5.3 Elenchi puntati e numerati E uno degli strumenti di formattazione di Word che semplifica la formattazione del testo in elenchi. L elenco può essere contraddistinto da una sequenza di numeri, oppure di lettere, oppure di simboli e altro ancora. Gli elenchi possono essere semplici oppure strutturati su più livelli. E consigliabile scrivere prima il testo e poi selezionarlo e formattarlo per mezzo degli opportuni comandi e non viceversa. I comandi sono nel menù FORMATO ELENCHI PUNTATI E NUMERATI e la finestra di dialogo specifica dove possiamo cambiare i valori a seconda delle nostre esigenze è la seguente: Come si può vedere dalla figura Word mi mette a disposizione tre diverse schede: PUNTI ELENCO, NUMERI O LETTERE, STRUTTURA, dove è possibile andare a fare le nostre scelte di formattazione. Una volta selezionata una delle possibili scelte a disposizione, il programma mette a disposizione una ulteriore possibilità rappresentata dal pulsante PERSONALIZZA, che diventato attivo ci fa accedere ad una ulteriore finestra dove è possibile apportare modifiche e personalizzare ulteriormente la formattazione del nostro elenco.
Tra i parametri di personalizzazione troviamo la possibilità di variare la posizione del punto elenco rispetto al margine sinistro (posizione punto elenco) e la distanza del testo dal punto (posizione testo). Non da ultimo la possibilità di scegliere il simbolo e il tipo di carattere del punto elenco. Come per tutti i tipi di formattazione del testo, anche i comandi degli elenchi puntati e numerati agiscono solo ed esclusivamente sul testo selezionato. Ecco alcuni esempi di elenchi: Numerato 1. Lunedì 2. Martedì 3. Mercoledì 4. Giovedì 5. Venerdì 6. Sabato 7. Domenica Puntato Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica Numerato con struttura 1) Lunedì a. Mattina i. Dalle 9 alle 10 b. Pomeriggio i. Dalle 2 alle 3 ii. Dalle 4 alle 5 c. Sera 2) Martedì 3) Mercoledì 4) Giovedì 5) Venerdì 6) Sabato 7) Domenica
5.4 Bordi e sfondo Il programma Word ci permette di utilizzare lo strumento bordi e sfondo per mettere in risalto in maniera ancora più evidente una parte o tutto il testo del nostro documento. Possiamo infatti selezionare una parola, una riga, una pagina intera e creare un riquadro segnato da linee e riempito con del colore. Ecco alcuni esempi di testo bordato e con lo sfondo: Prova 1 Prova 2 Il comando per accedere a questo strumento di formattazione lo troviamo nel menù FORMATO BORDI E SFONDO che aprirà la finestra di dialogo specifica e che viene qui di seguito riportata. Come si può notare dalla figura, Word mette a disposizione tre schede di formattazione diverse, BORDI, BORDO PAGINA E SFONDO attraverso le quali possiamo modificare i valori relativi a queste formattazioni. E importante tenere conto che mentre con BORDI si applicano le formattazioni al testo o al paragrafo/i selezionato/i, con BORDO PAGINA agisco su tutto il documento o su una o più sezioni. La finestra di dialogo BORDI presenta le seguenti opzioni di formattazione: Predefiniti: stili di bordo già impostati (Nessuno, Riquadro, Ombreggiatura, 3D, Personalizzato); l ultima opzione viene attivata automaticamente nel momento che andiamo ad applicare i bordi in maniera manuale attraverso la finestra Anteprima; Stile: elenco di stili di linea che posso utilizzare per creare i bordi; Colore: Spessore: elenco di colori da applicare alla linea del bordo scelta; elenco di valori in punti relativi allo spessore della linea del bordo scelta; più il numero è alto più la linea sarà spessa;
Applica a: questa casella a discesa ci permette di scegliere se il bordo va applicato al testo o al paragrafo. Ultimo elemento presente nella finestra di dialogo è l area denominata Anteprima che oltre alla possibilità di visualizzare il formato del testo ottenuto presenta quattro pulsanti (bordo verticale sinistro, bordo verticale destro, bordo orizzontale superiore, bordo orizzontale inferiore) che permettono l inserimento della linea del bordo in base alle scelte di formato selezionate nelle caselle viste in precedenza. La scheda BORDO PAGINA presenta gli stessi strumenti di formattazione della scheda Bordi a differenza della casella a discesa Motivo bordo:, che ci permette di scegliere dei motivi da applicare allo stile della linea del bordo selezionato, e al pulsante OPZIONI che attiva una ulteriore finestra di dialogo attraverso la quale è possibile gestire la distanza del bordo pagina rispetto al corpo del testo.
La scheda SFONDO ci permette di scegliere un Riempimento ed un Motivo da applicare o al testo o al paragrafo. 5.5 Colonne Questo strumento di formattazione ci permette di impostare la disposizione del corpo del testo su più colonne. Per intenderci, possiamo realizzare una impostazione simile a quelle dei giornali. Il Comando lo troviamo sempre nel menù FORMATO alla voce COLONNE. La finestra di dialogo relativa è la seguente: Attraverso la modifica dei valori presenti in questa finestra posso specificare a Word il numero delle colonne, la larghezza delle medesime, lo spazio tra una colonna e l altra e se inserire o meno una linea separatrice tra di esse.
Mentre modifico le impostazioni posso verificare il risultato finale attraverso l anteprima presente nella finestra. Eccone un esempio: Come si può vedere dalla figura nella parte dedicata all anteprima riesco a visualizzare come verrà formattata la pagina sulla base dei valori che ho indicato nelle varie parti della finestra. E importante notare che ogni volta che intervengo per modificare l impostazione delle colonne e quindi modifico l aspetto del corpo del testo, inserisco nel testo medesimo delle interruzioni di sezione. Queste ultime non solo altro che un sistema di Word per suddividere il documento (corpo del testo nel suo insieme) in parti distinte all interno delle quali vengono stabilite formattazioni di impaginazione diverse.
5.6 Tabulazioni Questo strumento ci permette di costruire un testo organizzato in colonne distinte e differenziate per mezzo della digitazione del tasto TAB che troviamo sulla tastiera rappresentato da un simbolo che raffigura due frecce orizzontali di direzione opposta. In base alla larghezza della nostra pagina (quanti centimetri è largo il corpo del testo), possiamo stabilire, prima o dopo la digitazione del testo, alcuni stop di tabulazione in seguito ai quali possiamo facilmente disporre il testo su più colonne. Ecco un esempio di testo formattato per mezzo delle tabulazioni: lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica 9-11 14-16 10-12 14-16 9-11 festa festa Il comando lo troviamo sempre nel menù FORMATO alla voce TABULAZIONI e la finestra di dialogo corrispondente è la seguente: Per impostare gli stop di tabulazione devo procedere in questo modo: in corrispondenza di POSIZIONE TABULAZIONI devo inserire il valore in centimetri dove fissare lo stop di tabulazione; successivamente devo indicarne l allineamento e se voglio inserire un carattere di riempimento tra una colonna e l altra. L allineamento è importante se il contenuto della colonna è un numero oppure un testo. Infatti il testo solitamente è allineato A sinistra mentre i numeri A destra. L opzione Centrato può essere valida in tutti e due i casi. L opzione Decimale è chiaramente riferita al caso di numeri decimali. Questa finestra ci permette di sfruttare anche un altra opzione di formattazione e precisamente la voce TABULAZIONI PREDEFINITE. Per default Word ha un valore di tabulazioni predefinite di 1,25 cm. Cambiando questo valore non faccio altro che inserire automaticamente tanti stop di tabulazione aventi tutti lo stesso spazio.
Per capire se scegliere o meno l opzione carattere di riempimento, facciamo un esempio pratico. senza riempimento Lunedì Martedì Mercoledì Sport Lezione Sport con riempimento Lunedì...Martedì...Mercoledì Sport...Lezione...Sport In definitiva possiamo affermare che lo strumento tabulazioni di Word ci permette di creare all interno del corpo del testo, una formattazione stile tabella. Word però a questo proposito ha al suo interno comandi e funzioni molto più potenti e sofisticate per realizzare questo tipo di formattazione. Infatti esiste un menù di comandi specifico dal nome TABELLA, che vedremo in seguito, e che di fatto ci fa preferire quest ultimo rispetto alle tabulazioni. Diciamo che lo strumento tabulazioni è un metodo di lavoro vecchio derivante dall uso della macchina da scrivere.
5.7 Capolettera Permette di realizzare una formattazione del testo che presenta la lettera iniziale della frase messa in evidenza come nell esempio che segue: P rova di capolettera e visualizzazione dell effetto testuale che possiamo realizzare. Il comando lo troviamo nel menù FORMATO alla voce CAPOLETTERA e la finestra corrispondente è la seguente: Modificando il valore presente nella casella Altezza variamo la grandezza della lettera, mentre il valore Distanza dal testo definisce lo spazio bianco tra la Capolettera e l inizio del testo normale. La Posizione definisce la disposizione del testo rispetto alla Capolettera. In realtà con Word possiamo realizzare ulteriori modifiche a questa impaginazione utilizzando lo strumento Casella di Testo e i relativi comandi di formattazione. E importante tenere presente che questo comando è attivo solamente se selezioniamo del testo.
6. Stili e Modelli Un programma di videoscrittura oltre a permetterci di creare documenti in maniera professionale, deve anche offrirci strumenti per agevolare il nostro lavoro e renderlo il più semplice possibile. Il programma Word mette a disposizione due potenti strumenti per velocizzare le operazioni di formattazione di un documento ed esattamente gli Stili e i Modelli. Gli Stili rappresentano le opzioni di formato relative al carattere ed al paragrafo che l utente utilizza mentre digita il testo. Come impostazione iniziale (default) Word utilizza sempre lo stile Normale che prevede: tipo di carattere: Times New Roman punti: 12 dizionario: italiano (standard) allineamento: a sinistra interlinea: singola Word possiede molti altri stili predefiniti per la formattazione di parti del testo da evidenziare o comunque strutturare in maniera da organizzare un testo più articolato e di forma leggibile e gradevole. L utente di Word ha la possibilità di selezionare questi Stili sia attraverso la barra degli strumenti di Formattazione, sia attraverso il menu FORMATO alla voce STILE. Stili L opzione STILE del menu FORMATO ci permette di accedere ad una finestra di dialogo che oltre alla possibilità di selezionare uno stile predefinito ci permette di modificarne le opzioni oppure di crearne uno nuovo. La finestra di dialogo Stile è molto chiara e presenta un elenco di stili predefiniti e selezionabili nella casella a discesa STILI, una finestra di ANTEPRIMA PARAGRAFO e una di ANTEPRIMA CARATTERE dove posso verificare immediatamente l effetto delle mie scelte, una DESCRIZIONE che elenca le opzioni di formato dello Stile selezionato ed infine una serie di pulsanti ed esattamente: LIBRERIA permette di decidere quali e quanti tipi di Stile associare al Documento; NUOVO permette di creare un nuovo Stile partendo da zero oppure da uno Stile già memorizzato; MODIFICA permette di modificare uno Stile già memorizzato ELIMINA permette di eliminare uno Stile memorizzato;
APPLICA permette di applicare lo Stile scelto; ANNULLA permette di annullare l operazione Stile. I pulsanti NUOVO e MODIFICA fanno accedere ad altre finestre di dialogo attraverso le quali possiamo scegliere ogni singola impostazione dello Stile che stiamo creando oppure modificando. Infatti se selezioniamo il pulsante FORMATO potremo scegliere tra le diverse opzioni per accedere alle finestre di dialogo relative alla formattazione del testo già descritte nei capitoli precedenti come Carattere, Paragrafo, Tabulazioni, Bordo, Lingua, Cornice, Numerazione. Potremo quindi decidere lo stile che preferiamo da applicare al testo che stiamo creando con Word. Possiamo infine decidere un ultima cosa e cioè se applicare le modifiche dello stile al modello di default, che viene utilizzato da Word al momento dell apertura di un nuovo documento. Altro strumento molto importante e potente che Word ci mette a disposizione per velocizzare le scelte di formattazione del documento è rappresentato dalla possibilità di creare modelli di documento standard da utilizzare per determinati tipi di documento. Facciamo un esempio. Una biblioteca scolastica deve impostare un documento per comunicare ai propri utenti la richiesta di restituzione di libri in prestito perché è scaduto il limite massimo consentito dal prestito stesso. In questo caso è consigliabile impostare un Modello di documento che venga utilizzato all occasione. Per creare un modello di documento è bene sempre partire da un documento nuovo. Una volta aperto, apporteremo le modifiche alle impostazioni che ci interessano (margini, orientamento del foglio, stili, ecc.) inseriremo anche una intestazione e un piè di pagina all occorrenza, volendo, anche del testo e poi procederemo a salvare il documento in questione secondo la procedura nota di Salva con nome. Ma oltre al nome del file e alla cartella dove verrà registrato il documento, dovremo anche specificare che si tratta di un Modello di documento e non di un Documento Word. A tale scopo dovremo modificare
la scelta nella casella a discesa TIPO FILE e scegliere appunto MODELLO DI DOCUMENTO (file con estensione.dot). Quando selezioniamo il tipo di file MODELLO DI DOCUMENTO Word imposta automaticamente la casella a discesa SALVA IN su Modelli, una cartella di sistema dove vengono memorizzati i file di questo tipo. E bene assecondare il programma in questa scelta perché quando, in un secondo tempo, vorremo utilizzare il modello da noi creato lo potremo scegliere dalla finestra di dialogo Nuovo che si apre selezionando l opzione NUOVO del menu FILE di Word.