Complementi di Controlli Automatici. Introduzione al corso

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Università di Roma Tre Complementi di Controlli Automatici Introduzione al corso Prof. Giuseppe Oriolo DIS, Università di Roma La Sapienza

Organizzazione del corso le lezioni saranno tenute in parte da Marilena Vendittelli (venditt@dis.uniroma1.it) e in parte da Giuseppe Oriolo (oriolo@dis.uniroma1.it) II periodo didattico: dal 18 febbraio al 5 aprile 2008 lezioni: ore 15:45 17:15, 4 giorni/settimana (lunedì venerdì, tranne mercoledì), aula N7 eventuali recuperi nel quinto giorno della settimana, con lo stesso orario ricevimento: giovedì, ore 14:00 16:00, presso il DIS, via Ariosto 25. Previo appuntamento, presso il DIA, via della Vasca Navale 79. sito web del corso: http://www.dis.uniroma1.it/labrob/people/oriolo/rm3/cca/cca.htm Modalità d esame prova scritta e orale (discussione scritto) G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 2

Obiettivi del corso fornire metodi avanzati per il progetto di controllori per processi multivariabili lineari e nonlineari illustrarne l applicazione a sistemi di natura elettromeccanica Prerequisiti metodi basati su rappresentazioni con lo spazio di stato a tempo continuo concetti base di Teoria dei Sistemi e Controlli Automatici stabilità, proprietà strutturali (raggiungibilità e osservabilità), decomposizioni canoniche (di Kalman), assegnazione degli autovalori mediante reazione dallo stato, osservatori asintotici dello stato, principio di separazione... G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 3

Programma 1 regolazione asintotica dell uscita per sistemi lineari MIMO caso di informazione completa (reazione dallo stato e disturbi misurabili) caso di reazione dal solo errore di uscita principio del modello interno confronto con i metodi classici basati su rappresentazioni ingresso-uscita (caso SISO) cenni sulla costruzione di regolatori robusti controllo del robot Pendubot cenni sulla modellistica delle strutture sottoattuate stabilizzazione di configurazioni di equilibrio instabile G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 4

Programma 2 controllo di un robot flessibile cenni sulla modellistica inseguimento di traiettorie per il tip mediante regolazione asintotica teoria della stabilità definizioni di stabilità secondo Lyapunov il metodo diretto di Lyapunov costruzione di funzioni di Lyapunov teoremi dell insieme invariante il metodo indiretto di Lyapunov G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 5

Programma 3 stabilizzazione via retroazione dallo stato stabilizzazione mediante approssimazione lineare cenni alla linearizzazione esatta via retroazione controllo dei robot manipolatori cenni sulla modellistica: il metodo di Eulero-Lagrange stabilizzazione di posizione (set-point) mediante il criterio di Lyapunov: controllori PD con compensazione della gravità, controllori PID set-point e tracking mediante linearizzazione esatta G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 6

Programma 4 controllo dei robot mobili vincoli anolonomi modellistica elementi di controllabilità e stabilizzabilità non lineare pianificazione del moto stabilizzazione di traiettoria alcuni esempi di applicazione delle tecniche studiate in questo corso G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 7

Esempio di applicazione: Flexarm (singolo braccio robotico flessibile) sistema lineare per piccole deformazioni inseguimento di traiettoria rest-to-rest per il tip (uscita a fase non minima) mediante regolazione asintotica G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 8

Esempio di applicazione: Robot manipolatori industriali dinamica fortemente non lineare stabilizzazione di posizione (set-point) mediante controllo PD con compensazione di gravità inseguimento di traiettoria (tracking) mediante linearizzazione via feedback G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 9

Esempio di applicazione: Robot mobile SuperMARIO cinematica non lineare e anolonoma inseguimento di traiettorie cartesiane assegnate mediante controllori basati sul metodo di Lyapunov G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 10

Esempio di applicazione: Pendubot sistema non lineare sottoattuato (un solo motore alla spalla) inseguimento di traiettoria sinusoidale dell end-effector (uscita a fase non minima) mediante regolazione dell uscita swing-up (trasferimento e stabilizzazione all equilibrio inverso) mediante controllori basati sul metodo di Lyapunov G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 11

Esperimenti illustrativi 1 Flexarm: inseguimento di traiettoria rest-to-rest per l end-effector G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 12

Esperimenti illustrativi 2 Pendubot: swing-up G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 13

Esperimenti illustrativi 3 Pendubot: inseguimento di traiettorie di uscita G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 14

Esperimenti illustrativi 4 SuperMARIO: inseguimento di una traiettoria cartesiana ad otto G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 15

Testi di riferimento A. Isidori: Sistemi di Controllo (Vol.II), 2a Edizione, Siderea capitolo II (tutto) appendice B.1 A. Ruberti, A. Isidori: Teoria della Stabilità, Siderea H. K. Khalil: Nonlinear Systems, Prentice Hall A. Isidori: Nonlinear Control Systems, 3rd Edition, Springer Verlag [disponibili anche in biblioteca] Materiale didattico (sul sito internet del corso) slides delle lezioni files MATLAB/SIMULINK con vari esempi due brevi raccolte di esercizi e testi d esame G. Oriolo Complementi di Controlli Automatici (Università di Roma Tre) Introduzione al corso 16