COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLO UNICO DELL EDILIZIA Legge regionale 13 marzo 2012 - n. 4 Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico edilizia della Lombardia (Legge Regionale n. 13 del 2009) Delibera Consiglio Comunale n. 196 del 12.10.09 P.G. 52496 QUADRO SINOTTICO DEGLI INTERVENTI - Ambiti - Interventi - Bonus - Presupposti - Termini - Tabella temporale
COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLO UNICO DELL EDILIZIA Nuovo Piano Casa Regione Lombardia Nuovi spazi per le famiglie, recupero degli edifici abbandonati o degradati, risparmio energetico, riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica: queste sono le priorità della nuova legge lombarda per il rilancio edilizio. Con l approvazione di questa legge si è voluto mettere in moto il comparto edilizio nel totale rispetto dei criteri e degli indirizzi di salvaguardia dell'ambiente storico e naturale della nostra Lombardia.Infatti i principi ispiratori sono stati: -Contenimento del consumo di suolo, -Recupero delle aree degradate, -Razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, -valorizzazione dell edilizia sociale, -Ottimizzazione dei consumi energetici Sono pertanto stabilite una serie di norme straordinarie che intendono rilanciare gli interventi in campo edilizio e modificare alcune regole di governo del territorio. La legge è strutturata sul riconoscimento e la valorizzazione del ruolo dei Comuni in tema di pianificazione urbanistica. Si prevedono bonus volumetrici che si applicano per interventi di recupero edilizio e per interventi finalizzati al miglioramento energetico degli edifici. Relativamente all edilizia residenziale sociale per la nostra città è prevista la riconversione anche per gli edifici del terziario esistenti dal 2005 e non utilizzati, che potranno essere trasformati in edifici residenziali dove deve essere prevista una percentuale di almeno il 20% della superficie dell immobile da destinare ad edilizia residenziale sociale. Per le aree dismesse, sia pubbliche che private, potranno venir trasformate con una serie di facilitazioni. Viene prevista la possibilità di modesti ampliamenti (con permesso di costruire presentato entro 31 dicembre 2013) per i fabbricati a destinazione produttiva e ricettiva, entro alcuni limiti stabiliti dai Comuni. Anche gli alberghi potranno essere ampliati entro un limite massimo di 200 mq. Previsti anche premi volumetrici per incentivare la rimozione delle coperture in amianto e l autorizzazione in deroga, in determinate situazioni, a parcheggi interrati. Di particolare interesse per i Comuni, l adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale che è stato prorogato al 31 dicembre 2013, mentre ipiani attuativi dovranno essere approvati e adottati dai Consigli comunali per i Comuni fino a 15 mila abitanti e dalle Giunte per i Comuni con più di 15 mila abitanti. Attraverso la lettura delle schede che seguono sarà facile orientarsi attraverso l articolato della legge per facilitare la soluzione per l intervento edilizio da richiedere.
Art. 3 Utilizzo del patrimonio esistente 1 Edifici o porzioni di edifici ultimati alla data del 18 luglio 2009 e non ubicati in zone destinate dagli strumenti urbanistici vigenti all agricoltura o ad attività produttive. Recupero edilizio e funzionale ai sensi dell'art. 2, 1, l.r. 13/2009. Bonus volumetrico premiale del 5 % nel caso di interventi finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica, riguardanti interi edifici esistenti ( 2). Compatibilità con le esclusioni territoriali individuazioni operate dai Comuni ai sensi dell'art. 5, 6, l.r. 13/2009, che possono tuttavia essere modificate. DIA o PdC da presentare o richiedere entro il 31 dicembre 2013, in riferimento a edifici o porzioni di edifici ultimati alla data del 18 luglio 2009. 1 Edifici assentiti prima del 13 giugno 1980 e collocati in aree destinate all agricoltura. Recupero edilizio e funzionale ai sensi dell'art. 2, 2, l.r. 13/2009. Bonus volumetrico premiale del 5% nel caso di interventi finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica, riguardanti interi edifici esistenti ( 2). DIA o PdC da presentare o richiedere entro il 31 dicembre 2013, in riferimento a edifici o porzioni di edifici assentiti prima del 13 giugno 1980. 3 Alloggi utilizzati da nuclei familiari che comprendano persone con gravi handicap o non autosufficienti. Adeguamento. Volumetria aggiuntiva rispetto alla maggiore tra la volumetria assegnata dallo strumento urbanistico vigente e quella preesistente fino ad un massimo di 100 m Deliberazione Consiglio comunale Art. 4 Ampliamento di fabbricati esistenti a destinazione industriale, artigianale e ricettiva. Trasformazione di edifici esistenti per finalità residenziali. 1 Edifici in tutto industriali ed artigianali purché ultimati entro la data del 18 luglio 2009 e con attività in essere al 16 marzo 2012,all'interno degli ambiti individuati dai Comuni. Interventi di ampliamento, con esclusione degli edifici a destinazione commerciale e logistica ( 6). Vincolo di asservimento pertinenziale non frazionabile non inferiore a 5 anni. Vincolo di destinazione per la durata della previsione di PGT ( 4). 10% della superficie lorda di pavimento esistente, con limite di 500 mq, purché destinati all attività produttiva, miranti ad aumentare il numero degli addetti e non adibiti in tutto o in parte a funzioni commerciali o logistiche. Individuazione entro il termine perentorio del 30 settembre 2012 di ambiti specifici all'interno delle aree classificate nello strumento urbanistico con destinazione produttiva secondaria. 2 Edifici con destinazione terziaria e direzionale esistenti alla data del 31 marzo 2005 e da allora non utilizzati per attività lavorative ed economiche. Sono esclusi gli edifici con destinazione commerciale e logistica ( 6). Interventi di trasformazione finalizzati al riuso per funzioni residenziali, di cui almeno il 20% a edilizia residenziale sociale. Comuni individuati dal programma regionale per l edilizia residenziale pubblica a fabbisogno acuto, critico o elevato: deliberazione entro il 31 dicembre 2013. 3 Edifici totalmente alberghieri Interventi di ampliamento. Vincolo di destinazione per la durata della previsione di PGT ( 4). Ampliamento entro il limite massimo di 200 mq, purché non venga superato l indice fondiario ed il rapporto di copertura previsto Deliberazione da parte dei Comuni entro il termine perentorio del 30 settembre 2012.
dallo strumento urbanistico vigente o adottato in misura superiore al 50% e non si ecceda l altezza massima di oltre 4 metri. Art. 5 Sostituzione del patrimonio edilizio esistente Edifici: a. in tutto residenziali posti all esterno dei centri storici e delle zone individuate dagli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, quali nuclei urbani di antica formazione; b. parzialmente residenziali e non residenziali ubicati in zone a prevalente destinazione residenziale; industriali e artigianali esistenti nelle aree classificate nello strumento urbanistico comunale a specifica destinazione produttiva secondaria. Interventi di sostituzione edilizia ai sensi dell articolo 3, commi 3, 5, 6, 7, primo e secondo periodo, 8 e 10, della l.r. 13/2009. Gli interventi sub b) si applicano agli edifici ubicati all esterno dei centri storici o dei nuclei urbani di antica formazione laddove individuati, ai sensi degli articoli 10 e 10-bis della l.r. 12/2005, dagli strumenti urbanistici vigenti e compresi in zone dove è ammessa la destinazione residenziale e caratterizzate da idonee dotazioni di servizi ( 2). Possibilità di: totale demolizione e ricostruzione con modifica della sagoma e diversa allocazione entro il lotto di riferimento ( 3); scomputo l.r. 26/1995, art. 2, c 1ter ( 4, primo periodo); bonus volumetrico del 5%, se deliberato dal Consiglio comunale ( 4, secondo periodo); bonus volumetrico cumulabile del 10% per interventi assicurano una copertura del fabbisogno energetico superiore di almeno il 50 per cento della soglia minima ( 6); deroga fino a 20cm alle distanze minime di protezione del nastro stradale, alle distanze dai confini di proprietà e alle distanze minime tra fabbricati, per gli interventi non comportanti demolizione totale e ricostruzione, che usufruiscono dei benefici di cui ai commi 4/6 ( 7). Deliberazioni assunte dai Comuni ai sensi dell articolo 5, comma 6, della l.r. 13/2009, eventualmente modificabili. DIA o PdC da presentare o richiedere entro il 31 dicembre 2013.
PIANO CASA REGIONE LOMBARDIA L.R. 13 marzo 2012, n. 4, Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico edilizia Tabella temporale 30/09/2012 31/12/2013 31/12/2013 31/12/2013 31/12/2013 31/12/2014 art. 4, commi 1/3 art. 4, comma 2 art. 4, comma 5 art. 3, comma 1 art. 5, comma 1 art. 6, comma 1 Termine per i Comuni per: a) individuare, all'interno delle aeree a destinazione produttiva secondaria, ambiti specifici nei quali sia consentito l'ampliamento del 10% della slp (comma 1); b) consentire l ampliamento di edifici alberghieri entro il limite massimo di 200 mq (comma 3). Edifici: a) in tutto industriali ed artigianali purché ultimati entro la data del 18 luglio 2009; b) totalmente alberghieri Termine per i Comuni individuati dal programma regionale per l edilizia residenziale pubblica a fabbisogno acuto, critico o elevato, per autorizzare interventi di trasformazione di edifici con destinazione terziaria e direzionale. Edifici esistenti alla data del 31 marzo 2005 con destinazione terziaria e direzionale e, dalla medesima data, non utilizzati per attività lavorative ed economiche, finalizzati al riuso per funzioni residenziali. Termine per la presentazione di DIA o per il deposito di richieste di permessi di costruire finalizzati a interventi di ampliamento di cui all'art. 4. Termine per la presentazione di DIA o il deposito di richieste di permessi di costruire o finalizzati a interventi di recupero edilizio e funzionale ex art. 2, commi 1 e 2, l.r. 13/2009. Ambiti di riferimento Edifici o porzioni di edifici ultimati alla data del 18 luglio 2009, ovvero, se ubicati nelle aree destinate all agricoltura, assentiti prima del 13 giugno 1980. Termine per la presentazione di DIA o per il deposito di richieste di permessi di costruire finalizzati a interventi di sostituzione edilizia ex art. 3, commi 3, 5, 6, 7, primo e secondo periodo, 8 e 10, della l.r. 13/2009. Edifici ubicati all esterno dei centri storici o dei nuclei urbani di antica formazione laddove individuati, ai sensi degli articoli 10 e 10 bis della l.r. 12/2005, dagli strumenti urbanistici vigenti e compresi in zone dove è ammessa la destinazione residenziale e caratterizzate da idonee dotazioni di servizi. Termine per le richieste di intervento di edilizia residenziale sociale. (Il Consiglio Comunale entro il 16 maggio 2012 potrebbe indicare dei criteri applicativi per indirizzare la Giunta Comunale ad assumere le proprie decisioni di assenso o meno all intervento. La GC può comunque esprimersi anche senza la deliberazione del Consiglio Comunale). Edifici sociali esistenti al 31 marzo 2005.