Capitolo colore e ambiente

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Norme integrative del Regolamento Edilizio vigente da applicarsi nel centro storico Capitolo colore e ambiente Il presente capitolo organizza e stabilisce le procedure da seguire per la tinteggiatura degli edifici presenti nel centro storico e comunque riguardanti edifici di particolare importanza ed interesse. Esso stabilisce la metodologia d intervento e detta le norme pratiche da seguire, integrando e puntualizzando l articolato del vigente Regolamento Edilizio denominato Disciplina Edilizia ed allegato al PRE approvato dal Consiglio Comunale con Atto N.68 del 21.10.1996 e dal Consiglio Provinciale definitivamente con Delibera N.12/12 del 25/02/1997. Art. 1 Tutte le operazioni inerenti la tinteggiatura di facciate verso via o verso cortile, androni e scale, e muri di cinta, di edifici d epoca e non presenti nel centro storico e comunque riguardanti edifici di particolare importanza ed interesse sono soggetti a regolare domanda. I modelli di colorazione sono riportati, per le tinte, nella tavolozza dei colori e; per la loro distribuzione cromatica sugli elementi architettonici (cornicioni, riquadrature, ecc.), nella tavola delle principali combinazioni cromatiche ; per gli infissi, nella tavola dei legni colorati ; per i ferri, nella tavola dei ferri. I codici riportati nelle tavole sono puramente indicativi e riferiti solo come esempio, per la tavolozza dei colori e per la tavola delle principali combinazioni cromatiche, ai colori prodotti dalla ditta Max Meyer. Per i ferri ed i legni sono riferiti alla tabella dei colori Ral. Art. 2 La domanda di tinteggiatura dovrà essere presentata prima di qualsiasi intervento, allegando disegno di facciata della situazione attuale e fotografie a colori delle medesime e si dovrà fare esplicito riferimento alla tavolozza dei colori, alla tavola delle principali combinazioni cromatiche nonché alla tavola dei legni colorati e alla tavola dei ferri. In base alla domanda di tinteggiatura, il tecnico incaricato dal Comune per il controllo delle tinteggiature effettuerà un sopralluogo per rilevare le tracce di colorazione esistenti. Art. 3 Per la tinteggiatura si farà riferimento alle tracce di colorazione rilevate sugli immobili da ripristinare o in mancanza di queste, si procederà per analogia con edifici della stessa epoca. Tali tinte dovranno essere unificate a quelle della tavolozza dei colori e la loro scelta e distribuzione sugli elementi architettonici sarà fatta in base alla tavola delle principali combinazioni cromatiche, Si dovranno privileggiare, per le grandi campiture, i colori chiari. Si possono utilizzare colori e combinazioni cromatiche diverse da quelle riportate nelle allegate tavole dei colori sulla base di tracce di cromatismi esistenti sui manufatti e/o rilevati da documenti, previa precisa richiesta di autorizzazione. Art. 4 A fine lavori si dovrà rilasciare un campione su cartoncino per ogni tinta adottata, che verrà depositato in un apposito Archivio dei Modelli di Colorazione. La tavolozza dei colori e la tavola delle principali combinazioni cromatiche sono soggette a successivi aggiornamenti dovuti a rinvenimenti di colori originari e combinazioni cromatiche non catalogati, emersi da nuovi documenti e/o scoperte di nuove tracce di colore in tempi successivi all approvazione del presente articolato integrativo del Regolamento Edilizio. Art. 5 La colorazione di una sola facciata appartenente a più proprietari, dovrà essere eseguita uniformemente e nello stesso tempo. E inoltre vietato tinteggiare parzialmente la facciata di un edificio, ad esempio solo il contorno di un negozio, ma si dovrà procedere in modo completo ed uniforme. Art. 6 E severamente vietato tinteggiare i mattoni a vista, le terracotte, le pietre naturali e i cementi decorativi costituenti le decorazioni di facciata o la facciata stessa. Essi dovranno solamente essere ripuliti e lasciati a vista o ripristinati all originale se necessario. Art. 7 Le zoccolature e le decorazioni, costituite da bugne in malta o in conglomerato cementizi, se colorate, dovranno riprendere le tonalità delle parti in pietra se non diversamente accertate. Art. 8 Nel caso in cui dovranno essere tinteggiati i serramenti esterni, saranno utilizzate le tinte campionate nella tavola dei legni colorati, seguendo i dettami di cui all art. 3. I portoni di accesso e le vetrine, se in legno pregiato, dovranno essere mantenuti e lucidati con la vena a vista.

Art. 9 Per la colorazione delle parti in ferro (ringhiere, inferriate, ecc.), in linea di massima, si adotterà la tinta delle persiane, scurendola adeguatamente con l aggiunta di colore nero. In assenza di persiane si utilizzeranno i colori campionati nella tavola dei ferri. Art. 10 Le colorazioni delle pareti devono essere eseguite con pittura a calce o ai silicati o con l impiego di intonaci in parte di malta di calce colorata, con l aggiunta di terre o polvere di marmo nelle quantità adeguate, ed usando le dovute precauzioni con la preventiva preparazione di tutto il materiale necessario all intonacatura della superficie di facciata, in modo che al termine del lavoro la medesima risulti perfettamente uniforme. Si potranno utilizzare preparati già miscelati, pronti per l uso e certificati, prodotti da ditte qualificate nel settore. Art. 11 Per tutti gli edifici d epoca ubicati nel nucleo antico, il manto di copertura dei tetti deve essere costituito esclusivamente di coppi. Le tegole marsigliesi sono ammesse solo per quegli edifici la cui copertura originaria era gia costituita da tale tipo di tegole. Sono eslusi tutti gli altri tipi di copertura. I canali di gronda ed i pluviali di discesa, se sostituiti, dovranno essere in rame o lamiera zincata, esclusi la plastica e l acciaio. Art. 12 Le pavimentazioni dei cortili, se rifatte, dovranno essere in ciottoli o mattoni posti di taglio (con eventuali passatoie in lastre di pietre autoctone), mantenendo comunque sempre le stesse caratteristiche delle pavimentazioni originari. Art. 13 In ogni edificio le vetrine dovranno essere uniformate, escludendo materiali e moduli costruttivi estranei ai caratteri originari, attenuando inoltre gli elementi di richiamo commerciale e utilitaristico, limitandoli al solo spazio sovrastante le vetrine. Le chiusure di protezione esterne dovranno essere tutte uniformi, con lo stesso tipo di materiali e dimensioni. Art. 14 Le targhe indicanti arti, mestieri e professioni dovranno essere uniformate (misura, colore, ecc.), collocate ordinatamente ed esteticamente in luogo idoneo, senza nascondere o danneggiare gli elementi architettonici dell edificio. Art. 15 Dove possibile, si devono creare apposite scanalature interne alle murature o condotti atti ad accogliere tutti i cavi ed i fili esposti in facciata degli impianti di illuminazione pubblica, Enel e telefonici. Sarà inoltre necessaria l eliminazione dei ganci e dei supporti esterni inutili. Art. 16 Le tende esterne potranno essere applicate solo al piano terra a servizio delle vetrine; non dovranno nascondere gli elementi architettonici di facciata. Nello stesso edificio tutte le tende dovranno essere uniformate sia per forma che per colore. Art. 17 Particolare attenzione dovrà essere posta anche per l arredo urbano. Per il centro storico tale arredo, anche se di foggia moderna, non dovrà urtare con l ambiente circostante.

Tavolozza dei Colori 2/2 BC-631 BG-80 BG-780 BG-68 BG-801 BG-719 BC-349 BC-199 GR-637 GR-788 GR-838 GR-633

Tavola delle principali combinazioni cromatiche Bicroma tici OD BC-1 BC-697 BC-211 BC-793 DBC-631 GL-14 GL-830 RS-827 RS-805 BG-68 BC-349 GR-637 Tricromatici O BC-1 GL-14 GL-844 OD D BC-697 GL-830 GL-845 D BC-211 RS-827 RS-783 O BC-793 RS-805 AR-814 BC-631 BG-68 BG-719 D BC-349 GR-637 GR-838

Tavola dei Legni Colorati (RAL) 6017 6001 6029 6028 1013 1014 1018 8025 9002 7044 7030 7039 Tavola dei Ferri (RAL) 9007 7005 7023 8016 7006 6012