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Pagina 1 di 10 L da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) odalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo Lo scopo della prova è quello di stabilire i metodi la determinazione della massa volumica reale degli. A tale scopo i metodi specificati sono: a) un metodo con cestello a rete passanti allo staccio da 63mm ma trattenuti a quello da 31,5mm; b) i metodi con picnometro passanti allo staccio da 31,5mm ma trattenuti a quello da 0,063mm 2. Campo di applicazione La prova si applica agli normali in conformità a quanto indicato dalla UNI EN 12620 al punto 5.5, nel prospetto 1 della UNI 8520-1 3. Norma di riferimento UNI EN 1097-6 (Prove determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli - Determinazione della massa volumica dei granuli e dell'assorbimento d'acqua) UNI EN 12620 (Aggregati calcestruzzo) UNI 8520-1 (Aggregati calcestruzzo-istruzioni complementari l applicazione della EN 12620-Parte 1: Designazione e criteri di conformità) UNI 8520-2 (Aggregati calcestruzzo-istruzioni complementari l applicazione della EN 12620-Parte 2: Requisiti) CNR BU n.64/78 (Determinazione della massa volumica reale dei granuli di un aggregato) 4. Definizioni e simboli SPE Simentatore DL Direttore del Laboratorio IN inuta di prova 1

Pagina 2 di 10 L da 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello Simentatore Lo simentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal Q del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; o del corretto uso della strumentazione utilizzata. 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal Q del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta. 6. Apparecchiature UNI EN 1097-6 Stacci di prova (conformi a quanto espresso nella UNI EN 933-2, ossia con ature di 0,063mm - 4mm 31,5mm - 63mm) Recipienti e cochi adatti ai setacci Stufa ventilata Bilancia e bascula Recipienti, spazzole e pennelli Setacciatore meccanico Cestello a rete Picnometro Stampo metallico Pestello metallico Bacinella Imbuto CNR BU n.64/78 Picnometro di vetro avente capacità tra 100 e 500 cm3 Bilancia con sensibilità non minore di 0,01g Termometro con sensibilità non minore di 0,5 C Stufa termostatica essiccazione del materiale a 110 5 C 2

Pagina 3 di 10 L da 7. odalità Esecutive 7.1. Oazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo simentatore, dalla lavagna sita in laboratorio evince il campione di prova da mettere in lavorazione. A tal fine identifica il campione già precedentemente siglato, ed opportunamente campionato in conformità a quanto espresso nella UNI EN 932-1 b. Individuazione del metodo di prova In funzione del diametro massimo dei granuli, individua la specifica prova cui sottoporre il materiale derivante dal campione originario, a seguito di riduzione in conformità a quanto espresso nella UNI EN 932-2, con uno dei procedimenti indicati ai seguenti punti: 7.2.1 metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 31,5 e 63mm) 7.2.2 metodo del picnometro ( con granuli compresi tra 4 e 31,5mm) 7.2.3 metodo del picnometro ( con granuli compresi tra 0,063 e 4mm) 7.2.4 massa volumica reale dei granuli ( ai sensi del CNR BU n.64/78) c. inuta di Prova Si munisce della inuta di Prova la registrazione dei dati della prova 7.2. Esecuzione della prova AI SENSI DELLA UNI EN 1097-6 7.2.1. metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 31,5 e 63mm) Il metodo del cestello a rete deve essere usato aggregato con granuli compresi tra 31,5mm e 63mm. Nel caso di frammenti di roccia, occorre frantumare il campione in modo da renderlo passante allo staccio da 63mm e trattenuto a quello da 31,5mm 7.2.1.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore della massa riportata nel seguente prospetto (prospetto 1 estratto dalla UNI EN 1097-6) 7.2.1.2. procedimento di prova Lo simentatore pone la porzione di prova nel cestello a rete e la immerge nel recipiente contenente l acqua alla tematura di (22±3) C, con un battente di almeno 50mm d acqua sopra il bordo suiore del cestello 3

Pagina 4 di 10 L da Immediatamente dopo l immersione, rimuove l aria intrappolata dalla porzione di prova preparata sollevando il cestello di circa 25mm dal fondo del recipiente e lasciandolo ricadere 25 volte, all incirca una volta al secondo Lascia il cestello e l aggregato completamente immersi nell acqua a (22±3) C un iodo di (24±0,5) h Scuote il cestello e la porzione di prova e li pesa in acqua (2) alla tematura di (22±3) C Registra sulla IN la tematura dell acqua al momento della determinazione della massa (2) ed il peso della massa (2) determinato Estrae il cestello e l aggregato dall acqua e li lascia scolare qualche minuto Versa delicatamente l aggregato su un panno asciutto Ripone il cestello vuoto nell acqua, lo scuote 25 volte e determina la massa in acqua (3), annotandone il valore sulla IN Asciuga delicatamente la suficie dell aggregato e, quando il primo panno non è più in grado di asciugare, trasferisce l aggregato su un secondo panno soffice assorbente e asciutto Sparge l aggregato sul secondo panno in uno strato di spessore pari ad un solo granulo e lo lascia esposto all aria lontano dai raggi solari diretti o da altre fonti di calore fino a che ogni visibile film d acqua sia scomparso, ma l aggregato presenti ancora un aspetto umido e lo pesa determinando la massa (1) che riporta sulla IN Trasferisce l aggregato nella bacinella e lo pone nella stufa alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (4) sulla IN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la inuta di Prova 7.2.2. metodo del picnometro con granuli compresi tra 4 e 31,5mm Il metodo picnometrico specificato in questo punto deve essere usato su aggregato con granuli di dimensioni comprese tra gli stacci 4mm e 31,5mm. 7.2.2.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore della massa riportata nel seguente prospetto (prospetto 2 estratto dalla UNI EN 1097-6) A seguito dell individuazione, lo simentatore procede a lavare la porzione di prova sugli stacci da 31,5mm e da 4mm in modo da rimuovere le particelle più fini e scarta qualsiasi 4

Pagina 5 di 10 L da granulo trattenuto allo staccio da 31,5mm, lasciando scolare il residuo della pozione di prova rimanente 7.2.2.2. procedimento di prova Lo simentatore immerge la porzione di prova nell acqua a (22±3) C contenuta nel picnometro e rimuove l aria intrappolata facendo rotare e scuotendo leggermente il picnometro tenuto in posizione inclinata Pone il picnometro nel bagno d acqua e mantiene la porzione di prova alla tematura di (22±3) C (24±0,5)h Al termine del iodo di immersione estrae il picnometro dal bagno d acqua e, con leggera rotazione e scuotimento, rimuove delicatamente ogni bolla d aria rimasta intrappolata Riempie fino al traboccamento il picnometro con acqua e sistema il tappo evitando di intrappolare aria nel recipiente Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (2) e la tematura dell acqua sulla IN Toglie l aggregato dall acqua e lo lascia scolare alcuni minuti Riempie a livello il picnometro con acqua e risistema il tappo nella stessa posizione di prima Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (3) e la tematura dell acqua sulla IN Si accerta che la differenza tra le temature dell acqua nel picnometro durante la determinazione delle masse (2) ed (3), non sui i 2 C Trasferisce su un panno asciutto la porzione di prova che si è lasciata scolare Asciuga leggermente la suficie dell aggregato posto sul panno e, quando il primo panno non è più in grado di asciugare, trasferisce l aggregato su un secondo panno assorbente Sparge l aggregato sul secondo panno in uno strato di spessore pari ad un solo granulo e lo lascia esposto all aria lontano dai raggi solari diretti o da altre fonti di calore fino a che ogni visibile film d acqua sia scomparso, ma l aggregato conservi ancora un aspetto umido Trasferisce nella bacinella la porzione di prova satura con suficie asciutta e pesa l aggregato, registrandone il peso (1) sulla IN Essicca l aggregato nella stufa ventilata alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (4) sulla IN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la inuta di Prova 7.2.3. metodo del picnometro con granuli compresi tra 0,063 e 4mm Il metodo picnometrico specificato in questo punto deve essere usato su aggregato con granuli di dimensioni comprese tra 0,063mm e 4mm. 5

Pagina 6 di 10 L da 7.2.3.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore di 1kg. A seguito dell individuazione, lo simentatore procede a lavare la porzione di prova sugli stacci da 4mm e da 0,063mm in modo da rimuovere le particelle più fini e scarta qualsiasi granulo trattenuto allo staccio da 4mm, lasciando scolare il residuo della pozione di prova rimanente 7.2.3.2. procedimento di prova Lo simentatore immerge la porzione di prova nell acqua a (22±3) C contenuta nel picnometro e rimuove l aria intrappolata facendo rotare e scuotendo leggermente il picnometro tenuto in posizione inclinata Pone il picnometro nel bagno d acqua e mantiene la porzione di prova alla tematura di (22±3) C (24±0,5)h Al termine del iodo di immersione estrae il picnometro dal bagno d acqua e, con leggera rotazione e scuotimento, rimuove delicatamente ogni bolla d aria rimasta intrappolata Riempie fino al traboccamento il picnometro con acqua e sistema il tappo evitando di intrappolare aria nel recipiente Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (2) e la tematura dell acqua sulla IN Lascia decantare la maggior parte dell acqua che ricopre la porzione di prova e vuota il contenuto del picnometro nella bacinella Riempie a livello il picnometro con acqua e risistema il tappo nella stessa posizione di prima Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (3) e la tematura dell acqua sulla IN Si accerta che la differenza tra le temature dell acqua nel picnometro durante la determinazione delle masse (2) ed (3), non sui i 2 C Sparge nella bacinella la porzione di prova bagnata in uno strato uniforme Espone l aggregato ad una moderata corrente d aria calda favorire l evaporazione dell umidità suficiale escola frequentemente il campione assicurarne l uniforme essiccazione fino a quando non sia più visibile umidità libera suficiale ed i granuli dell aggregato non aderiscano più l uno all altro. Durante la mescolazione lascia raffreddare il campione alla tematura ambiente Per accertare che la condizione di essiccazione suficiale sia stata raggiunta, pone lo stampo metallico con la base maggiore appoggiata sul fondo della bacinella. Riempie alla rinfusa lo stampo conico con parte della porzione di prova essiccata e, attraverso la base minore dello stampo, tramite l uso del pestello procede a pestellare leggermente 25 volte la suficie Procede a riempire lo stampo dopo la costipazione, assicurandosi di un effettuare il riempimento a livello e solleva con cautela lo stampo Se il cono di aggregato non collassa, continua con l essiccazione e ripete la prova con il cono fino a quando si verifichi il collasso al momento della rimozione dello stampo Pesa la porzione di prova satura a suficie asciutta, registrando il valore della massa (1) sulla IN 6

Pagina 7 di 10 L da Essicca l aggregato nella stufa ventilata alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (4) sulla IN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la inuta di Prova AI SENSI DEL CNR BU n.64/78 7.2.4. massa volumica reale dei granuli di un aggregato Si ricorda che ai sensi del CNR BU n.64/78, la massa volumica reale dei granuli di un aggregato è la massa di un volume unitario di materiale solido, esclusi i pori esistenti all interno dei granuli 7.2.4.1. preparazione del provino Lo simentatore procede a frantumare e polverizzare, mediante mulino a palle o mortaio meccanico, un campione rappresentativo di materiale, prelevato dal campione originario ed avente massa pari a: - 2kg con dimensioni suiori a 25mm - 1kg con dimensioni suiori a 25mm Al termine dell oazione di frantumazione e polverizzazione, passa il materiale al setaccio UNI da 0,2mm e provvede ad eliminare il materiale trattenuto al setaccio Recua il materiale passante e lo essicca in stufa a 110 5 C, lasciandolo successivamente raffreddare in essiccatore fino a massa costante (ai sensi del CNR BU n.64/78 la massa costante si considera convenzionalmente raggiunta quando, effettuate pesate a distanza di 2 ore, non si rilevano variazioni maggiori di 1/1000 della massa) 7.2.4.2. procedimento di prova Lo simentatore preleva, mediante riduzione, da 20g a 50g di materiale costituente il provino precedentemente preparato Pesa il materiale e ne riporta il valore (p), in grammi sulla IN Introduce il materiale nel picnometro Versa nel picnometro acqua distillata fino a riempire il picnometro metà e lascia il materiale in acqua almeno 4 ore Procede all estrazione l aria contenuta nell acqua Sottopone il contenuto del picnometro 20 minuti ad un vuoto parziale, ossia ad aria avente una pressione 13,33kPa (100mm Hg), avendo cura di agitare frequentemente il recipiente Fa bollire 20 minuti il contenuto del picnometro, avendo cura di agitare frequentemente il recipiente Al raggiungimento dell ebollizione lascia raffreddare il picnometro a tematura ambiente Versa nel picnometro altra acqua distillata disaerata di recente ed a tematura ambiente, fino a raggiungere, con la suficie inferiore del menisco, la linea di fede del picnometro 7

Pagina 8 di 10 L da Asciuga accuratamente la parte interna suiore alla linea di fede e tutta la linea esterna del picnometro Pesa il picnometro e ne riporta il valore (p 1 ) in grammi sulla IN Inserisce il bulbo del termometro al centro del recipiente e legge con precisione di 0,5 C la tematura t Svuota il picnometro e lo riempie con altra acqua distillata disaerata di recente avente tematura t pari a quella letta in precedenza, fino a raggiungere, con la suficie inferiore del menisco, la linea di fede del picnometro Asciuga accuratamente la parte interna suiore alla linea di fede e tutta la linea esterna del picnometro Pesa il picnometro e ne riporta il valore (p 2 ) in grammi sulla IN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la inuta di Prova 7.3. Riferimenti di calcolo 7.3.1. metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 63 e 31,5mm) La massa volumica dei granuli ( rd), espressa allo 0,01 g/m3 più prossimo, è determinata con 4 la seguente formula: rd w in cui: 1 ( 2 3) 1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; 2 è la massa apparente in acqua del cestello contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; 3 è la massa apparente in acqua del cestello vuoto, in grammi; 4 è la massa in aria del campione essiccato in stufa, in grammi; w è la massa volumica dell acqua alla tematura registrata all atto della determinazione di 2, (secondo i valori forniti in appendice D della UNI EN 1097-6), in megagrammi al metro cubo 8

Pagina 9 di 10 L da 7.3.2. metodo del picnometro con granuli compresi tra 31,5 e 4mm La massa volumica dei granuli ( rd), espressa allo 0,01 g/m3 più prossimo, è determinata con 4 la seguente formula: rd in cui: 1 ( 2 3) 1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; 2 è la massa del picnometro contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; 3 è la massa del picnometro riempito con sola acqua, in grammi; 4 è la massa in aria della porzione di prova essiccata in stufa, in grammi 7.3.3. metodo del picnometro con granuli compresi tra 4 e 0,063mm La massa volumica dei granuli ( rd), espressa allo 0,01 g/m3 più prossimo, è determinata con 4 la seguente formula: rd in cui: 1 ( 2 3) 1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; 2 è la massa del picnometro contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; 3 è la massa del picnometro riempito con sola acqua, in grammi; 4 è la massa in aria della porzione di prova essiccata in stufa, in grammi 7.3.4. massa volumica reale dei granuli di un aggregato La massa volumica reale dei granuli ( r), espressa allo 0,01 g/cm3 più prossimo, è determinata p con la seguente formula: r w p p2 p1 in cui p è la massa dell aggregato essiccato contenuto nel picnometro; p1 è la massa, alla tematura t, del picnometro riempito di acqua distillata ed aggregato; p2 è la massa, alla tematura t, del picnometro riempito di sola acqua distillata; w è la massa volumica dell acqua distillata e areata alla tematura t, indicata nella tabella 1 estratta dalla norma e di seguito riportata 9

Pagina 10 di 10 L da 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla IN servono la successiva certificazione che oltre ai dati individuativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Normativa di riferimento - Identificazione del campione - Identificazione del laboratorio - La frazione granulometrica dell aggregato e, se sono state sottoposte a prova un certo numero di frazioni, la centuale di ogni frazione - La massa del campione essiccato sottoposto a prova - Il metodo usato la determinazione della massa volumica dei granuli - La massa volumica determinata - La data di prova 10