Castello Piccolomini

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Transcript:

1956-1958 Castello Piccolomini Celano (L Aquila) Introduzione Celano è situato su di un altura a 860 m. sul livello del mare, fra la piana del Fùcino e il massiccio del Monte Sirente: già da lontano l imponente sagoma del castello, svettante dal punto più alto del centro storico, domina da ogni visuale l abitato.. Quando, nel 1956, fu deciso l intervento di consolidamento e restauro il castello presentava un generale stato di fatiscenza, essendosi verificati crolli di coperture, di volte e dei torrioni d angolo. I lavori, appaltati dalla Soprintendenza ai Monumenti con la collaborazione del Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche, si conclusero nel 1958. Disegno di un finestrone del castello. La storia Il castello venne edificato a partire dal 1392 (probabilmente su preesistenze ancora più antiche), dal Conte di Celano Pietro, della famiglia di origine franca dei Berardi, che realizzò solo il primo piano. La parte superiore, databile al 1451, fu patrocinata dal conte Lionello Acclozamora, mentre ulteriori opere furono realizzate da Antonio Piccolomini, Conte dal 1463. Il castello, passato in seguito alla famiglia dei Peretti e poi ai Savelli, ai Cesarini e infine ai Grazioli, fu in parte convertito in residenza gentilizia. Gravi danni - che portarono a opere di restauro messe in atto nel 1933 - furono arrecati all intero complesso, come anche all abitato di Celano, dal terremoto del 1915. Disegno della porta principale. Veduta di Celano e del castello (da Edward Lear, 1846). 51

Planimetria generale del complesso con, al centro, il castello e il sistema di difesa esterna bastionato. Scheda del progetto Enti finanziatori Enti appaltanti Soprintendente Progetto Direzione dei lavori Ministero della Pubblica Istruzione Ministero dei Lavori Pubblici Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie dell Abruzzo e Molise - L Aquila Provveditorato Regionale alle OO. PP. L Aquila Genio Civile di Prof. Raffaello Delogu Arch. Augusto Angelini Ufficio Tecnico del Genio Civile di Arch. Augusto Angelici Ufficio Tecnico del Genio Civile di 52 Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. -

Sezione trasversale del castello. L intervento In considerazione dello stato di fatiscenza delle strutture murarie esistenti, la prima fase dei lavori fu rivolta al loro consolidamento, con estesi interventi di ripresa e di cucitura di lesioni sulle murature e di consolidamento delle volte. Condizione dei torrioni d angolo e del cortile prima dei lavori di restauro. Ricostruzione delle volte a crociera del porticato con rete metallica e bagno di creta. 53

Veduta del castello da sud-est durante le fasi di restauro. Furono quindi intraprese le opere di ricostruzione delle parti crollate, riguardanti i torrioni d angolo, i solai intermedi e le volte a crociera del porticato, quest ultime realizzate con strutture leggere costituite da rete metallica in bagno di creta, modellata secondo le sagome originali, e poi intonacata. Si è quindi proceduto al rifacimento delle coperture: all epoca fu possibile realizzare le strutture portanti con capriate in cemento armato, prefabbricate fuori opera e poi poggiate sui cordoli, pure in c.a., posti in sommità dei Ricostruzione delle coperture con capriate in cemento armato prefabbricate. 54 Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. -

Il cortile prima (a sinistra) e dopo i lavori di restauro (a destra). muri perimetrali, integrate quindi dai solai e dal manto di coppi. Il restauro ha poi riguardato tutte le parti in pietra lavorata e l intera cortina muraria a vista. Le pareti affaccianti sul cortile interno furono invece intonacate, provvedendo al restauro delle colonne, delle ghiere degli archi e delle altre parti in pietra a vista. L intervento si completò con il rifacimento delle pavimentazioni. Il loggiato al livello superiore del cortile e i torrioni dopo i lavori di restauro. 55