L ABC DEI PRODOTTI FINANZIARI



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APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE L ABC DEI PRODOTTI FINANZIARI A CURA DEL CENTRO STUDI ECONOMICO FINANZIARIO DELLA FINANCIAL ADVISORS BUSINESS DIVISIONE RETAIL

SOMMARIO 1 IL PRESTITO CHIROGRAFARIO 2 AFFIDAMENTI A REVOCA 3 FINANZIAMENTI IPOTECARI 4 AUTOLIQUIDANTI 5 IL LEASING

Dopo aver fatto la conoscenza dei diversi sistemi di finanziamento ( ndr. vedi Approfondimento identikit del finanziamento ), sarebbe utile analizzare i singoli prodotti finanziari previsti dalla legge bancaria, contenuti nel T.U. 385/93. Gli stessi si dividono in due macrosettori, ovvero le operazioni a breve termine a revoca e le operazioni a medio-lungo termine autoestinguenti, ognuna di queste può godere di una diversa percentuale di garanzia da parte di Confidi. I finanziamenti possono essere: Ipotecari Affidamenti a revoca Autoliquidanti Chirografari Finanziamenti Leasing 1. IL PRESTITO CHIROGRAFARIO Il credito chirografario ha l obiettivo di finanziare l impresa con somme relativamente basse senza l onere per l azienda di offrire delle particolari garanzie ad es. su immobili, macchinari o di altro tipo. Questa particolare forma di mutuo ha molte caratteristiche del prestito personale: anche il chirografario, infatti, ha una breve durata al massimo di 7 anni. Per quali attività è consigliabile ricorrere al credito chirografario? acquisti di beni strumentali ammodernamento di strutture e immobili adeguamenti degli impianti esistenti

L impresa, in concerto con la Banca o Istituto finanziario, predispone un piano di ammortamento per la restituzione del prestito, che preveda il numero e la consistenza delle rate, composte, a loro volta, da una quota di capitale e da una parte di interesse. E possibile scegliere tra tassi di interesse fissi e variabili, secondo una propria valutazione dei rischi legati all andamento dei mercati e del costo del denaro. Il mutuo chirografario generalmente non prevede garanzie, bastando la firma del rappresentate legale sul contratto di mutuo; in alcuni casi, tuttavia, all impresa possono essere richieste garanzie di due tipi: di natura Cambiaria; di natura personale ( come pegno su titoli, fideiussioni a carico di familiari o addirittura di terze persone, privilegi ). 2. AFFIDAMENTI A REVOCA Costituisce un particolare strumento di finanziamento, che la banca concede al titolare del conto corrente nel caso in cui il totale degli addebiti superi quello degli accrediti generando così un saldo a debito. Con il fido in conto corrente il cliente ha la possibilità di utilizzare, ogni volta che ne ha bisogno, una somma di denaro maggiore rispetto a quella che ha disponibile sul proprio conto, dietro il pagamento di interessi passivi, secondo gli accordi presi con la banca. Il cliente quindi, anche in temporanea assenza di liquidità, ha la possibilità di utilizzare il conto corrente disponendo operazioni come bonifici, prelievi per cassa, emissione di assegni, ecc. e sull ammontare dello scoperto la banca applicherà un tasso di interesse che addebiterà al cliente fino a quando non verserà la somma necessaria per riportare nuovamente il conto a credito. La banca normalmente, al momento dell accordo, fissa un tetto massimo, oltre il quale il titolare del conto non può andare in scoperto. Le spese per l utilizzo di questo strumento sono considerevoli: al tasso concordato applicato, infatti, vanno aggiunti la commissione sull accordato, le spese di tenuta e chiusura conto, la spesa per operazione, spesa per estratto conto, spesa per revisione fidi. Recenti novità legislative hanno interessato il fido e l'eventuale scoperto di conto: l art. 2 bis del d.l. 185/2008 disciplina, fra l altro, la commissione sull accordato (c.d. c.s.a.) che è da intendersi valida esclusivamente nel caso in cui: - l accordo sia stato formalizzato in forma scritta, - la somma di denaro prevista a favore della banca sia stata fissata in misura omnicomprensiva, determinata in misura proporzionale all importo ed alla durata dell affidamento richiesto dal cliente e fissata in misura pari o inferiore allo 0,5%, per trimestre, dell importo dell affidamento stesso.

L apertura di credito in conto corrente generalmente è definita a scadenza con una durata media di 18 mesi, trascorsi i quali il cliente può chiedere il rinnovo dello stesso affidamento (con un ammontare che può anche essere di importo superiore o inferiore). 3. FINANZIAMENTI IPOTECARI Il mutuo, noto strumento di finanziamento, è disciplinato dall art. 1813 c.c. il mutuo è il contratto col quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuatario) una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità. In sintesi il mutuo è un contratto di prestito che consiste nel trasferire una somma di denaro da un soggetto che generalmente è la Banca (mutuante), ad un altro soggetto (mutuatario) che si impegna a restituirla aumentata dagli interessi. Solitamente è utilizzato per comperare o ristrutturare la propria abitazione o altro immobile in genere. A garanzia del finanziamento viene offerto il bene immobile in garanzia per tutelare l Istituto di credito in caso di insolvenza, ovvero mancato pagamento delle rate, da parte del mutuatario (debitore). Il Cliente richiede il mutuo ipotecario Controllo delle garanzie offerte Stipula del contratto notarile Registrazione di iscrizione di ipoteca presso uffici competenti Il mutuo ipotecario ha in genere una durata superiore ai 5 anni con durata legale massima di 15 anni: in questo modo il creditore acquisisce il diritto di rivalsa sul bene ipotecato dal debitore con possibilità di venderlo all'asta e ricavare la somma necessaria ad estinguere il debito (solitamente la percentuale di ricavato percepita dalla vendita all asta, prevista dal contratto, è tra il 150% ed il 300% della somma finanziata). Trascorsi i 15 anni, se il mutuo non è estinto, si può rinnovare il contratto.

Può essere avanzata una richiesta di estinzione anticipata attraverso la cancellazione dell ipoteca ma generalmente l operazione viene sconsigliata in quanto la pratica è lunga e costosa. 4. AUTOLIQUIDANTI Gli autoliquidanti sono una tipologia di credito cui le aziende ricorrono spesso, poiché consentono alle imprese di disporre di immediata liquidità indispensabile soprattutto per effettuare nuovi investimenti piuttosto che verso il pagamento dei debiti. Generalmente, con le linee di credito autoliquidanti, la Banca anticipa un credito commerciale dell azienda, e verrà rimborsata ad incasso avvenuto. Le linee di credito autoliquidanti si possono schematizzare nelle seguenti categorie: AUTOLIQUIDANTI Anticipo Transato POS Anticipo fatture Ricevute bancarie Salvo Buon Fine Anticipo su fatture Rappresenta una forma di finanziamento basata sull anticipo delle fatture emesse: la Banca si riserva di richiederne la restituzione in caso di mancato pagamento a scadenza avvenuta. Questo strumento finanziario permette di anticipare l incasso a fronte di fatture emesse con pagamento tramite rimessa diretta (normalmente bonifico bancario). Le modalità operative possono essere: - Cessione del credito: la banca anticipa una parte della fattura (normalmente intorno al 80% - 90%), comunica al debitore l avvenuta cessione del credito anche attraverso la

notifica (raccomandata a/r), addebita trimestralmente sul c/c di corrispondenza gli interessi maturati sul c/anticipi ed estingue l anticipo con l incasso della fattura. - Mandato all incasso: viene indicata su ogni fattura la banca destinataria; l azienda autorizza l Istituto bancario a trattenere le somme riscosse a garanzia degli importi anticipati. In questo caso non vi è alcuna notifica al debitore ceduto e/o quindi altra formalità. Salvo Buon Fine Costituisce una clausola prevista dalla tecnica bancaria e dalla pratica commerciale secondo cui il Buon Fine del pagamento è la condizione necessaria affinché si recuperino i crediti anticipati (solitamente mediante la girata di un titolo). A fronte del pagamento del titolo, infatti, si riconosce solo quietanza provvisoria: quando il titolo sarà incassato, se non si produrranno contestazioni sulla sua validità e/o copertura, il pagamento sarà perfezionato e sarà assolta l obbligazione del debitore. Ricevute bancarie Sono le ricevute emesse per l affidamento del Salvo Buon Fine, le cosiddette RI.BA., poste a sostituzione del credito collegato all emissione di una fattura: quando l azienda creditrice consegna alla propria banca le RI.BA., l obbligo del debitore è trasferito automaticamente nei confronti della Banca. Anticipo Transato POS Rappresenta un finanziamento a breve termine che offre all impresa una linea di credito privilegiata: di norma è possibile richiedere una percentuale fino all 80% del valore del transato POS dell anno precedente. Questo finanziamento viene messo a disposizione sul conto corrente ordinario e viene rimborsato direttamente attraverso i flussi POS (l anticipazione, di norma, ha carattere rotativo). 5. IL LEASING Il leasing è uno strumento finanziario dedicato a Società, lavoratori autonomi, liberi professionisti e ditte individuali, nel quale l Istituto finanziario (concedente) mette a disposizione del proprio cliente (utilizzatore) un bene a fronte del pagamento di un canone periodico. Tale modalità è una soluzione pratica e conveniente per rispondere alle necessità di sviluppo delle realtà commerciali e imprenditoriali. I vantaggi del contratto di leasing sono:

disponibilità del mezzo senza immobilizzazione del capitale rapidità di erogazio ne finanzia mento dell'iva per la durata contratt uale LEASING La principale caratteristica del leasing è la grande flessibilità che permette di adattarlo ad un grande varietà di beni. Da un punto di vista finanziario il leasing permette di coprire l intero valore del bene: non va ad intaccare quindi la capacità di credito di un impresa perché non obbliga all esborso di grandi somme di denaro e permette una ripartizione dell iva nei canoni periodici; Da un punto di vista gestionale il leasing è di facile e rapido accesso, spesso garantisce sconti all acquisto ed è personalizzabile sulla base dei bisogni del soggetto richiedente; Da un punto di vista fiscale c è da segnalare la deducibilità dei canoni destinati al leasing e pagati per avere un bene strumentale. Quando viene individuato un bene strumentale, sia esso un bene immobile o strumentale, è possibile avanzare richiesta di stipula di un contratto di leasing: il rapporto tra ente erogante e cliente si costruisce attorno ad un contratto che, per essere fiscalmente deducibile deve necessariamente essere superiore alla metà del periodo necessario all ammortamento fiscale del bene. Ampia flessibilità, poi, è dedicata alla definizione del canone mensile che può essere effettivamente costruito in base alle esigenze del cliente: può essere mensile, bimestrale o trimestrale; può avere rate fisse o variabili in base alle esigenze del cliente e, ancora, può prevedere o meno anticipi iniziali.

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