Farmaci stupefacenti: come prescriverli

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dossier 296 Farmaci stupefacenti: come prescriverli n. 6 Novembre-Dicembre 2003 www.dialogosuifarmaci.it Farmaci stupefacenti: come prescriverli R FRATTON e B COLOMBINI Farmacisti, Servizio Farmaceutico ULSS 20 Verona Questo dossier riprende, dal punto di vista normativo, l argomento della prescrizione degli analgesici stupefacenti, poiché è un aspetto che sembra aver finora pesantemente influito sul loro scarso utilizzo. Si tratta sicuramente di un tema arido, tuttavia crediamo di dare un buon servizio ai medici e ai farmacisti aiutandoli nell interpretare norme non sempre chiare, né univocamente comprensibili. Un servizio ancora migliore intendiamo offrirlo ai pazienti tormentati da sintomatologie dolorose, che forse, riusciranno ad ottenere dai loro curanti terapie antidolorifiche più pronte ed efficaci, se questi ultimi non incontreranno sulla strada della prescrizione troppi intoppi burocratici. Anche questo dossier è corredato da una serie di domande a risposta multipla (pagg. 302-303), che continuano l esperimento di Formazione a Distanza (FaD) iniziato nel numero precedente di Dialogo sui Farmaci (Vd. sezione FaD in www.dialogosuifarmaci.it). Per le caratteristiche della trattazione, non si richiede di risolvere problemi applicando le informazioni trasmesse dal testo, quanto piuttosto di aiutare la memoria a schematizzare le situazioni cliniche più probabili e frequenti e le conseguenti decisioni prescrittive e nella dispensazione, in modo da applicarle nella pratica corrente senza dubbi ed errori. Premessa Le ultime normative in materia di farmaci analgesici stupefacenti hanno introdotto una semplificazione delle modalità prescrittive. Tali norme si riferiscono al solo trattamento del dolore severo in corso di malattia neoplastica o degenerativa e limitatamente ai farmaci contenenti le sostanze elencate nell allegato III bis della Legge 8 febbraio 2001 n. 12 (box 1). Box 1 - Allegato III bis Legge 8 febbraio 2001 n. 12 Buprenorfina Codeina Diidrocodeina Fentanil Idrocodone Metadone Morfina Ossicodone Ossimorfone Idromorfone Anche se le normative non definiscono chiaramente il termine, è bene sottolineare che per malattie degenerative si intendono, per esempio, situazioni di artrosi cronica nelle quali, per altro, le fasi dolorose coincidono spesso con il riacutizzarsi di fenomeni infiammatori. Si potrebbero considerare alla stessa stregua anche l artrite reumatoide e la spondilite alchilosante, malattie di natura flogistica autoimmune, che potrebbero giovarsi in alcuni casi, della terapia protratta con oppioidi. Sempre per continuità logica possono rientrare nella categoria anche altre condizioni croniche con dolore grave non responsivo ad analgesici non oppiacei. Sono invece chiaramente escluse dalle modalità prescrittive semplificate, ma non dalle indicazioni per l uso estemporaneo, situazioni acute come il dolore da infarto miocardico e da colica renale, o anche situazioni non dolorose come la grave dispnea da edema polmonare acuto. Nella presente trattazione verranno descritte e illustrate le modalità e le procedure attraverso le quali si possono prescrivere i farmaci oppiacei. Strumenti prescrittivi 1. Ricettario a ricalco (figura 1) Per la prescrizione dei farmaci dell allegato III bis è stato introdotto un nuovo modello di ricettario a ricalco che i medici devono ritirare presso l Azienda Sanitaria Locale (ASL) con la quale vige il rapporto di convenzione o di dipendenza, o comunque di riferimento per la propria attività professionale. L utilizzo del ricettario è personale, si esclude quindi l utilizzo di un solo ricettario da parte di tutti i medici di una stessa unità operativa. Nel caso di sostituzione di titolare di ambulatorio, il medico sostituto deve dotarsi del proprio ricettario e non può utilizzare quello del titolare.

n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Farmaci stupefacenti: come prescriverli 297 Tutti i medici, generici e specialisti, convenzionati e non, devono ritirare ed utilizzare il ricettario in quanto strumento indispensabile per la prescrizione dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore in corso di patologia neoplastica o degenerativa. Il trattamento delle patologie rientra a pieno titolo nel diritto costituzionale di tutela della salute, come recentemente sottolineato dal Ministero. L ambito di validità delle ricette è tutto il territorio nazionale. La firma del medico deve essere apposta sull originale e risulterà in copia sulle altre. Con il ricettario a ricalco è possibile prescrivere fino a due farmaci o due dosaggi diversi dello stesso farmaco, per un numero di confezioni corrispondenti ad una terapia di massimo 30 giorni. Questo significa che l ultima confezione prescritta deve essere esaurita entro il trentesimo giorno di terapia. La prescrizione non può essere ripetuta prima del completamento della terapia, fatti salvi i casi in cui ne sia necessario un adeguamento (ad esempio la variazione di dosaggio). Per le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) il medico rilascia all assistito sia la ricetta originale che la copia per il SSN. Si ricorda a tale proposito che tutte le confezioni necessarie a coprire i 30 giorni di terapia sono rimborsate dal SSN. Per le prescrizioni non a carico del SSN il medico rilascia solo la ricetta originale. In particolare, nel caso di prescrizione da parte di un medico specialista non convenzionato con il SSN, che svolge la propria attività nello studio privato, al paziente verrà consegnata solo la copia originale della ricetta. Con tale copia potrà recarsi in farmacia per l acquisto del farmaco o dal proprio medico di medicina generale per la trascrizione della prescrizione a carico del SSN. Con il DM 4 aprile 2003 (Modifiche ed integrazioni al Decreto del Ministro della Sanità del 24 maggio 2001) è stato eliminato l obbligo, da parte del medico prescrittore, di conservare la terza copia della ricetta per un periodo di 6 mesi. Norme d uso per la compilazione della ricetta a ricalco: Non c è più l obbligo di usare le tutte lettere per esprimere le quantità e le relative posologie. Non è più necessario indicare l indirizzo del paziente. Le ricette hanno validità su tutto il territorio nazionale per 30 giorni escluso quello del rilascio. Nella Regione Valle d Aosta e nelle Provincie Autonome di Trento e Bolzano sono stati introdotti ricettari bilingue anch essi validi su tutto il territorio nazionale. Figura 1 - Ricettario a ricalco, esempio di prescrizione 0 00000000 V 12 2 Morfina cloridrato fiale 10 mg/ml conf. da 5 fiale 2 fiale per intramuscolo al giorno per 30 giorni Ms Contin 10 mg discoidi 2 discoidi al giorno per os per 16 giorni Timbro e firma del medico 1 3 1 2 0 3 Data

dossier 298 Farmaci stupefacenti: come prescriverli n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Nel caso di prescrizione da parte di un medico veterinario vanno riportate nello spazio riservato ai fustelli le parole uso veterinario e nello spazio destinato al codice del paziente la specie, la razza e il sesso dell animale. Per la compilazione il medico deve fare attenzione a: scrivere con un mezzo indelebile; indicare nome e cognome del paziente; non prescrivere più di 2 farmaci o di 2 dosaggi diversi sulla stessa ricetta; non superare i 30 giorni di terapia; indicare la posologia nel modo e nel tempo; riportare il proprio domicilio e numero di telefono professionale; apporre data e firma; controfirmare le eventuali correzioni. Il riscontro anche di una sola irregolarità nella compilazione rende non valida la ricetta e pertanto il farmacista non potrà spedirla. Nel caso di spedizione erronea il farmacista è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa. Il D.M. del 4 aprile 2003 precisa inoltre che i medicinali compresi nella tabella V delle sostanze stupefacenti che contengono sostanze comprese nell allegato III bis (Co-efferalgan, Spasmoplus, Tachidol, Lonarid ) devono essere prescritti: 1. in caso di dolore in corso di patologia neoplastica o degenerativa con il ricettario a ricalco (anche se sono classificati in classe C). A questo proposito, dal 1 gennaio 2004, nella Regione Veneto è stata disposta l erogazione a carico del Servizio Sanitario Regionale dei farmaci contenenti l associazione paracetamolo + codeina; 2. in caso di altre tipologie di dolore, con ricetta bianca. A questo proposito, si ricorda che i farmaci della tabella V non sono soggetti a nessun tipo di registrazione sul registro di carico/scarico. NB. I medicinali contro la tosse appartenenti alla tabella V e che contengono sostanze dell allegato III bis non devono essere prescritti con il ricettario a ricalco ma, come tutti gli atri farmaci, con la ricetta bianca (es. Cardiazol-Paracodina ) o con il ricettario SSN (es. Paracodina, in classe A con nota 31) a seconda della fascia di classificazione del farmaco. Come già detto precedentemente, le norme semplificate valgono solo nel caso di prescrizioni per la terapia del dolore severo in corso di malattia neoplastica o degenerativa, in tutti gli altri casi si applica la normativa dal Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacen- Figura 2 - Ricettario ministeriale speciale a madre-figlia via Verdi, 12-00126 Roma Morfina cloridrato dieci mg/ml sedici fiale due fiale intramuscolo al giorno per otto giorni NB Timbro 15/12/2003 Paolo Bianchi via Europa, 2-00126 Roma 06/123456 via Verdi, 12-00126 Roma Morfina cloridrato dieci mg/ml sedici fiale due fiale intramuscolo al giorno per otto giorni NB Timbro via Verdi, 12-00126 Roma Morfina cloridrato dieci mg/ml sedici fiale due fiale intramuscolo al giorno per otto giorni 15/12/2003 Paolo Bianchi via Europa, 2-00126 Roma 06/123456 15/12/2003 Paolo Bianchi via Europa, 2-00126 Roma 06/123456 NB* NB* Timbro * Nella copia destinata al farmacista, il medico deve apporre una firma al ritiro del ricettario e una seconda firma al momento della prescrizione.

n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Farmaci stupefacenti: come prescriverli 299 ti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (approvato dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309). Tale normativa prevede che per le altre tipologie di dolore debba essere utilizzata la ricetta ministeriale speciale a madre-figlia (figura 2). 2. Ricetta speciale ministeriale a madre-figlia (gialla) Il ricettario a madre-figlia (figura 2) viene distribuito a richiesta dei medici dai rispettivi ordini professionali. Il medico deve limitarsi alla prescrizione di un solo farmaco per ricetta, per cui anche dosaggi diversi di una stessa preparazione richiedono ricette diverse. La quantità massima prescrivibile non deve superare il fabbisogno di 8 giorni di terapia (3 giorni per le prescrizioni veterinarie), calcolato in base alle modalità ed ai tempi di somministrazione, che il medico deve indicare in tutte lettere nella ricetta stessa. La matrice delle ricette deve essere conservata dal medico per 2 anni. La ricetta deve inoltre riportare: nome e cognome; residenza dell ammalato o del proprietario dell animale ammalato; la dose prescritta e l indicazione del modo e dei tempi di somministrazione in tutte lettere; data e firma del medico; il timbro dell Ordine dei Medici; le generalità del medico apposte mediante timbro; l indicazione del domicilio e del numero telefonico del medico. Per la compilazione il medico deve fare attenzione a: scrivere con un mezzo indelebile; indicare in tutte lettere la quantità e la dose del farmaco; specificare chiaramente la posologia (esempio, non scrivere: una fiala al bisogno); controllare di aver apportato le firme richieste all atto della prescrizione (figura 2); controfirmare le eventuali correzioni. Il riscontro anche di una sola delle sopra citate irregolarità rende non valida la ricetta e pertanto il farmacista non potrà spedirla. Nel caso di spedizione erronea il farmacista è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa. Come prescrivere buprenorfina? Quando viene utilizzata per il dolore in corso di patologia neoplastica o degenerativa va prescritta, in qualunque forma farmaceutica (fiale, compresse, cerotti transdermici), sul ricettario a ricalco. Negli altri casi va prescritta: nel caso di compresse e cerotti per un periodo di cura non superiore a 30 giorni con ricetta non ripetibile; nel caso di fiale per un massimo di 8 giorni di terapia con ricetta speciale ministeriale. Come può il medico rifornirsi di farmaci stupefacenti? Figura 3 - Esempio di richiesta di approvvigionamento in base all art. 42 DPR 309/90 Rimane tuttora in vigore la possibilità di approvvigionarsi utilizzando la normale ricetta bianca intestata (figura 3). Va redatta in 3 copie (art. 42 DPR 309/90), tutte in originale, di cui la prima rimane al medico mentre le altre due sono destinate alla farmacia. Non sussistono limiti quali/quantitativi e formalismi. I medicinali non possono essere dispensati dalla farmacia a carico del SSN. Questo sistema di approvvigionamento viene solitamente usato per il fabbisogno della struttura sanitaria (Casa di Cura, Ambulatorio ecc.). Le operazioni di carico/scarico dovranno essere effettuate su di un registro vidimato annualmente dall Autorità Sanitaria e dovrà essere conservato per 2 anni a far data dall ultima registrazione analogamente alla copia delle ricette. La Legge 12/01 ha introdotto la possibilità di rifornirsi per uso professionale urgente tramite l utilizzo del nuovo ricettario a ricalco. Su tale documento il medico indicherà la dicitura autoprescrizione apponendovi il timbro e la firma (figura 4). Anche in questo caso non sussistono limiti quali/quantitativi né formalismi e i medicinali non possono essere dispensati dalla farmacia a carico del SSN. Le operazioni di carico/scarico dovranno essere effettuate su un registro non vidimato che dovrà essere anch esso conservato per 2 anni a far data dall ultima registrazione analogamente alla copia delle ricette. Per il farmacista Dr Cod. reg. 999 V.le Mazzini 1 Verona Richiesta di stupefacenti e sostanze psicotrope (D.P.R. 9 ottobre 1990, n 309, art. 42) Verona, 31 gennaio 2003 Richiesta n 1 del 2003 Il sottoscritto dottor, medico di medicina generale, richiede, per necessità ambulatoriale, alla farmacia Salute (sita a Verona in Viale Stazione e diretta dal dr Antonio Verdi) 20 confezioni di Morfina Cloridrato fiale da 10 mg/ml. Il farmacista dopo aver controllato la regolarità delle prescrizioni, sia che si tratti della nuova ricetta a ricalco sia che si tratti della ricetta ministeriale speciale a ma-

dossier 300 Farmaci stupefacenti: come prescriverli n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Figura 4 - Ricettario a ricalco, esempio di autoprescrizione Dicitura da apporre Autoprescrizione V Ms Contin 60 mg discoidi 10 20 10 confezioni Morfina fiale 10 mg/ml confezione da 5 fiale 20 confezioni Timbro e firma del medico Data dre/figlia, procede alla loro spedizione ricordando che: è vietato consegnare sostanze o preparazioni delle tabelle I, II e III a persona minore o inferma di mente e sussiste l obbligo di accertarsi dell identità dell acquirente e di prendere nota degli estremi del documento di riconoscimento in calce alla ricetta; è obbligatorio registrare le movimentazioni su apposito registro vidimato dall ASL. Gestione del registro di movimentazione (figura 5) Ogni pagina del registro deve essere intestata a una sola sostanza. Quando il movimento si riferisce ad una preparazione farmaceutica ogni pagina deve essere intestata ad una singola forma e dose di medicamento o ad una singola confezione. La registrazione deve essere coerente al sistema adottato; se ad esempio l intestazione è stata effettuata indicando la confezione, le movimen- Prospetto riassuntivo AMBITO DI NORMATIVA DI TIPO DI QUALITÀ QUANTITÀ POSOLOGIA APPLICAZIONE RIFERIMENTO RICETTARIO PRESCRIVIBILE PRESCRIVIBILE NEL MODO E NEL TEMPO Prescrizione di farmaci stupefacenti nella terapia del dolore in corso di patologia neoplastica o degenerativa Legge 8 febbraio 2001 DM 24 maggio 2001 DM 4 aprile 2003 ricetta a ricalco fino a 2 farmaci o a 2 dosaggi diversi dello stesso farmaco massimo 30 giorni si a terapia Prescrizione di farmaci un solo farmaco massimo 8 giorni DPR 9 ottobre 1990, ricetta speciale stupefacenti in tutti ad un solo (3 per le prescrizioni si n. 309 ministeriale gli altri casi dosaggio veterinarie)

n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Farmaci stupefacenti: come prescriverli 301 Figura 5 - Esempio di registro di carico/scarico Morfina cloridrato 10 mg/ml fiale TIMBRO Firma e timbro dell Autorità Sanitaria Locale 2003 fiale fiale fiale da vecchio registro 5 17 1 02 04 BA 0002 28 03 03 deposito farmacceutico 20 37 2 05 04 ricetta 35 31 03 03 30 7 3 20 04 42 18 04 03 Anna Bianchi 5 2 4 22 04 BA 0004 20 04 03 deposito farmaceutico 50 52 5 26 04 ricetta 48 21 04 03 Luigi Verdi 10 42 Chiusura al 31/12/2003 87 45 42 tazioni non possono essere riferite alle singole unità posologiche, viceversa non si potrà intestare la pagina del registro Morfina cloridrato 10 mg/ml fiale e poi effettuare le movimentazioni riportando le confezioni. Le movimentazioni vanno registrate in ordine cronologico e le ricette vanno numerate secondo un unica progressione numerica nell arco dell anno solare. Alla fine di ogni pagina deve essere riportato il numero della pagina dello stesso o altro registro, in cui prosegue la registrazione. È possibile destinare a ciascuna sostanza o preparazione un numero di pagine proporzionato al movimento previsto. Le registrazioni vanno eseguite, salvo i casi documentabili di forza maggiore, contestualmente all effettuazione dell operazione. È opportuno sottolineare che la Legge 12/01 ha sostituito le sanzioni penali con sanzioni amministrative per quanto riguarda le irregolarità commesse dal farmacista all atto della spedizione della ricetta, mentre ha mantenuto la responsabilità penale per quanto riguarda la corretta tenuta del registro di carico/scarico. INDICAZIONE NOME E RESIDENZA FIRMA DOMICILIO DATA VALIDITÀ IN TUTTE LETTERE COGNOME DEL PAZIENTE DEL MEDICO E NUMERO DELLA DELLA DI QUANTITÀ DEL PAZIENTE TELEFONICO PRESCRIZIONE RICETTA DOSE E POSOLOGIA DEL MEDICO no si no in originale sulla prima copia della ricetta si si 30 giorni escluso il giorno del rilascio in originale si si si su tutte si si le copie 30 giorni escluso il giorno del rilascio

dossier 302 Farmaci stupefacenti: come prescriverli n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Conclusione Le ultime normative in merito alla prescrizione dei farmaci analgesici stupefacenti hanno notevolmente semplificato le procedure in modo da agevolare il medico nell utilizzo di questi farmaci. Tuttavia, non è chiaro il motivo per cui il Legislatore abbia voluto distinguere il dolore in diverse tipologie, mantenendo per il dolore non causato da patologia neoplastica o degenerativa le norme restrittive previste dal D.P.R. 309/1990. Questa differenziazione infatti può generare confusione, quasi a voler riservare l utilizzo degli oppiacei principalmente al dolore in corso di patologia neoplastica o degenerativa. BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO DPR 9 ottobre 1990, n. 309 Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. Legge 8 febbraio 2001 n. 12: Norme per agevolare l impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore. DM 24 maggio 2001: Approvazione del ricettario per la prescrizione dei farmaci di cui all allegato III-bis al DPR 309/90. Legge 16 novembre 2001, n. 405 Rimborsabilità a carico del SSN della terapia del dolore. DM 4 aprile 2003: Modifiche ed integrazioni al Decreto del Ministro della Sanità del 24 maggio 2001. Circolare Ministero Salute n. 800 UCS/AG1/7990. Questionario di valutazione Per compilare il questionario è necessario seguire le istruzioni riportate nella sezione FORMAZIONE A DISTANZA (FaD) nel sito internet www.dialogosuifarmaci.it. Paziente ADI con dolore neoplastico severo: prescrizione di morfina fiale a) Per la prescrizione di morfina fiale ad un paziente con dolore neoplastico severo che tipo di ricettario il medico dovrà utilizzare? Ricetta ministeriale speciale (ricettario madre/figlia) Ricetta in triplice copia a ricalco Ricetta su carta intestata redatta in triplice copia Ricetta su carta intestata Tutte le precedenti purché siano rispettati i trenta giorni di terapia b) Per quanto tempo il medico dovrà conservare copia della ricetta? Per 6 mesi Per 3 mesi Per 2 mesi Non deve conservarla È sufficiente riportarne gli estremi sul registro copia ricette c) Quante fiale di morfina è possibile prescrivere? L unico limite è rappresentato dai 30 giorni di terapia La Farmacopea prevede delle dosi massime unitarie e giornaliere che vanno tassativamente seguite Non possono essere superati gli 8 giorni di terapia Massimo 30 fiale La pluriprescrizione è prevista per un massimo di 3 pezzi a carico SSN La prescrizione di sostanze stupefacenti, a seconda dei casi, prevede che il medico effettui le relative registrazioni a) Nel caso di approvvigionamento tramite autoricettazione, mediante utilizzo del ricettario a ricalco in triplice copia, dove il Medico deve registrare l operazione? Deve essere registrata su registro vidimato dall Autorità Sanitaria Locale Deve essere registrata su registro modello ministeriale vidimato dall Autorità Sanitaria Locale Non serve la registrazione basta conservare le ricette; Su di un qualsiasi registro senza particolari caratteristiche Deve essere registrata sullo stesso modello di registro utilizzato dalle farmacie b) In caso di approvvigionamento, dove il medico deve registrare l operazione? Deve essere registrata su registro vidimato dall Autorità Sanitaria Locale Deve essere registrata su registro modello ministeriale vidimato dall Autorità Sanitaria Locale Non serve la registrazione basta conservare le ricette Su di un qualsiasi registro senza particolari caratteristiche Deve essere registrata sullo stesso modello utilizzato dalle farmacie c) Per quanti anni devono essere conservati i registri di carico/scarico? Per 5 anni quello vidimato per due quello non vidimato Per 2 anni Per 5 anni Per 2 anni a partire dall ultima registrazione Una volta completato non deve più essere conservato

n. 6 Novembre-Dicembre 2003 Farmaci stupefacenti: come prescriverli 303 Rifornimento di farmaci stupefacenti per uso professionale Tutte le precedenti purché siano rispettati i trenta giorni di terapia a) Per l autoprescrizione di farmaci inseriti nell allegato III bis, in caso di dolore neoplastico o degenerativo, quale ricettario deve usare il medico? Solo il ricettario a ricalco Solo il ricettario a madre e figlia Il normale ricettario per le prescrizioni SSN Indifferentemente il ricettario a ricalco e il ricettario a madre-figlia Nessuno di questi, serve un modello apposito b) In caso di approvvigionamento, quale modello di ricettario andrà utilizzato? Il ricettario bianco Il ricettario bianco redatto in triplice copia Il ricettario bianco solo per gli stupefacenti della IV tabella Si può utilizzare qualunque ricettario Su un ricettario bianco ma vidimato dalla ASL c) In quale quantità il medico può rifornirsi di farmaci stupefacenti? In base ai pazienti che ha in trattamento per massimo 8 giorni di terapia per ciascuno In base ai pazienti che ha in trattamento per massimo 30 giorni di terapia per ciascuno In base ai pazienti che ha in trattamento per massimo 8 giorni di terapia per ciascuno nel dolore non neoplastico/degenerativo In base ai pazienti che ha in trattamento per massimo 30 giorni di terapia per ciascuno nel dolore neoplastico/degerativo Non ci sono limiti sulla quantità Prescrizione di morfina orale per il trattamento del dolore acuto non in corso di patologia neoplastica o degenerativa a) Che tipo di ricettario il medico dovrà utilizzare? Ricetta ministeriale speciale (ricettario madre/figlia) Ricetta in triplice copia a ricalco Ricetta su carta intestata redatta in triplice copia Ricetta su carta intestata COUPON PER IL RINNOVO DELL ABBONAMENTO Nome Cognome Via b) Per quanto tempo il medico dovrà conservare copia della ricetta? Per 2 mesi Per 3 mesi Per 2 anni Non deve conservarla È sufficiente riportarne gli estremi sul registro copia ricette c) Quante compresse di morfina è possibile prescrivere? L unico limite è rappresentato dai trenta giorni di terapia Non devono essere superati i due mesi di terapia Non possono essere superati gli otto giorni di terapia Massimo trenta compresse Fino a due dosaggi con un massimo di otto giorni di terapia Nel caso di dolore neoplastico o degenerativo a) Chi è tenuto ad ritirare, per l eventuale utilizzo, il nuovo ricettario a ricalco? I Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di libera scelta Tutti i medici convenzionati SSN Tutti i medici, specialisti e non, ed i veterinari Tutti i medici tranne i dipendenti ospedalieri Tutti i medici con pazienti con patologia neoplastica o degenerativa b) Dove deve essere ritirato il nuovo ricettario a ricalco? Presso l Ordine dei Medici Presso l Ordine dei Farmacisti Presso le Aziende ASL Presso i rispettivi Sindacati di categoria Previa domanda al Ministero c) Quante specialità diverse o dosaggi devono essere prescritti in una singola ricetta? 1 2 3 4 Non più di 2 Città Da inviare a: EVIDENτIA MEDICA S.a.s. via Ferri, 42-0046 Grottaferrata (Roma) fax 06 94547919 (tel. 06 94546272)