Foglio Informativo CROSS COMPLIANCE Ambiente Marcatura e registrazione dei capi Igiene e sicurezza alimentare Salute e benessere degli animali Mantenimento dei suoli e Tutela delle acque 2014 AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIROL PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE
Indicazioni specifiche relative agli atti ed agli standard della condizionalità Il presente foglio illustrativo mostra i vari campi delle normative in materia di condizionalità per l'anno 2014. Per ogni settore vengono illustrate brevemente le informazioni di base e i relativi impegni, collegati comunque sempre alla coltura agricola e ad alle specie animali in allevamento. La "Condizionalità" viene definita in molte direttive e regolamenti europei e riguarda i "Criteri di gestione obbligatori e il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche ed ambientali". In generale si tratta di assicurare: * il mantenimento dei requisiti di base della gestione aziendale * il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche ed ambientali I criteri di condizionalità contengono impegni in materia di ambiente, di identificazione e registrazione degli animali, di sanità pubblica e salute degli animali e delle piante e di tutela degli animali; questi impegni riguardano le superfici agronomiche e la produzione agricola. Tutti coloro che percepiscono pagamenti diretti (misure agroambientali, indennità compensativa, premio domanda unica comprensiva di contributo assicurativo antigrandine) sono obbligati a rispettare i criteri di condizionalità, applicabili alla propria azienda. Gli impegni sono in vigore per tutto l'anno solare e per tutte le superficie agronomiche dell'azienda, anche per quelle non richieste a premio. Ogni anno vengono eseguiti controlli in loco a campione presso le aziende agricole, per verificare l'osservanza degli obblighi di condizionalità. Eventuali violazioni comportano una riduzione dei pagamenti diretti. Informazioni più dettagliate per i vari impegni, le norme legislative dei singoli settori tematici ed eventuali eccezioni normative, si trovano: * nell'opuscolo "condizionalità - criteri di gestione obbligatori e il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche ed ambientali" pubblicato dall' Ufficio di Consulenza tecnica dei contadini di montagna (vedi anche http://www.provincia.bz.it/formazione-agridomestica/consulenza/programmi-agevolazioni.asp) * nella relativa Delibera della Giunta Provinciale sul sito http://www.provincia.bz.it/agricoltura/svilupporurale/2334.asp
CRITERI OBBLIGATORI DI GESTIONE Conservazione degli uccelli selvatici nei siti Natura-2000 Atto A1 - Superfici aziendali di siti Natura-2000 (ZPS - Zone di protezione speciale) Impegni: interventi (p.es. costruzione di strade, drenaggi, miglioramenti) all'interno di siti Natura-2000 e nell'immediato circondario devono essere sottoposti a preventiva approvazione e alla valutazione di impatto ambientale. Protezione delle acque dall'inquinamento di sostanze pericolose Atto A2 - Utilizzo di prodotti contenenti sostanze pericolose Impegni: la perdita nel terreno o nel sottosuolo di carburanti e oli minerali, oli esausti, filtri e batterie vuote deve essere evitata: i carburanti sono generalmente da immagazzinare in contenitori a doppia parete dotati di pompa e pistola erogatrice. Piccole quantità di carburante, così come altre sostanze inquinanti possono essere depositate in un contenitore a parete singola con vasca di contenimento. AMBIENTE Protezione dell'ambiente e dei terreni nell'utilizzazione dei fanghi di depurazione Atto A3 - Applicazione dei fanghi di depurazione sulle superfici aziendali Impegni: utilizzatori e produttori di fanghi di depurazione, oltre alle aziende agricole che mettono a disposizione terreni per la distribuzione di fanghi di depurazione, devono presentare l'apposita documentazione. Inoltre devono essere rispettate le relative disposizioni tecniche, obblighi e divieti. La distribuzione di fanghi di depurazione è consentita solo dopo l'autorizzazione da parte dell'ufficio smaltimento rifiuti. Protezione delle acque dall'inquinamento da nitrati - vale per zone vulnerabili da nitrati (attualmente non applicabile per l'alto Adige) Atto A4 - Superfici aziendali all'interno di zone vulnerabili da nitrati Impegni: i depositi di stoccaggio per effluenti zootecnici devono evitare la fuoriuscita di letame, liquame, liquiletame e liquidi di sgrondo e deve essere assicurato un volume di stoccaggio per un periodo di almeno 6 mesi. Devono essere rispettati i divieti per l'utilizzo degli effluenti di allevamento (divieto di spandimento nel periodo invernale, nelle vicinanze di corsi d'acqua ed in presenza di terreno gelato oppure innevato). Su terreni agricoli non si possono superare le quantità massime di azoto previste per l'azienda (vedi DPGP 6/2008, art. 16 - disposizioni sulle acque).
CRITERI OBBLIGATORI DI GESTIONE Conservazione degli habitat naturali, seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nei siti Natura-2000 Atto A5 - Superfici aziendali di siti Natura-2000 (SIC - siti di interesse comunitario) Impegni: interventi (p.es. costruzione di strade, drenaggi, miglioramenti) all'interno di siti Natura-2000 e nell'immediato circondario devono essere sottoposti a preventiva approvazione e alla valutazione di impatto ambientale. AMBIENTE Requisiti minimi per lo stoccaggio e l'utilizzo di effluenti di allevamento e per il carico di bestiame massimo ammissibile RM FER - Azienda che utilizza effluenti di allevamento di provenienza animale e che richiede premi ambientali (misura 214) Impegni: i depositi di stoccaggio per effluenti zootecnici devono evitare la fuoriuscita di letame, liquame, liquiletame e liquidi di sgrondo e deve essere assicurato un volume di stoccaggio per un periodo di almeno 6 mesi. Devono essere rispettati i divieti per l'utilizzo degli effluenti di allevamento (divieto di spandimento nel periodo invernale, nelle vicinanze di corsi d'acqua ed in presenza di terreno gelato oppure innevato). Su terreni agricoli non si possono superare le quantità massime di azoto previste per l'azienda (vedi DPGP 6/2008, art. 16 - disposizioni sulle acque). IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI Identificazione e registrazione di bovini, pecore, capre e suini Atto A6 - Allevamento di suini Atto A7 - Allevamento di bovini Atto A8 - Allevamento di pecore e/o capre Impegni: tutti gli animali d'azienda devono essere identificati correttamente: bovini (2 marche auricolari), pecore e capre (2 marche auricolari oppure 1 marca auricolare assieme a bolo con microchip), suini (marca auricolare o tatuaggio). Per tenere aggiornata la banca dati, ogni movimento degli animali, come acquisto e vendita deve essere comunicato al Servizio veterinario competente. La perdita di una marca auricolare deve essere comunicata immediatamente. I registri di stalla di tutte le specie animali devono essere aggiornati entro 3 giorni. SANITÀ PUBBLICA E SALUTE DEGLI ANIMALI E DELLE PIANTE Registrazione di trattamenti con prodotti fitosanitari, stoccaggio ed utilizzo Atto B9 - Immissione in commercio dei prodotti fitosanitari Impegni: l'utilizzo di prodotti fitosantari nelle colture da reddito (arativo, foraggiere avvicendate, colture frutticole, orticole e viticole, ecc.) è soggetto all'obbligo di registrazione. L'apposito registro deve essere costantemente aggiornato e riportare tutte le informazioni dei trattamenti eseguiti. Qualora vengano utilizzati prodotti classificati (T+, T, XN), devono essere conservate le relative fatture e bolle di accompagnamento. Sono da rispettare le specifiche prescrizioni di utilizzo e di conservazione dei prodotti fitosanitari.
CRITERI OBBLIGATORI DI GESTIONE SANITÀ PUBBLICA E SALUTE DEGLI ANIMALI E DELLE PIANTE Divieto di utilizzo di talune sostanze ad azione stimolatoria della crescita nella produzione animale Atto B10 - Allevamenti di bestiame Impegni: per tutti gli animali d'azienda, i quali sono destinati alla catena di produzione alimentare, è vietato l'utilizzo di talune sostanze ad azione ormonica e stimolatoria della crescita. La maggior parte dei medicinali utilizzati per gli animali devono essere riportati nel registro dei trattamenti farmacologici. Impegni sulla tracciabilità della produzione di prodotti alimentari e mangimi Atto B11 - Azienda agricola che produce per se o per altri prodotti alimentari e/o mangimi zootecnici Impegni: l'azienda agricola è responsabile della corretta igiene durante la produzione, stoccaggio e commercializzazione dei propri prodotti. Deve essere evitata qualsiasi contaminazione con sostanze pericolose (carburanti, sostanze chimiche, prodotti fitosanitari, medicinali ecc.). Requisiti minimi richiesti per le attrezzature di applicazione di sostanze fitosanitarie RM FIT - Azienda che utilizza prodotti fitosanitari e che richiede premi ambientali (misura 214 Agroambiente) Impegni: il controllo della funzionalità delle attrezzature di irrorazione deve essere espletato almeno ogni 5 anni. Il documento relativo al controllo degli irroratori va conservato. SANITÀ PUBBLICA E SALUTE DEGLI ANIMALI Provvedimenti contro la lotta alle epizoozie con obbligo d'avviso Atto B12 - Allevamento di bovini, pecore o capre Atto B13 - Allevamento di bovini, pecore, capre o suini Atto B14 - Allevamento di animali Atto B15 - Allevamento di bovini, pecore e/o capre Impegni: ogni dubbio sui sintomi di un'epidemia quali la febbre catarrale degli ovini (lingua blu), l'encefalopatia e la malattia vescicolare dei suini o l'afta epizootica dei bovini e qualsiasi caso di morte di animali deve essere comunicato immediatamente al veterinario. BENESSERE ANIMALE Requisiti minimi per la protezione degli animali Atto C16 - Allevamento di vitelli Atto C17 - Allevamento di suini Atto B18 - Allevamento di animali Impegni: sono da rispettare i requisiti minimi previsti per l'allevamento idoneo della specie animale (evitare di causare inutili sofferenze, adeguato clima della stalla, cura ed igiene, ambiente sufficientemente spazioso, divieto di legare gli animali, rispettare la compatibilità sociale della specie, disponibilità di mangime, acqua e spazio a sufficienza, ecc.).
STANDARD PER IL MANTENIMENTO DEI TERRENI IN BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI Obiettivo 1: PROTEZIONE DEL TERRENO DA EROSIONE Standard 1.1 - Gestione minima dei terreni nel rispetto delle specifiche condizioni locali Tutte le aziende Impegni: qualora su terreni declivi siano visibili fenomeni erosivi devono essere realizzati solchi acquai temporanei. Per effettuare lavori di livellamento è necessaria l'autorizzazione. Standard 1.2 - Copertura minima del suolo Impegni: tutte le aree senza un sistema di regimazione delle acque, che manifestano fenomeni erosivi evidenziabili, necessitano di una copertura vegetale durante il periodo invernale. Standard 1.3 - Mantenimento dei terrazzamenti Impegni: terrazzamenti esistenti, delimitati a valle da un muretto a secco oppure da una scarpata inerbita, non possono essere eliminati. Aziende con appezzamento di terreno agricolo Obiettivo 2: MANTENIMENTO DELLA SOSTANZA ORGANICA DEL SUOLO Standard 2.1 - Gestione delle stoppie Impegni: è vietata la bruciatura delle stoppie e delle paglie. Standard 2.2 - Avvicendamento colturale Impegni: cereali e mais non potranno essere coltivati per piú di 5 anni sullo stesso appezzamento di terreno agricolo. Le colture intercalari non interrompono la monosuccessione. Ogni specie coltivata sul singolo appezzamento di terreno agricolo deve essere rintracciabile negli anni (registro aziendale dei trattamenti ed altra documentazione). Tutte le aziende Aziende con pascolo permanente Tutte le superfici tranne viticoltura e pascolo permanente Obiettivo 3: MANTENIMENTO DELLA STRUTTURA DEL SUOLO Standard 3.1 - Uso adeguato delle macchine Impegni: la lavorazione del terreno deve essere effettuata in condizioni di umidità appropriate e le macchine devono essere utilizzate in modo adeguato. Obiettivo 4: ASSICURARE IL MANTENIMENTO DEI TERRENI ED EVITARE IL DETERIORAMENTO DEGLI HABITAT Standard 4.1 - Protezione del pascolo permanente Impegni: la conversione delle superfici a pascolo permanente ad altri usi è vietata in siti Natura- 2000 (SIC e ZPS). Standard 4.2 - Evitare la propagazione di vegetazione indesiderata sui terreni agricoli Impegni: Eseguire lo sfalcio o altre operazioni equivalenti (es. trinciatura) almeno a cadenza annuale, rispettando eventuali periodi di divieto.
STANDARD PER IL MANTENIMENTO DEI TERRENI IN BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI Aziende con vigneti e uliveti Standard 4.3 - Mantenimento degli uliveti e dei vigneti in buone condizioni vegetative Impegni: l'esecuzione della potatura invernale dei vigneti deve avvenire entro il 30 maggio di ogni anno. La propagazione di infestanti, rovi e altra vegetazione pluriennale infestante è da evitare. La potatura degli ulivi deve avvenire almeno una volta ogni 5 anni. Standard 4.4 - Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio Tutte le aziende Aziende con uliveti Aziende con pascolo permanente Impegni: non devono essere danneggiati o rimossi monumenti naturali, biotopi così come elementi caratteristici del paesaggio quali muretti a secco, siepi, stagni, alberi isolati o in filari. Sono vietati il riempimento di fossi e l'intubamento di corsi d'acqua. Standard 4.5 - Divieto di estirpazione degli ulivi Impegni: Non possono essere estirpate piante di olivo. Standard 4.6 - Densità di bestiame minime e/o regime adeguati Impegni: devono essere rispettate la densità di bestiame minima (0,4 UBA/ha) e la relativa densità di bestiame massima secondo le disposizioni in materia di tutela delle acque, in relazione al tipo di copertura vegetale e all'altitudine (vedi DPGP 6/2008, art.16 - disposizioni sulle acque). Obiettivo 5: PROTEZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE Tutte le aziende Tutte le aziende eccetto pascolo permanente Standard 5.1 - Rispetto delle procedure di autorizzazione quando l'utilizzo delle acque ai fini di irrigazione è soggetto ad autorizzazione Impegni: qualora l'agricoltore utilizzi acque pubbliche per l'irrigazione è necessaria l'autorizzazione per il prelievo ed uso dell'acqua (concessione per l'utilizzo di acque pubbliche). Standard 5.2 - Introduzione di fascie tampone lungo i corsi d'acqua Impegni: è prevista una fascia tampone lungo i corpi idrici superficiali (fiumi, torrenti, canali ecc.). All'interno di questa fascia tampone non deve essere effettuato nessun tipo di lavorazione del terreno e non devono essere utilizzati fertilizzanti inorganici (concime minerale) o orgnaici (letame, liquame, liquiletame). A seconda della qualità dell'acqua e del tipo di coltivazione la fascia tampone deve avere una larghezza fino a 5 metri.
Per ulteriori informazioni prego rivolgersi a: * Organismo Pagatore Provinciale Tel.: 0471/413931 * Ufficio di Consulenza tecnica per i contadini di montagna Tel.: 0471/415019 * Ufficio Tutela acque Tel.: 0471/411861 * Servizio Veterinario provinciale: Tel.: 0471/635100 * Servizi locali Veterinario aziendale dell'azienda Sanitaria dell'alto Adige Editore: Organismo Pagatore Provinciale Stampa: Tipografia provinciale