Fondamenti di Automatica
|
|
|
- Baldassare Di Mauro
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Fondamenti di Automatica Corso di Studi in Ingegneria Gestionale Allievi PO Z Informazioni generali (orari, docenti, modalità d esame ) Introduzione al corso e sintesi dei contenuti
2 Informazioni generali Docente Alessandra Gragnani Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) Sede Leonardo Via Ponzio 34/5 Tel [email protected] Orario di ricevimento Mercoledì dalle alle (previa ) oppure su appuntamento Pagina web Attività didattica FONDAMENTI DI AUTOMATICA (PER GESTIONALI) 2
3 Struttura del corso Composizione del corso (indicativa) 60 ore di lezione 32 ore di esercitazione 12 ore di laboratorio (Matlab) Lezioni ed esercitazioni (18/9 22/12) Alessandra Gragnani (DEIB) Lunedì aula L.07 Giovedì aula B6.22 Venerdì aula B6.21 Laboratorio (Matlab) Matteo Sangiorgio (DEIB) 4 sessioni in aula cablata L.07 - Venerdì Date da definire portare il proprio notebook (o uno per coppia) sul quale sia stato preventivamente installato Matlab (inclusi Simulink e Control System Toolbox) gli argomenti trattati in laboratorio sono materia d esame Laboratorio di Automazione 1 sessione di laboratorio (ultima settimana del corso, 2 ore) applicazione dei metodi dei controlli automatici su un apparato sperimentale 3
4 Modalità d esame Sono previsti solo appelli d esame (durata 2 ore e mezza, max 32 punti) dal 15 gennaio al 23 febbraio (date da confermare: 24 gennaio e 15 febbraio) dal 18 giugno al 27 luglio nel mese di settembre Le prove d esame consistono di una prova scritta comprensiva di una o più domande di teoria. Solitamente sono così articolati: 4 o 5 esercizi 4 domande di teoria in forma chiusa 1 domanda di teoria in forma aperta 1 domanda sull uso di Matlab in forma aperta E indispensabile iscriversi agli appelli. In preparazione all esame, durante il corso, verranno distribuiti alcuni esercizi simili a quelli che saranno proposti nel compito. Chi vorrà, potrà risolvere e consegnare il tutto alla docente affinché venga corretto e valutato. La votazione conseguita in queste simulazioni non ha valore ai fini del superamento della prova d esame né di ammissione alla stessa. Va invece considerata come supporto alle modalità con le quali la docente valuta la soluzione degli esercizi e delle domande di teoria in sede di esame. 4
5 Materiale didattico Testi di riferimento: Rinaldi e Piccardi, I sistemi lineari: teoria, modelli, applicazioni, Citta'Studi Edizioni Bolzern, Scattolini e Schiavoni, Fondamenti di Controlli Automatici, McGraw-Hill Eserciziari: Bolzern e Schiavoni, Elementi di Automatica - Esercizi, Masson Leva e Maggio, Esercizi di Fondamenti di Automatica, Esculapio Caporale e Strada, Automatica - Raccolta di esercizi risolti, con appendice MATLAB, Pitagora Sul sito del corso sono disponibili: Note delle lezioni scritte a mano Esercizi e temi d esame Materiale didattico per laboratori Matlab 5
6 Test di autovalutazione Prerequisiti: cosa è importante sapere per seguire il corso? Algebra delle matrici Numeri complessi Nozioni di base sulle equazioni differenziali Fare il test di Autovalutazione (sul sito del corso) per verificare le proprie conoscenze sugli argomenti indicati (non considerare le domande relative ai circuiti elettrici)
7 Scopo del corso Il corso presenta i concetti base dell automatica (o scienza dell automazione). Ma cosa è l automatica? Una definizione Automatica: insieme di strumenti matematici ed ingegneristici necessari per la specifica, il progetto e la gestione di sistemi di controllo automatici (cioè che funzionano senza l'intervento di un operatore o dell'uomo in generale) L obiettivo del corso è quindi quello di fornire gli strumenti metodologici per affrontare e risolvere problemi di controllo automatico. 7
8 Che cosa è un problema di controllo? Si ha un problema di controllo automatico ogni volta che si desidera imporre ad un sistema un comportamento desiderato cioè ogni volta che si vuole imporre a variabili associate ad un sistema fisico un andamento desiderato. La definizione data di problema di controllo è molto generale: in essa ricadono problemi di diversa natura presenti in contesti applicativi anche molto differenti!! Tali problemi possono essere affrontati e risolti con gli stessi metodi mediante un appropriata formulazione matematica. Vediamo alcuni esempi. 8
9 Esempio: controllo negli autoveicoli Alcuni problemi di controllo tipicamente presenti nelle auto: Controllo della climatizzazione Controllo del servosterzo Controllo della velocità (cruise control) Controllo dell iniezione Controllo delle emissioni Controllo della trazione Stabilizzazione della dinamica (ESP) Controllo della frenata (ABS) Controllo delle sospensioni (sospensioni attive) 9
10 Che cosa hanno in comune questi problemi? Gli ingredienti di tutti i problemi di controllo elencati sono gli stessi: un sistema fisico dato una o più variabili da controllare e quindi da misurare una o più variabili sulle quali agire per influenzare il sistema una specifica dell andamento desiderato delle variabili da controllare un controllore, ossia un cervello che automaticamente elabori tutte le informazioni e faccia seguire alle variabili controllate l andamento desiderato 10
11 Esempi Il climatizzatore dell auto: Sistema fisico: l insieme dei fenomeni termici nella cabina dell auto Variabili da controllare: la temperatura e l umidità nella cabina Variabile sulla quale agire: i comandi di uno o più riscaldatori, refrigeratori e ventole Andamento desiderato della temperatura: quello impostato dai passeggeri (di solito costante) 11
12 Esempi Il servosterzo: Sistema fisico: la dinamica laterale dell auto Variabili da controllare: angolo di sterzata delle ruote Variabile sulla quale agire: il comando di un servomeccanismo idraulico Andamento desiderato: quello impostato dal pilota girando il volante 12
13 Esempio Vediamo un po più in dettaglio un esempio semplice. Controllo della velocità di un autovettura Si desidera imporre ad un autoveicolo un andatura a velocità costante 13
14 Esempio L autoveicolo è il sistema fisico. La velocità è la variabile da controllare. L andamento costante è l andamento desiderato (o di riferimento) che si vuole per la velocità, ossia per la variabile da controllare Per mantenere una velocità costante possiamo agire sulle variabili pedali di freno e acceleratore. E necessario individuare la relazione causa-effetto (attraverso il sistema ) tra le variabili su cui agire e quelle da controllare E una rappresentazione schematica. Il sistema è una scatola (blocco), le variabili su cui agire sono frecce entranti (ingressi), le variabili da controllare sono frecce uscenti (uscite) 14
15 Esempio E facile individuare le cause giuste? Non sempre Infatti acceleratore e freno non sono le uniche cause di variazione della velocità. Per esempio lo sono anche pendenza, vento, ecc. La cause che è possibile utilizzare per risolvere il problema di controllo sono azioni (o variabili) di controllo; quelle che non sono manipolabli sono disturbi. L effetto è la variabile controllata. 15
16 Controllore (in anello chiuso).manuale Mantenere costante la velocità del veicolo a 75 mph, cioè 130 km/h, (andamento desiderato) guardando il tachimetro non è difficile 16
17 Per risolvere il problema di controllo basta decidere una strategia di controllo, per esempio basata sul confronto tra velocità desiderata e misurata: se è negativa il pilota preme sull acceleratore, se è positiva lo rilascia e preme il pedale del freno E possibile anche attenuare l effetto di eventuali disturbi (pendenza e vento) poiché il pilota ne conosce l effetto indirettamente attraverso la misura della velocità 17
18 Controllore (in anello aperto) manuale Mantenere costante la velocità senza guardare il tachimetro è decisamente più difficile 18
19 L azione di controllo è funzione solo della velocità desiderata, non si dispone più della misura di velocità Si deve concettualmente costruire la relazione tra la velocità desiderata e acceleratore/freno difficile Con questo schema, è molto più difficile compensare l effetto dei disturbi (bisognerebbe poterli misurare direttamente) 19
20 Controllore automatico Il pilota è un controllore, ma non certo automatico!! E possibile scrivere un algoritmo che esegua l azione di controllo in modo AUTOMATICO, cioè che elabori tutte le informazioni e faccia seguire alle variabili controllate l andamento desiderato in modo automatico Tale algoritmo si dice legge di controllo ed è il cuore del sistema di controllo automatico 20
21 Prima lezione imparata dall esempio Un problema di controllo si pone quando si desidera imporre un andamento desiderato a delle variabili di un sistema Concretamente, ciò si ottiene facendo in modo che certe variabili (variabili controllate) abbiano un andamento nel tempo il più possibile simile all andamento di variabili di riferimento (o desiderate). 21
22 Seconda lezione imparata dall esempio Esistono due principali strategie di controllo 22
23 Seconda lezione imparata dall esempio Strategia di controllo in anello chiuso (in retroazione, in feedback) sfrutta la misura delle variabili controllate 22
24 Seconda lezione imparata dall esempio Strategia di controllo in anello chiuso (in retroazione, in feedback) sfrutta la misura delle variabili controllate 22
25 Seconda lezione imparata dall esempio Strategia di controllo in anello aperto NON sfrutta la misura delle variabili controllate 23
26 Seconda lezione imparata dall esempio Strategia di controllo in anello aperto NON sfrutta la misura delle variabili controllate 23
27 Terza lezione imparata dall esempio Per risolvere un problema di controllo è necessario individuare delle variabili (variabili di controllo) su cui agire. E necessario inoltre conoscere la relazione causa-effetto tra variabili di controllo e variabili controllate). Bisogna cioè costruire un modello matematico del sistema da controllare Quarta lezione imparata dall esempio Sul sistema possono agire disturbi. La strategia di controllo in anello chiuso è intrinsecamente in grado di ridurre gli effetti dei disturbi attraverso la misura delle variabili controllate 24
28 Come è fatto un sistema di controllo? Tipicamente consiste di: strumentazione per misurare la/le variabili da controllare (trasduttori) strumentazione per trasmettere al sistema l azione di controllo (attuatori) una o più leggi di controllo (tipicamente algoritmi eseguiti da un calcolatore) che conosce l andamento di riferimento e comanda gli attuatori per generare le variabili di controllo 25
29 Come è fatto un sistema di controllo? Tipicamente consiste di: strumentazione per misurare la/le variabili da controllare (trasduttori) strumentazione per trasmettere al sistema l azione di controllo (attuatori) una o più leggi di controllo (tipicamente algoritmi eseguiti da un calcolatore) che conosce l andamento di riferimento e comanda gli attuatori per generare le variabili di controllo Quindi un controllista deve avere competenze di strumentazione (sensori e attuatori) hardware (calcolatore) software (algoritmo di controllo) metodi per progettare le leggi di controllo figura multidisciplinare! 25
30 Sistemi automatici di controllo nell industria 26
31 Sistemi automatici di controllo nei mezzi e nei sistemi di trasporto 27
32 Sistemi automatici di controllo nei mezzi e nei sistemi di trasporto L automobile che guida da sola non è un idea così avveniristica Google self-driving car Audi A7 Nissan Leaf Mercedes FO15 (altro link).. Il precursore K.I.T.T. 28
33 Sistemi automatici di controllo in altri settori 29
34 Strumenti e struttura del corso Che cosa serve per progettare una legge di controllo? STRUMENTI MATEMATICI propri della TEORIA DEI SISTEMI per costruire un modello del sistema, ovvero una descrizione matematica del legame tra variabili di controllo e variabili da controllare Prima parte del corso: matematica dei sistemi dinamici STRUMENTI MATEMATICI propri della TEORIA DEL CONTROLLO per progettare la legge di controllo e analizzare il comportamento dei sistemi di controllo Seconda parte del corso: analisi e cenni al progetto di leggi di controllo 30
35 Programma del corso Prima parte Matematica dei sistemi dinamici Seconda parte Analisi e cenni al progetto di leggi di controllo Inizio semestre Fine semestre 31
36 Programma del corso Prima parte: matematica dei sistemi dinamici 1. Sistemi dinamici Definizione di sistema dinamico. Variabili di stato, ingresso e uscita. Rappresentazione di stato e modello ingresso-uscita. Classificazione dei sistemi dinamici. Sistemi dinamici lineari invarianti a tempo continuo e a tempo discreto. Equilibrio. Movimento libero e movimento forzato. Principio di sovrapposizione degli effetti. Modi e autovalori. Stabilità. Criterio degli autovalori. Criterio di Routh. Funzione di trasferimento. Poli, zeri e guadagno. Schemi a blocchi. Connessioni in serie, parallelo e retroazione. Stabilità di sistemi interconnessi. Linearizzazione e stabilità dell'equilibrio per sistemi non lineari. Raggiungibilità e legge di controllo. Osservabilità e ricostruzione dello stato. Progetto del regolatore. Cenni alla trasformata di Laplace e alla trasformata Zeta. Risposte all impulso e allo scalino di sistemi del primo e secondo ordine. Poli dominanti. Tempo di assestamento. Oscillazioni. Risposta in tempo finito. Risposta in frequenza. Diagrammi di Bode. Diagrammi polari. Interpretazione dei sistemi dinamici come filtri. Ritardo di tempo. Seconda parte: analisi e cenni al progetto di leggi di controllo 2. Sistemi di controllo Introduzione al problema del controllo. Variabili controllate e variabili manipolabili. Disturbi. Obiettivo del controllo. Controllo in anello aperto e anello chiuso. Requisiti statici e dinamici. Stabilità di sistemi retroazionati. Criterio di Nyquist. Criterio di Bode. Stabilità robusta. Margine di fase e margine di guadagno. Risposta in frequenza di sistemi retroazionati. Velocità di risposta. Banda passante. Attenuazione dei disturbi. Precisione statica. 32
37 Perché un corso di Fondamenti di Automatica ad Ing. Gestionale? FATTORE CULTURALE gli strumenti matematici impiegati fanno parte della cultura di base di ogni ingegnere FATTORI CURRICULARI SPECIFICI ogni azienda, oggi, è caratterizzata da aspetti di automazione di processo e/o di prodotto è necessaria una comprensione di tali aspetti per una gestione/strategia ottimale è necessario potersi confrontare con esperti di altri settori della vita aziendale condividendo una base di linguaggio e conoscenze comuni alcuni strumenti di modellistica e analisi dei sistemi sono impiegati anche per problemi relativi ad ambiti economico/finanziari 33
38 Perché un corso di Fondamenti di Automatica ad Ing. Gestionale? Per analizzare serie di dati economici o per fare previsioni di vendita di prodotti si usano modelli dinamici a tempo discreto (che vedremo nel corso con semplici esempi). 34
39 Perché un corso di Fondamenti di Automatica ad Ing. Gestionale? 35
FONDAMENTI DI AUTOMATICA Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale Prof. Silvia Strada. Introduzione
FONDAMENTI DI AUTOMATICA Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale Prof. Silvia Strada Introduzione 1 Cos è l Automatica? L Automatica è la disciplina che studia i sistemi di automazione, cioè sistemi
Automatica. Prof. Giancarlo Ferrari Trecate. Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Pavia
Automatica Prof. Giancarlo Ferrari Trecate Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università degli Studi di Pavia [email protected] Informazioni utili Orario lezioni: Mercoledì: 16 18 (aula
Fondamenti di Automatica
Parte 1, 1 DEEI-Università di Trieste Tel. 335 8294017 Email: [email protected] URL: http://control.units.it Parte 1, 2 ESAMI Solo prova scritta Prove parziali (facoltative ma consigliate ) Iscrizione
Oggetto del Corso. Sistema di controllo. Fondamenti di Automatica
Parte 1, 1 Parte 1, 2 ESAMI Solo prova scritta Prove parziali (facoltative ma consigliate ) Iscrizione elettronica (http://studenti.units.it) CORSI A MONTE Analisi I e II Geometria DEEI-Università di Trieste
Controlli Automatici. Maria Gabriella Xibilia Blocco B piano 7 Tel. 7328
Controlli Automatici Maria Gabriella Xibilia Blocco B piano 7 Tel. 7328 Libri di testo Bolzern, Scattolini, Schiavone Fondamenti di controlli automatici Mc-Graw Hill III edizione Isidori Sistemi di Controllo
Indice Prefazione Problemi e sistemi di controllo Sistemi dinamici a tempo continuo
Indice Prefazione XI 1 Problemi e sistemi di controllo 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Problemi di controllo 2 1.2.1 Definizioni ed elementi costitutivi 2 1.2.2 Alcuni esempi 3 1.3 Sistemi di controllo 4 1.3.1
PIANO DI LAVORO DEI DOCENTI
Pag. 1 di 5 Docente: Materia insegnamento: SISTEMI ELETTRONICI AUTOMATICI Dipartimento: ELETTRONICA Classe Anno scolastico: 1 Livello di partenza (test di ingresso, livelli rilevati) Per il modulo di automazione
Scuola di Ingegneria Industriale e dell Informazione Corso di Studi in Ingegneria Informatica Allievi con cognome da E(incluso) a P(escluso)
Introduzione al corso Fondamenti di Automatica Scuola di Ingegneria Industriale e dell Informazione Corso di Studi in Ingegneria Informatica Allievi con cognome da E(incluso) a P(escluso) Informazioni
Corso di laurea in Ingegneria Meccatronica Controlli Automatici e Azionamenti Elettrici
Automation Robotics and System CONTROL Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Corso di laurea in Ingegneria Meccatronica Controlli Automatici e Azionamenti Elettrici CA-01-INTRODUZIONE Cesare
Controlli automatici
Controlli automatici Informazioni sul corso Prof. Paolo Rocco ([email protected]) Politecnico di Milano Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria Informazioni generali (1/2) Corso di
FONDAMENTI DI CONTROLLI AUTOMATICI INTRODUZIONE
FONDAMENTI DI CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccanica http://web.ing.unimo.it/~lbiagiotti/fondamenticontrolli1415.html FONDAMENTI DI CONTROLLI AUTOMATICI INTRODUZIONE Ing. e-mail: [email protected]
MATLAB. Guida al laboratorio di automatica. Mariagrazia Dotoli, Maria Pia Fanti
MATLAB. Guida al laboratorio di automatica Mariagrazia Dotoli, Maria Pia Fanti 1 A Antonio e Francesca M. D. A Gianfranco e Valentino M.P. F. 2 Prefazione L idea di scrivere questo libro nasce dalla opportunità
Fondamenti di Automatica Prof. Giuseppe Oriolo. Introduzione
Fondamenti di Automatica Prof. Giuseppe Oriolo Introduzione cos è automatica: disciplina che studia le modalità attraverso le quali una sequenza di eventi desiderati avviene in maniera autonoma (Wikipedia)
Prefazione 3. Ringraziamenti 5
Indice Prefazione 3 Ringraziamenti 5 1 Introduzione all uso del software di calcolo MATLAB 7 1.1 Caratteristiche del software MATLAB 7 1.2 Nozioni di base del MATLAB 8 1.3 Assegnazione di variabili scalari
Fondamenti di Automatica
Parte 1, 1 Parte 1, 2 ESAMI Solo prova scritta Iscrizione elettronica (http://control.units.it) CORSI A MONTE Analisi I e II Geometria DEEI-Università di Trieste Tel. 334 6936615 Email: [email protected]
4 Analisi nel dominio del tempo delle rappresentazioni in
Indice del libro Alessandro Giua, Carla Seatzu Analisi dei sistemi dinamici, Springer-Verlag Italia, II edizione, 2009 Pagina web: http://www.diee.unica.it/giua/asd/ Prefazione.....................................................
Presentazione del corso: Fondamenti di Automatica
Presentazione del corso: Ingegneria delle Telecomunicazioni Organizzazione del corso 2 Lezioni ed esercitazioni tenute da Dipartimento di Elettronica e Informazione, II piano, ufficio 246 Tel. 02 2399
Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a Prof. Silvia Strada 16 Luglio 2014
Politecnico di Milano Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a.2013-14 Prof. Silvia Strada 16 Luglio 2014 Nome e Cognome:........................... Matricola........................... Firma............................................................................
Presentazione e obiettivi del corso
Presentazione e obiettivi del corso Il corso si propone di fornire una trattazione generale del problema del controllo, comprendente Strumenti e nozioni per l analisi, la simulazione e lo studio della
Controlli Automatici I
Ingegneria Elettrica Politecnico di Torino Luca Carlone Controlli Automatici I LEZIONE V Sommario LEZIONE V Proprietà strutturali Controllabilità e raggiungibilità Raggiungibilità nei sistemi lineari Forma
Fondamenti di Informatica
Fondamenti di Informatica Introduzione al Corso Prof. Christian Esposito Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e Gestionale (Classe I) A.A. 2016/17 Informazioni sul Corso 1/3 6 CFU 60 ore di lezione,
Introduzione all Automatica. Automatica ROMA TRE Stefano Panzieri- 1
Introduzione all Automatica Automatica ROMA TRE Stefano Panzieri- 1 Descrivere un sistema fisico La mia moto è un sistema? Capire il suo comportamento Cosa é l Automatica Quanti Km faccio con un litro?
REGOLATORI PID. Modello dei regolatori PID. Metodi di taratura automatica
REGOLATORI PID Modello dei regolatori PID Metodi di taratura automatica Illustrazioni dal Testo di Riferimento per gentile concessione degli Autori 1 MODELLO DEI REGOLATORI PID Larga diffusione in ambito
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO. Schema generale di controllo in retroazione
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO Schema generale di controllo in retroazione Requisiti di un sistema di controllo Stabilità in condizioni nominali Margine di guadagno e margine di fase
rapporto tra ingresso e uscita all equilibrio.
Sistemi Dinamici: Induttore: Condensatore: Massa: Oscillatore meccanico: Pendolo: Serbatoio cilindrico: Serbatoio cilindrico con valvola d efflusso: Funzione di Trasferimento: Stabilità del sistema: (N.B.
M045 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE
M045 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE Tema di: SISTEMI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE Sessione d esame: 2013
FONDAMENTI DI CONTROLLI AUTOMATICI
FONDAMENTI DI CONTROLLI AUTOMATICI Prof. Sandro ZAMPIERI [email protected] tel: 049 827 7648 Dipartimento di Ingegneria dell Informazione via Gradenigo 6/B 1 Informazioni generali Testi: Dispense delle
CONTROLLO IN RETROAZIONE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm CONTROLLO IN RETROAZIONE Ing. Federica Grossi Tel. 59 256333 e-mail: [email protected]
Corso di Laurea Ingegneria Informatica
Corso di Laurea Ingegneria Informatica Presentazione del corso di Fondamenti di Informatica 2 A. Miola Febbraio 2008 http://www.dia.uniroma3.it/~java/fondinf2/ Presentazione Corso 1 Contenuti Corso di
ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI FREQUENZIALE E PROGETTO NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE Ing. Federica
Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a Prof. Silvia Strada Seconda prova intermedia 12 Febbraio 2015
Politecnico di Milano Fondamenti di Automatica (CL Ing. Gestionale) a.a.2014-15 Prof. Silvia Strada Seconda prova intermedia 12 Febbraio 2015 Nome e Cognome:........................... Matricola...........................
Analisi dei sistemi retroazionati
Parte 9, 1 Sistemi di controllo -Anello aperto Parte 9, 2 Analisi dei sistemi retroazionati controllore attuatore processo Ipotesi: sistemi dinamici lineari Sistemi di controllo Parte 9, 3 Prestazioni
Università degli Studi di Cagliari
Università degli Studi di Cagliari 8-03.-11 1 Matematica Generale Corso di Matematica per Economisti A cura di Beatrice Venturi Lezione 1 Presentazione del corso 8-03.-11 2 Obiettivi del corso Il corso
PROGRAMMA DEL DÌ AUTOMATICI
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL LAZIO I.I.S.S. VIA SILVESTRI,301 Distretto 24 Municipio XVI - Cod. Mec. RMIS10800g Cod. Fisc. 97804460588 Email:
Fondamenti (Principi) di Controlli Automatici
Fondamenti (Principi) di Controlli Automatici Docente: Ing. Gianluca Palli DEIS - Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica LAR - Laboratorio di Automazione e Robotica Università di Bologna
Complementi di Controlli Automatici. Introduzione al corso
Università di Roma Tre Complementi di Controlli Automatici Introduzione al corso Prof. Giuseppe Oriolo DIS, Università di Roma La Sapienza Organizzazione del corso le lezioni saranno tenute in parte da
CONTROLLO NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA
SISTEMI DI CONTROLLO Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/sistemicontrollo.html Relazione tra specifiche e proprietà di L(s) Nell analisi dei sistemi in retroazione
Fondamenti di Informatica (lettere A-I) A
Fondamenti Informatica (lettere A-I) A Prof. Roberto Basili (Primo Modulo) Prof. Vincenzo Grassi(Secondo Modulo) Fondamenti Informatica Corso 10 CFU Nasce dalla fusione dei corsi Fondamenti Informatica
Organizzazione del corso
INFORMATICA B (sezione A-K) Ingegneria Elettrica INFORMATICA C Ingegneria Chimica e Materiali Organizzazione del corso Docenti Docente: Danilo Ardagna Dipartimento di Elettronica, Informazione e Biongingegneria
Fondamenti di Informatica
Fondamenti di Informatica Introduzione al Corso Prof. Christian Esposito Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e Gestionale (Classe I) A.A. 2017/18 Informazioni sul Corso 1/3 8 CFU 80 ore di lezione,
Introduzione. Alessandro De Luca. Automazione
Introduzione Alessandro De Luca obiettivi! Panoramica su architetture e metodi di controllo e supervisione per il funzionamento di macchine, apparati fisici e processi! che evolvono nel tempo o in base
Fondamenti di Informatica
Fondamenti di Informatica Introduzione al Corso Prof. Arcangelo Castiglione A.A. 2016/17 Informazioni sul Corso 1/3 6 CFU 60 ore di lezione, suddivise in Lezioni frontali Esercitazioni pratiche al calcolatore
CORSO di Elettronica e Automazione
CORSO di Elettronica e Automazione (Mod. Automazione) APPELLO del 16 Gennaio 009 Prof. Andrea Cataldo Soluzioni Esercizio 1 Schematizzare la connessione tra un sistema di controllo ed un impianto industriale
Analisi dei sistemi in retroazione
Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia Corso di Controlli Automatici Corsi di laurea in Ingegneria Meccatronica ed in Ingegneria della Gestione Industriale Ing. Alessandro Macchelli e-mail: [email protected]
Progetto del controllore
Parte 10, 1 - Problema di progetto Parte 10, 2 Progetto del controllore Il caso dei sistemi LTI a tempo continuo Determinare in modo che il sistema soddisfi alcuni requisiti - Principali requisiti e diagrammi
Esercitazione Scritta di Controlli Automatici
Esercitazione Scritta di Controlli Automatici --6 Il velivolo VTOL (Vertical Takeoff and Landing) riportato in figura puó decollare e atterrare lungo la verticale. Figure : odello di velivolo in grado
PRESENTAZIONE DEL CORSO
PRESENTAZIONE DEL CORSO Davide Giglio E-mail: [email protected] CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA Obiettivo del Corso Lo studente al termine del corso sarà in grado di: modellare come sistemi
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio. Modulo n 1/ Argomento: Studio di reti in corrente continua. Modulo n 2/ Argomento: Elettrostatica
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio Classe III sez. A Istituto Tecnico dei Trasporti e Logistica Colombo di Camogli tensione. Generatore di corrente. Diagramma tensione-corrente. Resistività.
Esercizi di Controlli Automatici
Esercizi di Controlli Automatici L. Magni Esercizio Si studi la stabilità dei seguenti sistemi retroazionati negativamente con guadagno d anello L(s) al variare di > utilizzando il luogo delle radici e
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CORSO SPERIMENTALE LICEO TECNICO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 2-56025 PONTEDERA (PI) 0587 53566/55390 - Fax: 0587 57411 - : [email protected] - Sito WEB: www.marconipontedera.it ANNO SCOLASTICO
Politecnico di Milano
Politecnico di Milano FONDAMENTI DI AUTOMATICA Corso di laurea in Ingegneria Gestionale sez. A-D Prof. C. Piccardi Appello del 2/3/2007 COGNOME: NOME: MATRICOLA: AVVERTENZA In base alla normativa in vigore,
Corso di Laurea in Informatica
Università degli Studi di Parma Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche Corso di Laurea in Informatica Laurea di primo livello Classe L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche Manifesto
Lezione 7. Requisiti di un sistema di controllo
Lezione 7 Requisiti di un sistema di controllo Componenti di uno schema di controllo Esaurita la trattazione dei sistemi dinamici, si torna ora al problema di controllo, che aveva dato origine a tale studio.
Presentazione del Corso di Calcolo Numerico con Laboratorio
del Corso di Calcolo oratorio Lucia Gastaldi DICATAM - Sezione di Matematica, http://www.ing.unibs.it/gastaldi/ Indice 1 2 Modalità di esame 3 Materiale Contatti Argomenti Introduzione all uso di Matlab
Tecnica delle Costruzioni
Università di Camerino Scuola di Architettura e Design "Eduardo Vittoria" Corso di Laurea in Scienze dell Architettura Presentazione del corso di Tecnica delle Costruzioni A.A. 2015-2016 Docente: Prof.
Automatica I (Laboratorio)
Lezione TFI - Automatica I (Laboratorio) - Pag. 1 Automatica I (Laboratorio) Dipartimento di Ingegneria Università di Ferrara Tel. 0532 97 4844 Fax. 0532 97 4870 E-mail: [email protected] URL: http://www.ing.unife.it/
Analisi delle decisioni
Dipartimento di Ingegneria dell Informazione e Scienze Matematiche Analisi delle decisioni Anno Accademico 2015/2016 II semestre February 26, 2016 Analisi delle decisioni: Informazioni generali CdL: Laurea
Cristian Secchi Pag. 1
CONTROLLI DIGITALI Laurea Magistrale in Ingegneria Meccatronica INTRODUZIONE Ing. Tel. 0522 522235 e-mail:[email protected] http://www.dismi.unimo.it/members/csecchi Scopo del Corso Introdurre
Fondamenti di Informatica A.A Studenti
Fondamenti di Informatica A.A. 2008-2009 Corso di recupero Ingegneria Area Industriale Docente: Laura Gilda Paccagnella Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata tel. 049-8271417 Torre Archimede - Via
Margini di stabilità. Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Controlli Automatici L
Margini distabilità - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Margini di stabilità DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Schema a blocchi
Esame di FONDAMENTI DI AUTOMATICA (9 crediti) SOLUZIONE
Esame di FONDAMENTI DI AUTOMATICA (9 crediti) Prova scritta 16 luglio 2014 SOLUZIONE ESERCIZIO 1. Dato il sistema con: si determinino gli autovalori della forma minima. Per determinare la forma minima
L Esame di Stato di abilitazione alla professione di Ingegnere dell Informazione
Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Facoltà di Ingegneria dell Informazione, Informatica e Statistica (I3S) Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale (ICI) Sapienza Università di Roma Domenico
Basi di dati I
Docente Paolo Atzeni Basi di dati I 2015-2016 [email protected] http://www.dia.uniroma3.it/~atzeni/ Calendario: 1/10/2015 al 22/01/2016 con interruzione dal 23/12 al 6/01 inclusi Orario: lun-gio ore
SISTEMI DI CONTROLLO TIPI DI CONTROLLO
1 SISTEMI DI CONTROLLO OBIETTIVI Comprendere il concetto di controllo automatico Comprendere la differenza tra controllo ad anello aperto e ad anello chiuso Acquisire gli strumenti matematici per l analisi
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: AMPLIFICATORI OPERAZIONALI
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: AMPLIFICATORI OPERAZIONALI Essere capace di progettare le principali configurazioni circuitali con op-amp. Applicare i fondamentali
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO. Schema generale di controllo in retroazione. Margine di guadagno e margine di fase
ANALISI DEI SISTEMI DI CONTROLLO A TEMPO CONTINUO Schema generale di controllo in retroazione Requisiti di un sistema di controllo Stabilità in condizioni nominali Margine di guadagno e margine di fase
Corso di Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB
Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Fondamenti di Informatica e Laboratorio T-AB Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni e Ingegneria dell Automazione
5. Per ω = 1/τ il diagramma reale di Bode delle ampiezze della funzione G(jω) =
Fondamenti di Controlli Automatici - A.A. 211/12 3 luglio 212 - Domande Teoriche Cognome Nome: Matricola: Corso di Laurea: Per ciascuno dei test a soluzione multipla segnare con una crocetta tutte le affermazioni
Fondamenti di Automatica, A.A. 2014/15
Prof. Carlo Cosentino 1 Corso di Fondamenti di Automatica A.A. 2014/15 Prof. Carlo Cosentino Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro tel: 0961-3694051
Fondamenti di Automatica (10 cfu) Corso di Studi in Ingegneria Gestionale A.A. 2011/12 TESTI ESERCIZI PRIMA PARTE DEL CORSO
Fondamenti di Automatica (10 cfu) Corso di Studi in Ingegneria Gestionale A.A. 2011/12 TESTI ESERCIZI PRIMA PARTE DEL CORSO Prof. SILVIA STRADA Esercitatore ANDREA G. BIANCHESSI ESERCIZIO 1 1. Scrivere
L adozione di MATLAB e Simulink nei Corsi di Ingegneria al Politecnico di Milano. Maurizio Magarini MATLAB EXPO Milano, 4 novembre 2014
L adozione di MATLAB e Simulink nei Corsi di Ingegneria al Politecnico di Milano MATLAB EXPO Milano, 4 novembre 2014 Sommario Introduzione. Il ruolo dei laboratori informatici nella didattica, formazione
Fondamenti di Informatica T1"
Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria" Fondamenti di Informatica T1" Corso di Laurea in Ingegneria! Elettrica e Automazione! Prof. Michela Milano" Anno accademico 2012/2013 CONTENUTI"
Classe III specializzazione elettronica. Sistemi automatici
Macro unità n 1 Classe III specializzazione elettronica Sistemi automatici Reti elettriche Reti elettriche in regime continuo. Generatore, resistori, legge di Ohm. Resistenze in serie e parallelo. Partitore
(Figura adattata da Modern Control Systems di R. Dorf R. Bishop, Pearson International Ed.)
Prova TIPO A per: Esame di FONDAMENTI DI AUTOMATICA (9 crediti): 6 dei 10 esercizi numerici (nell effettiva prova d esame verranno selezionati a priori dal docente) + domande a risposta multipla (v. ultime
CALCOLATORI ELETTRONICI
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRICA ELETTRONICA E INFORMATICA Corso di laurea in Ingegneria elettronica Anno accademico 2017/2018-3 anno CALCOLATORI ELETTRONICI 9 CFU - 2 semestre Docente titolare dell'insegnamento
Corso di Fondamenti di Informatica e Laboratorio ato o T-AB
Università degli Studi di Bologna Facoltà di Ingegneria Corso di Fondamenti di Informatica e Laboratorio ato o T-AB Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni Prof. Michela Milano Prof.
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale ANALISI ARMONICA
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Gestionale http://www.automazione.ingre.unimore.it/pages/corsi/controlliautomaticigestionale.htm ANALISI ARMONICA Ing. Federica Grossi Tel. 059 2056333 e-mail: [email protected]
Elementi di Informatica e Programmazione
Elementi di Informatica e Programmazione Introduzione Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela Fogli Informazioni
