Il risultato della dichiarazione dei redditi



Documenti analoghi
Modello 730 Istruzioni per la compilazione 2014


DAL CALCOLO DELL IMPOSTA AL CONGUAGLIO

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015


COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE

VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

Detrazione a favore delle famiglie numerose: modalità di attribuzione del credito d imposta Potito Di Nunzio Consulente del lavoro in Milano

Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF

Le modifiche fiscali ALIQUOTE. DEDUZIONI

DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA

DAL CALCOLO DELL IMPOSTA AL CONGUAGLIO

SERVIZIO CAF 730 PUNTO 1 - REDDITI PER I QUALI È POSSIBILE FRUIRE DELL INTERA NO TAX AREA

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2016 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2016

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

Oggetto: 730 senza sostituto casi particolari e Colf & badanti

Servizio INFORMATIVA 730

IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA

Servizio INFORMATIVA 730

Modello 730 integrativo. di pagine 1 1 COGNOME NOME CODICE FISCALE

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE CORRISPOSTI NEL pag. 19. REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE...pag. 24

LE OPERAZIONI DI CONGUAGLIO: COME E QUANDO

BONUS 80 EURO, BONUS BEBÈ E TFR IN BUSTA PAGA

730, Unico 2015 e Studi di settore

I. ASPETTI G ENERALI DELLA TASSAZIONE DEI MEDICI (Le principali imposte cui è soggetto un medico)

Articolo 1 Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

ACCONTI, RITENUTE, ECCEDENZE e ALTRI DATI

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

Massimo Importo deducibile Importo che si vuole versare per la previdenza complementare Massimo importo deducibile

Paghe. Detrazioni Irpef e oneri deducibili Andrea Barone - Responsabile analisi normativa software lavoro WKI

Di seguito, riepiloghiamo i campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel modello di dichiarazione:

Quadro RN CALCOLO DELL IRPEF

Le pensioni pagano l'irpef

CERTIFICAZIONE UNICA 2015

RIEPILOGO SULLA COSI DETTA CEDOLARE SECCA LEGISLAZIONE DOTTRINA - RISPOSTE A QUESITI FAC SIMILI.

aggiornato al 31 luglio 2014

Le detrazioni per il coniuge e per i figli a carico spettano anche se questi non convivono con il contribuente o non risiedono in Italia.

ACCONTO PER L ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF

Residente in ( )Via n. in qualità di dipendente/collaboratore dell Impresa C.F. DICHIARANTE C.F. CONIUGE STATO CIVILE:

Servizio INFORMATIVA 730

MODELLO redditi 2014

Servizio INFORMATIVA 730

FONDO PENSIONE APERTO UNIPOL INSIEME. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

NOVITA IRPEF ANNO 2008 ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA

Dichiarazione ai sensi e per gli effetti dell art. 23 del DPR n. 600 e successive modificazioni

30018-CLEF Prima Esercitazione (Irpef) TESTO E SOLUZIONI

CIRCOLARE N.22/E. Roma, 11 luglio 2014

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DEL FONDO PENSIONE PREVICOOPER

Oneri deducibili. Contributi

Denominazione ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE. Indirizzo di posta elettronica. Cognome 2 PRNCGS59A54E379V PERINI CADIGIA ESTER

ELENCO MEMORIE PER CUD 2014

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità

Evoluzione dell addizionale all Irpef regionale ( ) comunale ( ) Piemonte. A cura di Vincenzo Scumaci

Assegni al coniuge separato: adempimenti del datore di lavoro Roberto Vinciarelli - Consulente del lavoro

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE - FONDO PENSIONE DIRIGENTI COOPERATIVE DI CONSUMATORI. 1. FASE DEI VERSAMENTI: Regime fiscale dei contributi

Il calcolo dell IRPEF 2003: verifica della clausola di salvaguardia

La certificazione unica CUD

QUADRO RN CALCOLO DELL IRPEF

GENERAFUTURO Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Documento sul regime fiscale (ed. 08/14)

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

MODELLO redditi 2013

10. L'irpef: aliquote e detrazioni

FATA Futuro Attivo. Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione

Soggetti esclusi ed esonerati dalla presentazione del Mod. 730/2013

CODICE FISCALE. REDDITI QUADRO RN Determinazione dell IRPEF QUADRO RV Addizionale regionale e comunale all IRPEF QUADRO CS Contributo di solidarietà

Alcune riflessioni sull assegno straordinario per il sostegno al reddito

Circolare N. 72 del 14 Maggio Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti

Indice. 1 Definizione di cedolino paga

Circolare N.62 del 10 Aprile 2013

N E W S L E T T E R Area Risorse Umane

L IRPEF del 2007 Alcuni esercizi

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DETRAIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI CON RIFERIMENTO AI RIGHI E7 ED E8

SISTEMA FRIZZERA. Unico 2014 PF - Quadro RN - Calcolo dell'irpef

CIRCOLARE N. 8/E. OGGETTO: Art. 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014

TUTTE LE DATE DI RIFERIMENTO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI 2005 E PER I VERSAMENTI DELLE RELATIVE IMPOSTE

REDDITI DI LAVORO AUTONOMO INDICAZIONI GENERALI

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Deducibilità forfetaria IRAP ai fini reddituali art. 6 D.L. n. 185 del 29/11/2008 convertito con Legge n. 2 del 28/01/2009 (Decreto anti crisi) Circ.

IRPEF: redditi da lavoro autonomo e redditi d impresa - D.P.R. 917/86 Tuir -

FONDO PENSIONE APERTO AURORA PREVIDENZA. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

ERRORI E DIMENTICANZE

HELVETIA AEQUA PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO FONDO PENSIONE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

Transcript:

Il risultato della dichiarazione dei redditi Capitolo 12 12.1 CONCETTI GENERALI 12.2 IRPEF : CALCOLO IMPOSTA LORDA 12.3 IRPEF : DALL IMPOSTA LORDA ALL IMPOSTA NETTA : LE DETRAZIONI 12.4 IRPEF : DALL IMPOSTA NETTA AL RISULTATO DELLA DICHIARAZIONE 12.5 ADDIZIONALI ALL IRPEF: DALL IMPOSTA DOVUTA ALL IMPOSTA DA VERSARE 12.6 L ACCONTO IRPEF 12.7 L ACCONTO DI ADDIZIONALE COMUNALE 12.8 L ACCONTO DI CEDOLARE SECCA 12.9 L ECCEDENZA DI IRPEF E ADDIZIONALI 12.10 LA COMPENSAZIONE 12.11 MODALITÀ DI VERSAMENTO DELLE IMPOSTE 12.12 LA RATEIZZAZIONE 12.13 I LIMITI 12.14 ADEMPIMENTI: MODELLO 730 12.15 ADEMPIMENTI: MODELLO UNICO

IL RISULTATO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 12.1 Concetti generali L imposta netta IRPEF è il debito del contribuente nei confronti dell erario, determinato per l anno d imposta per il quale viene presentata la dichiarazione. Per determinare l imposta netta, il dato di partenza è il reddito complessivo, dato dalla somma dei singoli redditi del contribuente. Reddito complessivo MENO Deduzione per abitazione principale e relative pertinenze MENO Oneri Deducibili UGUALE Reddito imponibile Irpef e Addizionale PER aliquote IRPEF/ADDIZIONALI UGUALE Imposta dovuta Addizionali all IRPEF UGUALE IMPOSTA LORDA IRPEF MENO Detrazioni per carichi di famiglia il cui importo dipende dal numero, dalla tipologia dei familiari a carico e dall entità del reddito del contribuente (assunto al lordo della quota eventualmente assoggettata a tassazione Cedolare secca) MENO Detrazioni per reddito il cui importo dipende dalla tipologia e dall entità del reddito del contribuente (assunto al lordo della quota eventualmente assoggettata a tassazione Cedolare secca) MENO Detrazioni per oneri che possono essere in percentuale rispetto alla spesa sostenuta o in cifra fissa. MENO Crediti d imposta per riacquisto prima casa per reintegro anticipazioni fondi pensione per mediazioni UGUALE IMPOSTA NETTA IRPEF

12.2 Irpef: calcolo imposta lorda L imposta lorda IRPEF è determinata applicando al reddito imponibile (reddito complessivo meno oneri deducibili) le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: Scaglioni Aliquota Imposta sui redditi intermedi fino a 15.000 23 % 3.450 da 15.001 fino a 28.000 27 % 3.450 + 27% sull eccedente 15.000 da 28.001 fino a 55.000 38 % 6.960 + 38% sull eccedente 28.000 da 55.001 fino a 75.000 41 % 17.220 + 41% sull eccedente 55.000 da 75.001 43 % 25.420 + 43% sull eccedente 75.000 La progressività dell imposizione viene garantita dall applicazione di un aliquota d imposta crescente al crescere del reddito. L IRPEF non ha un aliquota unica ma devono essere applicate le aliquote corrispondenti ad ogni scaglione di reddito. Esempi di calcolo dell imposta lorda : Esempio 1 : Reddito Imponibile 13.000 Calcolo imposta lorda: 13.000 x 23% = 2.990 imposta lorda Esempio 2 : Reddito Imponibile 25.000 Calcolo imposta lorda: 15.000 x 23% = 3.450 10.000 (25.000 15.000) x 27% = 2.700 3.450 + 2.700 = 6.150 imposta lorda Esempio 3 : Reddito Imponibile 43.000 Calcolo imposta lorda: 15.000 x 23% = 3.450 13.000 (28.000 15.000) x 27% = 3.510 15.000 (43.000 28.000) x 38% = 5.700 3.450 + 3.510 + 5.700 = 12.660 imposta lorda Esempio 4 : Reddito Complessivo 57.000 Oneri deducibili 1.000 Reddito Imponibile: 57.000 1.000 = 56.000 reddito imponibile Calcolo imposta lorda: 15.000 x 23% = 3.450 13.000 (28.000 15.000) x 27% = 3.510 27.000 (55.000 28.000) x 38% = 10.260 1.000 (56.000 55.000) x 41% = 410 3.450 + 3.510 + 10.260 + 410 = 17.630 imposta lorda

12.3 Irpef: dall imposta lorda all imposta netta Le detrazioni L imposta netta si determina sottraendo dall imposta lorda le detrazioni per carichi di famiglia, per reddito, per oneri (detraibili) e i crediti d imposta. Le detrazioni per carichi di famiglia Sono fissate dalla norma in misura teorica, l entità delle detrazioni effettive dipende dal reddito complessivo del contribuente. E prevista una diminuzione graduale delle detrazioni al crescere del reddito complessivo, fino al totale azzeramento delle stesse quando il reddito complessivo raggiunge una determinata soglia. Ai soli fini della determinazione delle detrazioni effettive, il reddito complessivo deve essere assunto al netto dell abitazione principale e delle sue pertinenze e al lordo della quota eventualmente assoggettata a cedolare secca. Al momento della stesura di questa guida non è ancora chiaro se il possesso di immobili (terreni fabbricati) non locati, da parte del richiedente la detrazione, debba essere considerato al fine della determinazione del reddito complessivo utile al riconoscimento dell importo della detrazione stessa. Detrazioni per coniuge a carico REDDITO COMPLESSIVO del contribuente che fruisce della detrazione, al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino 15.000 da 15.001 a 29.000 da 29.001 a 29.200 da 29.201 a 34.700 da 34.701 a 35.000 da 35.001 a 35.100 da 35.101 a 35.200 da 35.201 a 40.000 Tabella 1 Importo della detrazione per CONIUGE A CARICO 800 teoriche meno [ 110 x (RC : 15.000)] 690 effettive 690 effettive + 10 spettanti 690 effettive + 20 spettanti 690 effettive + 30 spettanti 690 effettive + 20 spettanti 690 effettive + 10 spettanti 690 effettive 690 teoriche da 40.001 a 80.000 per [( 80.000 RC) : 40.000] oltre 80.000 non spetta Se il reddito complessivo calcolato come da tabella non è superiore a 15.000 gli importi previsti dalla norma, di 800 e 110, devono essere rapportati al periodo in cui il coniuge è stato fiscalmente a carico (in caso di matrimonio o decesso nell anno). Se il reddito complessivo calcolato come da tabella è superiore a 15.000 l importo previsto dalla norma di 690 deve essere rapportato al periodo in cui il coniuge è stato fiscalmente a carico (in caso di matrimonio o decesso nell anno).

Se il reddito complessivo non supera 15.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 15.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione compete nella misura di 690. Se il reddito complessivo è compreso tra 40.000 e 80.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 80.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 40.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete. Se il reddito complessivo è superiore a 29.000 la detrazione per coniuge è aumentata di: Reddito Complessivo Importo detrazione da 29.001 a 29.200 10 da 29.201 a 34.700 20 da 34.701 a 35.000 30 da 35.001 a 35.100 20 da 35.101 a 35.200 10 Le detrazioni aggiuntive (maggiorazioni) per coniuge a carico non devono essere rapportate ai mesi in cui il coniuge è stato fiscalmente a carico ma spettano per intero. Ad esempio: Se il reddito complessivo, sempre calcolato come da tabella, è di 29.100 e il coniuge è a carico per 5 mesi (matrimonio contratto in data 25 agosto) la detrazione spettante è così calcolata: 690 x 5/12 = 287,5 287,5 + 10 = 297,5 detrazione effettiva per coniuge a carico Esempi di calcolo delle detrazione per coniuge a carico: 1. Reddito Complessivo 11.000 (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione per coniuge a carico per l intero anno: 800 [ 110 x ( 11.000 : 15.000)] = 800 110 x 0,7333 = 719,33 detrazione effettiva per coniuge 2. Reddito Complessivo 15.000 (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione per coniuge a carico per l intero anno: 800 [ 110 x ( 15.000 : 15.000)] 800 110 x 1 = 690 detrazione effettiva per coniuge 3. Reddito Complessivo 49.000 comprensivo di abitazione di 900 Calcolo detrazione per coniuge a carico per l intero anno: reddito complessivo al netto di abitazione principale 48.100 690 x [(80.000 48.100) : 40.000] = 690 x 0,7975 = 550,28 detrazione effettiva per coniuge

Detrazioni per figli a carico Le detrazioni per ogni figlio fiscalmente a carico, da suddividere tra i genitori secondo le indicazioni del capitolo ottavo, sono fissate dalla norma in misura teorica. Tabella 2 Detrazione teorica Condizione 900 Figlio di età inferiore a tre anni 800 Figlio di età superiore a tre anni 1.120 Figlio con handicap di età inferiore a tre anni 1.020 Figlio con handicap di età superiore a tre anni Se il figlio è portatore di handicap, ai sensi dell art. 3 della legge n, 104/92, la detrazione teorica spettante, di 900 oppure 800, è aumentata di 220. Se sono presenti più di tre figli fiscalmente a carico, la detrazione teorica spettante è aumentata di 200 per ciascun figlio. Ad esempio, presenza di due figli minori di tre anni e due figli studenti, tutti fiscalmente a carico: ( 900 x 2 ) + ( 800 x 2) + ( 200 x 4) = 4.200 detrazione teorica per quattro figli. Le detrazioni teoriche ( 900, 800, 1.120, 1.020) devono essere rapportate ai mesi dell anno in cui i figli sono stati fiscalmente a carico (in caso di nascita, matrimonio, decesso o separazione/divorzio tra i genitori). La presenza del figlio a carico anche un solo giorno nel mese dà diritto alla detrazione teorica per tutto quel mese. Ad esempio se il figlio è nato il 31 dicembre dell anno d imposta la detrazione spettante è data da 900 x 1/12 = 75 Per determinare gli importi delle detrazioni effettivamente spettanti per un figlio, occorre calcolare il rapporto tra 95.000 (reddito di riferimento convenzionale per un figlio), diminuito del reddito complessivo (al netto di abitazione principale e al lordo del reddito assoggettato a cedolare secca) e 95.000, da moltiplicare per detrazione teorica. In presenza di più figli, l importo di 95.000 indicato al numeratore e denominatore, deve essere aumentato di 15.000 per ogni figlio a carico successivo al primo. Detrazione per 1 figlio a carico Detrazione Teorica x [95.000 (reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] 95.000 Detrazione per 2 figli a carico Detr. Teor. x [(95.000 + 15.000) (reddito Complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] (95.000 + 15.000) Detrazione per 3 figli a carico Detr. Teor. x [(95.000 + 30.000) (reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] (95.000 + 30.000) Detrazione per 4 figli a carico Detr. Teor. x [(95.000 + 45.000) (reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] (95.000 + 45.000)

Il risultato della formula determina un coefficiente: [(95.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] 95.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione non compete. Esempi di calcolo delle detrazioni per figlia a carico 1. Reddito Complessivo 14.000 (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione per 1 figlio studente a carico per l intero anno, al 100%: 800 x [(95.000 14.000) : 95.000] = 800 x 0,8526 = 682,08 detrazione effettiva per figlio a carico 2. Reddito Complessivo 23.000 (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione per 2 figli a carico per l intero anno, un figlio minore di tre anni e un figlio maggiore di tre anni, al 100%: (900 + 800) x [( 95.000 + 15.000) 23.000] : (95.000 + 15.000) = 1.700 x 0,7909 = 1.344,53 detrazione effettiva per figli a carico 3. Reddito Complessivo 70.000 comprensivo di abitazione di 1.200 Calcolo detrazione per 3 figli studenti, di cui un figlio con handicap, a carico per l intero anno, al 50%: reddito complessivo al netto di abitazione principale 68.800 [( 800 + 800 + 1.020) / 2) x [(( 95.000 + 30.000) 68.800) : (95.000 + 30.000)] = 1.310 x 0,4496 = 588,98 detrazione effettiva per figli a carico Detrazioni per figlio a carico in mancanza dell altro genitore Se l altro genitore manca per uno dei seguenti motivi: perché deceduto (figlio di genitore vedovo); perché non ha riconosciuto i figli naturali; il genitore avente diritto, se non si è sposato, o se sposato, si è legalmente ed effettivamente separato, può richiedere per il primo figlio la detrazione spettante per coniuge a carico, se più conveniente. Per la verifica della detrazione più favorevole, è necessario confrontare la detrazione effettiva per coniuge a carico, con quella effettiva per il primo figlio a carico. In presenza di più figli a carico, se per il primo figlio viene attribuita la detrazione per coniuge, le detrazioni per i figli andranno calcolate tenendo conto del numero complessivo di figli a carico, incluso il primo. Detrazione per famiglie numerose In presenza di almeno quattro figli a carico, spetta una ulteriore detrazione di 1.200 da aggiungere alle detrazioni effettive per figli a carico. L ulteriore detrazione spetta al 50% tra i genitori coniugati, che diventa al 100% in caso di coniuge fiscalmente a carico dell altro.

In presenza di genitori legalmente ed effettivamente separati, l ulteriore detrazione spetta in proporzione all affidamento stabilito dal giudice. Se l ulteriore detrazione non trova capienza nell imposta lorda, diminuita delle detrazioni per familiari, per reddito e per oneri, spetta al contribuente un credito d imposta pari alla detrazione non goduta. Detrazioni per altri familiari a carico La detrazione per altri familiari a carico, di cui all art. 433 del codice civile, è fissata dalla norma nella misura teorica di 750 per ogni familiare. Tale detrazione va divisa in parti uguali tra gli aventi diritto. Tabella 3 Detrazione teorica per altri familiari a carico di cui all art. 433 c.c. 750 Per determinare gli importi delle detrazioni effettive per altri familiari a carico, occorre applicare la seguente formula: Detrazione per altri familiari a carico Detrazione Teorica x [80.000 (reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] 80.000 Il risultato della formula determina un coefficiente: [(80.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca)] 80.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione non compete. Le detrazioni per reddito Variano in funzione della tipologia di reddito posseduto e dell ammontare del reddito complessivo; è prevista una diminuzione graduale delle detrazioni al crescere del reddito complessivo, fino al totale azzeramento delle stesse quando il reddito complessivo supera 55.000. Tali detrazioni sono fissate dalla norma in misura teorica e sono differenziate in: detrazioni per titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilati; detrazioni per titolari di per reddito di pensione, con età inferiore a 75 anni; detrazioni per titolari di reddito di pensione, con età uguale o superiore a 75 anni; detrazioni per titolari di reddito di lavoro autonomo e lavoro commerciale occasionale; detrazione per titolare di reddito derivante da assegno di mantenimento dal coniuge. Ai soli fini della determinazione delle detrazioni effettive, il reddito complessivo deve essere assunto al netto dell abitazione principale e delle sue pertinenze e al lordo della quota eventualmente assoggettata a tassazione cedolare secca. Al momento della stesura di questa guida non è ancora chiaro se il possesso di immobili (terreni fabbricati) non locati, da parte del richiedente la detrazione, debba essere considerato al fine della determinazione del reddito complessivo utile al riconoscimento dell importo della detrazione stessa.

Le detrazioni per reddito di lavoro dipendente e assimilati REDDITO COMPLESSIVO del contribuente che fruisce della detrazione al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino a 8.000 da 8.001 a 15.000 da 15.001 a 55.000 oltre 55.000 da 23.001 a 24.000 da 24.001 a 25.000 da 25.001 a 26.000 da 26.001 a 27.700 da 27.701 a 28.000 Tabella 4 Importo della detrazione per Lavoro Dipendente 1.840 effettive da rapportare al periodo di lavoro nell anno fatti salvi i seguenti importi minimi che competono a prescindere dal ragguaglio al periodo di lavoro: 690 per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato 1.380 per i rapporti di lavoro a tempo determinato 1.338* più [ 502** x (15.000 RC) : 7.000] * effettive ** teoriche entrambe da rapportare al periodo di lavoro nell anno 1.338 teoriche, per [ (55.000 RC) : 40.000] da rapportare al periodo di lavoro nell anno più, eventualmente, i seguenti importi non spetta + 10 spettanti + 20 spettanti + 30 spettanti + 40 spettanti + 25 spettanti Le detrazioni teoriche indicate all interno delle formule ( 1.840, 1.338, 502) devono essere rapportate al numero di giorni dell anno in cui si è svolto il rapporto di lavoro dipendente. Se il reddito complessivo non supera 8.000 la detrazione spettante per 365 giorni è di 1.840 effettive che corrisponde all imposta lorda calcolata sul reddito di 8.000 ( 8.000 x 23%). Ciò significa che il lavoratore dipendente titolare di solo reddito da lavoro di importo inferiore a 8.000, per 365 giorni, non ha imposta dovuta ed è esonerato dalla presentazione della dichiarazione. Se il reddito complessivo è compreso tra 8.001 e 15.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 15.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 7.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione di 502 non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione compete nella misura di 1.840 ( 1.338 + 502). Se il reddito complessivo è compreso tra 15.001 e 55.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 55.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 40.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete.

Se il reddito complessivo è compreso tra 23.001 e 28.000 la detrazione spettante è aumentata: Reddito Complessivo Importo detrazione da 23.001 a 24.000 10 da 24.001 a 25.000 20 da 25.001 a 26.000 30 da 26.001 a 27.700 40 da 27.701 a 28.000 25 Esempi di calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente: Le detrazioni aggiuntive (maggiorazioni) non devono essere rapportate ai giorni di lavoro dell anno, ma spettano per intero. 1. Reddito Complessivo 7.300 composto esclusivamente da reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato per 130 giorni Calcolo detrazione effettiva: 1.840 : 365 x 130 = 655,34 la detrazione minima spettante è di 690 2. Reddito Complessivo 10.400, composto da reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato per 365 giorni Calcolo detrazione effettiva (assenza di abitazione principale): 1.338 + [ 502 x (15.000 10.400): 7.000)]= 1.338 + ( 502 x 0,6571) = 1.667,86 detrazione per lavoro dipendente 3. Reddito Complessivo 27.700, composto da reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato per 365 giorni e reddito da abitazione principale di 600. Reddito complessivo al netto di abitazione principale 27.100 Calcolo detrazione effettiva: 1.338 x [( 55.000 27.100) : 40.000]= 1.338 x 0,6975 = 933,26 + 40 (maggiorazione) = 973,26 detrazione per lavoro dipendente Le detrazioni per reddito di pensione: pensionato con meno di 75 anni REDDITO COMPLESSIVO del contribuente che fruisce della detrazione, al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino a 7.500 da 7.501 a 15.000 da 15.001 a 55.000 oltre 55.000 Tabella 5 Importo della detrazione per REDDITI di PENSIONE 1.725 effettive da rapportare al periodo di pensione nell anno la detrazione effettiva non può comunque essere inferiore a 690 1.255* più [ 470 ** x (15.000 RC) : 7.500] * effettive ** teoriche entrambe da rapportare al periodo di pensione nell anno 1.255 teoriche per [(55.000 RC) : 40.000] da rapportare al periodo di pensione nell anno non spetta Le detrazioni teoriche indicate all interno delle formule ( 1.725, 1.255, 470) devono essere rapportate al numero di giorni dell anno di erogazione della pensione.

Se il reddito complessivo non supera 7.500 la detrazione spettante per 365 giorni è di 1.725 effettive che corrisponde all imposta lorda calcolata sul reddito di 7.500 ( 7.500 x 23%). Ciò significa che il pensionato con meno di 75 anni, titolare di solo reddito da pensione inferiore a 7.500, per 365 giorni, non ha imposta dovuta ed è esonerato dalla presentazione della dichiarazione. Se il reddito complessivo è compreso tra 7.501 e 15.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 15.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 7.500 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione di 470 non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione compete nella misura di 1.725 ( 1.255 + 470). Se il reddito complessivo è compreso tra 15.001 e 55.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 55.0000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 40.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete. Esempi di calcolo delle detrazioni per pensionato con meno di 75 anni: 1. Reddito Complessivo 7.400 composto esclusivamente da reddito di pensione per 320 giorni Calcolo detrazione effettiva: 1.725 : 365 x 320 = 1.512,33 detrazione per pensione 2. Reddito Complessivo 13.900, composto da pensione per 365 giorni e reddito da fabbricati (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione: 1.255 + [ 470 x ( 15.000 13.900): 7.500)]= 1.255 + ( 470 x 0,1466) = 1.323,93 detrazione per pensione 3. Reddito Complessivo 21.400, composto da pensione per 365 giorni e reddito da abitazione principale di 800 Reddito complessivo al netto di abitazione principale 20.600 Calcolo detrazione effettiva: 1.255 + [(55.000 20.600) : 40.000]= 1.255 X 0,86 = 1.079,30 detrazione per pensione

Le detrazioni per reddito di pensione: pensionato con almeno 75 anni REDDITO COMPLESSIVO del contribuente che fruisce della detrazione, al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino a 7.750 da 7.751 a 15.000 da 15.001 a 55.000 oltre 55.000 Tabella 6 Importo della detrazione per REDDITI di PENSIONE 1.783 effettive da rapportare al periodo di pensione nell anno la detrazione effettiva non può comunque essere inferiore a 713 1.297* più [ 486 ** x (15.000 RC) : 7.250] * effettive ** teoriche da rapportare al periodo di pensione nell anno 1.297 teoriche per [(55.000 RC) : 40.000] da rapportare al periodo di pensione nell anno non spetta Le detrazioni teoriche indicate all interno delle formule ( 1.783, 1.297, 486) devono essere rapportate al numero di giorni dell anno di erogazione della pensione. Se il reddito complessivo non supera 7.750 la detrazione spettante per 365 giorni è di 1.783 effettive che corrisponde all imposta lorda calcolata sul reddito di 7.750 ( 7.750 x 23%). Ciò significa che il pensionato con almeno 75 anni, titolare di solo reddito da pensione inferiore a 7.750, per 365 giorni, non ha imposta dovuta ed è esonerato dalla presentazione della dichiarazione. Se il reddito complessivo è compreso tra 7.750 e 15.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 15.000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 7.250 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione di 486 non compete; se il risultato del coefficiente è pari a 1, la detrazione compete nella misura di 1.783 ( 1.297 + 486). Se il reddito complessivo è compreso tra 15.001 e 55.000 la formula prevede di calcolare un coefficiente dato da: 55.0000 reddito complessivo abitazione principale + reddito cedolare secca 40.000 se il risultato del coefficiente è compreso tra 0 e 1, lo stesso va assunto considerando le prime quattro cifre decimali e arrotondando per troncamento; se il risultato del coefficiente è pari a 0, la detrazione non compete. Esempi di calcolo delle detrazioni per pensionato con almeno 75 anni: 1. Reddito Complessivo 7.700 composto esclusivamente da reddito di pensione per 115 giorni Calcolo detrazione effettiva: 1.783 : 365 X 115 = 561,77 la detrazione minima spettante è di 713

Segue esempi di calcolo delle detrazioni per pensionato con almeno 75 anni: 2. Reddito Complessivo 14.650, composto da pensione per 317 giorni e (assenza di abitazione principale) Calcolo detrazione (1.297 : 365 x 317) + [( 486 : 365 x 317)] x [(15.000 14.650) : 7.250)]= 1.126,44 + (422,09 x 0,0483) = 1.146,83 detrazione per pensione 3. Reddito Complessivo 41.300, composto da reddito di pensione per 365 giorni e reddito da abitazione principale di 1.050. Reddito complessivo al netto di abitazione principale 40.250 Calcolo detrazione effettiva: 1.297 x[ (55.000 40.250) : 40.000 ]= 1.297 x 0,3687 = 478,20 detrazione per pensione Le detrazioni per altri redditi di lavoro REDDITO COMPLESSIVO al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino a 4.800 da 4.801 a 55.000 Tabella 7 Importo della detrazione per ALTRI REDDITI 1.104* detrazione effettiva 1.104* per [(55.000 RC) : 50.200] detrazione teorica oltre 55.000 non spetta Determinazione della detrazione effettiva 1.104 Per determinare la detrazione spettante, il risultato del rapporto, se è maggiore di zero, si assume alle prime 4 cifre decimali. * in entrambi i casi l importo non deve essere rapportato al periodo di lavoro. Le detrazioni per assegni periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato REDDITO COMPLESSIVO al netto abitazione principale e al lordo del reddito soggetto a cedolare secca fino a 7.500 da 7.501 a 15.000 da 15.001 a 55.000 Tabella 8 Importo della detrazione per ASSEGNI PERIODI Determinazione della detrazione effettiva CORRISPOSTI AL CONIUGE SEPARATO O DIVORZIATO 1.725 detrazione effettiva 1.255 più [ 470* x (15.000 RC) : 7.500] * teoriche 1.255 teoriche per [(55.000 RC) : 40.000] oltre a 55.000 non spetta 1.725 Per determinare la quota spettante di 470, il risultato del rapporto, se è maggiore di zero, si assume alle prime 4 cifre decimali. Per determinare la detrazione spettante, il risultato del rapporto, se è maggiore di zero, si assume alle prime 4 cifre decimali * Gli importi ottenuti non devono mai essere rapportati al periodo di corresponsione dell assegno.

Imposta lorda meno detrazioni = imposta netta Esempi di calcolo dell imposta netta 1. Reddito Complessivo 21.600 composto esclusivamente da reddito di lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato per 365 giorni Coniuge fiscalmente a carico Un figlio minore di tre anni fiscalmente a carico Calcolo imposta lorda: Reddito imponibile 21.600 15.000 x 23% = 3.450 6.600 x 27% =1.782 5.232 Detrazione per coniuge a carico 690 Detrazione per figlio a carico 900 x (95.000 21.600)= 95.000 900 x 0,7726 = 695 Detrazione per reddito di lavoro dipendente 1.338 x (55.000 21.600)= 40.000 1.338 x 0,835 = 1.117 Imposta Netta 5.232 690 695 1.117 = 2.730 2. Reddito Complessivo 29.370 composto esclusivamente da pensione (contribuente di età inferiore a 75 anni). Due figli disoccupati fiscalmente a carico al 50% Calcolo imposta lorda: Reddito imponibile 29.370 15.000 x 23% = 3.450 13.000 x 27% = 3.510 1.370 x 38% = 521 7.481 Detrazione per figli a carico [(800 + 800) / 2] x (110.000 29.370)= 0,7330 110.000 800 x 0,7330 = 586 Detrazione per reddito di pensione 1.255 x (55.000 29.370) = 0,6407 40.000 1.255 x 0,6407 = 804 Imposta Netta 7.481 586 804 = 6.091

12.4 Irpef : dall imposta netta al risultato della dichiarazione Il risultato della dichiarazione è dato dall imposta netta diminuita delle ritenute già versate durante l anno tramite il datore di lavoro o ente pensionistico (attraverso le buste paga o rate di pensione), degli acconti d imposta eventualmente versati tramite il sostituto ovvero in autotassazione, dei crediti maturati rispetto alle maggiori imposte versate nell anno precedente (eccedenze). Imposta netta IRPEF meno Crediti d imposta sulle imposte pagate all estero per canoni non percepiti meno Sul rigo differenza sono calcolati gli acconti d imposta dovuti per l anno in corso Ritenute d acconto subite uguale Differenza IRPEF meno Credito che scaturisce dalla dichiarazione dell anno precedente non chiesto a rimborso Eccedenze meno Acconti IRPEF Trattenuto dal sostituto o versato in autotassazione nel corso dell anno per il quale è compilata la dichiarazione uguale Imposta IRPEF Risultato della dichiarazione In presenza di ulteriore detrazione per famiglie numerose e/o per canoni di locazione il contribuente può avere diritto ad un credito superiore all Irpef versata. Se l imposta già versata (ritenute, acconti e/o eccedenze dell anno precedente) supera quella dovuta (imposta netta) il contribuente ha diritto ad un rimborso. Se l imposta già versata è inferiore a quella dovuta il contribuente deve versare la differenza.

Esempi di calcolo del rigo differenza Reddito Complessivo 47.360 composto da reddito di lavoro dipendente di 46.800 per 365 giorni più abitazione principale di 560 Ritenute d acconto 12.282 Coniuge fiscalmente a carico Un figlio minore di tre anni fiscalmente a carico e un figlio studente fiscalmente a carico Oneri detraibili: spese di istruzione sostenute al 100% di 750 Calcolo rigo differenza Reddito complessivo 47.360 Deduzione per abitazione princ. 560 Reddito imponibile: 46.800 Imposta lorda: Reddito imponibile 46.800 15.000 x 23% = 3.450 13.000 x 27% = 3.510 18.800 x 38% = 7.144 14.104 Detrazione per coniuge a carico 690 x 80.000 46.800 = 40.000 690 x 0,8300 = 573 Detrazione per figlio a carico (900 + 800) x (110.000 46.800) = 110.000 1.700 x 0,5745 = 977 Detrazione per reddito di lavoro dipendente 1.338 x (55.000 46.800)= 40.000 1.338 x 0,2050 = 274 Detrazione per oneri 750 x 19% = 143 Imposta Netta 14.104 573 977 274 143 = 12.137 Ritenute d acconto 12.282 Rigo differenza 145

Esempi di calcolo del saldo della dichiarazione Reddito Complessivo 14.800 composto da reddito di pensione 13.300 per 365 giorni (pensionato con più di 75 anni) più redditi di fabbricati 1.500 Ritenute d acconto 1.200 Coniuge fiscalmente a carico Oneri deducibili 50 Acconto IRPEF da precedente dichiarazione 140 Calcolo del saldo della dichiarazione Reddito complessivo 14.800 Oneri deducibili 50 Reddito imponibile: 14.750 Imposta lorda: Reddito imponibile 14.750 x 23% = 3.393 Detrazione per coniuge a carico 800 [110 x (14.800)]= 15.000 800 (110 x 0,9866) = 691 Detrazione per pensione 1.297 + [486 x (15.000 14.800)]= 7.250 1.297 + (486 x 0,0275) = 1.310 Imposta Netta 3.393 691 1.310 = 1.392 Ritenute d acconto 1.200 Rigo differenza 192 Acconto 140 Saldo a debito 52

12.5 Addizionali all Irpef: dall imposta dovuta all imposta da versare L imposta dovuta ai fini delle addizionali all IRPEF è il debito del contribuente nei confronti della regione o del comune nei quali risiede e va versata all erario con le medesime modalità dell IRPEF. L erario provvederà a riversarla alle Regioni e Comuni di competenza. Va diminuita delle ritenute di addizionali certificate e/o trattenute tramite il datore di lavoro o ente pensionistico e dei crediti maturati rispetto alle maggiori imposte versate nell anno precedente (eccedenze). Nel caso di addizionale comunale l imposta deve essere diminuita anche dell eventuale acconto versato nel 2012. Imposta dovuta Addizionale Regionale meno Importi trattenuti dal sostituto d imposta meno Eccedenze uguale Credito che scaturisce dalla dichiarazione dell anno precedente non chiesto a rimborso Addizionale Regionale a debito o a credito Imposta dovuta Addizionale Comunale meno Importi trattenuti dal sostituto d imposta meno Eccedenze meno Credito che scaturisce dalla dichiarazione dell anno precedente non chiesto a rimborso Acconto uguale Addizionale Comunale a debito o a credito Trattenuto dal sostituto o versato in autotassazione nel corso dell anno per il quale è compilata la dichiarazione

12.6 L acconto Irpef Il contribuente può essere obbligato al pagamento di un acconto. L acconto IRPEF è l importo che il contribuente è generalmente tenuto a versare come anticipo dell imposta sui redditi dovuto per l anno in corso. Per stabilire se è dovuto bisogna fare riferimento al rigo differenza della dichiarazione dei redditi dell anno d imposta precedente. 1 Perché si versa l acconto I lavoratori dipendenti ed i pensionati pagano l IRPEF mediante ritenute d acconto effettuate dal sostituto d imposta al momento della percezione del reddito. I lavoratori autonomi, normalmente, subiscono una ritenuta alla fonte del 20% a titolo di acconto (che sia stata o meno applicata la ritenuta alla fonte, questi lavoratori devono sempre conguagliare l IRPEF in dichiarazione). Su altri redditi, ad es. redditi di terreni e fabbricati, invece, non è prevista alcuna ritenuta d acconto (pertanto il reddito dovrà sempre essere tassato in dichiarazione). Il versamento dell acconto è stato introdotto allo scopo di avvicinare il momento della percezione del reddito e quello del pagamento delle imposte. Come si calcola l acconto IRPEF L obbligo di pagamento dell acconto si determina se, in sede di dichiarazione dei redditi, il rigo differenza è maggiore o uguale ad 52,00. Il rigo differenza è l effettivo risultato della dichiarazione dei redditi ed è costituito dall imposta netta diminuita dei crediti d imposta e delle ritenute d acconto subite. L importo dell acconto è pari al 99% del valore indicato al rigo DIFFERENZA e deve essere versato: in una rata se l importo calcolato è inferiore a 257,52 in due rate se l importo calcolato è superiore o uguale a 257,52. Per l anno d imposta 2012 il legislatore aveva differito il termine, per il pagamento di 3 punti percentuali dell acconto, al momento del versamento del saldo (DPCM 21.11.2011). Il differimento produceva effetti solo sulla seconda rata di acconto che quindi è stata calcolata considerando il 96% anziché il 99% del rigo differenza e detraendo da tale importo quanto già eventualmente versato con la prima rata calcolata sul 99%. Modalità di versamento dell acconto Con il modello 730 gli acconti IRPEF vengono trattenuti dal sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) sulla busta paga o rata di pensione di competenza nei periodi stabiliti dalla legge: mese di luglio prima rata (per i lavoratori), mese di agosto o settembre prima rata (per i pensionati), mese di novembre seconda o unica rata. Con il modello UNICO l onere del versamento è a carico del contribuente che deve provvedere al pagamento tramite modello F24, da presentare in posta, banca o esattoria alle seguenti scadenze:

Segue Acconto Irpef I dati da indicare in dichiarazione dei redditi Acconti per l anno d imposta 2012 versati nel corso del 2012. Nella dichiarazione dei redditi (sia modello Unico che modello 730) vanno indicati gli importi degli acconti d imposta IRPEF versati nell anno per il quale stiamo elaborando la dichiarazione, cioè il 2012. Gli importi da indicare vanno rilevati da: modello CUD/2013 se la dichiarazione dell anno precedente (redditi 2011) è il modello 730/2012; modello F24 se la dichiarazione dell anno precedente è il modello Unico; entrambi i modelli, se il contribuente ha dovuto versare una differenza in autotassazione. Gli acconti per l anno d imposta 2013 da versare nel corso del 2013 Gli acconti dovuti e calcolati per l anno d imposta in corso, cioè il 2013, sono indicati nel modello 730/2013. Il contribuente ha la facoltà di comunicare nel mese di settembre al sostituto la modifica dell importo del secondo o unico acconto: l effettivo versamento risulterà dal CUD/2014 (il sostituto attesta la trattenuta). Se la dichiarazione è presentata con modello Unico, nello stesso non sono indicati gli acconti dovuti. Gli acconti sono evidenziati solo sul modello F24 che è l attestazione del versamento in autotassazione. 12.7 Acconto di addizionale comunale Il presupposto, le modalità di calcolo, l entità e i soggetti obbligati alla verifica di questo obbligo sono diverse da quelle dell acconto IRPEF. L obbligo Tutti i contribuenti residenti nei comuni in cui è stata deliberata l addizionale comunale sono tenuti al pagamento di una quota a titolo di acconto. L imposta è dovuta al Comune nel quale il contribuente ha domicilio fiscale alla data del 1 gennaio dell anno cui si riferisce l addizionale stessa. Come è stato calcolato l acconto di addizionale comunale La misura dell acconto versato nel corso del 2012 per il medesimo anno d imposta è stabilita nel 30% dell imposta ottenuta applicando al reddito imponibile dell anno precedente (2011) l aliquota deliberata per l anno di riferimento (2012) qualora la pubblicazione della delibera sia stata effettuata non oltre il 31 dicembre 2011. Ai fini della determinazione dell acconto vanno considerate anche le soglie di esenzione eventualmente deliberate dagli enti impositori. In caso di pubblicazione della delibera in data successiva al predetto termine, l aliquota da applicare (ai soli fini del calcolo dell acconto) è quella dell anno precedente, se prevista.

Segue Acconto di addizionale comunale Modalità di versamento dell acconto I dati da indicare in dichiarazione dei redditi Acconti per l anno d imposta 2012 versati nel corso del 2012 Gli acconti per l anno d imposta 2013 da versare nel corso del 2013 Per i lavoratori dipendenti e pensionati: l addizionale in acconto è calcolata dal sostituto d imposta sui redditi di lavoro dipendente/pensione e trattenuta in 9 rate di pari importo a partire dal mese di marzo sulla busta paga o rata di pensione. Per i possessori di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente o pensione: la determinazione ed il pagamento dell acconto avvengono in sede di dichiarazione dei redditi. Per i lavoratori dipendenti e pensionati che possiedono anche altri redditi di diversa natura: con la dichiarazione dei redditi viene ricalcolata la quota di acconto e versata la differenza rispetto a quella calcolata dal sostituto d imposta e certificata dal CUD. Nella dichiarazione dei redditi (sia modello Unico che modello 730) andranno indicati: gli importi degli acconti di addizionale comunale versati nell anno per il quale stiamo elaborando la dichiarazione, cioè il 2012. Tali importi saranno rilevabili dal modello F24 ovvero dal CUD/2013 per la quota trattenuta dal sostituto d imposta; Gli acconti calcolati per l anno d imposta in corso, cioè il 2013, sono indicati nel modello 730/2013. Se la dichiarazione è presentata con modello Unico, gli acconti sono evidenziati solo sul modello F24. 12.8 L acconto Cedolare secca Il contribuente può essere obbligato al pagamento di un acconto. L acconto Cedolare Secca è l importo che il contribuente è tenuto a versare come anticipo dell imposta dovuta per l anno in corso. Per stabilire se è dovuto bisogna fare riferimento all imposta dovuta nella dichiarazione dei redditi dell anno d imposta precedente. Come si calcola l acconto cedolare secca L obbligo di pagamento dell acconto cedolare si determina se l importo dell imposta dovuta per l anno è maggiore o uguale ad 52,00. La quota di acconto è pari al 95% dell importo di cedolare dovuta e deve essere versato: in una rata se l importo calcolato è inferiore a 257,52 in due rate se l importo calcolato è superiore o uguale a 257,52. Come per l Irpef, per l anno d imposta 2012 il legislatore aveva differito il termine, per il pagamento di 3 punti percentuali dell acconto, al momento del versamento del saldo (DPCM 21.11.2011). Il differimento produceva effetti solo sulla seconda rata di acconto che quindi è stata calcolata considerando il 92% anziché il 95% del rigo differenza e detraendo da tale importo quanto già eventualmente versato con la prima rata calcolata sul 95%.

Segue Acconto Cedolare secca Modalità di versamento dell acconto I dati da indicare in dichiarazione dei redditi Acconti per l anno d imposta 2012 versati nel corso del 2012. Gli acconti per l anno d imposta 2013 da versare nel corso del 2013 Con il modello 730 gli acconti cedolare vengono trattenuti dal sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) sulla busta paga o rata di pensione di competenza nei periodi stabiliti dalla legge: mese di luglio prima rata (per i lavoratori), mese di agosto o settembre prima rata (per i pensionati), mese di novembre seconda o unica rata. Con il modello UNICO l onere del versamento è a carico del contribuente che deve provvedere al pagamento tramite modello F24, da presentare in posta, banca o esattoria alle seguenti scadenze: entro il 16 giugno prima rata entro il 30 novembre seconda o unica rata Nella dichiarazione dei redditi (sia modello Unico che modello 730) vanno indicati gli importi degli acconti di Cedolare Secca versati nell anno per il quale stiamo elaborando la dichiarazione, cioè il 2012. Gli importi da indicare vanno rilevati da: modello CUD/2013 se la dichiarazione dell anno precedente (redditi 2011) è il modello 730/2012; modello F24 se la dichiarazione dell anno precedente è il modello Unico; entrambi i modelli, se il contribuente ha dovuto versare una differenza in autotassazione. Gli acconti dovuti e calcolati per l anno d imposta in corso, cioè il 2013, sono indicati nel modello 730/2013 e trattenuti dal sostituto d imposta. Se la dichiarazione è presentata con modello Unico, gli acconti dovuti dovranno essere versati con modello F24 che è l attestazione del versamento in autotassazione. 12.9 Eccedenza di Irpef e Addizionali Cos è l eccedenza Eccedenza e modello UNICO L eccedenza (IRPEF, Addizionali, etc.) è un credito del contribuente nei confronti dell Erario. Scaturisce dalla dichiarazione dei redditi quando l imposta già versata è superiore all imposta dovuta: è il risultato negativo dell imposta netta diminuita dei crediti d imposta e delle ritenute subite. Con la dichiarazione dei redditi modello UNICO l eccedenza risultante dalla dichiarazione può: essere chiesta a RIMBORSO (arriverà un mandato di pagamento da incassare presso un qualsiasi ufficio postale, con il credito maggiorato degli interessi); essere indicata come credito in compensazione o in detrazione da utilizzare per compensare imposte dovute nell anno in corso o per gli anni successivi. Il credito in compensazione di una dichiarazione, sarà eccedenza derivante dalla dichiarazione precedente per la dichiarazione successiva. Eccedenza e modello 730 Con il modello 730, di regola, il contribuente ottiene immediatamente il rimborso tramite il sostituto d imposta nella busta paga o pensione.

Segue Eccedenza Irpef e Addizionali Casi particolari di eccedenza da modello 730 Altri casi di eccedenza In situazioni marginali, può nascere un eccedenza quando: il sostituto d imposta non può effettuare in tutto o in parte il rimborso (ad esempio per incapienza di ritenute da parte del lavoratore unico dipendente). In questi casi il credito non rimborsato sarà riportato nel modello CUD e andrà indicato in dichiarazione quale eccedenza. il rapporto con il sostituto d imposta si interrompe prima che vengano effettuate le operazioni di conguaglio del 730 (per licenziamento, dimissioni, cessazione del contratto o decesso). Quando il sostituto non opera correttamente e/o non effettua il rimborso occorre valutare attentamente la situazione per non fare perdere il credito al contribuente. L eccedenza può emergere anche: da dichiarazioni dei redditi relative a periodi d imposta di anni precedenti, se il contribuente, dopo aver presentato modello UNICO a credito, nell anno o negli anni successivi non ha presentato dichiarazione in quanto esonerato; da comunicazione di rettifica della precedente dichiarazione inviata al contribuente dall Agenzia delle Entrate per evidenziare la presenza di un maggior credito rispetto a quello da lui indicato nella dichiarazione modello UNICO. 12.10 La compensazione Cos è la compensazione Compensazione nel modello 730 Compensazione nel modello UNICO Compensare significa utilizzare somme delle quali si è creditori, per pagare altri debiti. La compensazione può essere eseguita: con la stessa imposta: ad esempio un credito IRPEF può essere usato per pagare gli acconti; con imposte diverse: ad esempio un credito IRPEF può essere usato per pagare un debito di addizionali, di IVA, di contributi previdenziali oppure, per pagare IMU. La dichiarazione presentata con modello 730 non necessita di compensazione, in quanto è il sostituto che provvede ad effettuare i conguagli: se, nel modello 730 risulta un debito di addizionale IRPEF e un credito di IRPEF, nella stessa busta paga/rata pensione verrà trattenuto il debito e restituito il credito. E invece prevista la possibilità di utilizzare un credito che scaturisce dal modello 730 per pagare l IMU. Con il modello UNICO non c è un sostituto d imposta che provvede a rimborsare e trattenere: per effettuare la compensazione il contribuente dovrà utilizzare il modello di pagamento unificato F24 che permette di indicare in apposite sezioni sia gli importi a debito dovuti che quelli a credito utilizzati. Il versamento si esegue per differenza tra debiti e crediti. Le compensazioni effettuate con modello F24 devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi successiva.

12.11 Modalità di versamento delle Imposte Modello 730 Modello UNICO Se dalla dichiarazione dei redditi, presentata con modello 730, scaturisce un imposta da versare (saldo e/o acconti), i relativi versamenti saranno effettuati con trattenuta sulla busta paga o rata di pensione. Quando lo stipendio mensile o la rata di pensione non sono sufficienti ad estinguere il debito, le somme residue vengono trattenute sulle buste paga o rate di pensione successive, con applicazione di interessi. Il contribuente può scegliere di versare in forma rateizzata, indicandolo nell apposita sezione del 730. Se dalla dichiarazione dei redditi, presentata con modello Unico, scaturisce un imposta da versare (saldo e/o acconti), i relativi versamenti devono essere effettuati in autotassazione utilizzando il modello F24. Anche in questo caso si può scegliere la rateizzazione: utilizzando tanti modelli F24 quante sono le rate scelte. 12.12 La rateizzazione Imposte rateizzabili Rateizzazione nel modello 730 Rateizzazione nel modello UNICO Il contribuente ha facoltà di versare a rate le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi. In particolare può rateizzare il versamento di: Saldo IRPEF Saldo Addizionali regionale e comunale Saldo cedolare secca Prima rata di acconto IRPEF Prima rata di acconto cedolare secca Acconto del 20% sui redditi a tassazione separata (es.: arretrati di lavoro dipendente erogati da un soggetto che non è sostituto d imposta) Acconto di addizionale comunale. Il versamento rateale non può protrarsi oltre il mese di novembre dell anno in corso e non è possibile rateizzare l eventuale seconda rata di acconto da versare a novembre. Non è rateizzabile neppure l imposta sostitutiva, dovuta su alcuni redditi che è possibile indicare solo nel modello Unico. Il numero di rate che è possibile scegliere va da un minimo di 2 ad un massimo di 5. L opzione va indicata nell apposito spazio del modello. Il sostituto d imposta calcolerà sui versamenti successivi al primo, l interesse mensile dello 0,33%. Il numero di rate che è possibile scegliere va da un minimo di 2 ad un massimo di 6 oppure 7. Il numero massimo varia in base alla data in cui si effettua il primo versamento. Le scadenze di pagamento e gli interessi dovuti per ogni rata sono stabiliti dalla normativa. Gli interessi devono essere esposti nel modello F24 con apposito codice tributo.

12.13 I limiti Limite delle imposte da versare Limite delle imposte rimborsabili A prescindere dal tipo di dichiarazione utilizzato, non devono essere effettuati versamenti se l importo a debito delle singole imposte è pari o inferiore a 12. Per altre tipologie di dichiarazioni quali l Iva e l Irap il versamento minimo si effettua quando l importo è superiore a 10,33. A prescindere dal tipo di dichiarazione utilizzato, non spettano i rimborsi se l importo a credito delle singole imposte è pari o inferiore a 12. 12.14 Adempimenti: modello 730 Il contribuente Il CAAF Il sostituto Modifiche che può effettuare il contribuente Entro il 31 maggio presenta al CAAF (o ad un professionista abilitato): il modello 730 compilato corredato di tutti i documenti relativi ai redditi e agli oneri, ovvero, presenta tutti i documenti relativi ai redditi e agli oneri e chiede l assistenza per la compilazione: in tal caso sarà il CAAF o la Società di Servizio con esso convenzionata, a supportare il contribuente nella predisposizione del 730. Elabora la dichiarazione del contribuente e invia al sostituto d imposta il risultato contabile della dichiarazione modello 730. Provvede alla trasmissione telematica della dichiarazione all Agenzia delle entrate. A partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio (agosto/settembre per le pensioni) il sostituto opera i conguagli a debito o a credito sulle retribuzioni o pensioni e in particolare: trattiene, in unica soluzione oppure a rate a seconda di quanto comunicato dal CAAF su richiesta del contribuente: saldo IRPEF saldo addizionale regionale saldo addizionale comunale saldo cedolare secca prima rata di acconto Irpef prima rata di acconto cedolare secca acconto del 20% sui redditi a tassazione separata acconto di addizionale comunale saldo imposta sostitutiva su premi di produttività rimborsa: credito IRPEF credito cedolare secca credito addizionale regionale credito addizionale comunale In presenza di diversi tributi sia a debito che a credito espone in dettaglio gli importi nella busta paga o cedolino della pensione rimborsando o trattenendo per differenza. trattiene, sulla retribuzione o pensione corrisposta nel mese di novembre, la seconda o unica rata di acconto IRPEF e/o di cedolare secca. Il sostituto d imposta è obbligato ad effettuare i conguagli degli importi che gli sono stati comunicati dal CAAF. L unica modifica che è possibile effettuare è relativa all importo del secondo o unico acconto: entro il mese di settembre il contribuente può comunicare al sostituto la variazione dell importo (in diminuzione) oppure chiederne l azzeramento.

12.15 Adempimenti : modello Unico Il contribuente Credito derivante da Unico Debito derivante da Unico Modello F24 a zero Entro il 30 settembre, il contribuente può professionista abilitato. avvalersi per la compilazione di un Anche il CAAF, attraverso le Società di Servizio può assistere il contribuente nella compilazione, in tal caso provvederà anche alla trasmissione telematica del modello. Il contribuente può scegliere di presentare il proprio modello Unico già compilato, all Amministrazione Finanziaria con le seguenti modalità: entro il 30 settembre tramite servizio telematico Internet o Entratel o tramite un intermediario abilitato (anche CAAF) che tuttavia non è obbligato a riceverlo. entro il 30 giugno tramite ufficio postale (modello cartaceo) solo per contribuenti deceduti, senza sostituto o residenti all estero. Come già precedentemente indicato, un credito (o eccedenza) può essere: chiesto a rimborso (arriverà un mandato di pagamento da incassare presso un qualsiasi ufficio postale, con il credito maggiorato degli interessi); indicato come credito in compensazione o in detrazione da utilizzare per compensare imposte dovute nell anno in corso o per gli anni successivi. Le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi modello Unico devono essere versate presso istituti di credito, poste o esattorie direttamente dal contribuente tramite il modello di pagamento unificato F24. Il contribuente deve sempre conservare la copia del versamento quale quietanza, unitamente al modello Unico del quale è parte integrante. Tutti i tributi indicati nel modello F24 devono essere contraddistinti da un codice. Nel caso in cui, per effetto di una compensazione tra imposte diverse: il risultato dell operazione non comporti un versamento (il credito è sufficiente per estinguere il debito), il modello F24 dovrà essere ugualmente presentato (in banca, posta o esattoria), al fine di dimostrare la volontà del contribuente di utilizzare un determinato credito per pagare un determinato debito. Se il credito è superiore al debito, occorre indicare solo la quota di credito sufficiente per azzerare il debito/i debiti: il saldo finale del modello sarà dunque uguale a zero.