INVECCHIAMENTO CUTANEO E PROTEZIONE SOLARE Dott.ssa Elena Merolla
INVECCHIAMENTO CUTANEO Processo complesso caratterizzato da una graduale perdita della capacità funzionale della pelle che colpisce in modo analogo sia il derma che l epidermide con coinvolgimento della componente vascolare e ghiandolare e con trasformazione della CUTE in SECCA, SQUAMOSA, GIALLOGNOLA con PIGMENTAZIONI anomale e con PERDITA di ELASTICITÀ e del TONO CUTANEO. A carico dell IPODERMA si ha PERDITA della normale VASCOLARIZZAZIONE e RIDUZIONE del PANNICOLO ADIPOSO. CRONOAGING: fenomeno complesso, geneticamente programmato, al quale concorrono l azione dei RADICALI LIBERI e della GLICOSILAZIONE delle PROTEINE. Caratteristiche: COLORE ASPETTO SPESSORE ELASTICITÀ RUGHE VASI PALLIDO SECCHEZZA ASSOTTIGLIATO RIDOTTA SOTTILI FRAGILITA CLINICAMENTE: Atrofia della cute con fragilità, xerosi, perdita di elasticità, accentuazione delle RUGHE. ISTOLOGICAMENTE: Riduzione di SPESSORE dell epidermide Assottigliamento della giunzione dermo-epidermica Riduzione delle fibre di collagene Elastosi Alterazioni del microcircolo Alterazioni quantitative a carico dei proteoglicani (condroitin-s/dermatan-s/eparin-s) Alterazioni dei glucosaminoglicani (ac. Ialuronico) Diminuzione della Fibronectina La diminuzione della FIBRONECTINA è responsabile del processo di CICATRIZZAZIONE poiché i cheratinociti dei margini di una ferita devono legarsi alla fibronectina per poter proliferare e migrare. FOTOAGING: insieme di manifestazioni cliniche peculiari, localizzate sulla pelle esposta al sole in modo cronico. Caratteristiche: COLORE ASPETTO SPESSORE ELASTICITÀ RUGHE VASI GIALLASTRO CON MACCHIE RUVIDO CORIACEO AUMENTATO A GRANA SPESSA INDURIMENTO (per produzione anarchica di tessuto Elastico) PROFONDE FRAGILITÀ e VASODILATAZIONE CLINICAMENTE: Cute spessa, rugosa, con CHIAZZE PIGMENTATE ma anche IPOMELANOSI a goccia con aspetti tipici:
- Nuca romboidale di JADASSOHON - Elastosi con cisti e comedoni di Favre e Racouchot - Eritrosi interfollicolare di Leder - Cute citrina di Milian Queste lesioni riflettono le alterazioni dermo-epidermiche legate all esposizione cronica al sole ma variano da un soggetto all altro, anche in persone della stessa età e dello stesso fototipo e ciò dimostra un contesto geneticamente determinato. ISTOLOGICAMENTE: l alterazione istologica tipica dell invecchiamento fotoindotto è rappresentata dalla ELASTOSI solare ovvero accumulo di tessuto elastico distrofico. Le fibre elastiche appaiono numerose, spesse, frammentate ed intrecciate formando accumuli di materiale amorfo e granuloso responsabile dell aspetto citrino della cute. Sotto la giunzione dermo-epidermica, una ristretta zona appare priva Di elastosi ma comprende FIBROBLASTI IPERATTIVI. Accanto alla degenerazione elastinica coesiste una degenerazione basofila di fibre collagene, con aumento percentuale di collagene tipo III rispetto al collagene di tipo I. INVECCHIAMENTO CUTANEO E MENOPAUSA - PREMENOPAUSA: virilizzazione del tegumento con alopecia ed irsutismo per IPERANDROGENISMO RELATIVO, conseguenza della carenza progestinica. Sintomo frequente è l eritema vasomotorio parossistico del volto (flush). - MENOPAUSA: Comporta un invecchiamento ormonale dovuto alla riduzione dei livelli di estradiolo le alterazioni maggiori riguardano la cute con riduzione dello spessore del derma e riduzione di collagene. - POST-MENOPAUSA: riduzione dei livelli di sebo, riduzione dell elasticità - L INVECCHIAMENTO ORMONALE DELLA CUTE aggrava ed accellera l invecchiamento cutaneo cronologico. INVECCHIAMENTO CUTANEO DI ORIGINE AMBIENTALE E adesso un breve cenno ad una problematica emergente: da anni l inquinamento ambientale atmosferico urbano e i danni da tabagismo sono in continua crescita, con aumento relativo delle lesioni polmonari e cutanee. A livello cutaneo sono presenti: Rughe Pigmentazioni giallo-grigiastre Aspetto elastoide con cisti e comedoni ISTOLOGICAMENTE: Alterazioni dermiche con alterazioni delle fibre elastiche e dei fasci di collagene per AUMENTO dell attività elastasica e dei RADICALI LIBERI (soprattutto lo ione superossido).
PROTEZIONE SOLARE Conosciamo la pelle: Struttura della pelle: La pelle è l organo più esteso del corpo umano (1,5/2 mq) e il più pesante. Le due funzioni principali: PROTEZIONE TERMOREGOLAZIONE ma anche la funzione di: BARRIERA SCAMBIO ESTERNO/INTERNO L epidermide è lo strato epiteliale della pelle e, come tale, non è vascolarizzato e il suo nutrimento dipende dalla diffusione di metaboliti ed ossigeno dallo strato più superficiale del derma. é costituita da 5 strati: STRATO BASALE STRATO SPINOSO STRATO GRANULOSO STRATO LUCIDO STRATO CORNEO disposti dalla profondità alla superficie che rispecchiano il ciclo vitale delle cellule epiteliali presenti, i cheratinociti. L ultimo strato è costituito da cheratinociti morti che formano la cosiddetta cheratina. Il derma è lo strato della cute posto sotto l epidermide, costituito da tessuto connettivo propriamente detto denso, riccamente vascolarizzato e innervato, ricco di fibre di collagene ed elastina fa si chè la pelle sia consistente ed elastica. Il derma possiede fibre nervose e recettori sensoriali, per la funzione sensitiva e partecipa ai meccanismi di riparazione e cicatrizzazione e difesa della pelle attraverso i mastociti. Componenti del derma: derma papillare derma reticolare DERMA PERIANESSIALE DERMA AVVENTIZIALE
Il derma è prevalentemente costituito da fibroblasti, mastociti e macrofagi, come un normale tessuto connettivo. Sono anche presenti cellule in transito provenienti dal torrente ematico, come leucociti e linfociti, specialmente durante reazioni infiammatorie. Esistono 19 tipi di collagene, nel derma ne sono presenti solo le fibre di tipo I e III. LA RADIAZIONE SOLARE la radiazione solare è l energia emessa da sole nello spazio e non si esprime su una sola frequenza ma è distribuita su un ampio spettro. Il 41% della radiazione solare corrisponde alle PAR (radiazioni foto sintetiche attive), il restante allo spettro degli IF (infrarossi) e degli UV (ultravioletti). Nell attraversare l atmosfera la radiazione solare subisce varie modifiche ad opera dei gas atmosferici dividendo RIFLESSA, INCIDENTE, ASSORBITA o DIFFUSA. IL FOTOTIPO rappresenta la caratteristica individuale di ciascuna persona per quanto concerne la quantità e la qualità della sua melanina e la relativa risposta all esposizione solare che ne determina il grado di abbronzatura. classificazione dei fototipi (inserire lo schema con persone di carnagione chiara/scura)
Numerosi sono i fattori che modificano l efficacia dell esposizione solare: Longitudine e stagioni ogni 300mt di altitudine si incrementa il 5% di esposizione agli UV. TIPOLOGIA DI ESPOSIZIONE SOLARE E STILE DI VITA la durata dell esposizione, l inquinamento presente nell atmosfera e la permanenza al chiuso. IL COLORE DELLA PELLE inserire lo schema della pelle Già nel 1997 fu lanciato l allarme cghe non è solo l esposizione solare estiva che determina l invecchiamento cutaneo ma è soprattutto quella invernale a determinare una serie di eventi dannosi per le fibre di collagene in quanto gli UVA sono presenti tutto l anno. Gli UVA non sono filtrati dai vetri di uso comune, come quelli di casa o dell auto, o dalle nuvole penetrano con facilità lo strato superficiale della cute raggiungendo il collagene denaturando le fiblre, come fanno anche i raggi UVB. Basta una sola esposizione ai raggi solari UVA per innescare il processo di FOTOINVECCHIAMENTO, con fomazioni di rughe, macchie ed indebolimento dei capillari del viso. Tra settembre e maggio, il 52% dei raggi ultravioletti colpisce la nostra pelle, determinadone appunto un invecchiamento precoce. Gli UVB sono detti anche raggi caldi, in base alla durata e alla modalità di esposizione, durante quella estiva si possono determinare eritemi solari e una riduzione delle difese immunitarie predispondendo la cute all attacco da parte dei radicali liberi. Anche restare esposti alla luce artificiale degli schermi luminosi del computer potrebbe determinare una serie di fenomeni a cascata che portano inevitabilmente alla degenerazione delle fibre di collagene. FILTRI SOLARI Per ritardare la comparsa dell invecchiamento cutaneo non solo va attuata la normale manutenzione della pelle attraverso DETERSIONE, IDRATAZIONE, e COSMETICA ATTIVA ma soprattutto un adeguata FOTOPROTEZIONE al mattino e possibilmente al pomeriggio, tutti i giorni, inverno ed estate. Il cosmetico foto protettore dovrà contenere filtri fisici, chimici e biologici ovvero sostanze antiossidanti allo scopo di riparare il danno attinico (da sole e da luce). Il filtro solare dovrà essere clinicamente testato e l etichetta dovrà riportare il tipo e la percentuale di filtro presente.