Duplice artefatto da riverbero e da attenuazione
|
|
|
- Linda Capelli
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Duplice artefatto da riverbero e da attenuazione Cartilagine tracheale Aria
2 Rinforzo di parete posteriore Gli ultrasuoni che attraversano una raccolta liquida omogenea, non producono echi e si attenuano poco. A lato della raccolta liquida, invece, il fascio subisce fenomeni di riflessione, rifrazione e attenuazione. Distalmente alla raccolta liquida, giungono ultrasuoni più intensi di quelli che non hanno attraversato la raccolta stessa: i tessuti situati posteriormente alla raccolta liquida presenteranno, quindi, echi più intensi rispetto ai circostanti apparendo più ecogeni. Questo artefatto può aiutare a distinguere, ma non sempre, una lesione cistica da un nodulo solido ipoecogeno.
3 Rinforzo di parete posteriore
4 Rinforzo di parete posteriore
5 Artefatti dannosi artefatti che possono confondere l operatore e portare a diagnosi incorrette o completamente errate. -effetto specchio -artefatti da lobi laterali -da volume parziale -sdoppiamento dell immagine
6 Artefatto a specchio (mirror artifacts) Strutture poste presso interfacce ricurve e a forte riflessione sono riprodotte sia nella loro posizione reale che al di là dell interfaccia che ha agito come specchio. Questo artefatto e causato da riflessioni multiple tra la superficie che agisce da specchio (diaframma) e la struttura posta a ridosso di essa, con conseguente allungamento del tragitto del fascio e allungamento del tempo impiegato dagli US per ritornare alla sonda: Il computer interpreta gli echi riflessi una seconda volta come posti più profondamente e, quindi, riproduce un immagine anche al di là della superficie specchio, in sede speculare a quella reale. Questo artefatto è particolarmente insidioso perché può indurre in errori diagnostici (false ernie diaframmatiche, false raccolte liquide, etc.). Un immagine "reale" sarà visibile in tutte le scansioni, mentre, un artefatto da mirror, no.
7 Artefatto a specchio Dall altra parte del diaframma appare altro tessuto epatico
8 Artefatto da lobi laterali (side-lobe artifacts) Questo artefatto, piuttosto insidioso, è dovuto alla morfologia spaziale del fascio US. Il fascio ultrasonoro e "un ventaglio" di ultrasuoni. Oltre al fascio principale, vi sono dei fasci minori per intensità, disposti lateralmente al fascio principale e detti "lobi laterali". La loro presenza può determinare la comparsa di echi in una raccolta liquida perché, mentre il lobo principale la attraversa senza che si creino echi, i lobi laterali interagiscono con strutture od organi posti lateralmente alla raccolta (ad esempio, nel caso della vescica, gas o materiale fecale nel colon) e gli echi da essi generati, giunti alla sonda, vengono interpretati come facenti parte del fascio principale e, quindi, disegnati nel lume della raccolta liquida. Ciò può causare diagnosi di falsi sedimenti o lesioni occupanti spazio. L effettuazione di più scansioni o una migliore regolazione dei fuochi permette una corretta interpretazione delle immagini. Fasci o lobi laterali
9 Artefatto da lobi laterali Effetto sedimento Artefatto da rifrazione. Si presenta quando parte del fascio US viene rifratto dalle pareti laterali distali di una formazione cistica proiettando i loro echi anteriormente alla parete distale e simulando la presenza di un sedimento.
10 Sedimento reale e mobile col il decubito
11 Artefatto da volume parziale Consiste nella rappresentazione di echi artefattuali sovrapposti ad una struttura liquida che determinano la comparsa di echi all interno di raccolte liquide (che appaiono quindi solide) comprese all interno di tessuto solido, sia se la raccolta ha dimensioni maggiori a quelle del fascio US (quando la raccolta stessa viene colpita dal fascio US solo in parte) sia se la raccolta ha il diametro inferiore allo spessore del fascio. La presenza di più fuochi o un fascio molto sottile riducono l incidenza di questo artefatto. Piccole lesioni comprese dello spessore del fascio US vengono rappresentate come lesioni solide.
12 Artefatto da volume parziale Questo artefatto e responsabile della mancanza del cono d ombra posteriormente a formazioni solide come calcoli di piccole dimensioni. Gli echi spuri provenienti dai tessuti adiacenti mascherano il cono d ombra posteriore, privando l operatore di un artefatto utile e nascondendolo con un altro artefatto. Piccoli calcoli senza cono d ombra posteriore per effetto dell artefatto di volume parziale
13 Artefatto da sdoppiamento In presenza di fenomeni di rifrazione e deviazione del fascio US, per effetto per esempio dei muscoli retti dell addome o delle coste che si comportano come lenti acustiche, le strutture colpite dal fascio rifratto vengono riprodotte in una posizione che non corrisponde alla loro sede reale. L effetto può essere lo sdoppiamento dell immagine nella scansione trasversale. Apparente doppia arteria mesenterica superiore ed aorta
14 Artefatto da spostamento laterale Causato da fenomeni di rifrazione con conseguente deviazione del fascio US. E un artefatto frequente ed insidioso. Questo artefatto può simulare la presenza di una lesione di continuo su una superficie iperriflettente come quella del diaframma oppure del profilo di organi addominali come i reni (prevalentemente in quello sx ). Apparente soluzione di continuita del profilo diaframmatico causato dalla rifrazione del fascio US tra il margine epatico e le interfacce adiacenti.
15 Artefatto da variazione di velocita degli ultrasuoni La velocita media di propagazione del fascio di ultrasuoni attraverso i tessuti e di circa 1540 m/secondo e corrisponde a quella del Fegato. Il passaggio degli US attraverso i tessuti che si discostano da questo valore (come tessuto osseo, adiposo o liquido) origina l artefatto di variazione di velocita degli US. Per es. nell attraversare velocemente un calcolo, il fascio raggiunge piu rapidamente la sua parete posteriore e pertanto la raffigura come piu vicina del reale conferendo al calcolo una forma ovalare con maggior diametro trasversale rispetto al fascio US.
16 Artefatto da variazione di velocita degli ultrasuoni Quando invece il fascio attraversa piu lentamente una raccolta liquida, ne raggiunge piu lentamente la parete posteriore e la raffigura piu lontana conferendo all immagine una forma ovalare con maggior diametro parallelo al fascio ultrasonoro. La formazione cistica nella foto a lato appare lievemente ovalare con aumento del diametro A-P
17 Artefatto da anisotropia Questo artefatto è causato dal fatto che, l immagine è formata solo grazie agli echi che tornano verso la sonda. I restanti echi diffusi si disperdono nei tessuti senza contribuire alla formazione dell immagine. L artefatto da anisotropia è particolarmente insidioso nello studio dei tendini. Infatti, durante lo studio di queste strutture se la sonda non è perfettamente perpendicolare all andamento delle fibre, il tendine apparirà ipoecogeno e ciò può indurre ad una diagnosi errata di edema o di rottura del tendine.??
18 Le misure Come tagliate il salame???
Artefatti in ecografia. E. Amadei UOC Gastroenterologia Ospedale San Filippo Neri-Roma
Artefatti in ecografia E. Amadei UOC Gastroenterologia Ospedale San Filippo Neri-Roma Ecografia Il 1960 vede l avvento dell ecografia, che rivoluziona il mondo della diagnostica per immagine. Si basa sull
Gli artefatti in ecografia
Gli artefatti in ecografia Un artefatto ecografico può essere definito come una informazione falsa, multipla o distorta composta da echi alterati per sede o intensita, generati dalla interazione degli
Dr.ssa Daniela Caremani Dirigente Medico di Radiodiagnostica A.S.L. 8 Arezzo
CORSO NAZIONALE DI ECOGRAFIA CLINICA SIEMC RIMINI 7-10 OTTOBRE 2016 REGOLAZIONE APPARECCHIATURE AQUISIZIONE DELLE IMMAGINI ED ARTEFATTI Dr.ssa Daniela Caremani Dirigente Medico di Radiodiagnostica A.S.L.
la semeiotica ecografica e gli artefatti ecografici
la semeiotica ecografica e gli artefatti ecografici Dott. Claudio Bulgarelli Scuola Nazionale di Ecografia Generalista FIMMG-METIS METIS Ogni tessuto (e ogni mezzo) possiede una propria impedenza acustica:
Stefania Marengo AO Ordine Mauriziano Torino La fisica degli ultrasuoni e l impostazione dell ecografo
X CONGRESSO NAZIONALE ANIMO Stefania Marengo AO Ordine Mauriziano Torino La fisica degli ultrasuoni e l impostazione dell ecografo Il sottoscritto Stefania Marengo ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto
Fisica degli Ultrasuoni ed impostazione dell ecografo. Stefania Marengo Medicina Interna AO Ordine Mauriziano Torino
Fisica degli Ultrasuoni ed impostazione dell ecografo Stefania Marengo Medicina Interna AO Ordine Mauriziano Torino Il sottoscritto Stefania Marengo ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag.
Artefatti in ecografia
3 Giliola Spattini Definizione di artefatto in ecografia: è un artefatto tutto ciò che non è rappresentativo della struttura indagata, ma è avventizio. Gli artefatti possono: Fare apparire strutture che
LA DIAGNOSTICA STRUMENTALE NELLA DONAZIONE D ORGANI IDONEITA DEGLI ORGANI VALUTAZIONE ECOGRAFICA
LA DIAGNOSTICA STRUMENTALE NELLA DONAZIONE D ORGANI IDONEITA DEGLI ORGANI VALUTAZIONE ECOGRAFICA Dott. Marco Clementi Dir. Medico I radiologia Az. Osp.. S. Giovanni-Addolorata L esito di un trapianto da
Artefatti. Artefatti degli Ultrasuoni
Artefatti degli Ultrasuoni Corso Basico di Ecocardiografia per Specializzandi Leonida Compostella Scuola di Specializzazione in Cardiologia Università di Padova Artefatti Monna Lisa con qualche artefatto
PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA. Genova, 15 febbraio 2014
PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA Genova, 15 febbraio 2014 DEFINIZIONE Tecnica di Diagnostica per immagini basata sugli echi prodotti da un fascio di ultrasuoni che attraversa
CORSO DI FORMAZIONE DI ECOGRAFIA INTERNISTICA IN MEDICINA GENERALE. Bolzano 28/29/
CORSO DI FORMAZIONE DI ECOGRAFIA INTERNISTICA IN MEDICINA GENERALE Bolzano 28/29/30-01-16 NOZIONI INTRODUTTIVE TASTI PRINCIPALI DELL ECOGRAFO TIPI DI SONDE CENNI DI SEMANTICA ECOGRAFICA ARTEFATTI CHE E
Le Cisti mammarie corpuscolate : diagnosi con elastografia RPP RPP
Le Cisti mammarie corpuscolate : diagnosi con elastografia Le cisti al seno "semplici" sono lesioni contenenti liquido che presentano una forma molto regolare e pareti lisce e sottili, con rinforzo di
CORSO DI AVVIAMENTO ALLA PRATICA ECOGRAFICA IN MEDICINA GENERALE: ECOGRAFIA INTERNISTICA SIMG SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE 6-7 FEBBRAIO 2015
CORSO DI AVVIAMENTO ALLA PRATICA ECOGRAFICA IN MEDICINA GENERALE: ECOGRAFIA INTERNISTICA SIMG SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE 6-7 FEBBRAIO 2015 NOZIONI INTRODUTTIVE TASTI PRINCIPALI DELL ECOGRAFO TIPI DI SONDE
SETTAGGIO ECOGRAFO. Dott.ssa Federica Piccinini UO Ostetricia e Ginecologia Osp Ramazzini, Carpi
SETTAGGIO ECOGRAFO Dott.ssa Federica Piccinini UO Ostetricia e Ginecologia Osp Ramazzini, Carpi NOZIONI DI BASE DEGLI ULTRASUONI (US) ULTRASUONI onde sonore ad altissima frequenza Percezione orecchio umano
Anatomia, tecnica di esecuzione e semeiotica ecografica
Anatomia, tecnica di esecuzione e semeiotica ecografica delle strutture vascolari periferiche degli arti superiori e di alcuni organi addominali (vescica, fegato, milza reni stomaco e intestino) Flavio
LA FISICA DEGLI ULTRASUONI LA COSTRUZIONE DELL IMMAGINE 2D
CORSO DI FORMAZIONE IN ECOCARDIOGRAFIA DI BASE PER AREA TECNICO-INFERMIERISTICA ROMA 11-13/2/2016 Lezione 3 LA FISICA DEGLI ULTRASUONI LA COSTRUZIONE DELL IMMAGINE 2D Dott.ssa Lidia Boccardi Roma Roma
ANATOMIA RADIOGRAFICA E TOMOGRAFICA VETERINARIA NORMALE (3 CFU; 39 ore: 27 di lezione e 12 di esercitazione)
ANATOMIA RADIOGRAFICA E TOMOGRAFICA VETERINARIA NORMALE (3 CFU; 39 ore: 7 di lezione e di esercitazione) Obiettivi formativi del corso: al termine del corso lo studente acquisisce le nozioni di base per
ECOGENICITA. Proprietà di generare echi
ECOGENICITA Proprietà di generare echi Ecogenicità relativa: confronto tra l ecogenicità della zona considerata e le zone adiacenti apparentemente normali dello stesso organo o di organi adiacenti FATTORI
PRINCIPI DI FISICA DEGLI ULTRASUONI. Renato Spagnolo Torino, 10 Maggio 2012
PRINCIPI DI FISICA DEGLI ULTRASUONI Renato Spagnolo [email protected] Torino, 10 Maggio 2012 Segnale sinusoidale Frequenza f numero di oscillazioni al secondo (Hz) Periodo T durata di un oscillazione
GLI ARTEFATTI IN ECOGRAFIA VETERINARIA: COME RICONOSCERLI E CORREGGERLI
Veterinaria, Anno 22, n. 1, Febbraio 2008 9 GLI ARTEFATTI IN ECOGRAFIA VETERINARIA: COME RICONOSCERLI E CORREGGERLI ARTIFACTS IN VETERINARY ULTRASONOGRAPHY: HOW TO INTERPRET AND CORRECT THEM GILIOLA SPATTINI
L ECOGRAFIA L ECOGRAFIA. E una metodica di diagnostica per immagini che si basa sull impiego di onde meccaniche di elevata frequenza (ultrasuoni)
L ECOGRAFIA L ECOGRAFIA E una metodica di diagnostica per immagini che si basa sull impiego di onde meccaniche di elevata frequenza (ultrasuoni) Il principio fisico su cui si basa è quello di leggere le
Tecnica di Diagnostica per immagini basata sugli echi prodotti da un fascio di ultrasuoni che attraversa un organo o un tessuto La natura ha ispirato
Principi fisici Tecnica di Diagnostica per immagini basata sugli echi prodotti da un fascio di ultrasuoni che attraversa un organo o un tessuto La natura ha ispirato le prima applicazioni degli ultrasuoni
- hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi
Tratteremo principalmente di ONDE MECCANICHE: propagazioni di vibrazioni meccaniche del mezzo considerato - hanno bisogno di un mezzo elastico per propagarsi - propagazione di una perturbazione di natura
CORSO BASE TEORICO PRATICO DI ECOGRAFIA PEDIATRICA PARTE 1
CORSO BASE TEORICO PRATICO DI ECOGRAFIA PEDIATRICA PARTE 1 FISICA E TECNICA DELLE APPARECCHIATURE ECOGRAFICHE Bari 1/Marzo/2013 Dr. Palladino Stefano ECOGRAFIA (o ecotomografia) è un termine di origine
Programma di addestramento raccomandato per l esame di Ultrasuoni di 2 livello secondo EN 473
Programma di addestramento raccomandato per l esame di Ultrasuoni di 2 livello secondo EN 473 0 0 0 Parte 1. Principi del controllo ultrasonoro 1.1 Scopo e limitazioni del metodo di controllo mediante
Dipartimento di Fisica a.a. 2004/2005 Fisica Medica 2 Ultrasuoni 7/3/2005
Dipartimento di Fisica a.a. 2004/2005 Fisica Medica 2 Ultrasuoni 7/3/2005 Produzione di onde sonore Pistone che oscilla con frequenza ν [s -1 ] ν v produce variazioni di densità e di pressione v che si
VISIONE_01 OTTICA GEOMETRICA. FGE aa
VISIONE_01 OTTICA GEOMETRICA FGE aa.2015-16 OBIETTIVI Principi di refrazione delle lenti, indice di refrazione Lenti biconcave e lenti biconvesse, fuoco principale e distanza focale Potere refrattivo di
Dal sito GIST Alliance: il programma informativo dedicato ai pazienti affetti da GIST e loro medici
Dal sito GIST Alliance: il programma informativo dedicato ai pazienti affetti da GIST e loro medici Traduzione in italiano effettuata da A.I.G. Associazione Italiana GIST, aprile 2009 http://www.gistalliance.com/health-care-professional/gist-partial-response.jsp
Anatomia ecografica, tecnica di esecuzione e semeiotica ecografica. Flavio Bobbio
Anatomia ecografica, tecnica di esecuzione e semeiotica ecografica Flavio Bobbio Il sottoscritto Bobbio Flavio Antonio ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell
I Fondamenti dell esame ecografico addominale
I Fondamenti dell esame ecografico addominale V. Arienti Centro di Ricerca e Formazione in Ecografia Internistica, Intreventistica e Vascolare Medicina Interna (V.Arienti) Ospedale Maggiore, Bologna, Italy
Principio di Huygens (1678)
Principio di Huygens (1678) Tutti i punti di un fronte d onda possono essere considerati come sorgenti secondarie di onde sferiche; in un generico punto P l onda risultante si può ottenere come sovrapposizione
ULTRASUONI VARIE UNITÀ DI PRESSIONE
ULTRASUONI VARIE UNITÀ DI PRESSIONE Nel S.I. la pressione sonora si misura in Pascal (Pa),... come tutte le pressioni. Altre unità di misura sono il millimetro di mercurio (mmhg = torr), il centimetro
Esercizi di Ottica. Università di Cagliari Laurea Triennale in Biologia Corso di Fisica
Università di Cagliari Laurea Triennale in Biologia Corso di Fisica Esercizi di Ottica 1. Un fascio di luce di lunghezza λ passa attraverso una fenditura rettangolare di larghezza a. La sua immagine viene
LA LUCE. Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione
LA LUCE Perché vediamo gli oggetti Che cos è la luce La propagazione della luce La riflessione La rifrazione Perché vediamo gli oggetti? Perché vediamo gli oggetti? Noi vediamo gli oggetti perché da essi
I Esonero di Elementi di Ottica del 13/06/2011
I Esonero di Elementi di Ottica del 13/06/2011 1) L onda elettromagnetica piana sinusoidale di frequenza f= 100 khz emessa da un sottomarino in superficie, si propaga orizzontalmente sia nell aria che
CERCARE IL GAS E IL FLUIDO IN PERITONEO. Gian A. Cibinel Direttore MeCAU Pinerolo ASL TO3
CERCARE IL GAS E IL FLUIDO IN PERITONEO Gian A. Cibinel Direttore MeCAU Pinerolo ASL TO3 2 1 3 6 7 4 5 1. Area nuda epatica 2. Esofago 3. Legamenti splenici 4. Mesentere 5. Colon destro 6. Mesocolon trasverso
Lezione 22 - Ottica geometrica
Lezione 22 - Ottica geometrica E possibile, in certe condizioni particolari, prescindere dal carattere ondulatorio della radiazione luminosa e descrivere la propagazione della luce usando linee rette e
Corso di Laurea in Astronomia. Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA 2
Corso di Laurea in Astronomia Laurea Triennale DISPENSE DI ESPERIMENTAZIONI DI FISICA A.A. 01-013 Indice 1 Introduzione 5 1.1 Indice di rifrazione.............................. 5 1. Riflessione e rifrazione............................
Fisica II - CdL Chimica. Interferenza Coerenza Diffrazione Polarizzazione
Interferenza Coerenza Diffrazione Polarizzazione Fenomeni interferenziali Interferenza: combinazione di onde identiche provenienti da diverse sorgenti che si sovrappongono in un punto dello spazio costruttiva
Ecografia. Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Perugia 8 ottobre 2013
Perugia 8 ottobre 2013 Rischio clinico nel processo di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti Ecografia Dr. Giancarlo Biscarini (1) Dr. Giulio Gambaracci (2) (1) Radiologia 1 Ospedale S.M.della
Elettra Febo DVM, PhD student
Elettra Febo DVM, PhD student Ecografia diagnostica Trasmissione di onde sonore ad alta frequenza attraverso l organismo Gli ultrasuoni sono onde oscillatorie meccaniche che: Richiedono un mezzo di propagazione
Indice. 1.3 Velocità di propagazione delle onde Velocità delle onde nei fluidi Velocità delle onde nei solidi
3 5 5 7 14 19 24 26 29 40 43 45 52 55 55 57 65 72 Nota introduttiva CAPITOLO PRIMO Introduzione alla fisica degli ultrasuoni 1.1 Natura fisica delle onde acustiche 1.2 Propagazione delle onde nei fluidi
COME REFERTARE. Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG
COME REFERTARE Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG TIROIDE - COME REFERTARE Tiroide di dimensioni normali (aumentate, diminuite) con lobi simmetrici (asimmetrici per prevalenza del lobo );
Castel di Sangro, 9 marzo L'endoscopia è un metodo di esplorazione che permette di visualizzare l'interno (dal greco endon ) del corpo.
La Diagnosi Endoscopica Castel di Sangro, 9 marzo 2009 L'endoscopia è un metodo di esplorazione che permette di visualizzare l'interno (dal greco endon ) del corpo. L'endoscopia può essere utilizzata sia
I raggi luminosi. Per secoli si sono contrapposti due modelli della luce. il modello ondulatorio (Christiaan Huygens)
I raggi luminosi Per secoli si sono contrapposti due modelli della luce il modello corpuscolare (Newton) * la luce è un flusso di particelle microscopiche il modello ondulatorio (Christiaan Huygens) *
Corso di critical appraisal ed ecografia in nefrologia e discipline correlate
Corso di critical appraisal ed ecografia in nefrologia e discipline correlate La Calcolosi renale Francesco Logias Lecco, 10/11 aprile 2013 IL CALCOLO E UNA FORMAZIONE SOLIDA COSTITUITA DALLA AGGREGAZIONE
Ottica geometrica. Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile)
Ottica geometrica Propagazione per raggi luminosi (pennello di luce molto sottile) All interno di un mezzo omogeneo la propagazione e rettilinea: i raggi luminosi sono pertanto rappresentati da tratti
Unità 9. I raggi luminosi
Unità 9 I raggi luminosi 1. La luce La luce è un'onda elettromagnetica, ma per studiare alcuni fenomeni ottici basta considerarla un insieme di raggi luminosi. Un raggio luminoso è un fascio di luce molto
La rifrazione della luce
La rifrazione della luce E. Modica [email protected] Istituto Provinciale di Cultura e Lingue Ninni Cassarà A.S. 2010/2011 Il bastone spezzato La rifrazione e le sue leggi Il bastone spezzato Definizione
APPARATO RESPIRATORIO. anatomia e fisiologia
APPARATO RESPIRATORIO anatomia e fisiologia Generalità Vie respiratorie servono al trasporto dell aria sono costituite da un tratto superiore, che comprende cavità nasali e faringe, ed uno inferiore, formato
Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG
Fabio Fichera Italo Paolini Area Ecografica SIMG Bolzano, 11 13 Febbraio 2016 DIAMETRO TRASVERSO: 3-4 CM. DIAMETRO A-P: 2-3 CM. DIAMETRO LONGITUDINALE: >3,5 CM. NORMALE: UNIFORMEMENTE IPOECOGENA L
STOMACO è una sacca che connette esofago e intestino e ha azione di accumulare il cibo e digerirlo DIMENSIONI: Capacità media 1200 ml (variabile) Lunghezza 29-30 cm Diametro trasverso 5-10 cm FORMA: (SEGUE
Unità didattica 9. Nona unità didattica (Fisica) 1. Corso integrato di Matematica e Fisica per il Corso di Farmacia
Unità didattica 9 La radiazione visibile.... 2 L ottica.... 3 Velocità della luce... 4 La riflessione.. 5 Riflessione negli specchi piani.. 6 Riflessione negli specchi curvi..... 7 Formazione dell immagine
Linee: Emiclaveari (verticali) Basisternale (passa attraverso articolazione xifo-sternale)
Addome Regione del tronco compresa fra Torace e Pelvi Costituita da Parete addominale e Cavità addominale Cavità Addominale continua con cavità Pelvica fino al Diaframma pelvico Diaframma pelvico Regione
Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici
Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo
09/10/15. 1 I raggi luminosi. 1 I raggi luminosi. L ottica geometrica
1 I raggi luminosi 1 I raggi luminosi Per secoli si sono contrapposti due modelli della luce il modello corpuscolare (Newton) la luce è un flusso di particelle microscopiche il modello ondulatorio (Christiaan
Ottica (1/2) Ottica geometrica Lezione 17, 3/12/2018, JW ,
Ottica (1/2) Ottica geometrica Lezione 17, 3/12/2018, JW 19.1-19.2, 19.5-19.7 1 1. Fronti d'onda e raggi Se lasciamo cadere un sasso in una pozza, dal punto di impatto partono onde circolari. Le circonferenze
ADDOME DIRETTO O ADDOME IN BIANCO. G. Mazzoni Tecniche di Radiodiagnostica (MED/50) A.A
ADDOME DIRETTO O ADDOME IN BIANCO G. Mazzoni Tecniche di Radiodiagnostica (MED/50) A.A. 2015-2016 Addome in bianco: presupposti anatomici Per addome si intende tutto quel vasto spazio dell organismo che
OTTICA GEOMETRICA. Ovvero la retta perpendicolare alla superficie riflettente. Figura 1. Figura 2
OTTICA GEOMETRICA L ottica geometrica si occupa di tutta quella branca della fisica che ha a che fare con lenti, specchi, vetri e cose simili. Viene chiamata geometrica in quanto non interessa la natura
RADIAZIONI TECNICHE E METODICHE IN RADIOLOGIA DIAGNOSTICA
RADIAZIONI TECNICHE E METODICHE IN RADIOLOGIA DIAGNOSTICA RADIAZIONI RADIAZIONI CORPUSCOLATE RADIAZIONI NON CORPUSCOLATE RADIAZIONI IONIZZANTI: - direttamente ionizzanti - indirettamente ionizzanti RADIAZIONI
RAFFAELLO FALCHI Scuola di Ecografia Generalista SIEMG - FIMMG
LA SEGMENTAZIONE EPATICA IN ECOGRAFIA???? LA SEGMENTAZIONE EPATICA Perchè: nel momento in cui, durante l esecuzione di un esame ecografico, si rileva una qualsiasi lesione o immagine da descrivere, è importante
Guida alle esperienze di laboratorio
LABORATORIO III Corso di Laurea in Fisica (Orientamento Generale) Guida alle esperienze di laboratorio Anno accademico 2008 09 (October 2, 2011) La descrizione di ogni esperienza è pensata come una scheda
Fisica degli Ultrasuoni
Iter Formativo in Ecografia CORSO BASE Lecco, 12-14 Novembre 2015 Fisica degli Ultrasuoni Dr. Luca Aiani DUOS Ecografia Diagnostica ed Interventistica Diagnostica per Immagini, Ospedale Valduce - Como
Ottica fisica - Interferenza
Ottica fisica - Interferenza 1. Principi di sovrapposizione e di Huygens 2. Interferenza 3. Riflessione e trasmissione della luce VIII - 0 Principio di sovrapposizione In un sistema meccanico in cui si
SISTEMA LINFATICO. Stazioni linfonodali della testa e del collo. Stazione Localizzazione Drenaggio. Testa. Muscoli trapezio e semispinale della testa
Stazioni linfonodali della testa e del collo Testa L. occipitali L. retroauricolari L. preauricolari Muscoli trapezio e semispinale della testa Orecchio posteriore Orecchio anteriore Porzione occipitale
PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Gabbia toracica
UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia PROIEZIONI RADIOLOGICHE. Gabbia toracica A.A. 2015 2016
I esonero di Ottica Geometria a.a compito A
I esonero di Ottica Geometria a.a. 2016-17 compito A Un onda elettromagnetica piana con frequenza 5x10 12 Hz entra con incidenza normale in un mezzo spesso 10 Km. Sapendo che la luce impiega un tempo t=50
Riassunto lezione 14
Riassunto lezione 14 Onde meccaniche perturbazioni che si propagano in un mezzo Trasversali Longitudinali Interferenza (principio di sovrapposizione) Onde elettromagnetiche (si propagano anche nel vuoto)
È un tubo lungo cm 10, diametro 2-2,5 cm, in parte cartilagineo in parte membranoso, gli anelli cartilaginei che la formano sono incompleti
Trachea È costituita da 2 porzioni, cervicale e toracica Si sviluppa dal margine inferiore della cartilagine cricoidea (C6) fino a T4 dove si biforca in due bronchi primari, che divergono ed entrano nei
Anatomia ecografica della colecisti e delle vie biliari
Anatomia ecografica della colecisti e delle vie biliari 32 Corso Teorico di Ecografia Generalista Fimmg-Metis HOTEL FEDERICO II JESI (AN ) 10, 11 e 12 settembre 2010 Coordinatore Scientifico Dott. Fabio
ECOGRAFIA OMBELICALE. Massimo Magri dvm Clinica Veterinaria Spirano
ECOGRAFIA OMBELICALE Massimo Magri dvm Clinica Veterinaria Spirano PATOLOGIE OMBELICALI Le patologie della regione ombelicale sono relativamente diffuse nelle prime quattro settimane di vita. Non sempre
TORACE. Protocollo d esame RM
TORACE Protocollo d esame RM Queste diapositive fanno parte di un corso completo e sono a cura dello staff di rm-online.it E vietata la riproduzione anche parziale Cenni Anatomici Cenni Anatomici Cenni
Il suono è dovuto alla vibrazione di un corpo elastico Le vibrazioni sono rapidi movimenti di oscillazione del corpo intorno ad una posizione di
IL SUONO Il suono è dovuto alla vibrazione di un corpo elastico Le vibrazioni sono rapidi movimenti di oscillazione del corpo intorno ad una posizione di equilibrio Un corpo elastico è un corpo che può
CORSO BASE DI DIAGNOSTICA ECOGRAFICA & CORSI SPECIALISTICI MONOTEMATICI
OBIETTIVI Finalità primaria del Corso Base di Diagnostica Ecografica è quella di consentire al medico formato di attuare un modello di visita eco-assistita (Fast-Eco; Ecografia-Bedside), quindi di poter
SISTEMI D ISPEZIONE AUTOMATICI PER I CONTROLLI NON DISTRUTTIVI SVILUPPATI DA ENEA
SISTEMI D ISPEZIONE AUTOMATICI PER I CONTROLLI NON DISTRUTTIVI SVILUPPATI DA ENEA A. Tatì, P. Varone ENEA DIPARTIMENTO TECNOLOGIE FISICHE AVANZATE E NUOVI MATERIALI Sezione MATQUAL CR CASACCIA Sommario
Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici
Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici Ottica geometrica In ottica geometrica si analizza la formazione di immagini assumendo che la luce si propaghi in modo rettilineo
OTTICA GEOMETRICA. L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di dimensioni molto maggiori della sua lunghezza d onda.
Un raggio di luce si propaga rettilineamente in un mezzo omogeneo ed isotropo con velocità: c v =, n > 1 n OTTICA GEOMETRICA L ottica geometrica è valida quando la luce interagisce solo con oggetti di
Rigurgito & Vomito # 3. Corso di Clinica Medica, Terapia e Radiologia prof. Alessandro ZOTTI
Rigurgito & Vomito # 3 Corso di Clinica Medica, Terapia e Radiologia prof. Alessandro ZOTTI T 30 Stenosi o Beak Sign pilorico DD Beak Sign pilorico Stenosi/Ipertrofia pilorica Presenza di c.e. radiotrasparente
ONDE ELETTROMAGNETICHE
Fisica generale II, a.a. 01/014 OND LTTROMAGNTICH 10.1. Si consideri un onda elettromagnetica piana sinusoidale che si propaga nel vuoto nella direzione positiva dell asse x. La lunghezza d onda è = 50.0
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI MEDICINA VETERINARIA DIPARTIMENTO DI SALUTE ANIMALE SEZIONE DI RADIOLOGIA E DIAGNOSTICA PER IMMAGINI TESI DI DOTTORATO DI RICERCA IN SALUTE ANIMALE XXI CICLO
A.S.P.- AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE- COSENZA- Presidi Ospedalieri Castrovillari Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini
A.S.P.- AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE- COSENZA- Presidi Ospedalieri Castrovillari Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini FISICA DEGLI ULTRASUONI ed ARTEFATTI L. Perretti- F. Calliada Cosa
1.2 Vena porta e... vene affluenti. Dilatazione del lume 43. - Ipertensione portale 43. LOS endoluminali. - Trombosi 50 - Neoplasie 54
Indice 1 Vasi 1.1 Aorta, vena cava 3 e vasi periferici 1.2 Vena porta e... vene affluenti C. Gòrk 41 Aorta, arterie 5 - Anomalie e varianti di decorso 5 - Dilatazioni del lume 7 - Restringimento del lume
Un percorso di ottica
Un percorso di ottica Isabella Soletta Liceo Fermi Alghero Documento riadattato da MyZanichelli.it Questo simbolo significa che l esperimento si può realizzare anche a casa con materiali di facile reperibilità
Il sottoscritto Massimo Cocciolo
Il sottoscritto Massimo Cocciolo ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato-Regione del 5 novembre 2009, dichiara che negli ultimi due anni NON ha
