IL CONTROPIEDE SECONDARIO Principi e caratteristiche Il contropiede secondario (semicontropiede, attacco veloce, transizione sono tutti sinonimi del contropiede secondario) rappresenta una continuazione organizzata del contropiede e dura, secondo la regola, dai 6 ai 12 secondi. Questo tipo di contropiede richiede una buona organizzazione e un grande lavoro di squadra, al contrario mal sopporta l improvvisazione. Le caratteristiche dell attacco veloce sono: la distanza, le spaziature e le linee di movimento dei giocatori, la velocità nella circolazione della palla e i blocchi. L obiettivo degli attaccanti è quello di creare i presupposti per un comodo tiro da fuori, poiché i difensori si concentrano dentro l area per evitare un tiro vicino a canestro. Quando l attacco veloce è ben organizzato, può accadere che si concluda con un tiro da sotto se gli attaccanti corrono bene negli spazi e se i difensori difendono il tiro dal perimetro. Il contropiede secondario può essere utilizzato come attacco sistematico; si può cioè organizzare non solo come continuazione di un contropiede primario, ma anche dopo un canestro subito. Si può parlare di attacco sistematico perché vi è un migliore controllo della palla e vi sono meno errori rispetto ad un contropiede primario. I giocatori devono conoscere i loro compiti durante questo tipo di attacco affinché i loro movimenti siano il più sincronizzati possibile. É altresì importante che i giocatori usino bene i blocchi. Se al termine di un contropiede secondario non si è riusciti a trovare una soluzione per un tiro non contestato, si entra rapidamente in un attacco di posizioni. Gli attaccanti conoscono in anticipo le proprie posizioni da occupare per l attacco di posizione, le linee di movimento dell attacco veloce permettono loro di occuparle velocemente. I principali obiettivi del contropiede secondario sono: creare opportunità per giocare uno contro uno, aumentare il ritmo del gioco, che è il vantaggio delle squadre ben preparate fisicamente e tatticamente, creare lo spazio per un tiro non contestato prima che la difesa si schieri o che tutti cinque i difensori della squadra avversaria recuperino. Rispetto a questi principi le principali richieste per il contropiede secondario sono: Che in squadra esistano almeno due giocatori che siano buoni tiratori dalla distanza Che i giocatori siano bravi nella ricezione della palla e nel tiro dopo ricezione Che i giocatori siano bravi nel passaggi veloci Che i giocatori siano veloci e attivi Che i giocatori sappiano come muoversi Che i giocatori usino bene i blocchi Che vi sia una rimessa in gioco veloce e organizzata dopo canestro subito Che i lunghi siano abituati a correre velocemente 1
Che i giocatori siano preparati fisicamente É necessario possedere un atteggiamento mentale positivo verso la riproposizione di questo tipo di attacco. Il contropiede secondario si può proporre in diverse situazioni di gioco: Dopo un rimbalzo difensivo Dopo un canestro subito Dopo un tiro libero Dopo la palla a due Dopo una palla rubata Dopo una rimessa in gioco Le prime due situazioni sono le più comuni. Contropiede secondario da rimbalzo difensivo Quando si sviluppa il contropiede secondario da un rimbalzo difensivo, come nel contropiede primario si distinguono quattro fasi: 1ª fase iniziale, che implica rimbalzo difensivo e possesso della palla 2ª fase trasferimento della palla fuori dell area 3ª fase trasferimento della palla 4ª fase tiro a canestro Le prime tre fasi sono sostanzialmente le stesse del contropiede primario, la differenza sta nella quarta fase che verrà approfondita successivamente. Contropiede secondario da canestro subito Il contropiede secondario si sviluppa solitamente dopo un canestro subito. A differenza del contropiede secondario originato da un rimbalzo difensivo, il contropiede secondario che si sviluppa dopo canestro subito prevede tre fasi: 1ª Fase - rimessa in gioco della palla 2ª Fase - sviluppo delle linee di movimento dei giocatori e trasferimento della palla 3ª Fase - conclusione dell attacco oppure passaggio ad un gioco organizzato. Affinché il gioco in transizione sia efficace e funzionale come sistema, è necessario che tutti i giocatori abbiano ruoli e compiti chiari, quindi una buona organizzazione d attacco. La squadra che vuole attuare con successo l'attacco in transizione non deve dimenticare che tutti i compiti devono essere svolti in 6-12 secondi. È noto che tutte le squadre (anche le più lente e meno preparate), nel tempo stabilito riescono a ripiegare in cinque in difesa ed applicare tutti i principi di una difesa cinque contro cinque e cioè: collaborazioni aggressività difensiva. 2
La fase finale del contropiede secondario La differenza tra contropiede primario e secondario si può definire nella quarta fase. Il contropiede secondario prevede un attacco contro una difesa composta da minimo tre giocatori, cioè un attacco contro una difesa pari numero. Vi sono un gran numero di sistemi, di ingressi ai giochi e di posizioni da occupare per i giocatori che giocano nel contropiede secondario. I diversi sistemi o concetti che vengono utilizzati nella conclusione di un attacco veloce sono: il gioco dentro l area che prevede lo sviluppo di un attacco con il coinvolgimento del primo o del secondo lungo, il gioco perimetrale con l utilizzo dei diversi tipi di blocchi con i quali si vuole mettere in ritmo un tiro per i giocatori esterni, il gioco "pick and roll" ecc. Nelle pagine seguenti vengono analizzate alcune delle opzioni di questi sistemi. La posizione dei giocatore nella conclusione del contropiede secondario è rappresentata nei diagrammi D1, D2, D3 e D4. 3
Nei diagrammi D5 e D6 sono illustrate le linee di movimento dei giocatori utilizzate per raggiungere le posizioni in D1, D2, D3 e D4. Sistemi gi gioco per i giocatori interni (lunghi) Opzione 1: Nel caso in cui il giocatore numero 5 riesca a conquistare la posizione e ricevere il passaggio dal giocatore 2, gioca uno contro uno fino a canestro oppure fino al raddoppio. Il posizionamento degli altri giocatori e il loro movimento quando il post basso possiede la palla sono rappresentati nei diagrammi D7 e D8. 4
Opzione 2: Se in un primo momento il giocatore 1 non può passare il pallone direttamente al post basso, si prosegue passando al post alto (giocatore 4) oppure sul lato opposto (giocatore 3). Diagramma D9. Opzione 3: Blocco cieco per il post alto Dopo avere cambiato lato e non essere riusciti a dare il pallone in post basso, il giocatore 2 porta un blocco cieco per il giocatore 4. Se non e' stato possibile passare direttamente dal giocatore 3, si cercherà di far ricevere il giocatore 4 utilizzando altri due giocatori esterni, 2 o 1. Diagramma D10. 5
Opzione 4: Blocco orizzontale per il post basso o blocco verticale per il post alto Il giocatore 3 porta un blocco orizzontale per il post basso, giocatore 5, e riceve il blocco dal giocatore 4 (D11). Nel diagramma D12 il giocatore 3 porta il blocco per il post alto. Il sistema di gioco per i giocatori esterni preparare la posizione per un tiro dalla distanza Opzione 1: Uso del blocco in successione per i giocatori 2 e 3 Il giocatore 1 palleggia fino alla zona di tiro. In quel momento i giocatori 4 e 5 effettuano due blocchi in successione per il giocatore 2, di modo che quest ultimo possa effettuare un tiro da posizione centrale (D13). Subito dopo 4 e 5 effettuano due blocchi in successione per il giocatore 3 (D14) 6
Opzione 2: Uso del blocco singolo e del blocco in successione Il giocatore 4 porta un blocco per il giocatore 3 (D15) e in seguito i giocatori 5 e 4 effettuano un blocco in successione per il tiro del giocatore 2 (D16) Opzione 3: Blocco orizzontale e blocchi in successione Il giocatore 1 passa il pallone al giocatore 4 e subito la riceve con passaggio consegnato. Quando il giocatore 1 riceve, il giocatore 5 porta un blocco per il giocatore 2; 2 prova a ricevere il pallone in post basso e se non vi riesce i giocatori 5 e 4 effettuano due blocchi in successione in modo che 2 possa liberarsi per un tiro da fuori. (D17 e D18) 7
Sistemi di gioco con il blocco sulla palla (pick & roll) Opzione 1: Pick & roll laterale Il giocatore 1 palleggia sulla corsia laterale del campo, riceve il blocco dal secondo rimorchio. Il posizionamento dei giocatori dopo il blocco è rappresentato nei diagrammi D19 e D20 Opzione 2: Pick & Roll laterale dopo cambio di lato offensivo Il posizionamento dei giocatori e' lo stesso della situazione precedente a parte il blocco sulla palla che viene portato dopo il cambio di lato. Il giocatore 3 riceve il blocco dal giocatore 4 che si apre verso canestro. Diagramma D21 Opzione 3: Pick & roll centrale dopo un blocco per il giocatore 2 Il giocatore 2 sfrutta il blocco in post basso, riceve la palla in posizione centrale e con buon timing gioca il pick & roll. Nei diagrammi D22 e D23 sono riportate le posizioni dei giocatori e i loro movimenti nel caso in cui il lungo tagli verso canestro. 8
Opzione 4: Pick & roll centrale dopo un blocco per il giocatore 3 Il giocatore 3 sfrutta un blocco verticale per ricevere il pallone in posizione centrale e gioca il pick & roll con il giocatore 5. Il posizionamento dei giocatori e i loro possibili movimenti sono rappresentati nei diagrammi D24, D25 e D26. 9
Metodologia dell insegnamento e del perfezionamento del contropiede secondario Lo studio e il perfezionamento del contropiede secondario richiede molto tempo, molta pazienza e molta disciplina. Proprio per questo poche squadre fanno dell'attacco veloce la loro tattica di gioco sistematica. Come nel contropiede primario, anche in questo tipo di gioco è importante abituare i giocatori alla corsa veloce, soprattutto per i giocatori alti senza i quali l'attacco veloce non ha senso. L insegnamento dell' attacco veloce inizia con la dimostrazione dell'attacco nelle condizioni senza difesa, quindi cinque contro zero. Prima di questo è necessario chiarire ai giocatori le linee di movimento spiegando l'idea dell'attacco e i diversi compiti, dimostrando il tutto sulla lavagna oppure con l'aiuto dell'apparecchiatura video. In seguito alla dimostrazione teorica si prosegue con l'allenamento sviluppando le collaborazioni a due, tre o quattro giocatori. Si inizia con gli esercizi di tagliafuori e rimbalzo difensivo, passaggio di apertura, transizione della palla, per finire con esercitazioni nelle conclusione offensive. Nei diagrammi D27 e D28 esercizi di tagliafuori e rimbalzo difensivo. Il giocatore 1 tira davanti al difensore, dopo il tiro va a rimbalzo. Il giocatore in difesa effettua tagliafuori sul giocatore 1 e va a rimbalzo. Rotazioni: il difensore si sposta nella fila degli attaccanti e il giocatore che ha tirato diventa difensore. (D27). Nel diagramma D28 l'allenatore passa la palla al giocatore 1 che tira a canestro. Il giocatore in difesa sotto canestro esce sul tiratore in modo aggressivo ed effettua il tagliafuori, mentre il secondo giocatore in difesa tagliafuori il giocatore sul lato debole. Dopo aver conquistato il rimbalzo è possibile proseguire l'esercizio due contro due tutto a campo. 10
Il diagramma D29 mostra un esercizio di rimbalzo e apertura. I giocatori si dispongono a triangolo. Il giocatore 1 lancia la palla a tabellone, la recupera in salto, ruota in aria, cade e passa il pallone al giocatore 2, per poi sostituirlo. Il giocatore 2 passa la palla al giocatore 3 e prende il suo posto. Il giocatore 3 lancia la palla a tabellone e inizia il nuovo giro. L'esercizio può essere fatto anche con l ausilio di giocatori in difesa che si possono posizionare: solo vicino ai saltatori, oppure solo vicino a chi riceve il pallone, oppure su entrambi. In maggior misura vengono utilizzati esercizi per la conduzione del contropiede e per le linee di movimento. Iniziano con la collaborazione tra due attaccanti, e successivamente a tre, quattro e cinque giocatori. Anche questi esercizi possono essere svolti in condizioni di difesa guidata o con un certo numero di difensori. Dopo questo, gli esercizi vengono predisposti sviluppando diverse situazioni. Per il miglioramento dell attacco veloce sono molto utili i cosiddetti esercizi ad handicap (un giocatore della difesa entra in un secondo momento) con i quali si riescono ad ottenere le situazioni più simili a quelle del contropiede secondario. 11
Il diagramma D30 mostra un esercizio di quattro contro tre più uno, in cui il difensore, dopo aver passato la palla ad un attaccante, corre a toccare la linea di fondo prima di rientrare con uno sprint in difesa. Lo stesso esercizio si può fare con cinque giocatori in attacco e in difesa. Nel diagramma D31 un secondo esercizio quattro contro tre più uno. Il giocatore in attacco numero 3 lancia la palla sul tabellone, per il rimbalzo del giocatore numero 4. Nel momento del rimbalzo il difensore numero 3 corre fino alla linea di fondo per poi recuperare in difesa; gli attaccanti corrono con l obiettivo di concludere l attacco rapidamente. Con l obiettivo di migliorare il gioco dei lunghi (centri) si utilizzano gli esercizi quattro contro quattro con la regola che solo i lunghi hanno diritto di palleggiare. I giocatori esterni dopo aver passato la palla al centro si spostano senza palleggio e si allenano sulla collaborazione reciproca. (D32) 12
Un esercizio molto utile per il perfezionamento dell'uso del "pick & roll" è l'esercizio quattro contro quattro con la regola che soltanto il playmaker ha il diritto di palleggiare. In questo modo viene obbligato a creare vantaggi ottimali per sé e per gli altri giocatori. (D33) Nell insegnamento del gioco è necessario prestare particolare attenzione al corretto svolgimento degli elementi fondamentali, come: le linee di movimento, il trasferimento della palla, il posizionamento e l'uso del blocco, la realizzazione del canestro. È necessario migliorare la reattività dei giocatori, ma anche il senso di anticipazione, ovvero della lettura della difesa. Dopo aver ben appreso un tipo d attacco veloce, è necessario acquisirne almeno un secondo oppure una variante al primo, cosicché la difesa possa essere battuta anche se eventualmente riuscisse ad adattarsi all uso sistematico dell'attacco veloce. Slobodan Klipa Allenatore della Nazionale della Serbia U20 13