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TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA Tecnica radiologica digitale che consente di acquisire sezioni di spessori definiti del corpo umano, ricostruendo sezioni non assiali,coronali, sagittali, oblique dal volume nel complesso acquisito. WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ

PROCEDIMENTO DI RICOSTRU- ZIONE DELLE IMMAGINI PER ITERAZIONE tubo radiogeno raggi x oggetto RIFERIMENTO DELLA ATTENUA- ZIONE DEL FASCIO DI FOTONI ALL ANGOLO DI INCLINAZIONE TUBO/DETETTORI detettore

scala 1.000 Valori di attenuazione di alcuni organi e tessuti normali

SCHEMA DI SCANSIONE TC TRASLAZIONE-ROTAZIONE

1976 TAC I generazione - sistema traslazione-rotazione - acquisizione simultanea di 2 strati di 13 mm di spessore - tempo di scansione 5 30 - matrice 256 x 256 m t t. rene sinistro (t) con met. linfonodali (m)

I II III IV

ACQUISIZIONE SPIRALE VOLUMETRICA

TC convenzionale TC spirale TC spirale monodettere multidetettore

DIFFERENZE NELLA VELOCITÀ DI ACQUISIZIONE DELLE DIVERSE APPARECCHIATURE TC (spessore di strato 5 mm) 1 sec. 120 sec. 20 cm 1 sec. 40 sec. 0,5 sec. 5 sec.

Angiografia TC periferica 93 cm. 310 strati 3 mm. / strato 8 strati / sec. acquisizione: 31 sec.

Angiografia TC periferica 93 cm. 310 strati 3 mm. / strato 8 strati / sec. acquisizione: 31 sec.

SCANOGRAFIA TC

livello SETTAGGIO DEI VALORI DI LIVELLO E FINESTRA DELLA SCALA DEI GRIGI IN TC

1 2 TC: ematoma epidurale (freccia) evidenziato con finestra per le parti molli (1) e frattura cranica evidenziata con frattura per l osso (2)

Finestra per il parenchima polmonare polmonite lobare superiore e media destra da S. pneumoniae Finestra per il mediastino e parete toracica empiema pleurico

POTENZIAMENTO CON MEZZO DI CONTRASTO Iniezione endovenosa di mezzo di contrasto organo iodato: quantità variabile in funzione del peso corporeo (1-3 cc/kg di peso) velocità variabile da infusione a goccia a 3-4 cc/sec. a seconda - del tipo di esame - delle indicazioni cliniche - del tipo di apparecchiatura

Rottura di aneurisma dissecante dell aorta discendente senza contrasto dopo contrasto

ANGIOMA EPATICO 20 senza contrasto 40 dopo iniezione di contrasto

PRESENTAZIONE - ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI TC Presentazione bidimensionale strato per strato Analisi planimetriche - MPR (Multi Planar Reformatting) - 3 piani spaziali (trasversale, coronale, sagittale) - piani obliqui - piani irregolari (strutture anatomiche) Analisi volumetriche - MIP (Maximum Intensity Projection) - Surface Rendering o SSD (Shaded Surface Display) - Volume Rendering

MPR coronale MPR sagittale sag. finestra osso

TC Stenosi arteria renale sn. Angio TC cor. Angio TC trasv.

Volume rendering:aneurisma aorta MIP: 2 casi di occlusioni arteriose

ANGIOGRAFIA TC, volume rendering : doppia stenosi della a. carotide interna

ENDOSCOPIA VIRTUALE 2 1 3 Piccolo polipo del colon sospettato alla TC (1), evidenziato alla colonscopia virtuale (2) e confermato all intervento (3)

1 3 1. Lesione ipodensa (cisti displasica) 2. Lesione iperdensa (nodulo calcifico) 2 3. Lesioni miste (metastasi)

ParametridiEsposizione Kilovolt Milliampere Tempo di scansione

Kilovolt Compresi tra 120-140 Variazione in caso di: -Miglioramento della qualità d immagine ( aumento dei fotoni rilevabili ma riduzione contrasto) - TC quantitativa (a singola energia o a doppia energia)

Milliampere Influenza sia la qualità dell immagine che la dose al paziente Aumentando i ma aumenta il numero di fotoni emessi e quindi il numero di fotoni rilevati e perciò diminuisce la rumorosità dell immagine In teoria su un fatntoccio con acqua distillata l immagine dovrebbe essere perfettamente omogenea In pratica si ottiene un immagine che presenta disomogeneità date dalla presenza di rumore che può essere analizzato attraverso l analisi della regione d interesse (ROI) che ci da il valore medio e la deviazione standard che è espressione del rumore

Stutture ad Alto contrasto (es. Polmoni, Seni Paranasali): è sufficiente bassa dose di millia per ottenere una buona qualità d immagine Stutture a basso contrasto (es. Encefalo, parenchimi addominali, dischi intervertebrali): è necessaria elevata dose di millia per ottenere una buona qualità d immagine

TEMPO DI SCANSIONE Tempo maggiore = maggior numero fotoni emessi = maggior numero di fotoni rilevati = minore rumore Tempo maggiore = maggiore artefatti da movimento ma x tempo = K Tempo minore = aumento millia = aumento carico al tubo

PARAMETRI GEOMETRICI: -FOV - spessore di strato -Incremento degli strati -pitch factor -Inclinazione dello strato

FOV (campo di scansione) Corrisponde al diametro circolare della superficie acquisita Cm 40 Cm 30 Deve essere giusto Nè troppo ampio (ampia componente di aria che determina imprecisione dei valori densitometrici per la sua bassa densità) Nè troppo piccolo (determinerebbe artefatti nella zona più periferica detto shading in quanto il sistema presume che l attenuazione dei fotoni venga determinata solo dai tessuti che sitrovano all interno del campo ai quali vengono attribuiti valori densitometrici troppo elevati

Collimazione Responsabile della qualità dell immagine e della dose paziente La scelta dipende dall estensione verticale della struttura La riduzione dello spessore di metà determina un aumento del rumore del 40%

Incremento degli strati (o intervallo di scansione). Corrisponde allo spostamento del lettino tra due scansioni successive. Indica la distanza tra il centro di uno strato e quello successivo Gap indica la porzione non acquisita Overlap indica l eventuale sovrapposizione

Pitch factor (tc spirale) Indica il rapporto tra spostamento del tavolo e collimazione Es. Collimazione 10 mm con pitch 1 lo spostamento sarà 10 mm con pitch 1,5 15mm..

Inclinazione dello strato (gantri tilt) Dipende dall inclinazione del gantry (20-30º)

Parametri di ricostruzione Matrice Campo di ricostruzione (FOV) Filtro di ricostruzione Possono modificare il modo nel quale i dati raccolti durante la scansione (dati grezzi o raw data) vengono elaborati dall algoritmo di ricostruzione per generare l immagine I dati grezzi possono essere riutilizzati per nuove ricostruzioni richiedono però considerevole quantità di memoria e pertanto vengono cancellati automaticamente per raccoglire nuovi dati

MATRICE di acquisizione 256x256=65356 pixel 320x320 512x512 MATRICE di ricostruzione 512x512 1024x1024 I dati vengono ottenuti mediante processo di interpolazione

Campo di ricostruzione Indica le dimensioni dell area presa in considerazione dall algoritmo di ricostruzione e determina assieme alla matrice le dimensioni del pixel Può essere più piccolo del campo di acquisizione Su alcuni apparecchi si parla di target factor (es.fattore 2 divide ricostruisce un campo della metà di quello acquisito)

Filtro di ricostruzione Variano da apparecchio ad apparecchio. Risoluzione di contrasto smooth 1,2,3. in base al grado di riduzione delle alte frequene. Risoluzione spaziale edge 1,2,3.. In base al grado di amplificazione Altri usano nomi specifici: Bone, detail, edge, standard, soft... Es.Bone: alta risoluzione spaziale per l osso( parenchima polmonare)

Parametri di visualizzazione Rocca Petrosa = 3000 HU Tessuti più densi=>0 Numero TC 0 = acqua Tessuti meno densi=<0 Aria = 1000 HU K=1000 Unità Hounsfiel (HU)

AMPIEZZA FINESTRA Definisce quanti numeri TC vengono convertiti in livelli di grigio Livello definisce il numero che si trova al centro dell intervallo numerico Encefalo (liquor 5HU, calcificazione 80 HU) Ampiezza 100 Livello 40 HU

Il torace presenta densità comprese tra -1000 e 50 HU Finestre strette permettono di discriminare minime differenze di densità ma diventa più evidente il rumore di fondo

ARTEFATTI Effetto di volume parziale Si osserva quando due o più tessuti sono contenuti all interno di un voxel Artefatto da densità ambientale

ARTEFATTI Artefatti da gradienti di bordo Si osserva quando nell immagine sono presenti interfacce lineari che separano strutture ad elevato contrasto ed è caratterizzato da linee che si irradiano dall interfaccia stessa Dipende dall attenuazione dei fotoni in corrispondenza dell interfaccia. Quando i fotoni attraversano perperdicolarmente l interfaccia tutti subiscono un simile grado di attenuazione mentre quando i fotoni hanno un decorso parallelo all interfaccia alcuni attraversano la struttura di alta densità vengono fortemente attenuat e viceversa con lettura a basso segnale per alcuni detettori ed alta per altri.questo artefatto è minore nei sistemi con più detettori

ARTEFATTI Da indurimento del fascio Il fascio durante l attraversamento del paziente subisce attenuazione nella sua componente ad enrgia inferiore con conseguente aumento dell energia media del fascio (indurimento del fascio) con conseguente aumento della radiotrasparenza dei tessuti In assenza di correzioni si verificherebbe che ai pixel situati al centro dell immagine TC verrebbe attribuito un valore più basso dando luogo all artefatto da cupping Esistono delle correzioni a livello di filtraggio del fascio e di algoritmo di ricostruzione

ARTEFATTI da metalli Le strutture metalliche sono notevolmente dense ed assorbono i fotoni in modo elevato inducendo artefatti a stella

ARTEFATTO ad ANELLI Si presenta negli apparecchi dove vi è contemporaneo movimento del tubo e dei detettori Si verifica se vi è malfunzionamento di uno o più detettori Nell immagine si osserva un artefatto ad anello Per evitare di incorrere a questo artefatto sono necessarie periodiche calibrazioni che in genere sono più frequenti negli apparecchi con detettori a scintillazione mentre gli apparecchi con detettori a gas richiedono meno calibrazioni

ARTEFATTI da misregistrazione

ARTEFATTI da movimento