Donne, corpo e contraccezione Donne, corpo e contraccezione A cura di Questa guida nasce per aiutarti ad individuare quali sono i campanelli d allarme da cogliere per accorgerti dello scivolamento verso un disturbo del comportamento alimentare, prima che questo si manifesti completamente. È una guida pensata per te, ma anche per chi ti è vicino e può avere bisogno di questo supporto.
Perché questa guida su disturbi del comportamento alimentare e contraccezione? I disturbi del comportamento alimentare sono un fenomeno in aumento e in costante trasformazione. Non più solo anoressia e bulimia, ma diverse 'cattive' abitudini legate al rapporto difficile con la propria immagine corporea. Spesso si tratta di disturbi caratterizzati da un comune denominatore, l'ossessione per la forma fisica e la rappresentazione sessuale del proprio corpo. Un ossessione che fa parte della quotidianità di un numero sempre maggiore di donne, seppure, in poche siano pronte a riconoscere di avere un problema. Questa guida nasce per aiutarti ad individuare quali sono i campanelli d allarme da cogliere per accorgerti dello scivolamento verso un disturbo del comportamento alimentare, prima che questo si manifesti completamente. È una guida pensata per te, ma anche per chi ti è vicino e può avere bisogno di questo supporto. Quali sono i segnali d allarme? Sul piano comportamentale: diete rigide e impraticabili, abuso di lassativi e prodotti dimagranti, abbuffate notturne e diurne, con spesso conseguenti condotte eliminatorie. A questi si aggiungono i fattori di natura psicologica: eventi ed esperienze negative o traumatiche, delusioni sentimentali, l uso frequente della bilancia, la distorsione dell immagine corporea, le difficoltà a esprimere emozioni e sentimenti. La perdita del ciclo (amenorrea), il sanguinamento tra un ciclo e l altro, le irregolarità mestruali, le alterazioni della sfera sessuale sono, invece, i segnali evidenti che riguardano la sfera ginecologica. Si tratta di segnali spesso trascurati e, soprattutto, non associati direttamente al rapporto che si instaura con il cibo che possono avere conseguenze importanti sul piano della sicurezza contraccettiva. Poche di voi sanno che gli episodi di vomito autoindotto e l abuso di lassativi, che caratterizzano spesso questi disturbi, interferiscono con il corretto assorbimento degli ormoni assunti per bocca. Questo vi espone al rischio di irregolarità mestruali e/o di gravidanze indesiderate. Per questo la scelta del contraccettivo può diventare un problema particolarmente importante: fare una scelta che offra una valida protezione sul piano contraccettivo e che sia di ausilio per la regolarizzazione del ciclo mestruale, può offrirti una sicurezza in più, evitando che il rischio di gravidanze indesiderate rappresenti un ulteriore fattore ansiogeno che si va ad aggiungere ai già numerosi presenti.
Dal culto del corpo al disturbo del comportamento alimentare Come spiega Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta; i disturbi del comportamento alimentare costituiscono oggi una delle emergenze sanitarie più preoccupanti dell'emisfero occidentale. La diffusione della patologia ha una rapidità ed una rilevanza sconcertanti. ( ) si tratta del primo fenomeno di malattia globalizzata, legata a ciò che comunemente viene definito come 'modernità', che si espande a macchia d'olio in concomitanza al diffondersi di modelli, stili di vita, cultura del corpo. normale. Per fortuna oggi, nel mondo della moda si registra un inversione di tendenza. Tuttavia, nel mondo reale quell ideale di magrezza resta l'obiettivo di molte. E intorno al culto della forma fisica ideale si fondano una serie di pratiche legate alla definizione dei confini del corpo affinché sia il più vicino possibile al modello accettato: la magrezza. A volte estrema. La magrezza è stata per anni celebrata da tutti i media come l'ideale di bellezza femminile a cui tendere. Quel corpo idealizzato è però molto distante da quello di una donna normale, sana, con funzioni corporee normali, a partire banalmente da un regolare ciclo mestruale e la possibilità futura di avere dei figli. Il peso medio delle modelle in passerella o immortalate sulle copertine è arrivato negli scorsi anni ad essere inferiore di oltre il 20% rispetto al peso medio di una donna
I campanelli d allarme Se sospetti che alcuni tuoi atteggiamenti possano essere ricondotti a un disturbo del comportamento alimentare la domanda principale a cui cercare una risposta è: quanto il cibo e la forma fisica occupano i miei pensieri e condizionano i miei comportamenti? Analizza la tua giornata e sii sincera con te stessa Il tuo rapporto con il cibo Ti è mai capitato di I tuoi pensieri Spesso... Il tuo essere donna Abbuffarti più volte al giorno Ridurre la quantità di cibo, ricorrendo a diete molto restrittive e selezionando solo alcuni cibi Mangiare da sola per evitare l'imbarazzo Cincischiare con il cibo mentre sei a cena con il resto della famiglia Nascondere i residui di cibo in camera Vomitare di nascosto Avere attacchi di fame durante la notte Ti guardi allo specchio e ti vedi grassa, anche se non lo sei Ti pesi freneticamente Fai del cibo il tuo pensiero principale Ti senti depressa, arrabbiata, in colpa Non riesci ad esprimere le tue emozioni e i tuoi sentimenti Credi di valere poco Ti vergogni del tuo aspetto fisico Non hai voglia di fare sesso Non provi piacere durante il sesso Vivi la tua sessualità in modo un po frenetico Il tuo ciclo è assente o irregolare Hai fenomeni di spotting (sanguinamento) tra un ciclo e l altro Sei andata incontro a una gravidanza indesiderata o a un aborto spontaneo
Bulimia, sessualità, contraccezione Il cibo non è solo una fonte di nutrimento. Ha la funzione di soddisfare le esigenze più intime, spesso contraddittorie. Come il sesso. Al centro di entrambi ci sono il compiacimento del proprio corpo, il senso di appartenenza e di appagamento. Il sesso vive di rituali e di fantasie segrete, ha lo scopo di infondere sensazioni forti e di placare l ansia. Come il cibo. Il mangiare è un rapporto d intimità, un modo di comunicare con gli altri. Non deve quindi stupire come nei disturbi del comportamento alimentare il rapporto distorto con il cibo si rifletta anche sulla sfera sessuale. Cibo e sesso vengo usati come strumenti per riempire un vuoto, per colmare una mancanza e cercare conferme affettive ma i comportamenti messi in atto hanno gravi ricadute sulla salute della donna, sia sul piano generale, sia sulla sfera riproduttiva e sessuale. Generalmente la donna bulimica è vorace di cibo come di uomini; ma né l uno, né gli altri le dà piacere. Proprio questa assenza del principio del piacere fa agire queste donne in territori a rischio. Cos è la bulimia? La bulimia è caratterizzata da ricorrenti abbuffate, in cui grandi quantità di cibo sono consumate in un arco di tempo molto stretto, solitamente di nascosto dagli altri e che sono accompagnate dalla sensazione di perdita del controllo. Non si sa cosa e quanto si sta mangiando e non si riesce a smettere. Per prevenire l'aumento di peso allora si ricorre al vomito, all abuso di lassativi, diuretici e farmaci dimagranti. La bulimia multicompulsiva è, invece, caratterizzata da una serie di sintomi correlati: non solo un rapporto compulsivo con il cibo (a cui si aggiungono vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi), ma anche difficoltà nel controllo degli impulsi (come l abuso di sostanze, dipendenza da alcol, dal sesso, cleptomania, disturbi dell umore, etc).
La scelta contraccettiva più adatta in caso di bulimia Spesso alla bulimia si accompagna un attività sessuale compulsiva, promiscua, non finalizzata a una vera relazione, quanto piuttosto a colmare una sensazione di vuoto angosciante e questa sessualità disordinata espone sia al rischio di gravidanze indesiderate sia a quello di contrarre malattie a trasmissione sessuale. Per questo tipo di donna, quindi, la scelta del contraccettivo è importante: il modo in cui vive la sessualità, i frequenti episodi di vomito autoindotto e l abuso di lassativi espongono infatti la donna bulimica che assume contraccettivi ormonali per bocca al rischio di mancata copertura contraccettiva. Questo perché il vomito autoindotto, l accelerato transito intestinale e la diarrea causati dall uso di lassativi possono compromettere l assorbimento intestinale degli ormoni contenuti nella pillola. La donna bulimica può trovarsi così esposta, inconsapevolmente, oltre che a un accentuata irregolarità del ciclo mestruale, già tipica di questa condizione, al rischio di gravidanze indesiderate. Per queste donne, il contraccettivo transdermico può essere la soluzione più adatta. Grazie alla somministrazione degli ormoni attraverso la via transdermica, quindi con un passaggio diretto cerotto-pelle-sangue, il cerotto salta la via gastrointestinale, superando i problemi di scarso assorbimento provocati da vomito e diarrea. Un altro elemento da considerare per la scelta contraccettiva è l ossessione per il peso, o meglio la paura di ingrassare. E in questo caso il cerotto può assicurare dei vantaggi: non influendo sul peso, infatti, può rassicurare la donna rispetto all assillo della forma fisica e garantirle una corretta copertura contraccettiva. Naturalmente, data la tendenza alla promiscuità, è importante una parallela educazione all autoprotezione, attraverso il contemporaneo uso del profilattico, per ridurre il rischio di malattie a trasmissione sessuale.
La sessualità prima e dopo l anoressia Anche l anoressia può essere considerata come un sintomo di disagio sessuale: un desiderio di tornare all infanzia, caratterizzato dalla perdita delle mestruazioni (amenorrea), ottenuta, più o meno coscientemente, attraverso la diminuzione del peso. Accanto all anoressia di tipo restrittivo in cui c è un sostanziale disinteresse-rifiuto per l attività sessuale, sono però frequenti forme comunque caratterizzate da condotte di eliminazione, come vomito e eccessivo uso di lassativi, presenza di un ciclo mestruale irregolare e attività sessuale disordinata. Cos è l anoressia? Nell anoressia si rifiuta il cibo o lo si riduce drasticamente, scendendo sotto l 85% del peso normale per la propria età, sesso e altezza. Spesso, si comincia con l evitare tutti i cibi ritenuti grassi e ci si concentra su alimenti sani e poco calorici, con una attenzione ossessiva al contenuto calorico, alla composizione dei cibi e alla bilancia. Il 50% delle anoressiche ricorre anche al vomito e all uso di lassativi e diuretici. Si ha paura di acquistare peso e di diventare grassi, anche quando si è sottopeso. Il corpo viene percepito e vissuto in modo alterato, con un eccesso di attenzione alla forma che influenza il livello di autostima.
La scelta contraccettiva più adatta in caso di anoressia La normale attività di coppia e il ciclo mestruale, che seppur irregolare può essere ovulatorio, espongono queste donne al rischio di gravidanze indesiderate. E, come per le donne bulimiche, la tendenza all abuso di lassativi autoprescritti e al vomito autoindotto possono ridurre drasticamente l efficacia della pillola. Inoltre, poiché la paura di ingrassare potrebbe ridurre il ricorso ai metodi ormonali, il contraccettivo transdermico, che non influenza peso e composizione corporea, è una scelta adatta anche in caso di anoressia. rischio di fratture. Il disturbato comportamento alimentare e nutritivo comportano, infatti, sia uno scarso assorbimento di proteine/vitamine/sali minerali sia una diminuzione dei livelli di estrogeni, data dalla irregolarità mestruale (amenorrea e oligomenorrea). La contraccezione transdermica mantiene il corretto metabolismo osseo, grazie ai costanti livelli plasmatici estrogenici. Ma non sono solo le pratiche eliminatorie e l assillo per il peso a rendere preferibile il cerotto nelle donne con un disturbo del comportamento alimentare. L altro elemento è l effetto sul metabolismo osseo. In queste donne, infatti, potrebbe esserci un problema di bassa densità minerale ossea, con osteopenia e osteoporosi, e un maggior
Il ginecologo e sessuologo: l esperto a cui affidarsi Abbiamo visto come la presenza di questi disturbi apra lo scenario a una serie di problemi correlati che vanno ad intersecarsi anche con la sfera della sessualità e della riproduzione, interferendo anche con la scelta del metodo contraccettivo. Ed è proprio dal confronto intimo che necessariamente si stabilisce con il ginecologo che possono emergere le prime avvisaglie di un problema. L assenza di mestruazioni (amenorrea), le irregolarità del ciclo, i cambiamenti nella sfera sessuale sono i campanelli di allarme di natura ginecologica. Individuare il metodo anticoncezionale giusto significa garantirti una valida protezione sul piano contraccettivo ma anche un aiuto nella regolarizzazione del ciclo mestruale. Ma soprattutto significa offrirti una sicurezza in più, evitando che la paura di una gravidanza indesiderata si aggiunga alle ansie già presenti. Così il tuo ginecologo o il tuo sessuologo possono diventare un punto di riferimento con cui condividere dubbi, paure, ansie per avviare un percorso di consapevolezza anche sulla presenza di un eventuale disturbo del comportamento alimentare, che ti porti ove necessario a cercare un aiuto qualificato medico e psicologico. Domande precise e discrete sul rapporto con il tuo corpo e con il cibo dovrebbero essere parte integrante di questo prezioso incontro tra te e il medico, per una migliore definizione della tua storia clinica e per un più efficace percorso di supporto alle tue scelte anche contraccettive. Ricorda che un corpo non deve essere considerato un nemico con cui combattere, una presenza da negare, un nemico da distruggere. Al contrario, è la parte inseparabile dell essenza stessa individuale. Tanto quanto lo è lo spirito. Per ulteriori informazioni o per scaricare questo leaflet visita il sito: www.gynevra.it