REaD REtina and Diabetes



Documenti analoghi
IL diabetico. Gestione condivisa. Claudio Marengo Marco Comoglio Andrea Pizzini

Dott. Umberto Salinas

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA

Stefano Miglior. Il glaucoma ad angolo aperto - G. Cronico SMI

Organizzare e gestire. servizi di. Telemedicina Web based

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

Miglioramento continuo dell assistenza infermieristica in ambito chirurgico attraverso la discussione dei casi

La Gestione del Paziente

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6

LE DIPENDENZE: CLINICA E TRATTAMENTO

GESTIONE DELLA FORMAZIONE E

Stefano Miglior. Quando iniziare la terapia medica SMI

PAZIENTE IN GRAVIDANZA A CONTATTO CON MALATTIA ESANTEMATICA

CORSO RESIDENZIALE INTERATTIVO TEORICO - PRATICO PAIN MANAGER. 1ª edizione: maggio ª edizione: giugno 2014

LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA

ALLEGATO Esempio di questionario per la comprensione e valutazione del sistema IT

Diabete Tipo 1 e Tipo 2: il ruolo della farmacia

Diabete e confini. Valerio Miselli, Reggio Emilia

A cura di Giorgio Mezzasalma

Domande e risposte su Avira ProActiv Community

4 Congresso nazionale Società Italiana Telemedicina e sanità elettronica

LA CONTINUITA ASSISTENZIALE

Ente Ospedaliero Specializzato in Gastroenterologia "Saverio de Bellis" Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

INFORMATIVA SUL DIRITTO ALLA PRIVACY PER LA CONSULTAZIONE DEL SITO WEB

FORUM P.A. SANITA' 2001

Presentazione MyMailing 3.0

L integrazione dell Operatore Socio Sanitario nel processo assistenziale Ruolo dell O.S.S nell ambito del piano assistenziale

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 43 DEL 18 SETTEMBRE 2006

Settori di attività economica

Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale nella Sclerosi Laterale Amiotrofica: Esperienze e Progetti del Centro SLA dell'a.c.o.

POLITICA PRIVACY DEL SITO

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

Diabete. Malattia metabolica cronica dipendente da una insufficiente produzione di insulina. Ridotta disponibilità alterazione della normale azione

Protocollo d Intesa. tra

Regolamento del Settore Attività Giovanile. Approvato dal Consiglio Federale Del 13 aprile 2013 con delibera n. 124

PROCEDURA DI IMPIEGO SISTEMA RIS E PACS DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ASL ROMAA


Somministrazione Insulina - Dossier INFAD. Diabete: Conoscerlo per gestirlo!

LA PANDEMIA SILENTE DEL DIABETE: UN EMERGENZA SANITARIA, SOCIALE ED ECONOMICA

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

LA DIAGNOSTICA MOLECOLARE E I TUMORI DEL SANGUE

Effetti sull opinione di pazienti riguardo all utilizzo di un computer in uno studio medico nell assistenza ordinaria

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Professionisti tutti i livelli dimensionali consulenza del lavoro risorse umane elaborazione paghe commercio assicurazioni farmaceutica edilizia

PROCEDURA DMM POS Rev. 00 Pag. 1 di 6 RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE MEDICA SPECIALISTICA PER L EMISSIONE O IL RINNOVO DELLA PATENTE DI GUIDA

MINISTERO DEI TRASPORTI DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI Direzione generale per la motorizzazione. Prot. n / Roma, 24 luglio 2006

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE

PROTOCOLLO PER L INDIVIDUAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO

Il case manager del territorio nel bambino con disabilità complessa. Dr. Giorgio Conforti SAVONA 10 maggio 2008

IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29;

REFERTO ONLINE LIBRETTO SANITARIO ELETTRONICO TI PRESENTIAMO IL NUOVO SPORTELLO ULSS9: CASA TUA

CRONICITÀ E APPROPRIATEZZA NEI SETTING DI CURA FIBROSI CISTICA DALL OSPEDALE AL TERRITORIO

Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie

Configuration Management

1. Compilazione dell istanza di adesione

Centro Servizi Territoriali (CST) Asmenet Calabria

MEDICINA DI GRUPPO. Spett. dott. Roma, Oggetto: Servizi di telecardiologia per strutture sanitarie decentrate - Proposta di collaborazione -

Guida Compilazione Piani di Studio on-line

PROTOS GESTIONE DELLA CORRISPONDENZA AZIENDALE IN AMBIENTE INTRANET. Open System s.r.l.

Trattamento integrato dei disturbi mentali nelle Cure Primarie: il Programma Regionale G. Leggieri

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Attività relative al primo anno

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE

DOMANDA DI ISCRIZIONE AI CORSI DI RECUPERO PUNTI PATENTE (sottocategoria A1, categorie A, B, B + E e patenti superiori)

NAVIGAORA HOTSPOT. Manuale utente per la configurazione

Clinica e terapia delle neuropatie disimmuni. Dario Cocito

1) PREMESSE 2) OGGETTO DEL CONTRATTO

La centralità del paziente tra MMG Distretto e Ospedale: il Fascicolo Sanitario Elettronico. Daniele Donato Azienda ULSS 16 - Padova

Sede Indirizzo Via XX Settembre 98/E ROMA. Telefono Fax

Come diventare un Centro di Formazione Certificato KNX. KNX Association, Brussels

LA SMATERIALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI FISCALI

ALLEGATO. Fase operativa area socio-sanitaria (ASL)

NUOVE OPPORTUNITA TERAPEUTICHE NELLA GESTIONE DELLA PATOLOGIA DIABETICA. Cooperativa Medicina 2000 arl, Marano di Napoli. 17 giugno 2011.

L integrazione professionale per l assistenza a domicilio: infermieri e fisioterapisti a confronto

SVILUPPO, CERTIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA SECONDO LA NORMA BS OHSAS 18001:2007

GUIDA DI INSTALLAZIONE E PRIMA CONFIGURAZIONE DI EDILCONNECT PER I CONSULENTI

Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale - Mammella

PROCEDURE - GENERALITA

SCHEDA PRODOTTO PAG. 1 J O B T I M E W F. Variazioni mensili al cartellino presenze. Versione 6.1. JOBTIME Work Flow

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

PROGRAMMA DELL EVENTO FORMATIVO

Ministero della Salute


Faber System è certificata WAM School

Alternanza scuola lavoro: che cosa significa

PRIVACY POLICY DI LattinaDesign S.r.l.s

Funzioni di gestione degli interventi: esperti

Pannello avanzato Gestione Produzione

La gestione del Rischio Clinico in Valle d Aosta: consolidamento del metodo FMEA

Transcript:

Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629 Telefono: +39 02 88184.1 Partita Iva e C.F. 08056040960 Telefax: +39 02 88184.301 Cap. Soc. Euro 300.000,00 i.v. www.edralswr.it

RAZIONALE Il diabete è una sindrome costituita da malattie metaboliche che hanno come fattore comune l iperglicemia. L attuale classificazione include il tipo 1, dovuto a distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina (cellule Beta), e il tipo 2, caratterizzato dalla insufficiente produzione di insulina da parte delle cellule Beta e/o da un difetto di azione dell insulina stessa. Altre forme di diabete sono quelle associate ad altre malattie e il diabete che compare in corso di gravidanza (gestazionale). La prevalenza del diabete in Italia è stimata intorno al 3-4% della popolazione ed aumenta con l età. Il diabete è causa di complicanze croniche invalidanti che coinvolgono principalmente l occhio, il rene, il sistema nervoso periferico, ed il sistema cardiocircolatorio. Il diabete è attualmente la principale causa di cecità in età lavorativa, di insufficienza renale, di amputazioni degli arti inferiori per cause non traumatiche e di rischio triplicato di infarto e di ictus. La retinopatia diabetica è la più importante complicanza oculare del diabete mellito e costituisce nei paesi industrializzati, la principale causa di cecità tra i soggetti in età lavorativa. I sintomi ad essa correlati spesso compaiono tardivamente, quando le lesioni sono già avanzate, e ciò sovente limita l efficacia del trattamento. Da dati epidemiologici emerge che almeno il 30% della popolazione diabetica sia affetto da retinopatia e che annualmente l 1% viene colpito dalle forme gravi della stessa. La RD viene distinta in due forme: la retinopatia non proliferante e la retinopatia proliferante. Nella retinopatia non proliferante le lesioni sono contenute nell ambito del tessuto retinico, mentre nella proliferante invadono il corpo vitreo, sono distinti quadri clinici con caratteristiche diverse sia dal punto di vista terapeutico che prognostico. Viene definita retinopatia proliferante ad alto rischio, la forma in cui le neovascolarizzazioni hanno grandi dimensioni (>1/3 dell area papillare) o sono associate a fenomeni di sanguinamento preretinico. Sia la retinopatia non proliferante che la retinopatia proliferante possono essere complicate da un danno della parte centrale della retina, la macula, di tipo edematoso e/o ischemico a cui consegue una grave compromissione delle funzioni visive, in particolare dell acuità visiva e della percezione dei colori. L efficacia della terapia in corso di retinopatia diabetica è strettamente correlata alla tempestività della applicazione dell intervento terapeutico. La sintomatologia soggettiva può essere scarsa o assente anche in presenza di gravi lesioni retiniche, che possono esitare a breve termine in perdita visiva. Per questo motivo l adozione di efficaci programmi di screening è l indispensabile premessa per ridurre i casi di gravi compromissioni visive da diabete. Lo screening della retinopatia diabetica, laddove è stato applicato a livello di popolazione, ha permesso di evidenziare una netta riduzione dell incidenza di nuovi casi di cecità secondaria al diabete Lo screening delle complicanze oculari, con tecniche di dimostrata efficacia (esame del Fondo Oculare) consente di individuare precocemente la retinopatia diabetica ad alto rischio e quindi di prevenire la perdita della vista. Sia gli standard approvati dall ADA - American Diabetes Associationche le Guideline NICE suggeriscono di effettuare l esame FO con cadenza annuale nei pazienti con diabete di tipo I e II. Ad oggi l esame del F.O. non è incluso dai diabetologi tra gli indicatori obbligatori, causa la mancanza di un modello standardizzato per la registrazione del dato da parte dei Centri

CARATTERISTICHE GENERALI Scopi della formazione Permettere al Diabetologo di effettuare presso il proprio servizio ospedaliero l esame del Fondo Oculare (F.O.) ai pazienti diabetici afferenti al centro e definire i criteri di selezione dei soggetti da inviare al centro oculistico per la cura della Retinopatia Diabetica. Favorire la partnership tra Oculisti/Retinologi e Diabetologi sul campo sviluppando modelli di gestione integrata e multidisciplinare del paziente diabetico e delle complicanze retiniche. Tipologia della formazione Date le caratteristiche molto pratiche la formazione sarà condotta come Formazione sul Campo (FSC), e particolarmente come attività di training individuale in reparto. A questa formazione sul campo saranno affiancati due eventi residenziali, uno iniziale e uno di follow up, con accreditamento separato dalla FCS. La FSC permetterà di acquisire abilità pratiche attraverso l applicazione di istruzioni e procedure professionali specifiche attraverso l utilizzo di tecnologie e strumentazioni specialistiche. Le metodologie utilizzate nella FSC garantiranno un alto tenore di training ai partecipanti grazie al rapporto con i Tutor preposti all affiancamento e alla formazione/supervisione di 1:2-1:3. Tipologia dei Centri I centri selezionati avranno al loro interno il servizio di Diabetologia, unitamente al servizio di Oculistica. Risultati attesi per i partecipanti La tipologia di formazione mista, sia sul campo che residenziale, permetterà una serie di risultati per i partecipanti tra cui: Aggiornamento sulla patologia (retinopatia diabetica) Apprendimento da parte dei Diabetologi dell utilizzo del retinografo Conseguimento di una valutazione dei criteri di refertazione dell esame strumentale Creazione di una partnership locale tra Diabetologi e Retinologi per l individuazione di un condiviso PDTA Ottenimento di dati sull impiego della telemedicina nei modelli assistenziali Risultati attesi per le strutture sanitarie Oltre ai benefici attesi per i singoli partecipanti si prevedono vantaggi anche per le strutture e per i pazienti, in particolare:

Abbattere i carichi di lavoro e le liste d attesa nei reparti di oculistica selezionando i pazienti alla fonte con un adeguato programma di screening. Offrire un servizio di valore aggiunto per i pazienti che impatti positivamente su risorse ed organizzazione dei reparti di oculistica, favorendo l appropriatezza diagnostica. SVILUPPO DELLA FORMAZIONE Inizio formazione Si prevede, all inizio del progetto, lo svolgimento di una giornata di evento residenziale, ad accreditamento separato, il cui programma scientifico svilupperà temi di informazione e aggiornamento teorici sulla patologia fosus del progetto, la Retinopatia Diabetica, unitamente alla presentazione del progetto formativo di FSC, delle metodologie e della strumentazione (retinografo) che verranno messe in uso e della scheda raccolta dati paziente. Tipologia partecipanti Dato il carattere interdisciplinare dell intero progetto i principali partecipanti coinvolti saranno sia Diabetologi sia Oftalmologi/Retinologi. Durata La durata della formazione sul campo sarà da (data installazione DRS) a Dicembre 2014. Le attività di svolgimento dell esame ai pazienti nelle diabetologie avverrà in giorni specifici, per una durata di ore complessive settimanali pari a 4, le attività di analisi dei dati e delle immagini raccolte per la refertazione avverranno da parte dell oculista in giorni specifici per una durata di ore complessive settimanali pari a 4. Metodo Nel servizio di diabetologia sarà allestita una postazione per l esame del Fondo Oculare (retinografo non midriatico ad elevata automazione e supporto tecnologico necessario alla gestione). La strumentazione fornita dal provider sarà messa a disposizione del centro in comodato d uso fino al termine del progetto. In ogni Centro, per il periodo previsto, sarà allestita una postazione per l esame del Fondo Oculare, costituita da: 1. 1 DRS Retinografo non midriatico ad elevata automazione in uno spazio operativo apposito per l esame al paziente 2. Un sistema di telemedicina con collegamento a sito remoto per archiviare e gestire dati/referti. L accesso ai dati sarà sempre protetto dalle chiavi di accesso necessarie. 3. Una scheda paziente informatizzata (con codice privacy) Il DRS (Digital Retinography System) è un retinografo non midriatico completamente automatico. In particolare, il DRS permette di acquisire immagini a colori della retina possono essere acquisiti

sette diversi campi retinici utilizzando mire di fissazione interne. L interpretazione clinica delle immagini fornite dal DRS è consentita ai soli Medici Oculisti. La diagnosi effettuata con le immagini acquisite dal DRS è responsabilità del Medico Oculista. Non ci sono contro-indicazioni all utilizzo del DRS, è un dispositivo non midriatico e pertanto non richiede la dilatazione farmacologica prima dell esame. L esame è non invasivo, in particolare il dispositivo non entrerà mai in contatto con il paziente. Non sono richieste particolari competenze per l utilizzo di DRS, per un uso corretto dello strumento è richiesto un breve addestramento specifico. L operatore, in questo caso il diabetologo, dovrà essere familiare con questi concetti: pupilla: la parte centrale della superficie esterna dell occhio attraverso cui passa la luce diretta alla retina; retina: la superficie interna dell occhio che consente la visione; fissazione / fissare / mira di fissazione: capacità di un soggetto di osservare in modo stabile un punto dello spazio. Il EKN (Eye Knowledge Network) è un sistema software integrato con la fotocamera DRS utilizzata per trasmettere immagini retiniche e informazioni di testo e renderli disponibili per la consultazione on-line dagli utenti autorizzati, tramite il browser Internet. I dati vengono crittografati prima della trasmissione e sono di rimangono sul server in forma criptata. I dati vengono poi decifrati sul computer client utilizzando una password per utenti autorizzati. Questo sistema fornisce il layout completamente personalizzabile e non richiede installazione di software client. Scheda Esami del Paziente, dopo l esecuzione dell esame, il sistema visualizza, popolata da una serie di miniature di tutte le immagini acquisite Per ogni immagine vengono visualizzate le seguenti informazioni: occhio (OD / OS) e campo, in alto a sinistra; codice numerico dell immagine (exam id), in alto a destra; data di acquisizione e ora, in basso a sinistra. Per l uso della strumentazione e delle procedure di gestione dei dati/referti del paziente (raccolta ed invio immagini, referti e dati al centro retina) verrà effettuato un training tecnico ai partecipanti da parte dello stesso produttore dei retinografi impiegati. Un responsabile di progetto designato dal Provider effettuerà controlli regolari dall avvio al termine delle attività per assicurarne corretta e adeguata progressione. Flusso Si prevede un flusso operativo all interno del Centro che comprenda i seguenti passi: il Diabetologo effettua l esame al paziente diabetico con il retinografo DRS le immagini vengono inviate al centro Retinologia per via telematica EKN l Oculista/Retinologo analizza le immagini e produce un referto che viene inviato al Diabetologo. In caso di esame positivo il paziente verrà contattato dal Diabetologo per una visita con L Oculista/Retinologo. Follow-up

Al termine della FSC verrà svolto un nuovo evento residenziale formativo con accreditamento a parte, che permetterà la presentazione e il confronto dei partecipanti sui risultati raccolti nella gestione della Retinopatia Diabetica e attraverso l esperienza sviluppata da tutti i centri aderenti.