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Struttura del territorio circolatorio terminale Canale preferenziale passaggio principale Numero complessivo capillari nell uomo 30 40.10 9 Superficie di scambio 1000 m 2. Densità capillare funzionale 8 10.10 9 Superficie di scambio a riposo ammonta circa 300 m 2 La densità capillare e la superficie di scambio varia da organo a organo: cervello (500 cm 2 /gr), muscolo scheletrico (100 cm 2 /gr), tessuto adiposo (10 cm 2 /gr) 1

Tipi di capillari Continui (cardiaco, scheletrico, cutaneo, connettivo, adiposo, polmonare) Fessure intercellulari (4 5 nm), elevata permeabilità acqua e soluti, scarsa alle proteine Fenestrati (glomeruli renali, ghiandole esocrine ed endocrine, mucosa intestinale, corpi ciliati e coroidei) Pori intracellulari (50 60 nm), elevata permeabilità acqua e soluti, relativamente bassa alle proteine Discontinui (fegato, milza e midollo osseo) Fessure intra ed intercellulari (fino a 1 µm), permeabilità elevata alle proteine e grosse molecole Capillari cerebrali Endotelio continuo con giunzioni strette (barriera ematoencefalica), impermeabile a tutte le sostanze idrosolubili 2

Gli scambi di sostanze tra capillare ed interstizio avvengono attraverso due meccanismi: Diffusione Filtrazione Diffusione: ruolo fondamentale Sostanze liposolubili (O 2, CO 2, ecc) passano direttamente attraverso le membrane. Lo scambio è limitato dalla perfusione. Sostanze idrosolubili passano attraverso pori e fessure (55 l/min). Lo scambio dipende dal rapporto tra le dimensioni della molecola e del poro, che limitano la diffusione La diffusione è regolata dalla Legge di Fick: V = D. A. C/dx D = coefficiente di diffusione (1/ PM) A = Superficie di scambio C/dx = gradiente di concentrazione/distanza 3

Quando la permeabilità è elevata, l equilibrio di concentrazione è raggiunto rapidamente, la quantità di sostanza che passa è limitata dall entità di flusso ematico (perfusione) Quando la permeabilità è ridotta, la quantità di sostanza che passa è limitata dalla diffusione Permeabilità Concentrazione inizio capillare I drosolubili Liposolubili Concentrazione interstizio (1) Quando la permeabilità della parete alla sostanza è elevata, l equilibrio di concentrazione viene raggiunto prima della fine del capillare. (2) L aumento della velocità di flusso non provoca problemi perché può essere utilizzato altro spazio capillare disponibile. (3) Se la parete è poco permeabile, la concentrazione a fine capillare non è ancora in equilibrio con l interstizio. (4) L aumento della perfusione limita il tempo disponibile per lo scambio, l estrazione della sostanza diminuisce. 4

Permeabilità (1) Sostanza a scambio limitato dalla perfusione (3) Sostanza a scambio limitato dalla diffusione Filtrazione e Riassorbimento: Modello di Starling A livello capillare esistono forze (pressioni) che favoriscono il passaggio di liquido dal vaso all interstizio (filtrazione) e forze che facilitano il movimento di liquido dall interstizio al vaso (riassorbimento) L equazione di Starling mette a confronto queste forze. Dal prevalere delle une o delle altre dipende se il liquido viene filtrato o riassorbito. Forze che favoriscono la filtrazione: Pressione capillare (Pc) e pressione colloido osmotica nell interstizio (πi), dovuta alla concentrazione delle proteine nell interstizio Forze che favoriscono il riassorbimento: P idrostatica dell interstizio (Pi) e pressione colloido osmotica del capillare (πc), dovuta alla concentrazione plasmatica delle proteine Peff = (Pc + πi) (Pi + πc) 5

Estremità arteriolare Pc = 30 mmhg πc = 28 mmhg πi = 8 mmhg Pi = 3 mmhg Estremità venulare Pc = 10 mmhg πc = 28 mmhg πi = 8 mmhg Pi = 3 mmhg Pc+πi > Pi+πc Pc+πi = Pi+πc Pc+πi < Pi+πc Filtrazione netta Riassorbimento netto πc + Pi = forze a favore del riassorbimento Pc + πi = forze a favore della filtrazione Estremo arterioso Forze a favore della filtrazione: Pc = 28 30 mmhg, πi = 8 mmhg Forze a favore del riassorbimento: Pi = 3 mmhg, πc = 28 mmhg P = (28/30 + 8) ( 3 + 28) = 11/13 mmhg filtrazione Estremo venoso Forze a favore della filtrazione: Pc = 10 mmhg, πi = 8 mmhg Forze a favore del riassorbimento: Pi = 3 mmhg, πc = 28 mmhg P = (10 + 8) ( 3 + 28) = 7 mmhg riassorbimento La Pc diminuisce progressivamente dall estremità arteriolare a quella venulare, il suo valore medio è 17,3 mmhg La P netta risultante sarà quindi : P = (17,3 + 8) ( 3 + 28) = 0.3 mmhg filtrazione netta La filtrazione supera il riassorbimento 17,3 ( 3) = 20.3 mmhg Risultante forze idrostatiche 28 8 = 20 mmhg Risultante forze colloido osmotiche 6

Coefficiente di filtrazione Nei distretti arteriosi dei capillari viene filtrato circa lo 0.5% del volume plasmatico in transito (14 ml/min, 20 l/dì). Nel distretto venoso viene riassorbito soltanto il 90%. Il restante 10% (circa 2 l/dì) viene drenato dallo spazio interstiziale attraverso I vasi linfatici La Filtrazione netta di 2 ml/min (cioè 6,67 ml/min/mmhg) Coefficiente di filtrazione: indica il prodotto tra la conduttanza idraulica della parete capillare e la superficie di scambio. E basso nel cervello e nel muscolo, alto nell intestino e nel fegato con una % di filtrazione delle proteine che varia da 1,5 a 6% (fegato). 7

Sistema Linfatico (Flusso di 120 ml/ora ora,, 2 32 l/dì) assicurato da meccanismi di pompa linfatica intrinseci e dalla presenza di valvole Fluido P roteine Macromolecole lipidiche Vasomozione 8

Relazione tra P liquido interstiziale e flusso linfatico 20 Flusso linfatico (x normale) 10 1 2 volte/mmhg 7 volte/ mmhg 6 4 2 0 2 4 Pressione liquido interstiziale, mmhg Il flusso linfatico aumenta all aumentare della pressione del liquido interstiziale. L incremento è modesto per P da 6 mmhg a 0, e diventa consistente (più di 20 volte) per valori di P sopra lo 0. Per valori di P superiori a 1 2 mmhg il flusso rimane costante. Tutte le condizioni che aumentano la fltrazione dal capillare all interstizio come: aumenti della pressione capillare diminuzione della pressione colloido osmotica del plasma aumenti della pressione colloido osmotica interstiziale aumenti della permeabilità capillare determinano un aumento del flusso linfatico 9

I rapporti filtazioneriassorbimento capillare possono variare. Formazione di edema In tutte le condizioni in cui la filtrazione supera il riassorbimento, determinando accumulo di liquido nell interstizio, si parla di edema interstiziale. Per la formazione di edemi possono essere considerate le seguenti cause: Aumento della pressione capillare causata da: Aumenti della pressione arteriosa Dilatazione dei vasi di resistenza precapillari Costrizione delle venule postcapillari Aumenti della pressione venosa (insufficienza cardiaca) Riduzione della pressione colloido osmotica del plasma: Carenza proteica, escrezione renale di proteine, deficit della sintesi proteica Aumentata permeabilità della parete capillare Infiammazioni, reazioni allergiche, ustioni Deficit del drenaggio linfatico 10