamente 14 (7x2); d) il numero totale delle lettere ebraiche in questo versetto sono 28 (7x4); e) le prime tre parole di questo versetto contengono il soggetto e il predicato verbale della frase Nel principio Iddio creò. Il numero delle lettere di queste tre parole ebraiche è esattamente 14 (7x2); f) le altre quattro parole contengono l oggetto della frase i cieli e la terra. Il numero delle lettere di queste quattro parole ebraiche è anch esso 14 (7x2); g) Il valore numerico del verbo creò è 203 (7x29);
h) Il numero che si ottiene sommando il valore numerico della prima e l ultima lettera di tutte e sette le parole che compongono questo versetto è 1393 (7x199). i) La più breve parole è al centro. Il numero ottenuto sommando le lettere di questa parola sommate con le lettere della parola alla sua sinistra è 7. Il numero ottenuto sommando le lettere di questa parola sommate con le lettere della parola alla sua destra è 7. Adesso vediamo come Dio ha firmato griffato la sua opera Yahweh: Questo è il nome personale di Dio e significa: colui che È, l Io sono. Il nome originale era composto soltanto dal divino tetragramma YHWH. Però gli Ebrei per poter pronunciare il nome di Dio troppo santo per le labbra umane lo sostituirono con Adonay Signore Rabbi [5] (Esodo 23:17). Il nome Yahweh con l andar del tempo si trasformò in Jehowah, utilizzando le vocali di Adonay, da qui il nome improprio ed impreciso di Geova. Questo nome è composto con i tre tempi del verbo essere: fui, sono, sarò. Questo nome lo troviamo anche in diverse forme di lode come: Alleluja che significa lodate YHWH. Con questo nome Dio si mostra come come l Iddio della redenzione e del patto. YHAWE - ה ו ה י - 10+5+6+5 = Totale valore numerico è 26 י ה ו ה Per uno strano e bizzarro caso! il nome di Dio posto verticalmente assume la forma del corpo umano. È veramente un caso? Credo proprio di no Vi è un rapporto numerico strettissimo tra il numero 26 valore numerico del nome di Dio quale potenza creatrice e l uomo quale parte integrante della creazione, ed è dovuta da i seguenti elementi: Il numero delle ossa del piede dell uomo sono 26; Il numero delle ossa che compongono lo scheletro umano sono 206;
il numero di respiri di un uomo in un arco di 24 ore sono 26.000 ca; La galassia e la terra in essa inserita, impiega 26.000 anni ca per compiere un intero cerchio zodiacale o anno cosmico o anno equinoziale. Il CALCOLO DELLE PROBABILITÀ Nelle straordinarie combinazioni numeriche che troviamo nella Bibbia si evidenziano alcune coincidenze se si possono chiamare coincidenze veramente strane. Esistono due possibili variabili che possano determinare tali coincidenze: una caso fortuito o un volere ben preciso e studiato. Prendendo in considerazione la legge delle probabilità, che si basa su determinati calcoli matematici, si può determinate quale causa ha determinato una delle due variabili. Supponendo che nel brano preso in questione vi siano dodici caratteristiche numeriche da esaminare, come si può determinare che tutte e dodici possano coincidere nello stesso brano? Soltanto un numero ogni sette è multiplo di sette, gli altri sei numeri, che non sono multipli di sette, hanno una buona probabilità di ricorrere casualmente come quello che è multiplo di sette. - Che un numero sia accidentalmente multiplo di 7 (all intero della struttura del brano ) esiste solo un caso su 7, - Che due numeri siano accidentalmente multipli di 7, esiste solo un caso su 7 volte 7: ovvero 1 su 49; - Che tre numeri siano accidentalmente multipli di 7, esiste solo un caso ogni 7 volte 49: ovvero 1 su 343; - Che quattro numeri siano accidentalmente multipli di 7, esiste solo un caso ogni 7 volte 343; ovvero 1 su 2401, e così via... Quando vi è una probabilità su mille che qualcosa accada, è già considerato improbabile che si verifichi. Quando vi è soltanto un caso su centomila, esso è considerato praticamente impossibile. Ora nel nostro esempio, vi è solo una probabilità su quasi 14 miliardi che 12 caratteristiche numeriche ricorrano tutte assieme in un breve brano per puro caso. Nel concludere sin d ora quanto letto e scritto, vi volevo lasciare con le parole poetiche di un canto che trova ispirazione in Matteo 24:35; Terra e ciel passeranno, Monti scompariranno, ma di Dio la parola tutta s adempirà!