STUDIO OCULISTICO E OPTOMETRICO



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a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 La vista 28/3/2006

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Competenze specifiche sulla Refrazione soggettiva ed oggettiva, visione binoculare, analisi visiva, analisi visiva in spazio aperto e comunque sulla prescizione di confort visivo in genere. TARIFFARIO RISERVATI gli associati DEL SINDACATO COISP. VISITA OPTOMETRICA COMPLETA 25,00 (normalmente fatturata ad 50,00) VISITA OCULISTICA COMPLETA 45,00 (normalmente fatturata ad 85,00) TOPOGRAFIA CORNEALE 40,00 (normalmente fatturata ad 60,00)

Per facilitare la comprensione delle strutture oculari possiamo paragonarle a quelle di una macchina fotografica: nell'occhio, la cornea e il cristallino costituiscono un sistema di lenti naturali che focalizzano le immagini su un tessuto sensibile alla luce chiamato retina. Ugualmente, nella macchina fotografica la prima e la seconda lente dell'obiettivo focalizzano le immagini sulla pellicola. Tra la cornea e il cristallino si trova l'iride (diaframma muscolare) che determina il colore degli occhi (azzurro, marrone, ecc..) che ha la funzione di aumentare o diminuire il diametro di un foro chiamato pupilla. Il diametro della pupilla regola la quantità di luce che entra nell'occhio evitando fenomeni di abbagliamento o oscuramento della visione. L'interno dell' occhio, compreso tra il cristallino e la retina è riempito da una sostanza gelatinosa, il vitreo, simile al bianco d'uovo. Gli impulsi visivi, generati dalle immagini focalizzate sulla retina dalla cornea e cristallino, raggiungono il cervello attraverso il nervo ottico.

Decimi, Diottrie e Difetti visivi L'acuità visiva o visus si misura in decimi. Più esattamente se seduti ad una distanza fissa dall'ottotipo (così si chiama il tabellone per l'esame visivo) riuscite a leggere 10 righe, avete dieci decimi, se ne leggete sei avete sei decimi e così via. Nell'emmetropia le immagini si mettono a fuoco sulla retina e si vede dieci decimi naturalmente. E' raro ma non eccezionale una vista superiore a dieci decimi. La diottria è il potere della lente che ci permette di ottenere la visione migliore quando si è ametropi, cioè con un difetto visivo. In gergo la diottria si chiama grado. Non indica quindi quanto si vede, ma il potere della lente per avere la migliore visione. Ci sono lenti di 1, 2, 3...10, 20 diottrie e con queste correzioni si possono teoricamente raggiungere i dieci decimi, anche se è difficile avere un visus pieno con un difetto di oltre 10 diottrie.

La Miopia Nella grande maggioranza dei casi la miopia dipende dal fatto che l'occhio è più lungo del normale (l'occhio di norma è lungo 24mm). La miopia può essere: lieve (entro le tre diottrie) media (dalle tre alle sei diottrie) elevata (oltre le sei diottrie) Nella miopia lieve l'occhio non presenta particolari alterazioni ed una volta corretto con opportuni occhiali, la visione è ottima. Nella miopia elevata invece, l'occhio è spesso affetto da alterazioni degenerative a carico della retina. Di conseguenza è soggetto a possibili deterioramenti visivi. Alcune patologie nell'occhio miope sono più frequenti rispetto all'occhio normale (glaucoma, distacco di retina, cataratta). Per tale motivo il paziente miope deve essere periodicamente controllato, non tanto per correggere gli occhiali o le lenti a contatto, quanto per prevenire il possibile insorgere di tali alterazioni.

Ipermetropia É il difetto opposto della miopia. Cioè mentre nella miopia l'occhio è più lungo del normale, nella ipermetropia è più corto di quanto dovrebbe essere. II soggetto ipermetrope incontra maggiori difficoltà nella visione da vicino, soprattutto se prolungata, a causa del notevole sforzo di refrazione. Essendo l'asse antero-posteriore dell'occhio più corto, perché l'immagine della retina si formi nitida, occorre che il potere convergente dell'occhio venga aumentato in modo da far sì che il fuoco dei raggi incidenti cada proprio sulla retina. Lo sforzo di accomodazione costringe il soggetto ipermetrope a sospendere il lavoro di tanto in tanto, a stropicciarsi spesso gli occhi e ad accusare mal di testa. Particolare attenzione va posta al bambino ipermetrope che deve essere corretto con opportuni occhiali perché potrebbe andare incontro a strabismo ed ambliopia.

L' Astigmatismo L' astigmatismo è quasi sempre (come l'ipermetropia) un difetto congenito, la miopia invece pur potendo anch'essa essere congenita è il più delle volte acquisita. Causa dell'astigmatismo è una diversa curvatura della cornea nei vari meridiani. Un esempio può rendere meglio l'idea: in un soggetto normale la cornea ha la stessa curvatura e può essere paragonata come forma ad un pallone da calcio; in un soggetto astigmatico invece la cornea può grossolanamente ricordare la forma di pallone da rugby. L'occhio astigmatico senza lenti non ha mai una visione chiara e distinta. Sintomi e segni Con un leggero astigmatismo, si puo' non notarlo o avere una visione leggermente sfocata. Ma a volte puo' portare a mal di testa o affaticamento della vista, e una visione distorta o sfocata a tutte le distanze. Non solamente gli adulti possono essere affetti da astigmatismo. Secondo un recente studio fatto su un campione di 2523 bambini, piu' del 28 % di questi era astigmatico. I bambini possono essere piu' ignari di un adulto delle loro condizioni, e loro si potrebbero lamentare di meno della visione distorta e sfocata. Sarebbe importante effettuare esami della vista periodici per rilevare un eventuale astigmatismo. Trattamenti A meno che non sia grave, l'astigmatismo puo' essere compensato con occhiali o lenti a contatto.

Presbiopia Cosa causa la presbiopia? La presbiopia e' causata da un processo legato all'eta'. Questa e' differente dall'astigmatismo, l'ipermetropia e la miopia, che sono legate alla forma dell'occhio e causate da fattori generici, quali disturbi o traumi. Si pensa che sia causata da una graduale perdita di flessibilita' delle lenti naturali. La causa e' la proteina nelle lenti che, con l'avanzare dell'eta', le fa indurire e le rende meno elastiche. Questi cambiamenti hanno effetto anche sulle fibre muscolose che circondano le lenti. Con meno elasticita', l'occhio impiega piu' tempo a focalizzare gli oggetti vicini. Trattamenti Gli occhiali: lenti bifocali o lenti progressive (PAL) sono la correzione piu' usata per la presbiopia. Un'altra possibilita' sono gli occhiali da lettura. Diversamente dalle lenti bifocali progressive, che molte persone portano per tutto il giorno, gli occhiali da lettura si portano tipicamente per lavori che richiedono una visione da vicino. Lenti a contatto: esistono lenti a contatto per presbiti, chiamate lenti multifocali. Se trovano in commercio in gas permeabile o materiale per lenti morbide. Un altro tipo di lenti correttive per la presbiopia e' la monovisione, nella quale un occhio porta una prescrizione per lontano e l'altro la prescrizione per vicino.

Controlli standard TABELLA DEI CONTROLLI MEDICO-OCULISTICI La visita medico-oculistica permette non solo la diagnosi di anomalie refrattive e di patologie oculari, ma evidenzia,attraverso sintomi oculari numerose turbe della salute generale: malattie del ricambio, malattie renali, del sistema nervoso, del sangue, diabete, arteriosclerosi, ipertensione, cardiopatie. Effettuare un controllo oculistico: nel primo periodo di vita: alla nascita a 18 mesi a 3 anni a sei anni (epoca prescolastica) da sei anni fino alla pubertà (ogni due anni) nel periodo della crescita: 14/18 anni ogni anno

Controlli standard in età adulta (18/45 anni): ogni 3/5 anni in età matura: ogni 2/3 anni oltre i 60 anni: ogni anno Controlli per portatori di anomalie refrattive Miopia e/o astigmatismo miopico sino alla pubertà - ogni 6 mesi/un anno durante la pubertà - ogni 6 mesi dopo la pubertà - ogni anno Ipermetropia e/o astigmatismo ipermetropico sino allo sviluppo completo (18 anni) - ogni 2 anni in età adulta - ogni 3 anni Presbiopia (a partire dai 45 anni) ogni 2 anni

Strumenti Oltre agli strumenti standard di uno studio oculistico, negli studi della Amber Glow Italia sono presenti le seguenti attrezzature strumentali: Autorefrattometri computerizzati L'autorefrattometria è un sistema diagnostico computerizzato usato per determinare l'errore refrattivo di un occhio in maniera oggettiva. Lo strumento che consente tale indagine è l'autorefrattometro. Consente quindi allo specialista di avere un'idea abbastanza precisa del difetto refrattivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo) del paziente. La verifica definitiva si ottiene però solo al tabellone luminoso (ottotipo), in quanto l'autorefrattometro può dare con facilità errori, specialmente in soggetti giovani, che hanno un sistema accomodativo molto sviluppato;

Tonometri a soffio La tonometria è la tecnica che consente la misurazione del tono oculare. Viene effettuata con diversi tipi di strumenti, chiamati tonometri, la maggior parte dei quali (ad eccezione del tonometro a soffio, molto costoso) richiede l'anestesia della superficie oculare tramite gocce di anestetico. I tonometri più usati sono il tonometro ad applanazione di Goldmann (applicato al biomicroscopio o lampada a fessura) il tonometro ad indentazione di Schioetz (portatile ma meno preciso), la Tonopen (portatile, elettronica e molto costosa) e il tonometro a soffio. La tonometria è un esame essenziale per la prevenzione ed il follow-up del glaucoma, patologia molto seria che può portare anche alla cecità.

Frontifocometri computerizzati Frontifocometri per la lettura della lente in uso nel modo più preciso e moderno. La misurazione della lente resta sempre il primo atto di una visita oculistica. Il frontifocometro computerizzato permette una moderna e rapida lettura delle lenti anche progressive con la stampa dei risultati. In tal modo si ha un documento sicuro della correzione ottica della lente misurata nonchè la distanza tra i centri ottici sia per vicino che per lontano. Tale strumento oltre ad essere preciso e rapido ci da la possibilità di confrontare la prescrizione della lente con l'effettiva correzione apportata sulla lente del paziente.

Campo Visivo computerizzato Il Campo Visivo si può definire come la porzione di spazio che un occhio immobile percepisce di fronte a sè. Il C.V. normale si estende oltre i 90 temporalmente, 60 nasalmente e superiormente e circa 70 inferiormente, assumendo così una sorta di forma OVOIDALE. Un difetto campimetrico è rappresentato da qualsiasi alterazione della forma normale del campo visivo. Nel campo visivo normale esistono inoltre alcuni punti caratteristici: uno di questi è la cosiddetta "Macchia Cieca" localizzabile intorno ai 10-20 temporali che individua il punto di origine del nervo ottico (papilla ottica) privo di fotorecettori per la presenza delle guaine mieliniche che ricoprono il nervo. In alcune patologie la Macchia Cieca può risultare allargata rispetto alle sue normali dimensioni (glaucoma, neurite, papillite). In genere nella vita normale non si percepisce questo piccolo punto di non visione grazie alla sovrapposizione binoculare dei due campi visivi dei due occhi.

Campo Visivo computerizzato Il campo visivo è analizzabile attraverso dei Perimetri che possono essere Manuali o Computerizzati. L'analisi del campo visivo oltre che in Oftalmologia per lo studio delle sofferenze retiniche causate da glaucoma, diabete, rotture retiniche ecc. è molto importante anche per il Neurologo in quanto gli permette di visualizzare i danni alle vie ottiche retrobulbari, chiasmatiche, retrochiasmatiche fino alla corteccia visiva provocati da patologie ischemiche, tumorali, traumatiche e neurologiche di vario tipo. Tornando all'ambito prettamente oftalmologico si può dire che l'esame del campo visivo è l'esame fondamentale, insieme alla misurazione del tono oculare, da effettuare periodicamente (da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 1 anno)nello studio dell'andamento del glaucoma. Sappiamo inoltre che le alterazioni del campo visivo in questa patologia si evidenziano dopo anni dall'insorgenza del glaucoma cronico non curato ed è quindi importante intervenire prima che questi deficit si manifestino.

Topografia Corneale o Mappa corneale computerizzata ed aberrometria Si tratta di un esame recentemente introdotto nella pratica clinica, che consente di effettuare una fotografia della superficie della cornea (la membrana trasparente anteriore dell'occhio) sulla quale viene proiettata una serie di anelli bianchi e neri concentrici che su di essa si riflettono. Un particolare computer è in grado di elaborare, grazie alla immagine raccolta ed a sofisticati procedimenti matematici di calcolo, una immagine a colori che, i realtà rappresenta la distribuzione della curvatura corneale in ogni singolo punto; altri topografi corneali consentono, grazie ad opportune modifiche, persino uno studio assai complesso della morfologia corneale. Entrambi gli esami sono indispensabili per la diagnosi delle patologie corneali degenerative, quali il cheratocono, e nella preparazione e nel follow-up della chirurgia corneale (in particolare prima e dopo interventi con laser ad eccimeri). L'aberrometria è un utile ed indispensabile completamento della topografia corneale per una migliore comprensione della qualità visiva, ormai indispensabile per la chirurgia refrattiva e per indagini refrattometriche più approfondite.