Virus influenzali: caratteristiche

Documenti analoghi
Virus dell Influenza

Influenza Aviaria. La malattia

cosa ci aspetta P. Crovari Prof. Emerito di Igiene e Medicina Preventiva Università di Genova

Influenza pandemica (A/H1N1p)

Influenza Suina - definizione. Influenza suina. Caratteristiche del Virus. Nomenclatura

L impatto della stagione influenzale 2014/2015 in Italia.

ORTHOMYXOVIRUS Virus dell influenza

Orthomyxoviridae. Influenzavirus B. Influenzavirus A. Influenzavirus C. Thogotovirus. Uomo, suino

Malattie infettive a trasmissione aerea

RELAZIONE SULL ANDAMENTO DELL EPIDEMIA INFLUENZALE STAGIONE ASL 2 - LUCCA

La sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali: 16 anni di sorveglianza Dr. Antonino BELLA

IMOVE: Studio per la valutazione dell efficacia sul campo del vaccino antinfluenzale in Italia. Dr. Caterina Rizzo Istituto Superiore di Sanità

Caratteristiche biologiche dei virus influenzali e del virus di Newcastle. Francesco Tolari Dipartimento di Patologia Animale Università di Pisa

Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia

Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia. Report Sorveglianza dell influenza in Puglia, stagione 2011/2012

INFLUENZA AVIARIA IN ITALIA:

MALATTIE INFETTIVE MICROBIOLOGIA CLINICA

Orthomyxovirus. G. Di Bonaventura Università di Chieti-Pescara

ORTHOMYXOVIRIDAE. Acido nucleico. Envelope + Polimerasi virale + Diametro del virione (nm) Dimensione del genoma (kb) 13,6.

Morfologia virale. I virus, nella loro forma extracellulare (virione), hanno una struttura cristallizzata tipica

La sorveglianza Influnet

SORVEGLIANZA VIROLOGICA dell INFLUENZA

VIRUS PARAINFLUENZALI

Bollettino Epidemiologico n. 78. L Influenza Aviaria e il timore di una pandemia

Influenza. Prof. Vincenzo Cuteri. Dipartimento di Scienze Veterinarie Università di Camerino

Criteri di classificazione

Virus influenzale A. oltre. il contagio

Le sindromi influenzali in Piemonte

La sorveglianza dell influenza in Italia: l integrazione dei dati da diverse fonti. Dr. Caterina Rizzo Istituto Superiore di Sanità

A cura del dr. Giovanni Piu

Con l occasione Vi invio, anche a nome del Consiglio Direttivo, i miei più sinceri auguri per le imminenti festività.

Emergenze infettive: modello di risposta in Provincia di Trento

Direttore f.f. Dr.ssa Paola Barabino. Laura Riceputi U.O.C. Farmacia I.R.C.C.S Giannina Gaslini

Orthomyxovirus virus dell influenza

Cosa è un virus? E l entità che può essere trasmessa ad una cellula ospite adatta per iniziare una nuova infezione

Transcript:

I VIRUS INFLUENZALI FRA EPIDEMIE E PANDEMIE Prof. Alessandro Zanetti Napoli, 15 ottobre 2009 Virus influenzali: caratteristiche Emoagglutinina (HA) Famiglia: Orthomyxoviridae Neuroaminidasi (NA) Canale ionico (M2) Tipo: A, B, C Bilayer lipidico Proteina di matrice (M1) Morfologia: Virus avviluppato, pleiomorfico,, con all interno un nucleocapside elicoidale, circondato alla superficie da peplomeri Dimensioni: 80-120 nm Ø Genoma: ssrna,, 13.6 Kb, polarità negativa, composto da 8 segmenti (7 segmenti per il tipo C) 1

Ciclo replicativo del virus influenzale BINDING CELLULA nucleo RNA (-) virale SINTESI PROTEICA mrna (+) virale REPLICAZIONE BUDDING Apparato di Golgi RNA (-) virale Ecologia dei virus dell influenza A Uomo: H 1,2,3 Uccelli domestici: H 1-161 16 Balene & Foche: H 3, 4, 7 Uccelli H 1-161 16 Suini: H 1,3,4 Cavalli: H 3,7 2

Un master di metamorfosi Variabilità antigenica Antigenic Drift Virus Influenzali (HA) Tipo A, B epidemico Antigenic Shift (NA) Tipo A pandemico Antigenic Shift MODELLO 1: riassortimento Flu A Aviaria Flu A Umana MIXING VESSEL Recettori α2,3 α2,6 riassortimento 3

Antigenic Shift MODELLO 2: salto di specie Sia2-6Gal (umani) Sia2-3Gal (aviari) Salto di specie Virus dell influenza aviario UOMO Virus dell influenza umano INFLUENZA: PANDEMIE PASSATE E MINACCE FUTURE 1918 H1N1 Influenza Spagnola 1957 1968 1977 H2N2 H3N2 H1N1 Influenza Asiatica Influenza Hong-Kong Influenza USA 1997-2007 2009 H5N1 H7N3 H9N2 H7N7 H1N1 Virus potenzialmente pandemici Nuova Influenza 4

Mappa di diffusione di H5N1 October 2005 May 2008???? L influenza aviaria H5N1 continua a diffondersi nella popolazione: Tailandia PDR 25 China 23 Hong-Kong Cambogia 109 Cumulative number of human cases of Avian Influenza H5N1 reported to WHO by 31 August 2009: 440 cases and 262 deaths 5

Swine-origin Influenza A(H1N1)-(S (S-OIV) VIRUS QUADRUPLO RIASSORTANTE HA lineage suino Nord-Americano NA e M lineage suino Eurasiatico PB2 e PA aviari PB1 umano (H3N2) OMS: Fasi della pandemia Non vengono scoperti nuovi virus influenzali. Basso rischio di infezione uomo-animale. FASE 1 Non vengono scoperti nuovi virus influenzali. Esiste il rischio di infezione animale-uomo. Infezione nell uomo da parte di un nuovo sottotipo di virus. Non c è ancora trasmissione diretta della malattia da persona a persona (al massimo solo casi sporadici provocati da un contatto molto ravvicinato). Piccoli cluster epidemici. Limitata trasmissione uomouomo. Grandi cluster epidemici. Localizzata trasmissione uomo-uomo. FASE 2 FASE 3 FASE 4 FASE 5 28Aprile09 30Aprile09 Pandemia. Il virus si trasmette a tutta la popolazione. FASE 6 11Giugno 2009 6

Sorveglianza dell Influenza in Italia Sistema integrato clinico-virologico di sorveglianza dell influenza: Da stagione 00/01 (Conferenza Stato-Regioni il 28 sett. 2000, atti n. 1031), la sorveglianza epidemiologica e virologica dell influenza è passata da una fase sperimentale ad una fase istituzionale. LIVELLO NAZIONALE LIVELLO NAZIONALE LIVELLO REGIONALE LIVELLO LOCALE Ministero della Salute ISS CIRI IV Laboratori universitari di riferimento Medici Sentinella (MMG e PLS) Sorveglianza epidemiologica Dipartimento Settimane: di Sanità Pubblica-Microbiologia-Virologia 42-17 Sorveglianza virologica Settimane: 46-17 Attuale situazione epidemiologica 11 ottobre 2009 Complessivamente nel mondo sono stati confermati circa 400 000 casi (4735 morti) Nelle regioni dell emisfero sud (Cile, Argentina, nuova Zelanda) la trasmissione dell influenza si è largamente ridotta Nelle regioni tropicali dell America e Asia la trasmissione è attiva ma senza trend in aumento Trasmissione in aumento nelle regione a clima temperato del nord 7

Attuale situazione epidemiologica europea 80% dei casi in soggetti con età inferiore ai 30 anni Età mediana dei soggetti che hanno acquisito l infezione durante i viaggi: 25 anni Età mediana dei casi autoctoni: 13 anni Solo il 2% dei casi è stato riscontrato in soggetti con età > di 65 anni CASI OSPEDALIZZATI DI A/H1N1V PER FASCE D ETÀ MILANO 20/10/2009 % 60 50 40 30 20 10 0 12,5 n=5 55,0 n=22 27,5 n=11 5 n=2 0-4 anni 5-24 anni 25-49 anni 50-64 anni >65 anni Fasce d'età OSPEDALIZZATI 40 72,5% maschi 27,5% femmine Età mediana: 19 anni (range: 4 mesi 59 anni) 8

Correlazione evolutiva del gene HA del virus influenzale pandemico A/H1N1v Isolati virali A(H1N1) stagionali 29AA Isolati virali A(H1N1) pandemici 9