RICERCA DI CEPPI ALTOPRODUTTORI

Documenti analoghi
Università Degli Studi di Cagliari Facoltà Farmacia Corso di laurea in Tossicologia. Corso di Analisi Chimico-Tossicologica.

DISTILLAZIONE. Chimica

Tecniche generali laboratorio. 03 La distillazione

Note sulla DISTILLAZIONE

DISTILLAZIONE È un processo di separazione liquido-liquido con trasporto di materia. É finalizzata alla separazione dei componenti di una miscela omog

METABOLISMO BATTERICO

PROPRIETA DELLE SOLUZIONI

METABOLISMO BATTERICO


METABOLISMO CELLULARE

I più comuni fluidi termici che si utilizzano ad elevate temperature sono riportati in tabella.

DESTINI METABOLICI DEL PIRUVATO

- FASE OSCURA (Ciclo di Calvin)

Come le cellule traggono energia dal cibo: produzione di ATP

Metabolismo batterico

La fermentazione omoacetica

Regolazione ormonale del metabolismo energetico. Lezione del 11 marzo 2014

Respirazione cellulare

Test di tossicità e di mutagenicità

Processi energetici cellulari. Respirazione cellulare. Glicolisi anaerobia. Ciclo di Krebs. Fermentazione. lattica. alcolica

Cap.16 GLICOLISI. Glucosio + 2 ADP + 2 Pi + 2 NAD + 2 Piruvato + 2 ATP + 2 H 2 O+ 2 NADH + 2H + 2 ADP + 2 Pi 2 ATP H 2 O 2 NAD + 2 NADH + 2H +

Lezione 5. Il metabolismo dei carboidrati

Un sistema eterogeneo è in equilibrio quando in ogni sua parte è stato raggiunto l equilibrio:

IL METABOLISMO. Dal carbonio agli OGM Capitolo 2

PRODUZIONE DI BIOMASSA

Metabolismo del Glucosio

Terreni di coltura Contenuto qualitativo (1 di 2)

Regolazione della Glicolisi

I Lincei per una nuova didattica nella Scuola: una rete nazionale Polo di Brescia

Capitolo 6 La respirazione cellulare

IMPIANTO FRIGORIFERO A COMPRESSIONE DI VAPORE CON CAMERA DI SEPARAZIONE (liquido - vapore) E COMPRESSIONE A DUE STADI

(2 x) (2 x) (2 x) Il NADH prodotto in questa reazione DEVE essere ri-ossidato affinché la glicolisi non si fermi. Gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi

La microbiologia per i vini rosati

Fasi di identificazione di una sostanza

Prof. Giorgio Sartor. Il metabolismo. Metabolismo. È il processo che permette di ricavare energia da legami chimici (sottoforma di

DEGRADAZIONE di polisaccaridi (glicogeno epatico, amido o glicogeno dalla dieta) Glucosio. GLUCONEOGENESI (sintesi da precursori non glucidici)

PRINCIPIO DISTILLAZIONE

AGISCONO NEL SISTEMA NAVETTA 2 ISOFORME DELL ENZIMA: UNA FORMA MITOCONDRIALE ( MEMBRANA MIT. INTERNA) FAD-dipendente

Carboidrati! Oligosaccaridi Polisaccaridi. B) Carboidrati complessi

Fermentazione acetaldeide sotto controllo!

Ossidazione del glucosio

Prof. Maria Nicola GADALETA FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA 4

MANTENIMENTO DELLA STRUTTURA CRESCITA SVILUPPO RIPRODUZIONE

RESPIRAZIONE CELLULARE (METABOLISMO DEL GLUCOSIO)

Lactosan Gmbh & Co.KG. Ricerca & Sviluppo di Additivi per Insilati

prodotto finale della glicolisi

Il LIEVITO Saccharomyces cerevisiae. Organismo modello

La fotosintesi e la respirazione cellulare

Generalità Impiantistica Premessa E preferibile che ogni apparecchiatura svolga un solo ruolo. 1) Colonne di Distillazione

LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI

2 INCONTRO: LA PRODUZIONE DI ENERGIA NELLA CELLULA

Il metabolismo cellulare

ATTREZZATURE PER ESTRAZIONE CON SOLVENTE LIQUIDO/LIQUIDO,

Lieviti autoctoni: genius loci del territorio?

SEQUENZE DI COLONNE DI DISTILLAZIONE

La respirazione cellulare

Il metabolismo microbico

Tecniche enologiche volte a favorire la fermentazione malolattica nei vini rossi

Giovanni Di Bonaventura, Ph.D., B.Sc. Università di Chieti-Pescara

Il trasporto del glucosio

OSSIDATIVA ASSOCIATA ALLA CATENA DI TRASPORTO ELETTRONICO

I MITOCONDRI: LE CENTRALI ENERGETICHE DELLA CELLULA

Catabolismo dei carboidrati Glicolisi

La quantità di glu presente nei liquidi extracellulari è di circa 20g, 80kcal.

LA MATERIA E IL MODELLO PARTICELLARE

Al termine della distillazione, per separare il composto distillato dall acqua, occorre sempre eseguire un estrazione con solvente.

Sostanza pura. Il termine sostanza indica il tipo di materia di cui è fatto un corpo.

CICLO COMBINATO CON SPILLAMENTO IN TURBINA E RIGENERATORE DI TIPO CHIUSO

LA DISTILLAZIONE DEL VINO

fornire energia chimica in vettori attivati ATP e NADH e NADPH e FADH.

CHE COSA SONO I DISTILLATI?

IL METABOLISMO ENERGETICO

Metabolismo fermentativo

ENERGIA LIBERA DI GIBBS (G)

Distribuzione e Temperatura. Pressione di Vapore. Evaporazione

Unità 6. La respirazione cellulare e la fermentazione

EVAPORAZIONE 2. Dati di progetto relativi ai vapori circolanti nell impianto:

PRODUZIONEDI ENERGIA TERMICA CON POMPE DI CALORE AD ACQUA DI FALDA LA PRODUZIONE DI ACQUA SANITARIA

Fonte diretta di Energia è l ATP.

Le reazioni esoergoniche e quelle endoergoniche del metabolismo cellulare sono legate dalla molecola di ATP.

CICLO DI KREBS (o DELL ACIDO CITRICO)

Laboratorio di Impianti Chimici

glucosio 2 etanolo + 2 CO 2 Prove comparative

La Termodinamica è la disciplina che si occupa dello studio degli scambi di energia e di materia nei processi fisici e chimici

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI

Controllo dei Processi. Distillazione: processo e modello matematico

Metabolismo, crescita e riproduzione batterica

mle Acido Lattico CH 2 CH 3 COO-

GLICOLISI ADP ATP. Condizioni aerobiche. Condizioni anaerobiche ATP

3 SISTEMI ENERGETICI NEL MUSCOLO SCHELETRICO

Transcript:

RICERCA DI CEPPI ALTOPRODUTTORI Metodiche random / Metodiche ricombinanti preferibile disporre di ceppi preselezionati prodotti a basso valore aggiunto ridurre i tempi e i costi esempio: 1,3 propandiolo (1,3-PD) da Eneterobacteriaceae (Klebsiella pneumoniae) Preselezione in base all ORP (potenziale redox) essendo 1,3-PD prodotto nel ramo bioriduttivo selezionati i mutanti con ORP inferiori al ceppo parentale in quanto un ambiente + riduttivo dovrebbe favorire la produzione

1. Mutagenesi ceppo parentale (5% sopravvivenza) 2. Colonie inoculate in aerobiosi 2h e trasferite in fermentatore 1. ORP -240 mv (rapporto flussi N2/aria) 2. ORP -280 mv (rapporto flussi N2/aria e aggiunte di NaBH4 e NaOH) 3. In prima fase esponenziale trasferite su terenno agarizzato 4. Colonie ottenute previa crescita aerobica (8h) trasferite in anaerobiosi (36h) per valutarne la produzione di 1,3-PD

Solo i mutanti ottenuti da ORP -280mV mostravano migliore produttività! O = ceppo parentale V = media dei mutanti

METODI DI CONSERVAZIONE DEI CEPPI A basse T Forma anidra Agar slopes (4 C o -20 C) refresh 6-12 mesi H2O sterile (4 C) spore Azoto liquido (-180 C) Criopreservanti: DMSO, PEG, Gly Terreno deidratato Liofilizzazione

La fermentazione alcolica: downstream Recupero prodotto per DISTILLAZIONE Processo di separazione di una o più sostanze da una miscela liquida sfruttando i loro differenti punti di ebollizione Acqua ed alcol sono liquidi miscibili fra loro in tutte le proporzioni e con punti di ebollizione vicini (rispettivamente per p = 1 atm di 100 C e 78,3 C). La separazione per distillazione procede fino ad ottenere una miscela composta dal 96,6% in peso di alcol ed il 4,4% in peso di acqua. Tale miscela è detta azeotropica

LA DISTILLAZIONE SEMPLICE La distillazione semplice comprende due stadi: Vaporizzazione della miscela; Condensazione dei vapori nel condensatore. La distillazione semplice è poco efficace per separare ed ottenere sostanze liquide con elevato grado di purezza da una miscela, soprattutto se i loro punti di ebollizione - come nel caso di acqua ed alcol etilico - sono abbastanza vicini.

LA DISTILLAZIONE FRAZIONATA 1. Vaporizzazione 2. Frazionamento dei vapori 3. Liquefazione del vapore Soluzione verde = miscela liquido blu (t. eb. = 80 ºC; bassobollente) e liquido giallo (t. eb = 100 ºC; altobollente). Il vapore entra nella colonna di frazionamento, inizia a raffreddarsi ed a condensare. Il componente più altobollente condensa e quello più bassobollente sale. Risalendo la colonna, il componente giallo ed il componente blu si separano. Il componente giallo condensa e ricade nel bollitore; il componente blu distilla e viene raccolto.

COLONNE DI DISTILLAZIONE T2>T1 T1 T2 1. Ingresso miscela dal centro 2. Liquido e vapore in controcorrente 3. Evaporazione (+ volatile)/ Condensazione (-volatile) 4. Rettifica (elevata concentrazione + volatile) 5. Stripping (bassa concentrazione + volatile) 6. Condensatore (ad acqua fredda) 7. Evaporatore (a vapore)

LA PRODUZIONE DI ETANOLO

Problematiche e prospettive del processo Problematiche: Costo delle materie prime Velocità di reazione Ottenimento di co-prodotti Richiesta di energia per la distillazione del prodotto Prospettive: Riduzione costi materia prima (microrganismi ingegnerizzati); Fermentatori a letto fluido e/o cellule immobilizzate; Processi continui (rimozione in continuo dell etanolo senza avvelenamento del catalizzatore e con risparmio energetico); Termocompressione (compressori che aumentano la P dei vapori di testa che diventano i fluidi termici per la colonna); Colonne termicamente accoppiate (condensatore e ribollitore).

ASPETTI METABOLICI Fermentazione ± O2 Respirazione +O2

ANAEROBI FACOLTATIVI capacità di utilizzare glucosio in presenza e in assenza di O2 METABOLISMO DEL LIEVITO

EFFETTO DEL GLUCOSIO E OSSIGENO SULLA CRESCITA DEL LIEVITO

Effetti della concentrazione di glucosio: Effetto Crabtree Alte concentrazioni di glucosio = Alte velocità di glicolisi = Fermentazione aerobica. In presenza di ossigeno NADH glicolitico ossidato durante la fermentazione piuttosto che respirazione; 2 ordini di grandezza: a breve termine (overflow metabolico): fast response regolazione enzimatica piruvato decarbossilasi minore affinità per piruvato rispetto alla piruvato deidrogenasi basse concentrazioni piruvato favorita respirazione (PDH) invece alte concentrazioni piruvato favorita la fermentazione (PDC) a lungo termine: slow response espressione genica repressione da glucosio (sia geni coinvolti importazione di altri zuccheri sia geni respiratori) accumulo di piruvato favorita la fermentazione per rigenerare NAD+ S. Cerevisiae Crabtree positivo

Effetti dell ossigeno: Effetto Pasteur Inibizione del processo fermentativo da parte dell ossigeno e riduzione della velocità di glicolisi S. Cerevisiae Pasteur negativo Altri effetti: Effetto Custer Inibizione della fermentazione con il passaggio in anaerobiosi S. Cerevisiae Custer negativo Effetto Kluyver Capacità di metabolizzare particolari disaccaridi aerobicamente ma non anaerobicamente anche se sono in grado di utilizzare uno o + singoli esosi anaerobicamente S. Cerevisiae Kluyver negativo