CONTROLLI AUTOMATICI
|
|
|
- Michela Venturini
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE A.A CONTROLLI AUTOMATICI PROF. G. BERTONI * * * Gli argomenti che devono essere conosciuti per l'esame sono tratti dai testi sotto riportati e vanno conosciuti nei limiti di seguito precisati (indipendentemente dal grado di approfondimento con i quali essi sono stati svolti a lezione). Relativamente ai testi per i quali sono stati riprodotti gli indici, l'asterisco "*" indica che il contenuto del paragrafo o del capitolo va conosciuto anche nei dettagli, mentre la lettera "c" indica che sono richiesti solo i concetti di base. AUTOMAZIONE E SISTEMI DI CONTROLLO (VOLUMI I E II) (M.E. PENATI, G. BERTONI PROGETTO LEONARDO, 2000) PARTE PRIMA CONTROLLO E MODELLISTICA DEI SISTEMI DINAMICI Capitolo primo CHE COS'È L'AUTOMAZIONE * Introduzione * I sistemi automatici di controllo * Generalità * Il controllo in catena aperta: esempi * Il controllo in retroazione * Origine del concetto di retroazione * Esempi c Il controllo mediante compensazione diretta dei disturbi c L'influenza dell'automazione nella progettazione dei sistemi tradizionali c Come è nata l'automazione industriale I primi controllo automatici L'automazione all'inizio dell'era industriale Generalità Il controllo di temperatura, di livello e di pressione Il controllo di velocità Generalità Il controllo della velocità dei mulini a vento Il controllo della velocità dei motori a combustione Il controllo di posizione Questi appunti sono disponibili gratuitamente su
2 Programma del corso di Controlli Automatici Generalità Il controllo della distanza Il controllo della direzione L'automazione degli impianti di produzione Generalità Dal telaio di Jacquard alle macchine utensili automatiche c Verso l'automazione moderna 33 Note al capitolo primo 39 Bibliografia Capitolo secondo MODELLI MATEMATICI E IDENTIFICAZIONE DEI SISTEMI * Introduzione c Lo sviluppo della matematica come linguaggio per la descrizione dei sistemi * La rappresentazione dei sistemi mediante modelli matematici * Generalità * Il problema dell'identificazione * Generalità * Metodi di identificazione parametrica * Identificazione a scatola nera * Identificazione per indagine diretta * La determinazione dei parametri * Il caso dei sistemi lineari e stazionari * Metodi di identificazione non parametrica * Modelli per i sistemi deterministici c I modelli parametrici c Generalità c I modelli a parametri concentrati c Generalità c Modelli di tipo ingresso-uscita c Modelli ingresso-stato-uscita c Relazioni tra le rappresentazioni IU ed ISU c I modelli non parametrici Modelli per sistemi stocastici Gli scopi dei modelli * Esempi di identificazione per indagine diretta * Modelli matematici di sistemi meccanici * Caso di un sistema con moto traslatorio Caso di un sistema con moto rotatorio Caso di sistemi con moto rototraslatorio Pendolo matematico rovescio su carrello Pendolo fisico rovescio su carrello Il modello di un sistema termico Modelli di sistemi idraulici Generalità I modelli di un attuatore idraulico e di un serbatoio Modelli di sistemi complessi Generalità Impianto idroelettrico Generalità Il modello matematico
3 Programma del corso di Controlli Automatici Linearizzazione del modello Attuatore idraulico con amplificatore a cassetto Il modello matematico Il controllo in retroazione Il sistema Ward Leonard Generalità Il modello matematico 104 Note al capitolo secondo 109 Bibliografia PARTE SECONDA ANALISI NEL DOMINIO DEI TEMPI DEI SISTEMI DINAMICI LINEARI Capitolo terzo LA SOLUZIONE DELLE EQUAZIONI DIFFERENZIALI LINEARI c Introduzione c Le equazioni differenziali lineari: generalità c Caso non stazionario c La soluzione di un'equazione differenziale di ordine qualunque c La soluzione di un sistema di equazioni differenziali del primo ordine * Caso stazionario * La soluzione di un sistema di equazioni differenziali omogenee del primo ordine * Generalità c Calcolo della matrice esponenziale * La soluzione mediante la trasformata di Laplace * La soluzione di un sistema di equazioni differenziali non omogenee del primo ordine * La soluzione diretta * La soluzione mediante la trasformata di Laplace La soluzione di un'equazione differenziale non omogenea di ordine qualunque La soluzione mediante trasformazione in un sistema normalizzato equivalente La soluzione diretta La soluzione mediante la trasformata di Laplace Equazioni differenziali e modelli dei sistemi dinamici La trasformata della funzione di Dirac 146 Note al capitolo terzo 150 Bibliografia Capitolo quarto PROPRIETÀ STRUTTURALI DEI SISTEMI DINAMICI * Introduzione * La stabilità * Generalità * Definizioni di stabilità secondo Lyapunov Il metodo di Lyapunov per la determinazione della stabilità * Proprietà degli stati di equilibrio e condizioni di stabilità dei sistemi lineari
4 Programma del corso di Controlli Automatici 4 * Il criterio di Routh La stabilità ingresso limitato uscita limitata (IL-UL) * Controllabilità e raggiungibilità c Generalità * Il caso dei sistemi lineari e stazionari continui * Osservabilità e ricostruibilità c Generalità * Il caso dei sistemi lineari e stazionari continui c La scomposizione di Kalman * Metodi di riduzione dell'ordine del modello di un sistema * Generalità c Riduzione mediante il metodo del Singular Value Balancing (svb) Metodi di riduzione iduzione mediante approssimazione della funzione di risposta armonica 193 Impiego dei metodi di riduzione pr sistemi di controllo in retroazione 196 Note al capitolo quarto 197 Bibliografia Capitolo quinto PROPRIETÀ DEI SISTEMI DINAMICI LINEARI E STAZIONARI SISO CON CONTROLLO IN RETROAZIONE * Introduzione * Rappresentazioni delle funzioni di trasferimento * Gli errori a regime * Generalità c Tipi di sistemi ed ingressi di riferimento c Osservazioni sugli errori a regime * Insensibilità ai disturbi * Insensibilità alle variazioni dei parametri 219 Note al capitolo quinto 221 Bibliografia APPENDICI Appendice C FUNZIONI DI VARIABILE COMPLESSA E TRASFORMATA DI LAPLACE c 287 C.1 Introduzione c 287 C.2 Numeri complessi e funzioni di variabile complessa c 291 C.3 La trasformata di Laplace c 292 C.4 Proprietà della trasformata di Laplace c 296 C.5 Antitrasformazione delle funzioni razionali fratte c 301 C.6 Esempi di impiego della trasformata di Laplace per la soluzione di equazioni differenziali lineari 305 Note all'appendice C 305 Bibliografia PARTE TERZA
5 Programma del corso di Controlli Automatici 5 SINTESI NEL DOMINIO DEI TEMPI DEI SISTEMI DINAMICI LINEARI E STAZIONARI Capitolo sesto OSSERVATORI DELLO STATO E ASSEGNAMENTO DEI POLI c Introduzione c Osservatori dello stato c Generalità Due metodi di stima asintotica non soddisfacenti Osservatore identità Generalità Teoria generale dell'osservatore identità Osservatore identità generalizzato Osservazione di disturbi costanti Osservatore di ordine ridotto * Assegnamento dei poli * Generalità * Assegnabilità dei poli e controllabilità * Sistemi ad un ingresso Sistemi a più ingressi Assegnabilità dei poli per sistemi ad r ingressi e ad m uscite Proprietà di un sistema chiuso in retroazione attraverso il suo osservatore Assegnamento dei poli con osservatori di ordine inferiore a quello ridotto * L'assegnamento dei poli per sistemi SISO * Generalità * Il luogo delle radici * Generalità * Tracciamento del luogo delle radici * Proprietà del luogo delle radici * Esempi 46 Note al capitolo sesto 47 Bibliografia Capitolo settimo LA SINTESI DEI SISTEMI DINAMICI DI TIPO SISO CON CONTROLLO IN RETROA- ZIONE * Introduzione * Legame tra i parametri di un sistema ed i parametri delle sue risposte all'impulso di Dirac e al gradino unitario * Archetipo del primo ordine * Archetipi del secondo ordine * Generalità * Archetipo del secondo ordine senza zeri La risposta all'impulso di Dirac c La risposta al gradino unitario * Archetipo del secondo ordine con uno zero * Generalità La risposta all'impulso di Dirac c La risposta al gradino unitario * Archetipi del terzo ordine * Generalità c Archetipo del terzo ordine senza zeri
6 Programma del corso di Controlli Automatici Archetipo del terzo ordine con uno zero La sintesi di un sistema di controllo: definizione delle specifiche e scelta dei componenti Generalità Esempi Il controllo d'assetto di un satellite Il controllo del moto di un nastro magnetico * Sintesi mediante l'assegnamento e/o l'aggiunta ed il cancellamento di poli e di zeri * Generalità * Sintesi tramite retroazione algebrica degli stati * Generalità Sistemi di ordine elevato Sistemi con parti difficilmente controllabili ed osservabili * Sintesi mediante regolatori standard * Generalità * Regolatori standard in catena diretta: sintesi analitica * Regolatori di tipo P (proporzionale) * Generalità Procedure di sintesi Regolatori con effetto derivativo * Regolatore di tipo D (derivativo) e di tipo PD (proporzionale derivativo) * Generalità Procedure di sintesi * Regolatore di tipo I (integrale) e di tipo PI (proporzionale integrale) * Generalità Procedure di sintesi * Regolatore di tipo PID (proporzionale integrale derivativo) * Generalità Procedure di sintesi * Regolatori standard in catena diretta: sintesi per tentativi mediante modelli approssimati * Generalità * Le regole di Ziegler e Nichols Sintesi analitica mediante modelli approssimati Procedure di sintesi mediante regolatori PI Procedure di sintesi mediante regolatori PD Regolatori standard in retroazione Generalità Regolatori di tipo derivativo Regolatori standard di tipo PD Regolatori di tipo derivativo realizzati mediante retroazione degli stati Regolatori di tipo derivativo ibridi Sintesi mediante modelli di ordine ridotto Regolatori per la cancellazione di poli con zeri Generalità Procedure di sintesi Errori dovuti alla cancellazione non perfetta Sintesi mediante reti correttrici Generalità Reti di tipo anticipo Generalità
7 Programma del corso di Controlli Automatici Procedure di sintesi mediante rete derivatrice Reti di tipo ritardo Generalità Procedure di sintesi mediante rete integratrice Reti anticipatrici o ritardatrici Procedure di sintesi Sintesi per tentativi mediante modelli approssimati Serie di reti anticipatrici o ritardatrici Generalità Procedure di sintesi di tipo globale con riduzione dell'ordine mediante cancellazione Procedure di sintesi di tipo sequenziale con riduzione dell'ordine mediante approssimazione La realizzazione analogica dei regolatori Generalità Realizzazione analogica dei regolatori standard Realizzazione analogica dei regolatori per la cancellazione Realizzazione analogica delle reti correttrici Reti con amplificatori operazionali Reti elettriche Reti di tipo meccanico 212 Note al capitolo settimo 220 Bibliografia PARTE QUARTA ANALISI E SINTESI NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE DEI SISTEMI DINAMICI LI- NEARI E STAZIONARI Capitolo ottavo ANALISI FREQUENZIALE DEI SISTEMI DI TIPO SISO CON CONTROLLO IN RETROAZIONE * Introduzione * La funzione di risposta armonica * Legame tra funzione di risposta armonica e funzione di risposta impulsiva * La rappresentazione grafica della funzione di risposta armonica * Generalità * I diagrammi polari * Diagrammi logaritmici e semilogaritmici * Generalità * I diagrammi di Bode La formula di Bayard-Bode * Determinazione sperimentale della funzione di risposta armonica * Determinazione della funzione di trasferimento dalla funzione di risposta armonica * La stabilità dei sistemi in retroazione * Il criterio di Nyquist c Alcune considerazioni sul criterio di Nyquist La stabilità dei sistemi con ritardi puri (o finiti) c Luoghi a M e ad N costanti c Sistemi con retroazione unitaria c Luoghi ad M costante
8 Programma del corso di Controlli Automatici 8 c Luoghi ad N costante Sistemi con retroazione non unitaria * Caratteristiche frequenziali di un sistema definite con riferimento alla sua funzione di risposta armonica * Caratteristiche frequenziali di un sistema in retroazione definite con riferimento alla sua funzione di risposta armonica di anello 283 Note al capitolo ottavo 287 Bibliografia Capitolo nono LA SINTESI NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE DEI SISTEMI DI CONTROLLO DI TIPO SISO * Introduzione c I diagrammi polari e logaritmici delle reti correttrici * Reti di tipo anticipo Rete derivatrice c Rete anticipatrice * Reti di tipo ritardo Rete integratrice c Rete ritardatrice c Rete di tipo anticipo-ritardo I diagrammi logaritmici dei regolatori standard Regolatori standard di tipo proporzionale Regolatori standard di tipo derivativo Regolatori standard di tipo integrale Regolatori standard di tipo proporzionale-integrale-derivativo Metodi di sintesi dei regolatori Generalità La sintesi mediante regolatori standard Generalità Effetto dei regolatori standard sui sistemi di controllo in retroazione Metodi di sintesi La sintesi mediante reti correttrici Reti di tipo ritardo Reti di tipo anticipo Reti di tipo anticipo-ritardo Un'applicazione: il controllo di posizione di un motore a collettore alimentato in c.c Posizione del problema Componenti disponibili Soluzione Generalità Introduzione di un regolatore PID Introduzione della retroazione tachimetrica Introduzione della retroazione di corrente 320 Note al capitolo nono 322 Bibliografia * * *
9 Programma del corso di Controlli Automatici 9 I COMPONENTI DELL'AUTOMAZIONE (G. BERTONI, M.E. PENATI, S. SIMONINI ESCULAPIO ed., 2001) Capitolo primo MOTORI ELETTRICI A COLLETTORE * Introduzione * Modalità costruttive * Principi di funzionamento * Generalità c La reazione di armatura * Il modello matematico * Generalità * Modello dei sottosistemi componenti * Modello matematico complessivo * Funzionamento a regime * Rendimento del motore * Tipi di motori e modalità di controllo * Motore con circuiti di armatura e di eccitazione alimentati in modo indipendente * Motore con eccitazione costante, controllato sulla tensione di armatura Altre modalità di controllo (solo il controllo sulla tensione di eccitazione) * Motore con eccitazione in serie Motore con eccitazione in parallelo Funzionamento di una macchina elettrica in c.c. come generatore e come freno c Motori a collettore alimentati in c.a. monofase c Motori frazionari a collettore: particolarità costruttive e modalità di impiego Motori a campo avvolto Motori a magneti permanenti 40 Note al Capitolo primo Capitolo quinto DISPOSITIVI DI TRASDUZIONE E MISURA * Introduzione * Dispositivi di trasduzione per il controllo della meccanica dei solidi * Generalità * Trasduttori di posizione * Il potenziometro c Trasduttori di posizione a induzione (solo il trasformatore differenziale) * L'encoder L'estensimetro * Trasduttori di velocità * La dinamo tachimetrica Il tachimetro in c.a Trasduttori a effetto Hall Generalità
10 Programma del corso di Controlli Automatici L'effetto Hall La sonda Hall Applicazioni * Dispositivi di trasduzione per il controllo della meccanica dei fluidi * Generalità c Trasduttori di velocità (e di portata) (solo il tubo di Venturi) * Trasduttori di pressione * Trasduttori di livello * Dispositivi di trasduzione per il controllo dello stato termico di un corpo * Generalità c Trasduttori di temperatura (solo la termocoppia) 230 Note al Capitolo quinto * * * CONTROLLI AUTOMATICI ESERCIZI E TEST COMMENTATI E RISOLTI (M.E. PENATI PROGETTO LEONARDO, 2000) Gli esercizi ed i test sono da intendersi come un mezzo fornito allo studente per saggiare la propria preparazione. * * *
4 Analisi nel dominio del tempo delle rappresentazioni in
Indice del libro Alessandro Giua, Carla Seatzu Analisi dei sistemi dinamici, Springer-Verlag Italia, II edizione, 2009 Pagina web: http://www.diee.unica.it/giua/asd/ Prefazione.....................................................
Prefazione 3. Ringraziamenti 5
Indice Prefazione 3 Ringraziamenti 5 1 Introduzione all uso del software di calcolo MATLAB 7 1.1 Caratteristiche del software MATLAB 7 1.2 Nozioni di base del MATLAB 8 1.3 Assegnazione di variabili scalari
Indice Prefazione Problemi e sistemi di controllo Sistemi dinamici a tempo continuo
Indice Prefazione XI 1 Problemi e sistemi di controllo 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Problemi di controllo 2 1.2.1 Definizioni ed elementi costitutivi 2 1.2.2 Alcuni esempi 3 1.3 Sistemi di controllo 4 1.3.1
MATLAB. Guida al laboratorio di automatica. Mariagrazia Dotoli, Maria Pia Fanti
MATLAB. Guida al laboratorio di automatica Mariagrazia Dotoli, Maria Pia Fanti 1 A Antonio e Francesca M. D. A Gianfranco e Valentino M.P. F. 2 Prefazione L idea di scrivere questo libro nasce dalla opportunità
PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI
Pag. 1 di 5 Docente: Materia insegnamento: SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI Dipartimento: ELETTRONICA Classe Anno scolastico: 1 Livello di partenza (test di ingresso, livelli rilevati) Per il modulo di automazione
REGOLATORI PID. Modello dei regolatori PID. Metodi di taratura automatica
REGOLATORI PID Modello dei regolatori PID Metodi di taratura automatica Illustrazioni dal Testo di Riferimento per gentile concessione degli Autori 1 MODELLO DEI REGOLATORI PID Larga diffusione in ambito
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio. Modulo n 1/ Argomento: Studio di reti in corrente continua. Modulo n 2/ Argomento: Elettrostatica
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio Classe III sez. A Istituto Tecnico dei Trasporti e Logistica Colombo di Camogli tensione. Generatore di corrente. Diagramma tensione-corrente. Resistività.
Indice Introduzione Capitolo 1 Pendolo inverso con volano
1 Introduzione XV Capitolo 1 Pendolo inverso con volano 1 1.1 Descrizione del sistema 1 1.1.1 Asta 2 1.1.2 Base 3 1.1.3 Motore 3 1.1.4 Volano 5 1.1.5 Sensore 5 1.1.6 Box di controllo e comando 6 1.1.7
REGOLATORI PID. Modello dei regolatori PID. Realizzazione dei regolatori PID. Metodi di taratura automatica
REGOLATORI PID Modello dei regolatori PID Realizzazione dei regolatori PID Metodi di taratura automatica Illustrazioni dal Testo di Riferimento per gentile concessione degli Autori 1 MODELLO DEI REGOLATORI
Esame di FONDAMENTI DI AUTOMATICA (9 crediti) SOLUZIONE
Esame di FONDAMENTI DI AUTOMATICA (9 crediti) Prova scritta 16 luglio 2014 SOLUZIONE ESERCIZIO 1. Dato il sistema con: si determinino gli autovalori della forma minima. Per determinare la forma minima
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale ANALISI ARMONICA
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI ARMONICA Ing. Federica Grossi Tel. 059 2056333 e-mail: [email protected]
PROGRAMMA DEL DÌ AUTOMATICI
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL LAZIO I.I.S.S. VIA SILVESTRI,301 Distretto 24 Municipio XVI - Cod. Mec. RMIS10800g Cod. Fisc. 97804460588 Email:
Sommario CAPITOLO 1 CAPITOLO 2. iii. Le grandezze elettriche... 1. I componenti circuitali... 29
Sommario CAPITOLO 1 Le grandezze elettriche............................... 1 1-1 Progetto proposto Regolatore di flusso............................ 2 1-2 I primordi delle scienze elettriche.................................
Analisi dei sistemi dinamici
Analisi dei sistemi dinamici A. Giua, C. Seatzu Analisi dei sistemi dinamici ~ Springer ALESSANDRO GIUA Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica Università di Cagliari, Cagliari CARLA SEATZU
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore
università DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
università DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà di Ingegneria Registro delle Lezioni dell insegnamento di: Introduzione ai Circuiti Corso di Laurea in Ingegneria dell'automazione Corso di Laurea in
MACCHINE ELETTRICHE - TEORIA 2 febbraio Elettrotecnica _ Energetica _ Elettrica V.O. _ 6 / 7 CFU _ 9 CFU _
MACCHINE ELETTRICHE - TEORIA 2 febbraio 2009 1) Materiali ferromagnetici, isolanti e conduttori usati nelle macchine elettriche: caratteristiche e perdite. Rendimento delle macchine elettriche. 2) Diagrammi
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo. RETI CORRETTRICI
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html RETI CORRETTRICI Ing. Luigi Biagiotti e-mail: [email protected] http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti
Controlli Automatici T Regolatori PID
Parte 10bis Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 3, 1 Regolatori PID Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO. Schema generale di controllo in retroazione
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO Schema generale di controllo in retroazione Requisiti di un sistema di controllo Stabilità in condizioni nominali Margine di guadagno e margine di fase
rapporto tra ingresso e uscita all equilibrio.
Sistemi Dinamici: Induttore: Condensatore: Massa: Oscillatore meccanico: Pendolo: Serbatoio cilindrico: Serbatoio cilindrico con valvola d efflusso: Funzione di Trasferimento: Stabilità del sistema: (N.B.
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale RETI CORRETTRICI
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale RETI CORRETTRICI Ing. Luigi Biagiotti Tel. 51 29334 / 51 29368 e-mail: [email protected] http://www-lar.deis.unibo.it/~lbiagiotti Regolatori
CONCETTO DI STABILITÀ NEI SISTEMI DI CONTROLLO. Sistema in condizioni di equilibrio a t = 0. d(t) = 0. u(t) = 0. y(t) = 0. Sistema
CONCETTO DI STABILITÀ NEI SISTEMI DI CONTROLLO Sistema in condizioni di equilibrio a t = 0. d(t) = 0 u(t) = 0 Sistema y(t) = 0 Tipi di perturbazione. Perturbazione di durata limitata: u(t) = 0, t > T u
Progetto del controllore
Parte 10, 1 - Problema di progetto Parte 10, 2 Progetto del controllore Il caso dei sistemi LTI a tempo continuo Determinare in modo che il sistema soddisfi alcuni requisiti - Principali requisiti e diagrammi
LEZIONI DI ELETTROTECNICA
LEZIONI DI ELETTROTECNICA Giovanni Miano Università di Napoli FEDERICO II ii LEZIONI DI ELETTROTECNICA Giovanni Miano Università di Napoli FEDERICO II Nate dalle dispense del Corso di Elettrotecnica, in
ANTITRASFORMATA DI LAPLACE MODI DI UN SISTEMA
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANTITRASFORMATA DI LAPLACE MODI DI UN SISTEMA Ing. Federica Grossi Tel.
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE 4 I Disciplina: Elettrotecnica ed Elettronica PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata dai docenti: Linguanti Vincenzo,
Funzione di trasferimento
Funzione ditrasferimento - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Funzione di trasferimento DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Definizione
Indice. Capitolo 1 Introduzione... 1. Capitolo 2 Rappresentazioni lineari e modelli di sistemi da diverse discipline... 9
Indice Capitolo 1 Introduzione... 1 Capitolo 2 Rappresentazioni lineari e modelli di sistemi da diverse discipline... 9 2.1 Alcuni semplici modelli.............................. 10 2.1.a Un sistema meccanico
Classe V specializzazione elettronica. Sistemi automatici
Macro unità n 1 Classe V specializzazione elettronica Sistemi automatici Sistema di sviluppo Arduino e traduttori Gli studenti proseguono e approfondiscono lo studio dei sistemi a microcontrollore e del
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 51-56025 PONTEDERA (PI) PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE
PROGRAMMAZIONE COORDINATA TEMPORALMENTE 5AE Monte ore annuo 132 ore di cui 66 di laboratorio Libro di Testo Cerri, Ortolani, Venturi CORSO DI 3, Hoepli. SETTEMBRE I trasduttori: Le caratteristiche di un
06. Analisi Armonica. Controlli Automatici. Prof. Cesare Fantuzzi Ing. Cristian Secchi Ing. Federica Ferraguti
Controlli Automatici 6. Analisi Armonica Prof. Cesare Fantuzzi Ing. Cristian Secchi Ing. Federica Ferraguti ARSControl - DISMI - Università di Modena e Reggio Emilia E-mail: {nome.cognome}@unimore.it http://www.arscontrol.org/teaching
Esercizi di Controlli Automatici
Esercizi di Controlli Automatici L. Magni Esercizio Si studi la stabilità dei seguenti sistemi retroazionati negativamente con guadagno d anello L(s) al variare di > utilizzando il luogo delle radici e
Indice generale. Prefazione. Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1. Capitolo 2. Analisi in frequenza e reti STC 39
Indice generale Prefazione xi Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1 1.1. Bipoli lineari 1 1.1.1. Bipoli lineari passivi 2 1.1.2. Bipoli lineari attivi 5 1.2. Metodi di risoluzione delle reti 6
ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE Ing. Federica
Elementi di Teoria dei Sistemi. Definizione di sistema dinamico. Cosa significa Dinamico? Sistema dinamico a tempo continuo
Parte 2, 1 Parte 2, 2 Elementi di Teoria dei Sistemi Definizione di sistema dinamico Parte 2, 3 Sistema dinamico a tempo continuo Cosa significa Dinamico? Parte 2, 4? e` univocamente determinata? Ingresso
Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a Prof. Silvia Strada 16 Luglio 2014
Politecnico di Milano Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a.2013-14 Prof. Silvia Strada 16 Luglio 2014 Nome e Cognome:........................... Matricola........................... Firma............................................................................
Sistemi di Controllo Esempio di domande teoriche a risposta multipla. Esempio di problemi e quesiti a risposta aperta
Sistemi di Controllo Esempio di domande teoriche a risposta multipla Per ciascuno dei seguenti quesiti, segnare con una crocetta le risposte che si ritengono corrette. Alcuni quesiti hanno più risposte
Margini di stabilità. Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Controlli Automatici L
Margini distabilità - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Margini di stabilità DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Schema a blocchi
Stabilità e risposte di sistemi elementari
Parte 4 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 4, 1 Stabilità e risposte di sistemi elementari Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi
Motori Motore passo-passo Stadio di potenza PWM Sincrono Stadio di potenza del motore passopasso. Blocchi funzionali. Set point e generatore PWM
RC1 Blocchi funzionai Motori a corrente continua Generatori Circuiti per il controllo dei motori in CC Motori a corrente alternata Circuiti per il controllo dei motori in CA Motori passo-passo Circuiti
REGOLATORI STANDARD PID + _ +
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccatronica http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/automazione%2industriale.htm Regolatori standard Regolatore Proporzionale, Integrale, Derivativo PID tre
Corso di laurea in Informatica. Regolatori. Marta Capiluppi Dipartimento di Informatica Università di Verona
Corso di laurea in Informatica Regolatori Marta Capiluppi [email protected] Dipartimento di Informatica Università di Verona Scelta delle specifiche 1. Picco di risonanza e massima sovraelongazione
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE Specializzazioni: Elettronica e Telecomunicazioni Elettrotecnica - Informatica Modesto Panetti
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE Specializzazioni: Elettronica e Telecomunicazioni Elettrotecnica - Informatica Modesto Panetti BARI Via Re David 186 - Tel : 080/5425512 080/5560840 Anno Scolastico : 2009/2010
CORSO di AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
CORSO di AUTOMAZIONE INDUSTRIALE (cod. 8469-21029) APPELLO del 07 Settembre 2011 Prof. Andrea Cataldo Soluzioni Esercizio 1 (Domande generali) 1.a) Controllo Logico Spiegare la principale differenza nell'elaborazione
IIS Ferraris Brunelleschi Empoli _ ITI Indirizzo elettrotecnico. Programma consuntivo Pagina 1 di 5
IIS Ferraris Brunelleschi Empoli _ ITI Inrizzo elettrotecnico Programma consuntivo Pagina 1 5 adottato: autore: Conte Cesarani Impallomeni titolo: Corso Elettrotecnica ed Elettronica etore: Hoepli prima
iv Indice c
Indice Prefazione ix 1 Numeri 1 1 Insiemi e logica 1 1.1 Concetti di base sugli insiemi 1 1.2 Un po di logica elementare 9 2 Sommatorie e coefficienti binomiali 13 2.1 Il simbolo di sommatoria 13 2.2 Fattoriale
STABILITÀ DEI SISTEMI Metodo di Bode e Nyquist
I.T.I. Modesto PANETTI B A R I Via Re David, 186-70125 BARI 080-542.54.12 - Fax 080-542.64.32 Internet http://www.itispanetti.it email : [email protected] INTRODUZIONE STABILITÀ DEI SISTEMI Metodo
MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO
PIANO DI LAVORO CLASSE 5 ES A.S. 2014-2015 MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO INS. TECNICO-PRATICO: PROF. BARONI MAURIZIO MODULO 1: ALGEBRA DEGLI SCHEMI A BLOCCHI
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO. Schema generale di controllo in retroazione. Margine di guadagno e margine di fase
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO Schema generale di controllo in retroazione Requisiti di un sistema di controllo Stabilità in condizioni nominali Margine di guadagno e margine di fase
MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _
MACCHINE ELETTRICHE 23 giugno 2005 Elettrotecnica _ Energetica _ DOMANDE DI TEORIA 1) Circuiti equivalenti di un trasformatore monofase e considerazioni relative ai vari parametri. 2) Diagramma polare
Università di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria. Corso di Laurea in Ingegneria Navale (III anno I semestre) 6+3 CFU. Programma dei Corsi di
Capitolo I 1 Università di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Navale (III anno I semestre) 6+3 CFU Programma dei Corsi di Elettrotecnica Complementi di Elettrotecnica
Motori elettrici di diversa struttura e potenza
Motori elettrici di diversa struttura e potenza Tralasciando i motori omopolari, il cui interesse nel settore degli azionamenti risulta del tutto trascurabile, i motori elettrici possono venire suddivisi
Competenze di ambito Prerequisiti Abilità / Capacità Conoscenze Livelli di competenza
Docente: LASEN SERGIO Classe: 3MAT Materia: Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione di Apparati e Impianti Civili e Industriali. MODULO 1 - AUTOMAZIONE_STRUTTURA E COMPONENTI Saper effettuare
MODELLI A TEMPO CONTINUO IN EQUAZIONI DI STATO. Sistema lineare stazionario a tempo continuo in equazioni di stato. = Cx(t) + Du(t) x(0) = x 0
MODELLI A TEMPO CONTINUO IN EQUAZIONI DI STATO Sistema lineare stazionario a tempo continuo in equazioni di stato ẋ(t) y(t) = Ax(t) + Bu(t) = Cx(t) + Du(t) x() = x Risposta completa (risposta libera e
Corso di laurea in Ingegneria Meccatronica Controlli Automatici e Azionamenti Elettrici
Automation Robotics and System CONTROL Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Corso di laurea in Ingegneria Meccatronica Controlli Automatici e Azionamenti Elettrici CA-01-INTRODUZIONE Cesare
I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I A L E S T A T A L E V E R O N A
I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I A L E S T A T A L E G U G L I E L M O M A R C O N I V E R O N A PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/2016 CLASSE 4Ac MATERIA: Elettrotecnica, elettronica e automazione
5. Per ω = 1/τ il diagramma reale di Bode delle ampiezze della funzione G(jω) =
Fondamenti di Controlli Automatici - A.A. 211/12 3 luglio 212 - Domande Teoriche Cognome Nome: Matricola: Corso di Laurea: Per ciascuno dei test a soluzione multipla segnare con una crocetta tutte le affermazioni
Controlli Automatici I
Ingegneria Elettrica Politecnico di Torino Luca Carlone Controlli Automatici I LEZIONE V Sommario LEZIONE V Proprietà strutturali Controllabilità e raggiungibilità Raggiungibilità nei sistemi lineari Forma
Docente: Pierpaolo Puddu
Corso di Dinamica e Controllo dei Sistemi Energetici A.A. 2012-2013 Docente: Pierpaolo Puddu ORA Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 08-09 X X 09-10 X 10-11 X 11-12 X 12-13 X 15-16 16-17 17-18 18-19
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale REGOLATORI STANDARD PID
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria della Gestione Industriale REGOLATORI STANDARD PID Ing. Luigi Biagiotti Tel. 51 29334 / 51 29368 e-mail: [email protected] http://www-lar.deis.unibo.it/~lbiagiotti
Controlli Automatici T. Analisi Armonica. Parte 5 Aggiornamento: Settembre Prof. L. Marconi
Parte 5 Aggiornamento: Settembre 2010 Parte 5, 1 Analisi Armonica Prof. Lorenzo Marconi DEIS-Università di Bologna Tel. 051 2093788 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~lmarconi Analisi
Indice. 1.3 Velocità di propagazione delle onde Velocità delle onde nei fluidi Velocità delle onde nei solidi
3 5 5 7 14 19 24 26 29 40 43 45 52 55 55 57 65 72 Nota introduttiva CAPITOLO PRIMO Introduzione alla fisica degli ultrasuoni 1.1 Natura fisica delle onde acustiche 1.2 Propagazione delle onde nei fluidi
Indice generale. Prefazione
Prefazione vii 1 Classificazione dei sistemi e dei modelli 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Principi di base della teoria dei sistemi e del controllo 2 1.2.1 I concetti di sistema e di modello 3 1.2.2 Il concetto
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: AMPLIFICATORI OPERAZIONALI
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: AMPLIFICATORI OPERAZIONALI Essere capace di progettare le principali configurazioni circuitali con op-amp. Applicare i fondamentali
Competenze di ambito Prerequisiti Abilità / Capacità Conoscenze Livelli di competenza
Docente: LASEN SERGIO Classe: 3MAT Materia: Tecnologie Elettrico Elettroniche, dell Automazione e Applicazioni MODULO 1 - CIRCUITI E RETI ELETTRICHE IN CORRENTE CONTINUA Saper effettuare connessioni logiche
Manuale per la progettazione dei circuiti elettronici analogici di bassa frequenza
Manuale per la progettazione dei circuiti elettronici analogici di bassa frequenza C. Del Turco 2007 Indice : Cap. 1 I componenti di base (12) 1.1 Quali sono i componenti di base (12) 1.2 I resistori (12)
Corso di Sistemi di Controllo Multivariabile. Docente Prof. Francesco Amato
Corso di Sistemi di Controllo Multivariabile Docente Prof. Francesco Amato Ingegneria dell'automazione Corso di Sistemi di Controllo Multivariabile - Prof. F. Amato Versione 2.2 Ottobre 2012 1 Obiettivi
Fondamenti di Automatica (10 cfu) Corso di Studi in Ingegneria Gestionale A.A. 2011/12 TESTI ESERCIZI PRIMA PARTE DEL CORSO
Fondamenti di Automatica (10 cfu) Corso di Studi in Ingegneria Gestionale A.A. 2011/12 TESTI ESERCIZI PRIMA PARTE DEL CORSO Prof. SILVIA STRADA Esercitatore ANDREA G. BIANCHESSI ESERCIZIO 1 1. Scrivere
SISTEMI DIGITALI DI CONTROLLO
Sistemi Digitali di Controllo A.A. 2009-2010 p. 1/27 SISTEMI DIGITALI DI CONTROLLO Prof. Alessandro De Luca DIS, Università di Roma La Sapienza [email protected] Lucidi tratti dal libro C. Bonivento,
1 a PROVA PARZIALE DI FONDAMENTI DI AUTOMATICA A.A. 2004/ novembre Soluzione
a PROVA PARZIAE DI FONDAMENTI DI AUTOMATIA A.A. 24/25 9 novembre 24 Esercizio on riferimento alla funzione di trasferimento G(s) = 7s2 + 36s + 48 (s + 3)(s + 4) 2 Domanda.. Indicare i valori del guadagno,
LA RISPOSTA ARMONICA DEI SISTEMI LINEARI (regime sinusoidale) S o (t)
ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI CLASSE QUINTA A INF LA RISPOSTA ARMONICA DEI SISTEMI LINEARI (regime sinusoidale) S i (t) Sistema LINEARE S o (t) Quando si considerano i sistemi lineari, per essi è applicabile
Classe III specializzazione elettronica. Sistemi automatici
Macro unità n 1 Classe III specializzazione elettronica Sistemi automatici Reti elettriche Reti elettriche in regime continuo. Generatore, resistori, legge di Ohm. Resistenze in serie e parallelo. Partitore
INTRODUZIONE AL CONTROLLO DIGITALE
INTRODUZIONE AL CONTROLLO DIGITALE Prima della rivoluzione digitale l implementazione hardware degli elementi di controllo e dei trasduttori era basata sull uso di componenti idraulici, pneumatici e di
SISTEMA DI ACQUISIZIONE DATI
SISTEMA DI ACQUISIZIONE DATI SENSORE O TRASDUTTORE LINEARIZZAZIONE CONDIZIONAMENTO CONVERTITORE A/D MICROPROCESSORE SENSORE LINEARIZZAZIONE Elemento che rileva la grandezza da controllare. Operazione necessaria
Tecnologie dei Sistemi di Automazione
Facoltà di Ingegneria Tecnologie dei Sistemi di Automazione Prof. Gianmaria De Tommasi Lezione 5 Regolatori PID industriali: Taratura dei guadagni e problemi implementativi Corso di Laurea Codice insegnamento
Controllo a retroazione
E il tipo di controllo più antico. Q, T i SHT: la temperatura in uscita può variare perché vogliamo cambiare il set point o per effetto di disturbi Controllo di tipo servomeccanismo Controllo regolativo
classe: 5APT docenti: Fraterno Giovanni - Azzaro Nicola PIANO di LAVORO di SISTEMI a.s. 2007-2008 Libro di testo: Bufalino Domenico - Fratangelo Pio
classe: 5APT docenti: Fraterno Giovanni - Azzaro Nicola PIANO di LAVORO di SISTEMI a.s. 2007-2008 Libro di testo: Bufalino Domenico - Fratangelo Pio - Lepanto Gilbert "Corso di Sistemi Automazione e Organizzazione
ISTITUTI TECNICI VITO SANTE LONGO
ISTITUTI TECNICI VITO SANTE LONGO Sede settore Tecnologico: via C. Beccaria, n.c. 70043 Monopoli(BA) - tel. 080802252-080802411/ fax 080802411 Sede settore Economico: via S. Domenico n.18-70043 Monopoli(BA)
G. C. Barozzi - C. Corradi Matematica ( per le scienze economiche e statistiche. il Mulino
G. C. Barozzi - C. Corradi Matematica ( per le scienze economiche e statistiche il Mulino ---- - Giulio Cesare Barozzi - Corrado Corradi V... o ; _,~? - - - ~ u. - ] 1 0 e CA j L 11;~..?..$["_! - - --
PROGRAMMA ELETTROTECNICA ING. MECCANICA (9 CFU)
PROGRAMMA ELETTROTECNICA ING. MECCANICA (9 CFU) ANALISI DELLE RETI ELETTRICHE ELEMENTI INTRODUTTIVI: 1. Teoria dei circuiti a costanti concentrate 2. Grandezze elettriche 3. Leggi di Kirchhoff 4. Bipoli
Fondamenti di Automatica
Fondamenti di Automatica Esempi applicativi Dott. Ing. Marcello Bonfè Dipartimento di Ingegneria - Università di Ferrara Tel. +39 0532 974839 E-mail: [email protected] pag. 1 Esempi applicativi TESTINA
Il convertitore bidirezionale a commutazione forzata trova ampio impiego anche in versione trifase.
Il convertitore bidirezionale a commutazione forzata trova ampio impiego anche in versione trifase. In questa versione, anzi, non è necessario impiegare il filtro risonante L 1 C 1, in quanto il trasferimento
Descrivere principio
Docente: LASEN SERGIO Classe: 5MAT Materia: Tecnologie Elettrico Elettroniche, Automazione e Applicazioni MODULO 1 - MACCHINE ELETTRICHE ASINCRONE sistemi trifase. Descrivere il principio di un m.a.t.
Sensori di Posizione e Velocità
Sensori di Posizione e Velocità POSIZIONE: Potenziometro Sensori di posizione/velocità Trasformatore Lineare Differenziale (LDT) Encoder VELOCITA Dinamo tachimetrica Grandezza in ingresso: spostamento
A1.2 - Utilizzare programmi applicativi per il monitoraggio ed il collaudo di sistemi elettronici.
Programma effettivamente svolto Sez.D COMPETENZE (da linee guida DPR 15/03/2010, art. 8 comma 3 e direttiva 4 del 16 gennaio 2012) K1 - utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare
PRESENTAZIONE DEL CORSO
PRESENTAZIONE DEL CORSO Davide Giglio E-mail: [email protected] CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA Obiettivo del Corso Lo studente al termine del corso sarà in grado di: modellare come sistemi
DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA E TELECOMUNICAZIONI
DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, ELETTROTECNICA E TELECOMUNICAZIONI PIANO DI LAVORO per l anno scolastico 2015-2016 Prof.ssa/Prof. Materia: Sistemi automatici Classe: III/IV/V Elettronica Numero ore settimanali:
Reti nel dominio delle frequenze. Lezione 10 2
Lezione 10 1 Reti nel dominio delle frequenze Lezione 10 2 Introduzione Lezione 10 3 Cosa c è nell Unità 3 In questa sezione si affronteranno Introduzione all Unità Trasformate di Laplace Reti nel dominio
Metodo delle trasformate di Laplace. Lezione 12 1
Metodo delle trasformate di Laplace Lezione Fasi del metodo Trasformazione della rete dal dominio del tempo al dominio di Laplace Calcolo della rete in Laplace con metodi circuitali Calcolo delle antitrasformate
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA
LICEO SCIENTIFICO STATALE G. MARCONI FOGGIA PROGRAMMA DI MATEMATICA Classe VB Anno Scolastico 014-015 Insegnante: Prof.ssa La Salandra Incoronata 1 Nozioni di topologia su Intervalli; Estremo superiore
CONTROLLI AUTOMATICI I 03AKWcc Ing. Elettrica - Consorzio Nettuno Torino
Tipologia Esercizio (modellistica) CONTOLLI AUTOMATICI I 03AKWcc Esercizio. (tema d'esame del //007) Nel sistema in figura, la tensione e u (t) è l ingresso e la tensione v (t) della resistenza è l uscita.
