Codice delle assicurazioni



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Coordinato da Valeria Lai Agenzia Adiconsum anno XVIII - n. 10 16 febbraio 2006 Stampato in proprio in febbraio 2006 In questo numero: Speciale Convegno Adiconsum Codice delle assicurazioni Roma, 16 febbraio 2006 Assicurazioni - Codice delle assicurazioni: il risarcimento diretto e le nuove sfide del settore assicurativo - Note introduttive al convegno di Paolo Landi, segretario generale Adiconsum - Note di Fabrizio Premuti, responsabile settore assicurativo Adiconsum Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del 9.06.88 Iscriz. ROC n. 1887 Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma

ASSICURAZIONI Codice delle assicurazioni: il risarcimento diretto e le nuove sfide del settore assicurativo Note dal convegno Adiconsum del 16 febbraio 2006. A pprovato il 2 settembre u.s., il Codice delle assicurazioni ha introdotto il risarcimento diretto, ossia la possibilità per l assicurato di ottenere il risarcimento in caso di incidente direttamente dalla propria compagnia, ma molte sono le pressioni per cancellarlo, rinviarlo o ridimensionarlo. A tali pressioni Adiconsum si oppone fermamente. Per il segretario generale Adiconsum, Paolo Landi, il risarcimento diretto è da attuare senza rinvii pretestuosi, perché può consentire una significativa riduzione delle tariffe, che Adiconsum stima in circa il 10%. Adiconsum, rivolgendosi all Ania, chiede un maggior impegno a valorizzare le procedure conciliative; al futuro legislatore, nuove norme sulla mutualità che non penalizzino più i giovani. Ecco le note introduttive al convegno svolte da Paolo Landi alla presenza del presidente dell Ania, Fabio Cerchiai, e dell Isvap, Giancarlo Giannini. Ulteriore documentazione sul sito www.adiconsum.it Note introduttive di Paolo Landi Codice delle assicurazioni: il risarcimento diretto e le nuove sfide del settore assicurativo Premessa Il Codice delle assicurazioni è un risultato importante per l azione svolta dalle associazioni consumatori e dal Consiglio nazionale consumatori e utenti (CNCU). Il convegno: un occasione per approfondire i pro e i contro del risarcimento diretto, i limiti del regolamento attuativo. Un occasione per tracciare un bilancio dell azione svolta da Adiconsum e dalle associazioni consumatori in tema di Rc auto. Un confronto per mettere a fuoco obiettivi di lavoro anche in riferimento alla prossima legislatura. 1. Il processo di liberalizzazione non ha prodotto i risultati attesi Le aspettative, con la liberalizzazione del settore assicurativo, erano quelle di una riduzione delle tariffe Rc auto e di un miglioramento della qualità del servizio dovuto ad una maggiore concorrenza. Test noi consumatori 2

Nei primi dieci anni i risultati sono stati aumenti delle tariffe a due cifre e una riduzione delle garanzie. Al consumatore è rimasta la difficoltà di comparare tariffe e garanzie. 2. I consumatori hanno svolto un ruolo importante nel processo di riforma dell Rc auto Il protocollo sottoscritto nel 2000 ha consentito di affrontare problemi quali: banca dati Isvap, lotta ai falsi sinistri, patente a punti, patentino, danno biologico, profili di riferimento, ecc.. Con il protocollo del 2003 si sono gettate le basi per il risarcimento diretto e per un rafforzamento dell attività di vigilanza dell Isvap, per il risarcimento dei trasportati a carico del veicolo vettore, per la restituzione del premio in caso di furto, per la messa in carico sul Fondo di garanzia per le vittime della strada dei danni causati dai veicoli di provenienza furtiva. Gli effetti di questi protocolli sono stati significativi: - una riduzione dei sinistri con minor numero di morti e feriti; - un contenimento delle tariffe, passate da aumenti a due cifre a variazioni nell ambito del tasso d inflazione: - rilevanti profitti per le imprese. Risultati che sono stati possibili grazie all azione congiunta dei consumatori, dell Antitrust e anche delle associazioni professionali. 3. Il risarcimento diretto, uno strumento di riforma da difendere ed attuare Non ci meravigliano le dure prese di posizione da parte di alcune categorie professionali. Il tentativo di far cancellare in Parlamento con un disegno di legge gli articoli sul risarcimento diretto è fallito. Occorre, tuttavia, contrastare tutti quei tentativi dilatori che saranno messi in atto per rinviare o per rendere inefficace il risarcimento diretto. È, quindi, necessario prestare una grande attenzione al regolamento attuativo ed ai suoi contenuti. Per Adiconsum il risarcimento diretto è una conquista da difendere e da attuare, perché: - realizza un rapporto diretto fra tariffa e servizio reso; - non riduce i diritti dell assicurato danneggiato; - può contribuire ad una riduzione delle tariffe anche del 10%, poiché consente di superare rendite ingiustificate che ora gravano sulla tariffa, non collegate al servizio reso. 4. Aspetti del regolamento che devono precisati e migliorati Adiconsum per prima ha avanzato al Cncu e al Ministero delle attività produttive una serie di osservazioni al regolamento attuativo. Integrazioni che riteniamo indispensabili per evitare che il risarcimento diretto sia ingestibile ed inefficace. Fra gli aspetti che Adiconsum intende sottolineare: - l esigenza di prevedere un deterrente contro quelle compagnie che con artifici vari non rispettano i tempi previsti di risarcimento. A questo riguardo, in questo caso, i costi degli onorari non dovrebbero più essere caricati sulla tariffa, bensì sui profitti dell impresa (una proposta che trova tra l altro anche il consenso dell Antitrust); - inoltre, a fronte di un offerta non ritenuta congrua da parte dell assicurato i costi successivi relativi a consulenze medico-legali e peritali devono essere caricati sulla compagnia; - inoltre, vanno modificati alcuni aspetti burocratici che rischiano di vanificare la riforma come l obbligo della raccomandata A.R. per Test noi consumatori 3

attivare i termini di decorrenza del risarcimento, quando è sufficiente consegnare a mano la documentazione alla propria agenzia. Al Ministero chiediamo, quindi, un riesame del regolamento per cogliere tutte quelle proposte finalizzate a renderlo più efficace. 5. A fronte di risparmi consistenti sui costi, le compagnie devono dare un segnale concreto di riduzione delle tariffe Gli aspetti di riforma che hanno consentito un taglio ai costi sostenuti dalle compagnie sono numerosi: patente a punti, lotta ai falsi sinistri, banca dati Isvap, danno biologico ed ora risarcimento diretto. Di tutto ciò ai consumatori è andato molto poco. Non così è per le imprese i cui bilanci, come titolato da Il Sole 24 Ore sono d oro. Stessa valutazione ha dato il presidente dell Isvap nella sua relazione annuale. Adiconsum, nel confermare la propria volontà a proseguire nell azione di riforma, pone alle imprese la richiesta di un segnale forte in tema di riduzione delle tariffe, che Adiconsum stima possa arrivare ad un 10%. Un obiettivo realizzabile anche grazie ad una maggiore concorrenza, in cui la comparabilità fra le tariffe rappresenta uno strumento fondamentale. I profili di riferimento, cancellati troppo in fretta, hanno svolto un ruolo importante e non sono sostituibili dalla messa in rete (Internet) delle tariffe. La concorrenza funziona se il consumatore può comparare tariffe, servizio e garanzie in modo semplice. Ciò oggi è impossibile nel settore Rc auto. 6. La concorrenza deve attuarsi attraverso le tariffe ed il servizio, non attraverso la corsa al risarcimento più basso Abbiamo operato per definire regole sul danno biologico, per evitare una giungla di criteri legati ai singoli tribunali. Condividiamo la decisione dell Antitrust in merito all accordo Aniacarrozzieri ritenuto anticoncorrenziale, ma ciò non può e non deve significare la non esistenza di criteri (tempari) di riferimento per mettere in grado anche il consumatore, di valutare la congruità o meno del costo di una certa riparazione. Nel risarcimento del danno alle cose e alle persone è, quindi, opportuno che esistano parametri di riferimento che siano trasparenti e oggettivi, poiché in loro assenza si rischia di scatenare, fra le compagnie, una corsa al risarcimento più basso. Ciò andrebbe non a favore degli utenti, ma delle compagnie, poiché l assicurato resta comunque il soggetto debole nel rapporto con la compagnia. Regole di liberismo totale non ci trovano, quindi, d accordo. 7. Guardando al futuro: ecco alcune sfide che dobbiamo affrontare nell Rc auto, anche in riferimento al prossimo legislatore Primo obiettivo resta l attuazione del risarcimento diretto senza pretestuosi rinvii. Secondo obiettivo, la valorizzazione delle procedure conciliative non legate solo ai reclami, bensì come strumento di assistenza nei risarcimenti. La procedura conciliativa esiste, la sperimentazione è stata condotta: occorre ora una decisa volontà da parte dell Ania, e soprattutto delle compagnie, ad attuarla. Terzo obiettivo riguarda le figure del medico e perito terzo (almeno per i piccoli sinistri) che possono consentire una velocizzazione della procedura a vantaggio sia del consumatore sia della compagnia. Quarto obiettivo che Adiconsum ripropone è il tema della mutualità. Vi sono alcune distorsioni (eccessiva penalizzazione dei giovani, ricorso Test noi consumatori 4

all intestazione della polizza ad un parente anziano, evasione dell obbligo a contrarre da parte dei cittadini ed elusione di tale obbligo da parte delle compagnie, ecc.) che necessitano di risposte nuove non più rinviabili. Per Adiconsum i temi delle bad company e delle nuove regole di mutualità sono strettamente legate. Quinto obiettivo resta la polizza flessibile cioè una serie di bonus o sconti collegati alla disponibilità dell assicurato ad adottare comportamenti virtuosi che possono ridurre rendite e costi all impresa (franchigia, scatola nera, carrozzerie convenzionate, ecc.). A conclusione intendo sottolineare la volontà di Adiconsum, così come abbiamo fatto nel passato, ad un confronto aperto a verificare la bontà e l efficacia delle nostre proposte e la determinazione nel portarle avanti con l obiettivo di migliorare un servizio che riguarda oltre 40 milioni di assicurati e che costa alle famiglie mediamente dai 500 ai 2000 euro annui. Note di Fabrizio Premuti Risarcimento diretto: perché lo sosteniamo Vogliamo spiegare, anche se in linee generali, ed in modo oggettivo, perché siamo convinti sostenitori del risarcimento diretto e della sua introduzione nelle procedure di risarcimento per i danni derivanti da RC Auto nel nostro Paese. In Generale 1. Sappiamo bene che non è un dogma riferirsi a sistemi operanti in altre realtà Europee, può provare alcunché il fatto che in Europa sia generalmente applicato il risarcimento diretto ed in alcuni di questi l indennizzo diretto, ma una riflessione sull anomalia Italiana è comunque corretto porsela. Mentre ci convincerebbe poco l indennizzo diretto e soprattutto il risarcimento in forma specifica, la formula adottata nel Codice delle Assicurazioni ci convince perché può, se opportunamente regolata, garantire le legittime attese dei danneggiati con il rispetto di una certa e rapida liquidazione di tutte le voci di danno che vengano a verificarsi nelle fattispecie più varie. 2. Certamente, in funzione di una armonizzazione futura dei sistemi e delle procedure, a livello di Unione Europea, avere questa norma anche in Italia potrebbe essere un vantaggio ed un ulteriore elemento di integrazione. 3. Influirebbe notevolmente sulla semplificazione delle procedure di risarcimento e nella tempistica di liquidazione, che, grazie al contatto diretto assicurato assicuratore, porterebbe ad una minore burocrazia nella richiesta di risarcimento, potrebbe ipotizzarsi la richiesta diretta all assicuratore usufruendo del contatto con la propria agenzia attribuendo a questo lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento qual è oggi l uso nei confronti del responsabile e del suo assicuratore. 4. L assicuratore, in presenza della richiesta diretta fatta in agenzia dovrebbe essere vincolato alla immediata apertura del sinistro con assegnazione del Perito per l accertamento dei danni e del liquidatore per la corresponsione del risarcimento, contemporaneamente dovrebbe attivare i migliori sistemi di tutela e controllo anche avvalendosi della Banca dati ISVAP, ai fini della regolarità della procedura. 5. Nei comportamenti attuati fino ad oggi di una parte dei professionisti, è prevalso l uso di intervenire sul danno da circolazione stradale anche solo per formalizzare una semplice richiesta di risarcimento per il Test noi consumatori 5

danneggiato. La semplice richiesta di risarcimento, anche nei casi in cui l Impresa di assicurazioni pervenga ad una corretta liquidazione del sinistro e senza alcuna ulteriore attività del professionista, ha permesso a questi professionisti di lucrare su onorari pari ed a volte superiori al 20% dell importo risarcito. Questo svilente utilizzo di una professione e professionalità, in altri casi necessaria e di effettivo supporto al consumatore, costa alle tasche degli assicurati milioni e milioni di euro. Sicuramente un malcostume che con il risarcimento diretto si potrà evitare. Riducendo uno degli alibi che da sempre utilizzano le Imprese a giustificazione di elevati livelli tariffari. 6. Maggiore professionalità e più frequente ricorso alla formazione dei propri dipendenti da parte delle imprese, il risarcimento diretto, proprio per le caratteristiche di interfaccia con i propri assicurati, dovrebbe ridurre l esternalizzazione dei processi produttivi d Impresa. Tale ipotesi consente di valutare positivamente anche un maggior ricorso a proprie strutture sul territorio ed un ritorno ad una occupazione piena e non fatta di appalti impersonali e poco motivati rispetto all esigenza dell utenza. Nell assunzione dei rischi 1. Il rapporto diretto tra assicurato ed assicuratore darebbe la possibilità alle imprese di intervenire con maggior cognizione di causa sul grado di rischio attribuibile ad ogni singolo assicurato,nell insieme del nucleo familiare, sui veicoli complessivamente detenuti in possesso. Questo, stante la personalizzazione delle tariffe e la possibilità per le imprese di poter offrire diversi tipi di tariffa ai propri assicurati, favorirebbe l introduzione della polizza flessibile. Una occasione di risparmio in più per gli assicurati come più volte dimostrato dalle nostre proiezioni sulle tariffe. Ma anche di fidelizzazione per le Imprese. 2. Maggiore attenzione al servizio reso in fase di stipula contrattuale ma soprattutto nelle fasi di assistenza post vendita. l assicuratore pur dovendo intervenire nel pagamento del sinistro sul proprio assicurato, compie quest onere in nome e per conto di altro assicuratore, a lui spetta l armonizzazione tra assicuratori, a lui spetta dare risposte veloci ed esaurienti per non essere comparato in negativo con i suoi competitori. 3. L assicurato potrà apprezzare il servizio reso anche sulla base della possibile scelta di offerte complementari, ad esempio l utilizzo di un circuito di carrozzerie convenzionate dove venga garantita la qualità della riparazione, magari avvalendosi di accertamenti di periti terzi prima della riconsegna del veicolo, piuttosto che l auto di cortesia, il servizio di conciliazione od altro ancora. L adesione a queste offerte potrebbe essere un elemento ulteriore e volontario di calmierazione dei premi. Nella Liquidazione dei danni 1. Nella liquidazione dei danni si avrebbero gli effetti maggiormente visibili dell applicazione del risarcimento diretto, primo tra tutti l effetto velocità. Crolla ogni alibi fino ad oggi addotto dalle imprese per carenze di denuncie, informazioni, comunicazioni. La denuncia/richiesta perverrebbe all impresa nell immediatezza del fatto. Trenta giorni nei danni materiali e 90 nei danni alle persone (danni non complessi) permetterebbero una efficace lotta alle artificiosità fino ad oggi utilizzate per rallentare i risarcimenti. 2. Nessuna riduzione delle garanzie a favore dei danni alla persona sia nei casi di lieve entità, sia nei casi di grave entità. Per le invalidità oltre il 9% nulla cambierebbe dall attuale sistema, questo anche per l inesistenza della scala dei baremes medico legali, e comunque nessuna forzatura neanche nei casi di lieve entità dove, dopo gli opportuni accertamenti, all offerta dell assicuratore si potrebbe comunque intervenire in contraddittorio, comunque avere l assistenza di un proprio Test noi consumatori 6

medico fiduciario e comunque in caso di disaccordo opporre eccezione anche giudizialmente. 3. Un maggior impulso alla procedura di Conciliazione tra assicurati ed assicuratori nei casi di controversia ma anche nei casi in cui si voglia scegliere un assistenza pilotata ed esperta, assistenza che non graverebbe economicamente sui consumatori e che non interverrebbe con inutili e costosi ritardi o con strumentalizzazioni. 4. L utilizzo di sistemi condivisi e validi sull intero territorio nazionale, tra l altro, eliminerebbe quanto oggi spesso accade con il sistema in uso, essere liquidati da assicuratori non presenti sul proprio territorio con dispendio di tempi e risorse senza, a volte, pervenire a nulla se non all assistenza di un legale. Nei bilanci delle imprese 1. Il risarcimento diretto, sia per la velocizzazione delle procedure che per la trasparenza dei risarcimenti, porterebbe ad una riduzione dei casi di liquidazione non definiti nell anno di generazione, quindi minori casi da porsi a riserva. 2. Alla diminuzione delle posizioni aperte oltre l anno di accadimento, per quelle rimanenti, si evidenzierebbe con maggior precisione sia l importo da porre a riserva che le operazioni di smontamento delle riserve all effetivo pagamento dei danni. Questo anche nell ottica di meglio individuare sia l effettivo ammontare dei profitti che di una buona approssimazione nell attribuire nei premi, il peso dei risarcimenti. 3. Proprio il minor flottante indefinito, porterebbe a prevedere con maggior anticipo e precisione la possibilità di una diminuzione della tariffa sui diversi profili di rischio adottati dalle imprese. Nella lotta alle frodi ed ai comportamenti scorretti 1. L introduzione della banca dati ISVAP sui sinistri, la maggiore collaborazione tra organismo di vigilanza, imprese e forze dell ordine, unita ad una maggior consapevolezza degli assicurati rispetto alla trasparenza e correttezza dei comportamenti, ha permesso di sgominare, nell ultimo anno, organizzazioni criminali che del sinistro avevano fatto il proprio core businnes. Il risarcimento diretto permetterà di osservare ed individuare con maggior efficacia e precisione operazioni di veicolazione criminale dei sinistri. 2. Se la frode è una delle cause di aumento delle tariffe non di peso minore è l aumento artificioso delle entità economiche dei danni. Questa pratica viene di fatto vissuta come una normalità, in realtà è un malcostume veicolato da un sottobosco, certamente non professionale, di praticoni che, trovando ampi e colpevoli spazi di manovra lasciati dalle tante inefficienze delle imprese, lavorano costantemente a supervalutazioni dei danni. Il risultato che ne consegue è l aggravio pesantissimo e non motivato dei costi di risarcimento. Tutto ciò non è certamente a vantaggio dei danneggiati, ma diventa ulteriore gratificazione economica da sommare ad onorari pretesi o/e dovuti, dagli stessi praticoni e di ulteriori soggetti che si prestano a supporto e motivazione delle voci di spesa da questi prodotte. L attuale sistema, permette che ciò avvenga perché sul sinistro ci si può intervenire aprioristicamente e senza considerare se esista o meno la necessità stessa dell intervento. Molto spesso si interviene su un sinistro prima ancora che la Compagnia sia al corrente che questo esista. Con il risarcimento diretto, le Imprese, avrebbero tempi di accertamento e liquidazione esenti da interventi esterni. Solo la loro efficienza, la qualità del servizio reso e la congruità dell offerta potranno eliminare definitivamente questo malcostume tipicamente italiano. Su questo fenomeno spesso anche l ISVAP si è espressa quantificando in meno del 50% l erogato a titolo di risarcimento che, in molti casi, perviene nelle tasche del danneggiato. Test noi consumatori 7

3. Certamente, anche alla luce di quanto esposto sia nel parere del Consiglio di Stato, sia nel parere dell Autorità di vigilanza sulla bozza del regolamento di attuazione, dovrebbero individuarsi quei correttivi che pongano le Imprese nelle condizioni di dover esercitare questa via preferenziale anche in termini d efficienza. Dove l inefficienza fosse palese le conseguenze anche economiche del loro fallimento dovrebbero essere poste a loro carico e non a carico dei cittadini. Di fatto onorari ed aggravi dei costi derivanti da inefficienza dell impresa dovrebbero essere esclusi dai costi che formano una tariffa. Nella formazione della tariffa Su questo titolo non possiamo che ipotizzare, non perché non esistano concrete possibilità che l introduzione dell indennizzo diretto sia un efficace elemento di contenimento della tariffa, ma perché vogliamo continuare ad affrontare con pragmatismo quegli automatismi dei premi che di fatto ad oggi non sono esistiti. Gli ultimi aumenti dei profitti delle imprese nella RC Auto dovuti in larga misura alla diminuzione dei sinistri, alla diminuzione delle vittime della strada, all applicazione della procedura di conciliazione, alla patente a punti, al patentino per i minori alla guida dei ciclomotori, alla regolamentazione del danno biologico, non hanno certamente portato frutti evidenti a vantaggio dei premi pagati dagli assicurati. Oltre un certo contenimento non siamo andati. Queste tutte le opportunità, che valutiamo perse dalle imprese per rendere evidente un proprio coinvolgimento alla lotta del caro assicurazioni, pesano oggi come macigni, quasi ad evidenziare uno scarsissimo rispetto dell impegno altrui, il risarcimento diretto sarà, per tutti i punti presi in esame in questo testo, un ulteriore elemento di riduzione delle spese inerenti ai risarcimenti dei danni oggi legate ad inefficienza ed opportunismo. I consumatori ipotizzano un possibile calo del fabbisogno dell ordine del 10/15%. È opportuno far in modo che, sia questi risparmi, sia i precedenti, vengano utilizzati, oltre che per le stesse imprese ed i propri azionisti, anche in funzione di un beneficio economico dei consumatori è e deve essere impegno del Governo realizzarlo in assenza di una responsabilizzazione delle Compagnie. Concludendo I Consumatori hanno dimostrato una grande maturità nell accompagnare il sistema della RC Auto al cambiamento, l apporto, dato dai suggerimenti avanzati da questi, ha consentito di valorizzare in positivo ogni possibilità di evoluzione. Di questo se ne sono convinte le Istituzioni, all interno delle quali il consumerismo è sempre più una realtà vissuta che teorizzata, realtà propositiva e non di sola protesta. Se ne sono accorte le imprese. Sia le Istituzioni, sia le Imprese hanno avuto modo di metabolizzare i risultati derivanti da questo consumerismo pacato e riflessivo. È giunta l ora che di questi risultati ne benefici l intero sistema paese e non soltanto una parte affinché i consumatori possano continuare ad essere volano costruttivo e non siano costretti a considerare anche sistemi diversi. Direttore: Paolo Landi Direttore responsabile: Francesco Guzzardi Comitato di redazione: Angelo Motta, Fabio Picciolini Amministrazione: Adiconsum, via Lancisi 25, 00161 - Roma Reg. Trib. Roma n. 350 del 9.06.88 Iscriz. ROC n. 1887 Sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma ADESIONI E ABBONAMENTI Adesione individuale: euro 31,00 (15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al settimanale Adiconsum News + mensili Adifinanza, a cura del settore credito e risparmio, Consumi & diritti, a cura del Centro giuridico Adiconsum e Attorno al piatto, a cura del settore sicurezza degli alimenti e nutrizione: euro 25,00 (15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al bimestrale La guida del consumatore : euro 25,00 (12,00 per gli iscritti Cisl) Adesione + Abbonamento a La guida del consumatore : euro 43,00 (27,00 per gli iscritti Cisl) I versamenti possono essere effettuati su c.c.p. 64675002 intestato ad Adiconsum Test noi consumatori 8