LA PARALLELA La parallela pur essendo un movimento abbastanza semplice da trattare è tutt ora basilare all interno di qualsiasi sistema di gioco e a qualsiasi livello. Prima ancora, però, di iniziare a trattare l argomento della parallela, è necessario un piccolo incipit riguardo concetti sicuramente ovvi, ma anche imprescindibili per iniziare ad approcciare con i movimenti che andremo a spiegare. Innanzitutto vanno spiegati e differenziati i vari movimenti base che ogni giocatore di futsal può eseguire, in qualsiasi situazione e/o zona di campo: MOVIMENTI BASE FUORI-DENTRO 1
DENTRO-FUORI LONGO-CORTO 2
CORTO-LUNGO ***** Una volta spiegati questi piccoli concetti, fondamentali per arrivare a esporre progressivamente l uso corretto dell attacco in parallela, possiamo progredire e esporre, passo dopo passo, alcuni piccoli esercizi/movimenti che ci consentiranno in partita di applicare diversi attacchi, che in fin dei conti non sono altro che ingredienti ad un sistema di gioco più ampio e che, una volta automatizzati, non appariranno così schematici. Trattasi, in effetti, di concetti da applicare nel proprio impianto di gioco, sia nel caso di un 3:1 che di un 4:0, senza farli diventare di fatto degli attacchi posizionali. L attacco in parallela consiste in un passaggio ad un compagno e un successivo spostamento con cambio di ritmo e direzione per ricevere la palla che correrà parallela alla linea laterale del campo. 3
Diagramma 1 Diagramma 2 Nei diagrammi 1 (in caso di 3:1) e 2 (partenza in linea, avviamento al 4:0) vi è la base assoluta dell attacco in parallela, nuda e cruda, senza troppi 4
fronzoli e varianti. Fondamentale, comunque, in ogni esercitazione che sarà proposta, è il contro-movimento del giocatore 4 prima di ricevere il pallone da 3 e la corsa di quest ultimo con un improvviso cambio di ritmo e direzione. Inoltre, non va assolutamente sottovalutato il successivo passaggio di 4 a 3 che, il più delle volte, non può essere un passaggio basso, ma una piccola scucchiaiata a livello del bacino dell avversario in modo tale da evitare l intercetto di quest ultimo, anche nel caso in cui l avversario allunghi la gamba del suo lato debole per cercare di coprire, appunto, il passaggio in banda. Nei diagrammi 3 e 4, a differenza dei due precedenti, è stata inserita la variante del giocatore 4 che attraverso un movimento dentro-fuori segue l azione proponendosi per ricevere dal giocatore 3 che ha attaccato la parallela. Il giocatore 4 dopo aver ricevuto la trasmissione di 3 cercherà un tiro sul secondo palo che, di fatto, può diventare anche un assist per il pivot gioc. 5 (come da diagramma 3) o per il giocatore n.2 (diagramma 4). Diagramma 3 5
Diagramma 4 Come da diagrammi 5 e 6, un ulteriore variante alla parallela classica è dettata dal movimento lungo-corto del giocatore 3 (famoso movimento più comunemente chiamato corta ) che a sua volta ricercherà un doppio triangolo con il 4. In questa variante, a correre in parallela non è il pallone, come nei precedenti diagrammi, ma un giocatore. 6
Diagramma 5 Diagramma 6 Nei diagrammi che seguono, il 7 e l 8, anziché i movimenti precedenti, dove il più delle volte si propone il giocatore centrale, qui a correre alla 7
ricerca del pallone che viene trasmesso in parallela alla linea laterale è il giocatore opposto che, così facendo, eseguirà una parallela lunga. Diagramma 7 Diagramma 8 8
Nel diagramma 9, sottostante, a beneficiare di un attacco in parallela è direttamente il pivot. Il giocatore 2, inizia l azione servendo sul lato 3 e si propone in avanti con un movimento fuori-dentro. Il giocatore 3 conduce palla prima di trasmetterla a 4 che, a sua volta, servirà in parallela il pivot che, attraverso un movimento corto-lungo, andrà a cercare la conclusione sul secondo palo, in porta o per l inserimento del giocatore 2. Ovviamente, anche in questo caso, è possibile adattare a questo movimento tutte le varianti indicate nei precedenti diagrammi. Diagramma 9 Concludendo, per rendere ancora più complete queste esercitazioni, a tutti i movimenti inseriti nei 9 diagrammi sopra riportati, progressivamente vado ad aggiungere sempre qualche elemento: come ad esempio una difesa passiva o l obbligo di rientro difensivo in determinati punti per ogni giocatore. Nicola Masiello 9