Riparazione temporanea di attrezzature a pressione Procedura ISPESL Ai sensi della circolare ISPESL prot. A00-07/00008/0 datata 8 marzo 00 Aprile 00
a) Procedura per TUBAZIONI Compiti dell utilizzatore Predispone la documentazione in conformità alle note riportate nell Appendice della circolare (o delega un Riparatore a predisporla). Presenta all ISPESL la richiesta di riparazione in carta semplice, con allegata la seguente documentazione:. L identificazione della tubazione, i dati di progetto e la localizzazione della riparazione temporanea;. Una relazione tecnica contenente: - descrizione del danneggiamento e dell intervento di riparazione - il riferimento alle norme dell Appendice utilizzate - giustificazione su eccezionalità, necessità e indifferibilità e la data entro la quale si dovrà procedere alla riparazione definitiva. Data comunque non superiore alla successiva fermata dell impianto o al limite temporale stabilito nell analisi dei rischi se inferiore, in relazione alle giustificazioni di cui sopra - la metodologia di riparazione, i materiali e i sistemi utilizzati, le eventuali procedure di saldatura, il piano dei controlli, gli eventuali trattamenti termici e le modalità di verifica finale - le qualifiche delle procedure di saldatura, le qualifiche dei saldatori e e le qualifiche degli operatori addetti ai controlli non distruttivi (CND) - il piano dei controlli preliminari e successivi all intervento (monitoraggio), anche in relazione all analisi dei rischi di cui ai punti e 4. L analisi del rischio associato all intervento di riparazione con l impianto in marcia 4. L analisi del rischio associato alla durata dell esercizio provvisorio a seguito dell intervento di riparazione
a) Procedura per TUBAZIONI Compiti dell utilizzatore Esegue direttamente la verifica finale della riparazione temporanea per le tubazioni in prima e seconda categoria contenenti fluidi del gruppo. Diversamente richiede la verifica all ISPESL. 4 Archivia la documentazione nel fascicolo a corredo della tubazione.
a) Procedura per TUBAZIONI Compiti dell ISPESL Ricevuta la richiesta di riparazione e la documentazione allegata emette bollettino per esame e valutazione della documentazione. Se l esame della documentazione ha esito favorevole il tecnico redige il verbale di esame documentale. Una procedura di riparazione temporanea di tubazioni, già esaminata dall ISPESL, è impiegabile dall utilizzatore, senza ulteriore nuova richiesta d esame, ogni volta che debba procedere a riparazioni temporanee analoghe, purché sia l utilizzatore che il riparatore eventualmente delegato siano i mandatari della precedente richiesta di esame. In questo caso l utilizzatore dovrà comunicare all ISPESL: - il tipo di intervento - la tubazione coinvolta - la procedura già esaminata che verrà utilizzata - la giustificazione sul carattere di eccezionalità, necessità, indifferibilità - la data entro la quale si dovrà procedere alla riparazione definitiva
a) Procedura per TUBAZIONI Compiti dell ISPESL solo tubazioni a categoria Per le tubazioni in terza categoria dell allegato II del D.Lgs. 9/000 la verifica finale viene eseguita in presenza del tecnico ISPESL. Il tecnico esamina le certificazioni, esegue l esame visivo e presenzia all effettuazione di eventuali prove finali. Ricevuta la richiesta di verifica di riparazione temporanea l ISPESL emette un secondo bollettino. Il tecnico rilascerà un verbale di riparazione temporanea da archiviare nel fascicolo a corredo della tubazione. 4
b) Procedura per RECIPIENTI E GENERATORI Compiti dell utilizzatore Predispone la documentazione in conformità alle note riportate nell Appendice della circolare (o delega un Riparatore a predisporla). Presenta all ISPESL la richiesta di riparazione in carta semplice, con allegata la seguente documentazione:. L identificazione della tubazione, i dati di progetto e la localizzazione della riparazione temporanea;. Una relazione tecnica contenente: - descrizione del danneggiamento e dell intervento di riparazione - il riferimento alle norme dell Appendice utilizzate - giustificazione su eccezionalità, necessità e indifferibilità e la data entro la quale si dovrà procedere alla riparazione definitiva. Data comunque non superiore alla successiva fermata dell impianto o al limite temporale stabilito nell analisi dei rischi se inferiore, in relazione alle giustificazioni di cui sopra - la metodologia di riparazione, i materiali e i sistemi utilizzati, le eventuali procedure di saldatura, il piano dei controlli, gli eventuali trattamenti termici e le modalità di verifica finale - le qualifiche delle procedure di saldatura, le qualifiche dei saldatori e e le qualifiche degli operatori addetti ai controlli non distruttivi (CND) - il piano dei controlli preliminari e successivi all intervento (monitoraggio), anche in relazione all analisi dei rischi di cui ai punti e 4. L analisi del rischio associato all intervento di riparazione con l impianto in marcia 4. L analisi del rischio associato alla durata dell esercizio provvisorio a seguito dell intervento di riparazione 5
b) Procedura per RECIPIENTI E GENERATORI Compiti dell utilizzatore Esegue direttamente la verifica finale della riparazione temporanea per i recipienti in prima e seconda categoria contenenti fluidi del gruppo. Ad eccezione dei recipienti in prima e seconda categoria contenenti liquidi del gruppo, deve richiedere la verifica all ISPESL. 4 Archivia la documentazione nel fascicolo a corredo della tubazione. 6
b) Procedura per RECIPIENTI E GENERATORI Compiti dell ISPESL Ricevuta la richiesta di riparazione e la documentazione allegata emette bollettino per esame e valutazione della documentazione. Se l esame della documentazione ha esito favorevole il tecnico redige il verbale di esame documentale. Ad eccezione dei recipienti in prima e seconda categoria contenenti liquidi del gruppo la verifica finale viene eseguita in presenza del tecnico ISPESL. Ricevuta la richiesta di verifica di riparazione temporanea l ISPESL emette un secondo bollettino. La procedura di verifica della riparazione temporanea di recipienti e generatori di vapore o acqua surriscaldata deve prevedere le seguenti fasi:. Un esame visivo preliminare dell attrezzatura. L esame della documentazione presentata dall Utilizzatore;. L esame delle certificazioni, l esame visivo finale e l effettuazione delle eventuali prove finali previste dall Utilizzatore a completamento della riparazione Il tecnico rilasci i verbali relativi a ciascuna delle fasi a cui ha presenziato 7
Campo di applicazione 8