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USP PISTOIA PIA COMUNE DI PISTOIA Progetto a favore degli alunni affetti da disturbi riconducibili a DSA (Disturbi Specifici dell Apprendimento) Aprile 2010 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Vi sono molti ragazzi che, pur in situazione di piena integrità cognitiva, trovano difficoltà a seguire il normale piano di studi, ragazzi per i quali è urgente pianificare un piano didattico personalizzato per prevenire l insuccesso e la conseguente dispersione scolastica Parliamo di ragazzi: - Con disturbi Specifici dell Apprendimento, - Con un ingiustificato basso rendimento scolastico, - Con disturbo del linguaggio o con disturbi dell attenzione (con o senza iperattività), - Con problemi sensoriali. - Con difficoltà psicologiche ed emotive - Con disturbi del comportamento, e borderline - Provenienti da paesi stranieri Per loro è urgente strutturare un PDP, un Piano Didattico Personalizzato che si differenzia sostanzialmente dal PEI PEI: DIVERSIFICA NEI CONTENUTI I PROGRAMMI E LE COMPETENZE SPECIFICHE legge 104 PDP: DIVERSIFICA LE METODOLOGIE, I TEMPI E GLI STRUMENTI NELL ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA SCOLASTICO COMUNE DELLA CLASSE riferimenti a: Legge Moratti 28 marzo 2003 - C.M. n 4099 del 05/10/2004 - n. 4674 del 10/05/2007 per studenti dislessici - art_10_dpr_122_giugno09.doc Circ. MIUR 28.5.2009 SI SPECIFICA: Il modello di documento deve far parte del POF d Istituto. Perchè possa avere rilevanza educativa, occorre che sia condiviso e rispettato nelle sua linee guida, da tutto il Consiglio di Classe. Il modello del PDP può essere utilizzato integralmente o in parte. 1

MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Allegato A Intestazione della scuola PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ANNO SCOLASTICO Dati relativi all alunno Cognome e Nome: Data e luogo di nascita: Classe:.. Segnalazione del Dott reperibile al numero tel.. Referente DSA d Istituto Scuola di provenienza. Caratteristiche del percorso didattico pregresso a) Diagnosi dello specialista b) Osservazioni dei Docenti del Consiglio di Classe - sintesi c) Considerazioni/osservazioni dei genitori 2

PATTO CON LA FAMIGLIA E CON L_ STUDENT analisi della situazione Aiuti giornalieri domestici chi... quanto tempo... Sussidi domestici e strumenti compensativi strumenti informatici e multimediali libri digitali calcolatrice programmi specifici... Attività pomeridiane presenza di azioni di supporto agli impegni scolastici ( familiare/tutor ) Istituti privati per doposcuola assistente domiciliare/educatore volontari Collaborazione con altri ragazzi - compagni... Difficoltà manifestate a casa nei rapporti con la scuola con le singole discipline (elencare):... con i compagni...... altro... Contatti con la scuola: con docenti /coordinatori modalità di assegnazione e/o riduzione dei compiti domestici preparazione delle verifiche Si concorda riduzione del carico di studio individuale a casa, l organizzazione di un piano di studio settimanale con distribuzione giornaliera del carico di lavoro. le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline chi segue l alunno nello studio gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio: registrazioni, audiolibri, ) strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale, calcolatrice o computer con fogli di calcolo,. ) le verifiche sia orali che scritte. Le verifiche orali dovranno essere privilegiate. N.B. Il patto con la famiglia e con l alunno deve essere costantemente arricchito dalla ricerca della condivisione delle strategie e dalla fiducia nella possibilità di perseguire il successo formativo (a tal fine sono molto utili i rilevamenti oggettivi dei progressi in itinere). Note 3

Non / E cosciente della propria problematicità Non / Ne parla con gli adulti Non / Ne parla con i compagni OSSERVAZIONE DIRETTA DELL STUDENT (completare ed eliminare l opzione non corrispondente) Rapporti con gli adulti: fiducia opposizione indifferenza... Rapporti con i compagni: conflittuali positivi isolato... In relazione al problema, l'approccio con gli impegni scolastici è: autonomo necessita di azioni di supporto... Comportamento in classe di carattere: aggressività o chiusure di fronte a incomprensioni disponibilità ad utilizzare strumenti compensativi tendenza ad eludere il problema...... Note.. 4

DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI DELL_ STUDENT LETTURA (velocità, correttezza, comprensione) diagnosi osservazione SCRITTURA (tipologia di errori, grafia, produzione testi:ideazione, stesura,revisione) diagnosi osservazione CALCOLO (accuratezza e velocità nel calcolo a mente e scritto) diagnosi osservazione ALTRI DISTURBI ASSOCIATI diagnosi osservazione 5

OSSERVAZIONE INDIRETTA DELL_ STUDENT (completare ed eliminare l opzione non corrispondente ) In presenza di documentazione diagnostica indicare: o Autonomia e livelli di competenza nella letto scrittura... o Comprensione messaggi scritti e orali... o Processazione numerica... o Analisi dei dati e autonomia nell organizzazione del piano di lavoro... o Utilizzazione procedure automatiche... o Capacità di immagazzinare e recuperare i messaggi... o Tempi di attenzione... o Capacità organizzative... o Altri dati utili desunti dalla diagnosi... Documentazione del percorso scolastico pregresso...... o Dati rilevanti.. o Colloquio con insegnanti Note.. 6

PRESUPPOSTI E METODOLOGIE OPERATIVE Tutti gli insegnanti dovranno operare e verificare affinché: Barrare i percorsi attivati. I tempi di elaborazione e produzione degli elaborati siano adeguati ai livelli di partenza Le informazioni siano integrate da differenti modalità comunicative (audio video- immagini...) Ogni messaggio sia chiaro e opportunamente percepito I compiti siano compresi, comunicati e trascritti correttamente Le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi personali Sia verificata l'opportunità di una lettura ad alta voce in pubblico e di un confronto diretto con i compagni Le Interrogazioni siano programmate Ogni richiesta e performance sia chiara nei suoi intenti valutativi Il consiglio di classe al completo sia a conoscenza delle scelte metodologiche effettuate ed eventualmente compensare con interventi che garantiscano il benessere psico-fisico dei ragazzi. Ogni performance richiesta, sia strettamente individualizzata e concordata L insuccesso scolastico è la causa principale dell immagine di sé negativa che si alimenta e si riconferma nelle azioni quotidiane. STRATEGIE PER L APPRENDIMENTO Privilegiare l apprendimento esperenziale enziale e laboratoriale...... La gratificazione e l incoraggiamento di fronte ai successi, agli sforzi e agli impegni devono essere preponderanti alle frustrazioni di fronte agli insuccessi Sollecitazione delle conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative Riproposizione e riproduzione degli stessi concetti attraverso modalità e linguaggi differenti Pause ripetute e volute per una consapevolezza dell avvenuta comprensione Utilizzo di mappe concettuali, che possano permettere a tutti alunni di seguire i concetti espressi, ricondurli al percorso attuato e soprattutto possano essere rielaborate e personalizzate per una conoscenza più approfondita dell argomento. Semplificazioni testuali che amplieranno l ambito informativo attraverso messaggi plurimi e di differente origine (sonori, grafici, fotografici, televisivi, informatici ecc ) Importanza maggiore alla comunicazione orale In momenti e tempi opportuni, dettatura all insegnante del proprio pensiero affinché ciò non sia ostacolato dalle difficoltà di scrittura. 7

Richieste specifiche, domande univoche e lineari senza contaminazioni linguistiche o di aspettative educative di differente natura Non enfatizzazione degli errori ripetuti anche se segnalati Tensione al benessere dello studente soprattutto nelle discipline che già strutturalmente utilizzano linguaggi differenti. Privilegiare le competenze e non soffermarsi sugli aspetti procedurali. OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI TRASVERSALI E METACOGNITIVI I Docenti del consiglio di classe lavorano per Sviluppare nell alunn_ un metodo di studio personale, ricorrendo eventualmente ad idonei strumenti compensativi o dispensativi Migliorare la comprensione delle informazioni attraverso l uso integrato di varie forme di comunicazione Aumentare le competenze lessicali e migliorare le capacità comunicative attraverso i vari canali dell informazione Tendere alla normalizzazione dei tempi di rielaborazione e produzione delle conoscenze Conoscere e prendere coscienza delle proprie modalità di apprendimento Applicazione consapevole di strategie e comportamenti utili per un più efficace processo di apprendimento Scelta di strategie operative più efficaci e adeguate all apprendimento di nuove conoscenze Sviluppare la capacità di autocontrollo e autovalutazione delle proprie strategie per migliorare i propri risultati STRUMENTI DISPENSATIVI: Il Docente dovrà verificare le competenze dell alunno e tener conto delle voci in elenco; il dislessico, il disgrafico, il disortografico il discalculico, hanno solo un diverso modo di imparare, si stancano facilmente ed hanno bisogno di molta più concentrazione per farlo. Secondo la CM del 5/1/2005 tali strumenti debbono essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale e compresi gli esami. L alunno sarà dispensato da. Lettura ad alta voce Dettatura e copiatura dalla lavagna Scrittura corsivo e stampato minuscolo Studio mnemonico di tabelle, forme verbali, grammaticali, tabellone etc Compiti a casa superiori al minimo necessario Trascrizione dei compiti e degli appunti (prevedere aiuto esterno dai compagni o dagli insegnanti) Il Docente starà attento a. Programmare Interrogazioni Limitare la somministrazione di verifiche (non più di una verifica al giorno e due alla settimana) Prediligere il linguaggio verbale e iconico a quello scritto Subordinare la valutazione della produzione scritta, all'aspetto iconico e orale specialmente per le lingue straniere 8

Evitare nelle verifiche scritte, la sovrabbondanza di correzioni con avvilenti segni in rosso. Correggere con evidenza gli errori percepibili e modificabili, e indicare gli altri con la matita Barrare le misure intraprese STRUMENTI COMPENSATIVI: Ambito disciplinare scientifico ( Matematica, Fisica, Chimica,Scienze ) : tabelle della memoria, tavola pitagorica, formule o linguaggi specifici ecc strutturazione dei problemi per fasi organizzazione delle procedure uso calcolatrice... Ambito disciplinare umanistico ( Italiano, Storia, Filosofia, Storia dell Arte, Psicologia ): schede forme verbali, analisi grammaticale, logica, del periodo, aiuti temporali ecc uso sintetizzatore vocale per i testi uso registrazioni... Lingua Straniera ( Francese, Inglese, Tedesco, Spagnolo ): privilegiare la comunicazione orale con valorizzazione di eventuali esperienze pregresse negli elaborati scritti, limitare le correzioni ai soli errori percepibili e modificabili, nonchè prevedere un aiuto esterno per le trascrizioni (compagni o docenti medesimi) Uso del registratore in alternativa al Compito in Classe Scritto... Ambito disciplinare tecnologico ( Ec. Aziendale, Diritto, Dis. Tecnico, Tratt. Testi, Tecniche delle produzioni, Ec. Agrarie, estimo, Progettazione, Meccanica, Geometria descrittiva, Educazione visiva, Discipline laboratoriale ): formule e/o procedure specifiche Schemi mappe concettuali... Area Motoria Precisione nelle consegne Facilitatori dell orientamento Favorire l uso.. CD Per tutti i Docenti 9

Computer con correttore automatico e vari programmi e Internet Facilitatori per la comunicazione dei propri pensieri Schemi mappe concettuali Uso di materiali differenti per appuntare o per fissare graficamente informazioni specifiche. Elaborati, materiali vari, conoscenze, documenti o fotografie preparati in ambito domestico Verifica compilazione diario scolastico Sintesi, schemi elaborati dai docenti CRITERI E MODALITA DI VERIFICA Programmare le verifiche orali Compensare con prove orali i compiti scritti Dare opportuni tempi di esecuzione per consentire tempi di riflessione, pause e eventuale gestione dell ansia In alternativa ai tempi, assegnare minor quantità di compiti da svolgere, che consentano egualmente di verificare le abilità Assegnare compiti con obiettivi di verifica chiari e non plurimi; comunicare necessariamente l oggetto di valutazione, sia esso formale, contenutistico o organizzativo Usare mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe concettuali ) Non giudicare, se non come obiettivo specifico univoco, l ordine o la calligrafia Approntare prove effettuate con sistema di scrittura informatizzata. Giudicare i concetti, i pensieri, il grado di maturità, di consapevolezza e di conoscenza, siano essi espressi in forme tradizionali o compensative. VALUTAZIONE Ogni studente verrà valutato in base ai progressi acquisiti, all impegno, alle conoscenze apprese e alle strategie operate. La valutazione è personale, come personali i livelli di partenza. La scuola valuta il contributo che ha dato, il percorso nel quale ha saputo accompagnare ogni singolo alunno, il cammino effettuato e non lo stato in essere. Oggetto di valutazione è il percorso effettuato e non i livelli di appartenenza. La valutazione deve essere personalizzata tenuto conto delle disabilità specifiche (Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo 2009 - Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n 137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n 169 del 30/10/2008 art. 10 10

SUGGERIMENTI OPERATIVI PER L ULTIMO ANNO DI CORSO Normativa vogente e documento del consiglio di classe del 15 maggio c.1. I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. c.2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami. Art.12.7 La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da dislessia, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d anno. Regolamento ValutazioneCdM del 13 marzo 2009 - Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n 137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n 169 del 30/10/2008 art. 10 Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. OBIETTIVI EDUCATIVI Comuni a tutta la classe poiché l'integrazione, o meglio ancora, l'inclusione delle competenze, non possono che passare attraverso una comunanza di azioni e di finalità educative. Può cambiare il mezzo o gli strumenti attraverso cui operare un cambiamento, ma la comunità educante deve essere solidale e univoca nel proprio percorso e nei propri obiettivi educativi. ESAMI FINALI Evitare prove differenziate o specifiche Per tutti gli esami di stato, sarà consentito utilizzare tutti gli strumenti compensativi e le misure dispensative, nonchè tutte le metodologie utilizzate durante l anno scolastico (vedi normativa di riferimento). 11

Il Consiglio di Classe Coordinatore Genitori Alunn Dirigente Scolastico Data, 12

NORMATIVA DI RIFERIMENTO - DPR 275/99 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche - Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 Iniziative relative alla dislessia - Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 Iniziative relative alla dislessia - Nota MIUR 1.03.2005 prot. 1787 - OM n 26 del 15.03.2007 Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2006/2007 - CM 10.05.2007, prot. 4674 - CM n 28 del 15.03.2007 Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l anno scolastico 2006-2007 - Nota MPI 4600 del 10 maggio 2007 Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l anno scolastico 2006-2007 precisazioni - Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 Disturbi di apprendimento Indicazioni operative - Indicazioni per il curricolo per la scuola dell infanzia e per il primo ciclo dell istruzione. D.M. 31/07/2007 - C.M. n 50 - maggio 2009 Anno scolastico 2008/2009 Nota MIUR n. 5744 del 28 maggio 2009 Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento. - Legge 169/2008 conversione DL 137/08 Art. 3 co.5 sulla valutazione dei DSA - DPR N. 122 del 2009 ART.10 Regolamento sulla Valutazione - Legge 8 ottobre 2010, n. 170, la nuova legge sulla Dislessia. 13

Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Prot. 4674 Oggetto: Disturbi di apprendimento Indicazioni operative Nota 10 maggio 2007 Questo Ministero in diverse occasioni ha avuto modo di richiamare l attenzione degli insegnanti sui disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia). Il tema è attualmente oggetto di proposte di legge sostenute da tutti i gruppi parlamentari. In particolare, con nota del 5 ottobre 2004, prot. n 4099/A/4, richiamata da altra nota del 5 gennaio 2005, questo Ministero ha evidenziato la necessità che nei confronti di alunni con disturbi di apprendimento, certificati da diagnosi specialistica di disturbo specifico, vengano utilizzati strumenti compensativi e attuate misure dispensative. Mentre gli strumenti compensativi, per la loro funzione di ausilio, sono particolarmente suggeriti per la scuola primaria e, in generale, nelle fasi di alfabetizzazione strumentale per i diversi apprendimenti (tabella dei mesi, tabella dell alfabeto e dei vari caratteri, tavola pitagorica, tabella delle misure, tabella delle formule geometriche, calcolatrice, registratore, computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale, ecc.), le misure dispensative possono avere un campo di applicazione molto più ampio che si estende anche agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore. A mero titolo di esempio, si indicano le misure dispensative già richiamate dalle citate note ministeriali: dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline, dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta, programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa, organizzazione di interrogazioni programmate, valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. In merito alle misure dispensative, questo ministero ha avuto modo di precisare anche recentemente che in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte di lingua straniera, ma che, più opportunamente, è necessario compensare le oggettive difficoltà degli studenti mediante assegnazione di tempi adeguati per l espletamento delle prove e procedere in valutazioni più attente ai contenuti che alla forma. In particolare si richiama l attenzione sul fatto che gli specifici disturbi di apprendimento rendono spesso difficile lo svolgimento di prove scritte che non si effettuano nella lingua nativa. Le prove scritte di lingua non italiana, ivi comprese ovviamente anche quelle di latino e di greco, determinano obiettive difficoltà nei soggetti con disturbo specifico di apprendimento, e vanno attentamente considerate e valutate per la loro particolare fattispecie con riferimento alle condizioni dei soggetti coinvolti. In tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella materna e non si possano dispensare gli studenti dalla loro effettuazione, gli insegnanti vorranno riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta. Il Direttore Generale Mario G. Dutto Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio IV Nota 5 gennaio 2005 Prot.n.26/A 4 Oggetto: Iniziative relative alla Dislessia La circolare prot.4099/p4,emanata da questa Direzione in data 5-10-2004,ha fornito indicazioni circa le iniziative da attuare relative alla dislessia. A riguardo si ritiene di dover precisare che per l'utilizzazione dei provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento(o dislessia) e che tali strumenti 14

debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale. Si confida nella consueta collaborazione delle SS.LL. IL DIRETTORE GENERALE F.to M.MOIOLI Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio IV Nota 5 ottobre 2004 Prot. n 4099/A/4 Oggetto: Iniziative relative alla Dislessia Pervengono a questa Direzione esposti con i quali alcuni genitori lamentano che non sempre le difficoltà di apprendimento di soggetti dislessici sono tenute nella dovuta considerazione,con la conseguenza che i soggetti in questione hanno lo stesso percorso formativo nonché la medesima valutazione degli altri alunni Come è noto alle SS.LL. la dislessia è un disturbo specifico dell apprendimento che riguarda il leggere e lo scrivere e che può verificarsi in persone per altri aspetti normali. Tali soggetti non presentano, quindi, handicaps di carattere neurologico o sensoriale o comunque derivanti da condizioni di svantaggio sociale. Gli studi scientifici sull argomento hanno evidenziato che queste difficoltà, che colpiscono circa il 4% della popolazione, nascono da particolarità di funzionamento delle aree cerebrali deputate al processo di riconoscimento dei fonemi, ed alla traduzione di questi in grafemi nella forma scritta e, infine, alla lettura della parola scritta. Le persone affette da dislessia presentano, quindi, una difficoltà specifica nella lettura, nella scrittura e, talvolta, nel processo di calcolo, la cui entità può essere valutata con tests appositi, secondo il protocollo diagnostico messo a punto dall Associazione Italiana Dislessia (AID), nonché dalla Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPIA). Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali abbassamento dell autostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità. Per ovviare a queste conseguenze, esistono strumenti compensativi e dispensativi che si ritiene opportuno possano essere utilizzati dalle scuole in questi casi. Tra gli strumenti compensativi essenziali vengono indicati: - Tabella dei mesi, tabella dell alfabeto, e dei vari caratteri. - Tavola pitagorica. - Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche. - Calcolatrice. - Registratore. 15

- Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale. Per gli strumenti dispensativi, valutando l entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti: - Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline. - Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta. - Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa. - Organizzazione di interrogazioni programmate. - Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti. Sulla base di quanto precede si ritiene auspicabile che le SS.LL. pongano in essere iniziative di formazione al fine di offrire risposte positive al diritto allo studio e all apprendimento dei dislessici, nel rispetto dell autonomia scolastica. Si ringraziano le SS.LL. per la consueta collaborazione. Il Direttore Generale M. Moioli 16

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