Sommario. FILODIRETTO con il Credito Trevigiano N. 2 - OTTOBRE 2009



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N. 2 - OTTOBRE 2009 Spedizione in abbonamento postale art. 2 Comma 20/D - Legge 662/96 filiale di Treviso pubblicità inferiore al 70% - Rivista quadrimestrale di informazione bancaria e di cultura locale - Contiene I.P. Caseus 2009

Sommario Volontari castellani per il Kenia 2 Banca di campagna, non predoni nel deserto 3-4 Per fronteggiare la crisi c è un granello di senape 5 Quindici milioni per riparare i danni del maltempo 6 Vitapiù: bilancio del 2º anno 7-9 Ora siamo anche a San Giuseppe di Cassola 10 A Castelfranco Veneto affacciati sulla piazza del mercato 11 L Olimpiade dei formaggi veneti in Villa Emo 12 Latterie Trevigiane: 2 Ori, 1 Argento e 2 Bronzi 13 Vittoria sicura 14 Arredi da Oscar 15 7º incontro Ecuador-Italia, il valore della cooperazione 16-17 Una storia nuova per Villa Emo 18-19 Ottimismo e voglia di futuro alla festa della Rössl & Duso 20-21 Gino Durighel, uno spirito libero 22 Maresciallo, addio! 22 L isola dei Musei per un turismo sostenibile 23 La cartoguida del Sile 23 Nasce il Club Emas Veneto 24-25 Mutuo Casa Ecologica 26 Quanti ragazzi bravi! 27-29 Incontro sul rapporto genitori-figli 30 Per studenti e insegnanti 31 Dalla Russia con... il Credito Trevigiano 32 Gita soci settantenni 33 Filo viaggi 34-35 FILODIRETTO con il Credito Trevigiano Caseus 2009, rassegna dei migliori formaggi veneti, a Villa Emo N. 2 - OTTOBRE 2009 Periodico quadrimestrale d informazione bancaria e di cultura locale del Credito Trevigiano via Stazione, 3/5-31050 Fanzolo di Vedelago (TV) www.creditotrevigiano.it Reg. St. Trib. TV n. 676 dell 1/2/1988 Direttore Responsabile: Nicola Di Santo autorizzazione 28/6/2001 delibera n. 362/2001 Comitato di Redazione: Giovanni Scomparin, Nicola Di Santo, Primo Franchetto Hanno collaborato a questo numero: Lorenzo Morao, Giovanni Scomparin, Gianni Lo Martire, Marco Monda, Federica Florian, Gianfranco Favotto, Nicola Bernardi, Massimo Fasoli Progetto grafico e realizzazione: Studio Grafico Enio Miotto Sas Stampa: Graficart srl VOLONTARI CASTELLANI PER IL KENIA Operano in silenzio, con la coscienza di fare qualcosa di importante per gli altri, in questo caso per le popolazioni del Kenia, associati, assieme ad una settantina di colleghi del Triveneto e ad altri medici degli Ospedali di Genova e di Siena, nel progetto NORTH KINANGOP. Sono i dottori Renato Zatta, Elio Caon, Giovanni Furlanetto, Alessandra Pavin, Santo Tosetto, Rosanna Di Giacomo e l infermiere Carlo Chioato, che formano il Gruppo Castellano Volontari operanti in Kenia e da anni passano le ferie in un ospedale del Kenia, il North Kinangop Catholic Hospital, unica struttura ospedaliera per una popolazione di oltre 350.000 abitanti. Ad essi si aggiungono i medici dott. Giampaolo Fasolo e Giuseppe Marinaro, dell ospedale di Camposampiero, ed il dott. Giuseppe Pesce, chirurgo di Castelfranco, che però è volontario presso un altro ospedale del Kenia. Nato nel 1965 come piccolo dispensario gestito da suore africane, l ospedale ha avuto uno sviluppo soprattutto negli ultimi anni, grazie alla dedizione di Suor Vincent e di don Giovanni Dalla Longa, e più di recente di Don Sandro Borsa e di suor Fidelia. La struttura dispone di 190 postiletto ed impiega oltre 200 persone tra medici e paramedici, in gran parte africani. Nell ultimo anno ha registrato 6.000 ricoveri e 30.000 prestazioni in day-hospital, a favore di pazienti giunti anche da molto lontano (centinaia di km) con mezzi di fortuna. Coloro che non possono arrivare, devono rivolgersi a dispensari missionari o ricorrere agli stregoni locali. C è ancora tanto bisogno del volontariato, per le prestazioni sanitarie e non sanitarie, come ad esempio per i lavori di manutenzione e per la costruzione di nuove strutture, laboratori e servizi. Per questo il Gruppo Volontari di Castelfranco ha organizzato un concerto a Vedelago, in collaborazione con la locale Associazione Amici della Musica, allo scopo di ricavare dei fondi. Ed il Credito Trevigiano ha risposto all appello.

Banca di campagna, non predoni nel deserto 3 Credito Trevigiano dimostra con i fatti come agisce una vera banca locale. Un estate difficile e densa di eventi, come la tromba d aria di Vallà di Riese, una ripresa dell attività, dopo la pausa estiva, piena di iniziative. Tanto per ricordarne qualcuna: la manifestazione regionale Caseus in villa Emo, la seconda edizione del premio per l economia sostenibile. E dal mese di novembre prenderà il via la Scuola per Genitori. È quindi il momento,con il presidente Nicola Di Santo, di fare il punto della situazione prima delle assemblee con i soci fissate per il mese di dicembre. Possiamo iniziare con una battuta, dice il presidente Di Santo, Noi siamo uomini della campagna trevigiana e non predoni nel deserto. Come sarebbe a dire presidente? Voglio dire con un immagine che noi siamo una banca che vive nella campagna piena di vita e non possiamo, e non vogliamo, tagliare le radici delle piante che sono le famiglie, le imprese, i clienti, i soci, le associazioni di tutti i tipi. In altre parole siamo una banca del territorio con tutto quello che ne consegue. E come si comporta una banca del territorio? Viviamo in simbiosi con questo territorio. Se i suoi abitanti crescono, si sviluppano, realizzano i loro progetti e le idee di crescita, viviamo bene anche noi come banca. Se questo territorio è in difficoltà anche la banca soffre e cerca di sostenere, proteggere e curare il territorio. Siamo una banca che non usa il territorio per fare utili. O meglio fa gli utili solo se il territorio è in salute. Altrimenti... Già, altrimenti cosa fa la banca? La banca rinuncia ad una parte dei suoi utili e si mette a disposizione per trascinare la comunità fuori dall emergenza. L abbiamo detto anche nell ultima assemblea dei soci quando abbiamo previsto un utile di 6 milioni di euro in calo rispetto agli altri anni. Forse non verrà rispettata nemmeno questa previsione. Sarà da vedere come si evolverà la crisi negli ultimi mesi dell anno e quali ripercussioni provocherà nell andamento economico locale e sulla tenuta delle imprese nel territorio. Sarà questo l indicatore determinante nel bilancio della banca. Ma potremmo avere anche una sorpresa più positiva ed un bilancio migliore di quanto ci si attenda. C è un motivo in tutto questo. Ed è dato dagli interventi che stiamo realizzando. Quali sono? Li elenco: l accordo sul microcredito con la Caritas di Treviso, le convenzioni con le cooperative sociali della castellana, l intervento per le famiglie e le imprese colpite dal maltempo estivo, come si può leggere in altri articoli di questo numero di Filo Diretto. Ma ce ne sono anche altri. Abbiamo aderito immediatamente all accordo per la sospensione delle rate dei mutui siglato dall Abi e, con Agrileasing, anche alle rate di contratti di leasing. Si tratta dell accordo raggiunto nell ambito dell Osservatorio banche-imprese, il 3 agosto scorso, che permette di sospendere il pagamento delle rate del mutuo o anche del leasing. Le Pmi che possono aderire all accordo devono avere le seguenti caratteristiche: massimo 250 dipendenti, un fatturato entro i 50 milioni di euro ed essere in bonis cioè senza precedenti pendenze ma in momentanea difficoltà. Queste piccole e medie im-

4 Dopo l inverno arriva sempre la primavera prese socie o clienti della banca, avranno così una duplice opportunità e pagheranno, per 12 mesi, solo gli interessi. Non abbiamo sostituito alcuna nuova commissione o balzello nascosto rispetto a quella sul massimo scoperto. Abbiamo aderito alla proposta della Camera di Commercio di Treviso per erogare credito alle imprese tramite i Consorzi Fidi. Finora abbiamo deciso affidamenti deliberati dai Consorzi per oltre 2 milioni e 845 mila euro. Nella crisi della Grande Arredo spa la nostra banca si è resa disponibile ad aprire un conto corrente a costo zero a favore di ogni dipendente che ne faccia richiesta ed a versare in esso, alla data stessa dell accoglimento della richiesta di concordato preventivo da parte del Tribunale di Treviso la somma corrispondente a tre mensilità, garantite da un pegno dell azienda autorizzato dal giudice. Anche le altre tre mensilità potranno essere anticipate a fronte però di garanzie del beneficiario, le quali dovrebbero comunque giungere dal concordato. E finora 150 dipendenti hanno aderito alla nostra proposta. Avete stretto un accordo anche con alcune cooperative sociali Con le cooperative del consorzio In Concerto e con la coperativa N.O.I. Nuovi Orizzonti Informatici di Castelfranco Veneto. I soci delle due cooperative sociali possono disporre, ad esempio, non solo di condizioni agevolate come finanziamenti fino a 5 mila euro per la durata di 60 mesi con un tasso variabile o fisso a scelta, ma anche di uno staff di nostri collaboratori che può indirizzarlo ad una scelta più oculata e favorevole. Abbiamo deliberato un inedito pacchetto tra cui un conto corrente a condizioni di favore e linee di credito agevolate quali lo scoperto di conto corrente e finanziamenti personali di credito al consumo finalizzati a sostenere le necessità dei soci dipendenti delle cooperative sociali. Ma vi conviene svolgere quest azione che taglia gli utili della banca? Faccio una domanda contraria: ci conviene non intervenire per presentare ai soci un bilancio con forti utili? Sono convinto, e con me l intero consiglio d amministrazione della banca, che non possiamo fare finta di nulla quando la nostra gente deve affrontare ogni giorno una crisi che minaccia la tranquillità delle famiglie, che vede persone in cassa integrazione,magari che perdono il posto di lavoro definitivamente. Dietro ad ogni impresa ci sono sempre delle famiglie, delle persone che si arrabattano per superare una crisi che non è dovuta ad una loro incapacità ma che viene da lontano e che li ha colpiti pesantemente. Non spostiamo gli utili da una parte all altra dove è più conveniente per la banca, ma indirizziamo i soldi dove è necessario secondo la logica della sana cooperazione, della sussidiarietà e della mutualità. Ecco cosa deve fare una vera banca del territorio: essere l ombrello quando piove non quando c è il sole. Giovanni Scomparin Ultima ora Mentre siamo in stampa con Filo Diretto il Consiglio di Amministrazione ci comunica di aver accordato al Direttore Generale di Credito Trevigiano, Roberta Romano, un aspettativa per motivi familiari. Le sue funzioni vengono assunte da Dino Marconato, attuale vicedirettore generale vicario. Filo Diretto ringrazia il direttore Roberta Romano per la collaborazione ed augura un cordiale buon lavoro a Dino Marconato.

Per fronteggiare la crisi c è un granello di senape 5 Le Banche di Credito Cooperativo collaborano con la Caritas di Treviso. La nostra banca, insieme ad altre nove consorelle del Credito Cooperativo, ha siglato un patto per l erogazione di microprestiti a tasso agevolato in favore delle famiglie colpite più duramente dalla crisi. L iniziativa è nata dall intervento e dall impegno della Diocesi di Treviso, per rispondere ad una situazione di difficoltà economica che la Caritas diocesana segnala come sempre più diffusa ed in forte aumento. Secondo la Caritas esiste un gran numero di richieste di aiuto da parte di cittadini italiani e trevigiani che non vengono soddisfatte con i normali strumenti bancari. L accordo siglato prevede che, per l acquisto di beni non voluttuari, vengano messi a disposizione piccoli prestiti, da 500 a 3.000 euro, rimborsabili in 36 mesi a un tasso agevolato del 2,75%. I primi sportelli si stanno aprendo a Treviso città, Montebelluna, San Donà di Piave, Castelfranco Veneto e Mirano. Ma il loro numero dovrebbe salire a 200 e saranno gestiti da circa 80 persone volontarie che si stanno formando in questi giorni. Sarà fondamentale la loro professionalità per ascoltare, valutare e dare risposta alle varie richieste. Le banche di credito cooperativo, sempre impegnate nel loro territorio di appartenenza e con una lunga storia di iniziative per sostenere il tessuto sociale, hanno deciso di sostenere con forza questa iniziativa, offrendo la loro esperienza, le loro competenze ma anche 160.000 euro di fondi, che si aggiungono ai 40.000 della Onlus diocesana Servitium Emiliani. Ogni persona, però, può contribuire con delle donazioni per rinforzare il fondo di garanzia, che è indispensabile per il funzionamento di questo strumento. In queste settimane si stanno organizzando anche appositi corsi di educazione alla spesa e si parla di un Fondo sociale diocesano come ulteriore forma di sostegno. L iniziativa è denominata significativamente Il Granello di Senape sulla scia della parabola evangelica e ha visto particolarmente impegnato il vescovo di Treviso monsignor Andrea Bruno Mazzocato che ora è stato nominato arcivescovo di Udine. Gli istituti coinvolti sono Credito Trevigiano, Banca della Marca, Banca delle Prealpi, Banca di Marcon, Banca di Monastier e del Sile, Banca Santo Stefano, Bcc dell Alta Padovana, Cassa rurale artigiana di Treviso, Centromarca Banca. L idea di solidarietà e le comuni radici ideali, conclude Nicola Di Santo presidente di Credito Trevigiano, hanno unito le nostre Banche di Credito Cooperativo oltre i confini territoriali delle provincie d origine. Un esempio virtuoso che speriamo sia compreso da molti e possa ripetersi anche in altre occasioni.

6 Quindici milioni per riparare i danni del maltempo Già dai primi di luglio la nostra Banca, dopo la firma dell accordo con la Provincia di Treviso, si è attivata per aiutare soci e clienti gravemente colpiti dalla tromba d aria, che ha colpito in particolare Vallà di Riese, ad inizio del mese di giugno. Le condizioni, in alcuni casi, sono ancora migliori di quelle sottoscritte in Provincia. La banca mette a disposizione un totale di 15 milioni di euro per intervenire anche per danni certificati in genere. Per ciascun intervento, durata 5 anni con possibilità di personalizzazione della rata in base alle esigenze del cliente, si prevede fino ad un massimo di 50 mila euro per i privati e 150 mila euro per le imprese. Non è prevista alcuna spesa per rata, né di istruttoria né per eventuale estinzione anticipata. Il tasso sarà agganciato all Euribor a 6 mesi, a spread zero, rivedibile trimestralmente e per i soci si prevede una riduzione dello 0,5%, comunque non inferiore al tasso zero quando c è il contributo della Provincia. Diamo la possibilità anche nei prefinanziamenti, spiegano il direttore Roberta Romano ed il Il nostro concreto sostegno alle popolazioni danneggiate dalla violenta tromba d aria del 6 giugno 2009 finanziamenti a ZERO spread (senza spese) Stanziamento di un plafond complessivo di 15 milioni di euro, per l erogazione di finanziamenti a favorediprivatiedimprese, senza spese, perlacoperturadicomprovatidanniacoseedimmobili. sospensione rate dei mutui in corso Su richiesta di soggetti danneggiati sospensione per un anno (12 mensilità) del pagamento delle rate di ammortamento di eventuali finanziamenti in essere presso il Credito Trevigiano. anticipazioni indennizzi assicurativi Possibilità di richiedere l anticipo degli indennizzi assicurativi sempre a zero spread, anche con fidi temporanei in c/c (max 1 anno). 10 settembre 2009 Sportello Mutui Siamo a Vostra disposizione per valutare tutti i casi, anche quelli non contemplati dal Bando Provinciale. presidente Nicola Di Santo, di utilizzare la forma tecnica di fido in c/c a scadenza senza commissioni per un massimo di 1 anno. Ed inoltre, in attesa dell indennizzo assicurativo, possiamo anticipare la cifra sempre con uno spread pari a zero % per la banca. Credito Trevigiano si impegna anche a riunire settimanalmente il comitato esecutivo per esaminare e trovare una soluzione finanziaria per i casi che non rientrano nella convezione siglata con la Provincia di Treviso. Sono interessati privati ed imprenditori di quattro comuni dell area castellana: Vedelago, Messaggio Promozionale. Offerta valida fino al 10 settembre 2009. La Banca si riserva sempre di valutare il merito di credito prima dell erogazione. Per ulteriori informazioni visionare i fogli informativi a disposizione presso le filiali. Altivole, Castelfranco Veneto e Riese Pio X. Il consiglio d amministrazione di Credito Trevigiano ha deciso anche di estendere ai cittadini di Caselle d Altivole, colpiti da un altra tromba d aria, gli stessi aiuti previsti per quelli dei quattro comuni. In sostanza il plafond e le condizioni bancarie saranno estese anche alle famiglie di Caselle con la possibilità non solo di accedere ad un mutuo chirografario, ma anche di utilizzare un fido in conto corrente senza commissioni per un anno. Per il momento ci pare che siano significativi questi dati, conclude il presidente Nicola Di Santo: il plafond totale a disposizione di soci e clienti, la possibilità di personalizzare le rate a seconda delle esigenze della famiglia e dell impresa, la possibilità di corrispondere nel primo anno i soli interessi e, in caso di attesa di un indennizzo, la possibilità di ottenere subito l anticipo. E il nostro modo di dimostrare che siamo banca del territorio. I nostri soci, che sono centinaia, ad esempio hanno un tasso con spread -0,50, che, aggiunto al contributo della Provincia, attualmente arriverebbe a zero %.

In un momento di riduzione delle risorse pubbliche, caratterizzata da una contrazione dei servizi che il Sistema Sanitario Nazionale potrà riconoscere e in una fase in cui viene discussa la riforma dello stato sociale, lo strumento mutualistico per integrare i servizi e i bisogni in campo di assistenza sanitaria, si rivela nuovamente di primaria importanza. Le Mutue sanitarie, infatti, non hanno scopo di lucro e permettono un concreto contenimento di costi. Permettono di organizzare l utenza e di contrattare prestazioni sanitarie di qualità a prezzi più convenienti e senza passare attraverso lunghe liste di attesa. Sono sorrette da veri principi di democraticità e solidarietà: tutti coloro che si iscrivono diventano automaticamente Soci e partecipano alla vita associativa e alla gestione della Mutua orientando le scelte e i campi di intervento. Ed è quello che hanno fatto i 3.470 Soci e Clienti del Credito Trevigiano che hanno sottoscritto l adesione a Vitapiù al 30.6.2009. Un secondo anno di attività e di risultati strabilianti, a conferma del favore con cui è stata accolta l iniziativa. A fronte del pagamento di un piccolo contributo che può variare dai 15 euro (per i giovani fino a 30 anni) ai 25 euro per i Soci, ai mutuoso Vitapiù: bilancio del 2º anno 7 45 euro per i clienti della Banca, vengono offerti indennizzi per le degenze ospedaliere, a cui si aggiungono i benefici dei servizi della Centrale Operativa inclusi nella Carta Mutuasalus del Comipa. Ma i vantaggi per gli associati di Vitapiù sono ancora molti: la Società di Mutuo Soccorso, promuovendo le convenzioni delle strutture mediche e sanitarie locali con il Comipa, garantisce ai propri iscritti ottime riduzioni di prezzo per visite mediche presso gli specialisti convenzionati con la mutua e sconti per sabbiature e fanghi nei centri termali e servizi di assistenza nei casi di emergenza sanitaria. La Mutua poi rimborsa direttamente al Socio una percentuale sulla visita medica-prestazione sanitaria eseguita. E per chi desidera ampliare i rimborsi e gli indennizzi sono a disposizione piani sanitari integrativi, appositamente studiati e preparati in collaborazione con il Fondo Mutuasalus del Comipa, a condizioni estremamente competitive. Anche i giovani ritrovano pieni benefici: ci sono, infatti, tutta una serie di convenzioni in grado di rispondere alle esigenze dei teenager e degli studenti, che tradizionalmente sono proprio quelli più difficili da coinvolgere. Ecco allora, oltre ad un contributo per le spese di trasporto a chi frequenta il primo anno di università, sconti e corsie privilegiate e prezzi scontati quando ci si reca nei centri sportivi, centri benessere e presto anche nei cinema/teatri. Sempre per i figli minori, contributi di 50 Euro quando il bimbo va all asilo nido, alla scuola dell infanzia, alla prima elementare, prima media, prima superiore, o quando l adolescente acquista un computer. Agli anziani vengono dedicate convenzioni dirette con le case di riposo per poter esser sempre trattati al meglio ed ottenere il top nei servizi di fisioterapia e riabilitazione, oltre ad un rimborso delle

utuosoc 8 Vitapiù: bilancio del 2º anno spese di taxi sanitario e trasporto non urgente, organizzato in collaborazione con ambulanze della Croce Bianca della Marca Trivigiana onlus di Montebelluna. Vitapiù ha un potenziale di espressione enorme che le permette di rispondere appieno alle esigenze del territorio, al punto tale da farsi carico anche della promozione di una campagna di prevenzione ed educazione sanitaria gratuita riservata per i Soci iscritti. Da luglio 2008 a giugno 2009, infatti, sono stati eseguiti oltre 2.000 screening tra cardiologici, oncologici, oculistici, per le malattie metaboliche, il melanoma, la medicina sportiva, con risultati e riscontri positivi da parte dei richiedenti. Vitapiù, per sua natura, è anche un ente di carattere socioassistenziale. Nella seduta di marzo del Consiglio d Amministrazione di Vitapiù, infatti, per dimostrare l impegno della Mutua specie nei momenti di crisi, è stato deliberato per il 2009 di triplicare i sussidi alla famiglia previsti per i figli minori (a Euro 150) e triplicare i massimali annui (a Euro 300) a disposizione dei Soci che chiedono i rimborsi sulle fatture e prestazioni mediche eseguite nei centri convenzionati. Questi maggiori benefici sono riservati esclusivamente a quelle famiglie dove il Socio iscritto è, purtroppo, in cassa integrazione o mobilità certificata dal lavoro. Vitapiù è consapevole che questi aiuti non risolvono il problema dell occupazione, ma sicuramente possono alleviare almeno in parte questa situazione di disagio. La missione di Vitapiù è affidata non solo al Presidente, ai Consiglieri, ai Sindaci, al Personale di questa Società di Mutuo Soccorso, ma a tutti gli iscritti. Far crescere questa Mutua significa far sentire ogni singola famiglia parte di un importante progetto sociale, di solidarietà e di impegno verso il prossimo più debole. E giovedì 8 ottobre scorso presso l Aula Magna dell ITIS E. Barsanti di Castelfranco Veneto gli associati a Vitapiù presenti all assemblea annuale hanno approvato all unanimità il bilancio ed alcuni regolamenti interni, tra cui quello che istituisce il socio volontario. Le novità per il prossimo 2010 saranno presentate negli incontri di Natale con i Soci della Banca. Marco Monda

corsomu9 Estratto dal Bilancio e Relazione sulla Missione al 30 giugno 2009 figli minori iscritti 1391 oltre 65 anni 567 Soci per età anagrafica 30.06.09 30.06.08 % giovani fino a 30 anni 613 307 +99,7 da 31 a 45 anni 938 625 +50,1 da 46 a 65 anni 1352 989 +36,7 over 65 anni 567 457 +24,1 figli minori iscritti 1391 700 +98,7 Totale beneficiari 4861 3078 +57,9 fino a 30 anni 613 da 31 a 45 anni 938 da 45 a 65 anni 1352 Soci per rapporto bancario 30.06.09 30.06.08 % Soci banca 1711 1251 +36,8 clienti banca 1505 880 +71,0 dipendenti banca 254 247 +2,8 Totale iscritti 3470 2378 +45,9 diarie da ricovero 20.860 rimborsi spese mediche 3.291 sussidi alla famiglia 6.386 campagna screening 87.712 Erogazioni a favore dei Soci 30.06.09 30.06.08 diarie da ricovero 20.860 2.840 rimborsi spese mediche 3.291 813 sussidi alla famiglia 6.386 - - campagna screening 87.712 30.687 Totale erogato 118.249 34.341 Stato Patrimoniale (euro) Attività 242.412 Passività 104.906 Patrimonio netto (escluso i risultato d esercizio) 85.270 Risultato gestionale positivo 52.236 Conto Economico (euro) Valore dell attività (proventi e ricavi istituzionali) 228.119 Oneri dell attività (costi non finanziari) 178.789 Differenza 49.330 Proventi e oneri finanziari 3.415 Rettifiche di valore di attività finanziarie 0 Proventi e oneri straordinari -52 Risultato prima delle imposte 52.693 Imposte dell esercizio -457 Risultato gestionale positivo 52.236

10 Ora siamo anche a San Giuseppe di Cassola È proprio nei momenti in cui la congiuntura economica è più difficile che occorre investire nel capitale umano e nel territorio. E Credito Trevigiano apre una nuova filiale nella Pedemontana vicentina dopo quella di Mussolente. Precisamente a San Giuseppe di Cassola, un comune di oltre 12 mila abitanti. Abbiamo sentito il direttore Luigi Traversin, 36 anni, già direttore della filiale di Caselle di Altivole e da 14 anni al Credito Trevigiano. Assieme a lui ci sono Bladimir Favrin vicario e Nicola Poloni addetto terminalista/cassiere. Perchè si è deciso di aprire una filiale a San Giuseppe di Cassola? L obiettivo è un consolidamento attorno ai comuni di competenza limitrofi della nostra Bcc con rilevanti opportunità di mercato lungo la direttrice di Bassano del Grappa. Dove si trova la filiale rispetto al resto del paese? Cassola ha 2 frazioni, San Giuseppe e San Zeno e si sviluppa su circa 13 kmq. Il Municipio è a circa 6 km dalla nostra filiale, ma anche San Giuseppe beneficia di una sezione distaccata del Comune proprio di fronte alla Chiesa Parrocchiale. San Giuseppe dista circa 2 km dal centro di Bassano del Grappa. Noi siamo ubicati a circa 100 mt dal centro della frazione proprio al semaforo che incrocia la via principale del paese, via San Giuseppe. Come si può descrive il paese dal punto di vista economico? È un territorio storicamente ricco di attività imprenditoriali e molto fiorente dal punto di vista economico. Il Paese conta circa 12 mila abitanti. Esistono già 9 sportelli bancari ed altre 2 Bcc senza considerare tutte le agenzie di Bassano. La comunità residente conta anche una rilevante percentuale di popolazione comunitaria ed extra-comunitaria. Su quale tipo di clientela puntate? L obiettivo principale è quello di farci conoscere come Banca Luigi Traversin, direttore della filiale di Cassola in un territorio nuovo che presenta una forte concentrazione di istituti di credito. Noi vogliamo concentrare l attenzione commerciale sui clienti tipici della nostra realtà, quelli rappresentati dalle famiglie e dai piccoli operatori economici, senza tralasciare anche importanti e solide realtà industriali. Per rendere distintiva la nostra realtà bancaria, riteniamo importante lanciare un servizio peculiare e caratterizzante rispetto alla concorrenza, ovvero mettere a disposizione di aziende e privati servizi di consulenza per individuare soluzioni idonee a ridurre l incidenza dei costi energetici, attivando un servizio denominato Sportello Energia, che guiderà i clienti nei percorsi di efficienza energetica. Con quali credenziali vi presentate alla popolazione? Noi vogliamo interpretare al meglio il modo di essere Banca di Credito Cooperativo, creando valore nel medio periodo e intensificando le relazioni di fiducia con i clienti, puntando molto sulla relazione. La grande sfida è portare la nostra storia centenaria in un territorio dove non ci conoscono. Per finire. Un vostro cliente quando entra nella filiale cosa si aspetta di trovare? e voi come pensate di soddisfarlo? Oggi il cliente è molto esigente. Deve trovare professionalità, disponibilità, trasparenza e serietà. I prodotti di cui disponiamo soddisfano anche la clientela più evoluta.

A Castelfranco Veneto affacciati sulla piazza del mercato 11 Sono partito quasi sette anni fa aprendo la filiale a Castelfranco Veneto in via 29 aprile, «come butar su na casa», commenta con malcelato orgoglio Mario Berton responsabile della filiale della nostra banca. Siamo andati a conoscere questa filiale perchè dal mese di luglio scorso gli uffici hanno trovato una nuova sistemazione dalla parte opposta della città in zona Palazzetto dello Sport in via Vittorio Veneto. Abbiamo preso il posto di un altra banca ma abbiamo modificato i locali secondo il nostro stile commenta il direttore Berton. Qual è il vostro stile e per quale tipo di clientela? Siamo concentrati soprattutto sulla clientela privata. Si va dall operaio e dal pensionato alla famiglia bene della città. Non è facile operare a Castelfranco: molto spesso i clienti cercano non tanto i migliori tassi d interesse quanto di essere coccolati, di essere capiti, di poter dialogare con una persona prima che con un impiegato di banca. Le altre filiali delle frazioni hanno più Mario Berton, direttore della filiale di Castelfranco contatti con le imprese mentre noi serviamo una clientela più familiare. Come fate a mantenere questo modus operandi? Siamo una squadra di 7 persone con un età media di 30 anni, io sono il più anziano, ma ho solo poco più di quarant anni, e condividiamo tutte le vicende. Le persone che entrano in banca si accorgono di questo clima e dell affiatamento che abbiamo. Offriamo una consulenza anche di tipo sociale, ascoltiamo lamentele, richieste, desideri e cerchiamo di tradurle in risultati finanziari. Anche in questo periodo di difficoltà economiche? Soprattutto adesso. Facciamo capire alle persone ed alle famiglie dove possono arrivare, quali sono le possibilità che possono utilizzare per superare le difficoltà economiche. Ed in giro ce ne sono parecchie. Non abbiamo l idea dei gladiatori Mors tua,vita mea ma quella collaborativa Vita tua,vita mea. Com è ora la situazione economica? In estate pensavo al peggio. A settembre invece qualche azienda ha ripreso la produzione, magari a scartamento ridotto, ma ha richiamato i lavoratori, qualche altra continua ad andare bene. È vero che ancora molte famiglie sono in difficoltà, ma almeno non c è stata una caduta verticale e forse ci siamo incamminati verso la ripresa. Noi abbiamo mantenuto la nostra clientela ed ora puntiamo ad incrementare l attività. Fra poco anzi i locali, circa 200 mq, verranno ristrutturati per migliorare il servizio e rendere più comodo l accesso. Diciamo spesso ai nostri clienti che ci siamo spostati dalla sede originaria per invogliarli a fare una bella passeggiata e magari fare un giro per Castelfranco, un centro che merita sempre una visita. Ed al martedi e venerdi siamo in mezzo al mercato... G.S.

12 L Olimpiade dei formaggi veneti in Villa Emo La notizia della candidatura olimpica ha reso più ricchi i contenuti di Caseus 2009, giunta al quinto anno di vita, e dedicata al meglio dei formaggi veneti. Quest anno la manifestazione, ospitata in villa Emo di Fanzolo, ha visto la presenza di 68 diversi produttori che, con 344 formaggi, hanno concorso all assegnazione dei premi per i migliori prodotti delle diverse categorie. Alla cerimonia inaugurale c erano il ministro Luca Zaia, il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, il presidente della Provincia Leonardo Muraro, Terenzio Borga presidente di Aprolav, l Associazione produttori latte del Veneto che organizza la mostra concorso con il sostegno della Regione, il sindaco di Vedelago Paolo Quaggiotto, il presidente di Credito Trevigiano Nicola Di Santo, il presidente della Commissione consiliare agricoltura Clodovaldo Ruffato con i consiglieri Luca Baggio e Amedeo Gerolimetto, l europarlamentare Elisabetta Gardini e tanti, tantissimi produttori, esponenti del settore caseario, della cooperazione, dei consorzi di tutela. Il clima di festa e l orgoglio di presentare oggi come sempre una produzione di assoluta qualità mondiale, fatta di oltre 70 tipologie di formaggi DOP e tipici, non hanno tuttavia messo in secondo piano le oggettive difficoltà di un settore che oggi si vede penalizzato da un prezzo del latte pagato meno di quanto costa produrlo. E allora Caseus Veneti si è trasformata anche in un occasione di riflessione sulle azioni di sostegno per garantire ai consumatori veneti e di tutto il mondo, di poter avere a disposizione formaggi di altissimo livello. A tale proposito il ministro Zaia ha ribadito l importanza delle decisioni che saranno prese in Europa e l esigenza di informare i consumatori sulla origine delle materie prime per fornire loro tutti gli elementi per una scelta consapevole. Dietro i formaggi ci sono i produttori ha ribadito dal canto suo Manzato le aziende, le famiglie e il lavoro, che deve essere remunerato con un reddito all altezza dell impegno e della qualità prodotta. Questo è l obiettivo che ci proponiamo anche nei prossimi mesi, sia con azioni specifiche sia nell ambito della promozione dell agroalimentare veneto nel contesto della valorizzazione complessiva del territorio, che ci vedrà nei prossimi giorni a New York per il Columbus Day e poi ai magazzini Harrods di Londra, con testimone Fabio Capello. A breve - ha annunciato il vicepresidente della Giunta - firmeremo un protocollo tra settore turistico e comparto agroalimentare e un intesa con la Grande Distribuzione Organizzata perché renda immediatamente riconoscibile il banco dei prodotti veneti con il logo ombrello Veneto. Tra la terra e il cielo. E per l edizione 2010 di Caseus Veneti ha concluso Manzato mi piacerebbe avere come testimonial Gerry Scotti, che sta già collaborando con noi per far conoscere il meglio della nostra regione.

Latterie Trevigiane: 2 Ori, 1 Argento e 2 Bronzi 13 Sul podio d onore di Caseus 2009 troviamo Latterie Trevigiane quale migliore produttrice del formaggio Montasio. Nell edizione, tenutasi in villa Emo, ha conquistato due medaglie d oro: rispettivamente per il Montasio Stagionato e per il Mezzano ed una d argento per il Montasio Fresco. Il medagliere è completato da due medaglie di bronzo: una per il formaggio a pasta molle Neve del Grappa e l altra per l Asiago Stagionato Stravecchio. Una soddisfazione per Latterie Trevigiane che fatturano circa 32 milioni di euro, conferma il presidente Franco Feltrin, ma anche per i circa 150 produttori veneti che conferiscono il latte nello stabilimento. Gran parte del fatturato di Latterie Trevigiane, praticamente il 75%, è rappresentato dai formaggi Dop ed oggi, conclude il presidente Franco Feltrin, siamo la seconda azienda in Italia sia nella produzione di formaggio Asiago, con circa 240 mila forme all anno, sia per il formaggio Montasio Dop con circa 100 mila forme. In questo periodo si sta lanciando anche una nuova linea di formaggi Dop confezionati a monodose per il mercato del libero servizio della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e della ristorazione collettiva. In tal modo Latterie Trevigiane rafforzerà la sua presenza sul mercato nazionale, ma anche su quello estero. Il presidente delle Latterie Trevigiane Franco Feltrin alla consegna del premio Nick Mallet, allenatore della Nazionale Italiana di rugby, testimonial a Caseus

Noi, uomini del fare, praticoni, amanti delle cose semplici, spesso ci troviamo in difficoltà quando dobbiamo spiegare concetti complessi, formule matematiche In questo caso il ricorso agli esempi è il modo migliore per farsi comprendere. Pensiamo, allora, di essere un giocatore che si trova a dover scommettere sull esito di una partita tra 2 squadre di calcio che si equivalgono. Per essere sicuri di indovinare il risultato finale bisognerebbe scommettere sulla vittoria di ciascuna delle 2 squadre e sul pareggio. Quindi bisognerebbe fare tre scommesse. Alla fine due scommesse sarebbero perdenti ed 1 sola vincente. Ma con quanto incassato con il biglietto vincente sicuramente non si recupererebbe l importo investito nelle tre giocate. La strategia è perdente. Per vincere, quindi, bisogna assumersi dei rischi (scommettere solo su 1 o 2 eventi dei 3) ma ciò rende possibile anche la perdita (si realizza l unico evento sul quale non si è scommesso). Passiamo al tema che vogliamo trattare in questa sede: la forma di indebitamento meno rischiosa per un mutuatario. Sicuramente accendere un mutuo a tasso variabile, in que- finanziam 14 Vittoria sicura sta fase in cui i tassi sono bassissimi, parrebbe la cosa migliore. E se poi i tassi salgono? Allora è meglio indebitarsi a tasso fisso e stabilire fin da subito il livello della rata? Ma, mi si obietterà, questa sicurezza ha un costo, il maggior tasso iniziale che si paga rispetto al mutuo contratto a tasso variabile. Cosa fare, allora? Per tornare all esempio iniziale bisognerebbe scommettere su tutti e tre gli eventi. In questo caso bisognerebbe accendere 3 mutui, uno a tasso fisso (vantaggioso se i tassi salgono), uno a tasso variabile (vantaggioso se i tassi r i m a n g o n o bassi o scendono), uno a tasso misto (che prevede il calcolo della rata a tasso variabile se i tassi rimangono bassi ed a tasso fisso se i tassi salgono). Ma, una volta accesi i 3 mutui, bisognerebbe anche sospendere il pagamento degli interessi nelle due opzioni sfavorevoli e mantenere solamente il mutuo più conveniente. Impossibile. Esiste, invece, una soluzione ottimale. Un mutuo a tasso variabile (quindi con rata iniziale bassa) che, nel caso i tassi salgano, consenta di incassare con una assicurazione (chiamata CAP), il maggiore onere derivate dall incremento del costo del denaro. Semplice. Chiaro. Trasparente. Tutte le filiali del Credito Trevigiano sono a disposizione per ricercare la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Gianni Lo Martire

Arredi da Oscar Premio Unesco Award 2009 per il miglior arredamento in Asia alla Bussola&Ralph International di Ponzano Veneto 15 Quando a Ponzano Veneto, nella sede principale di Bussola&Ralph International, è arrivata la comunicazione che l azienda trevigiana aveva vinto l Award of Merit 2009 Unesco, per il miglior lavoro di arredamento eseguito in tutto il continente asiatico, la gioia è letteralmente esplosa. «L uomo non vive solo di denaro, - ha commentato Ruggero De Nardi, fondatore insieme al fratello Lucio di Bussola&Ralph - ma anche di soddisfazioni come questa, che rendono merito al lavoro di una vita intera». Il premio assegnato dall Unesco, che equivale ad un Oscar nel settore degli arredi, è arrivato grazie ad un importante progetto che Bussola&Ralph ha realizzato a Shangai, tramite la filiale Bussola & Ralph China Ltd gestita dal nipote Roberto Pozzebon, per conto del gruppo svizzero Richemont (detentore di marchi del settore lusso e tabacco quali Cartier, Vacheron-Costantin, Dunil, Piaget, Mont Blanc). Il lavoro riguardava un palazzo inglese del Settecento, in stile coloniale, che Richemont ha ristrutturato ed ampliato per realizzarvi un grande centro commerciale con boutique di marchi famosi, gioiellerie, club e ristoranti esclusivi. Bussola&Ralph International, che oltre alla sede italiana e alla filiale di Shangai, ha una filiale anche in India, a Mumbai, ha curato tutta la parte degli interni e arredi di questo megastore del lusso. «Grande cura - ha spiegato De Nardi - è stata posta nella salvaguardia delle parti architettoniche e in legno, ricreando le leggendarie atmosfere dell epoca coloniale. I lavori complessivi sono durati meno di sei mesi; l opera è stata inaugurata il 17 ottobre 2008». Secondo l imprenditore trevigiano, questo riconoscimento è la conferma del valore inestimabile che il made in Italy può vantare nel mondo. «La nostra azienda si è costituita a Treviso nel 1978, - spiega mettendo insieme le competenze maturate da me e mio fratello nel settore degli arredamenti per spazi commerciali ed amministrativi. Da subito ci siamo fatti conoscere per la pignoleria e cura del dettaglio, seguendo con attenzione ogni fase di sviluppo dei progetti». Oggi Bussola&Ralph International conta circa una trentina di dipendenti, la gestione è ancora saldamente nelle mani della famiglia De Nardi, ma l azienda nel frattempo ha saputo fare il salto di qualità, internazionalizzandosi e puntando su una gestione di tipo manageriale, dove la programmazione ed il controllo di gestione sono la regola. Una decina di anni fa Bussola&Ralph ha aperto una filiale in Cina, a Shangai, che come sopra ricordato è diretta da Roberto Pozzebon, con una falegnameria di circa 10mila metri quadrati, dove oggi lavorano 70 dipendenti. E poi sette anni dopo è stata la volta dell India. «Mentre dall Italia seguiamo il mercato europeo, compresa la Russia, commenta De Nardi - dalle filiali cinese ed indiana serviamo tutta l Asia e cominciamo a realizzare dei lavori significativi anche in Africa». Ci occupiamo di spazi commerciali per il fashion retail, negozi, ristoranti, bar, stand fieristici, centri direzionali e banche, fino alla realizzazione di arredi su misura per uffici e residenze private. Le referenze vanno da Dolce&Gabbana, Armani, Blumarine, Benetton, Sisley, Gas, Piquadro, Mandarina Duck e Segue Accessori. Le sfide future sono continuare a lavorare bene (quest anno il gruppo chiuderà il bilancio con un +10% rispetto al 2008), sviluppare i propri mercati e realizzare il passaggio generazionale. «Gradualmente e con tenacia, puntualizza De Nardi come è sempre stato nel nostro stile». Federica Florian

16 7º incontro Ecuador-Italia, il valore della cooperazione L Ecuador, situato ai confini con Colombia e Perù, è a dir poco meraviglioso. Il suo clima, i suoi colori, la sua gente, tutto porta a suscitare in chi lo visita quel senso di pace e serenità che spesso viene a mancare vivendo nella caoticità della routine quotidiana. Un paese ricco di valori umani ma purtroppo ancora molto povero, considerato Terzo Mondo, da seguire nel suo percorso verso lo sviluppo economico intelligente, scremato cioè dall opulenza dell industrializzazione incentrata sul consumismo. L Ecuador infatti non è ancora riuscito a sconfiggere la povertà poiché non ha un organizzazione abbastanza strutturata per permettere alle famiglie contadine di produrre più di ciò che si consuma, elemento questo fondamentale per creare le radici di un efficiente finanza popolare, atta a generare sostenibilità alimentare e nuovi posti di lavoro. A tale scopo, dal 2002 è nata un importante collaborazione tra la Cooperativa di Risparmio e Credito CODESAR- ROLLO, il gruppo sociale FEPP (Fondo Ecuatoriano Populorum Pro-gressio) e la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo FEDER- CASSE, che si sono riuniti anche quest anno a Ciudad del Faro nel Settimo incontro Ecuador-Italia, per promuovere la finanza popolare e l agricoltura familiare. Le Banche di Credito Cooperativo italiane e le associazioni ad esse legate che hanno partecipato all evento sono state numerose: Credito Trevigiano, BCC Filottrano, BCC Laudense, BCC Gradara, BCC Don Rizzo di Alcamo, BCC Altofonte, Banca della Maremma, BCC Toniolo, BCC Piove di Sacco, BCC Vicentino, Emilbanca, Cassa Padana ed inoltre la Federazione Lom-

17 bardia, Federcasse, Banca Agrileasing, Fondazione Tertio Millennio, la Federazione Sicilia ed Iccrea Banca. Tante realtà unite dall obiettivo che si può cambiare l Ecuador, fornendo l assistenza tecnica, l istruzione e le opere pubbliche, che le cooperative dei campesinos meritano, poiché credono fermamente nella forza della cooperazione e si impegnano nel lavoro quotidiano con intelligenza, sudore e amore. In questo contesto, un importante attestato di benemerenza è stato riconosciuto al Credito Trevigiano, per il suo continuo appoggio al mantenimento di tali valori e per l aiuto concreto ad un Paese, che è più vicino a noi di quanto possiamo immaginare. Infatti, visitando molte imprese familiari, si respira l atmosfera dell Italia di cento anni fa, l Italia dei nostri nonni, piena di spirito di collaborazione e di fratellanza, di giornate vissute lavorando duramente ma per quanto possibile nella serenità e nella pace. Proprio come da noi in passato, i contadini vivono di agricoltura e allevamento e, anche se spesso non riescono a nutrirsi ogni giorno, mantengono una dignità ammirevole che può solo essere presa d esempio. In conclusione vorremmo condividere un piccolo pensiero: troppo spesso viene trascurato o calpestato il cuore della gente per conseguire risultati economici personali. Se riusciremo invece a dare importanza anche al bene comune, mettendo da parte i nostri egoismi, riscoprendo i valori della cooperazione, crediamo si possa ritornare a crescere anche nei nostri paesi tanto industrializzati. Cuore e testa uniti all unisono per ritrovare l equilibrio. L Ecuador ha ancora molto da insegnare. Gianfranco Favotto

18 UNA STORIA NUOV Presentazione del libro Lo scorso 12 settembre è stata presentata in Villa una nuova, importante e prestigiosa pubblicazione su Villa Emo, curata dai proff. Lionello Puppi e Danilo Gasparini, con l intervento degli autori, alla presenza di autorità, uomini di cultura, rappresentanti del mondo delle BCC, docenti, soci ed appassionati, circa 200 persone. Motivazioni L ultima pubblicazione sulla Villa, quella curata dal prof. Giampaolo Bordignon Favero, ormai introvabile in commercio, risale a 40 anni fa ed è superata dai risultati delle ricerche e degli studi più aggiornati. Si sentiva sempre più l esigenza di raccogliere in un volume questi risultati per soddisfare le richieste di cultori, appassionati, turisti e visitatori, offrendo una pubblicazione di prestigio, accompagnata, novità assoluta per Villa Emo, da una Guida tascabile, pratica e di facile consultazione. Preparazione Lo scorso anno era stato organizzato un convegno, sempre coordinato dal prof. Puppi, che aveva raccolto gli studiosi più accreditati, autori dei più importanti saggi sulla Villa. Si è così formata un équipe, formata da Danilo Gasparini, Donata Battilotti, Giuseppe Barbieri, Lucio De Bortoli, Katia Brugnoli, Barbara Chiarini, Lorenzo Morao e Marco Squizzato, che si è impegnata nel corso dell ultimo anno a procedere, secondo un piano coordinato, ad ulteriori ricerche ed approfondimenti, per giungere alla presente pubblicazione. Il Conte Marco Emo Collaborazioni Una felice coincidenza è stata il contemporaneo ed indipendente progetto dell editore Terraferma di procedere ad una pubblicazione essenzialmente fotografica sulla Villa. Verificata con il Direttore della casa editrice, dott. Enrico Panzarasa, la convergenza e la complementarietà delle iniziative, si è concordato un unico progetto, che poteva avvalersi dei risultati scientifici prodotti dall équipe del prof. Puppi, della straordinaria campagna fotografica commissionata a Cameraphoto Arte e condotta da Piero Codato e Massimo Venchierutti e della stampa di Grafiche Antiga. Novità Il volume, che non poteva che intitolarsi Villa Emo, presenta nuovi apporti documentari sulla storia familiare che ha portato alla costruzione della Villa e sulla datazione dell edificio stesso,

A PER VILLA EMO 19 sull interpretazione degli affreschi e dell apparato decorativo, sulla complessa ed intricata vicenda della derivazione dell acqua, sul giardino perduto, sulla formazione e sulla conduzione delle possessioni degli Emo a Fanzolo, sulle preziose carte dell Archivio di famiglia. Il tutto completato da un aggiornato e magistrale profilo del Palladio, curato da Lionello Puppi. La Guida Si è colta l occasione dell editio maior, per curare la pubblicazione della Guida, novità assoluta per Villa Emo e da sempre richiesta da turisti e visitatori. L agile ed elegante volumetto ha tutte le caratteristiche d impaginazione e di impostazione grafica proprie di una guida, in particolare la ricchezza iconografica e la facilità di consultazione, pur facendo costante riferimento ai testi dell opera maggiore. Il valore dell opera L opera non poteva che essere di prestigio, perché destinata a presentare la Villa in tutte le sedi, in Italia ed all estero (si è provveduto anche alla versione inglese), per molti anni. Quindi il costo dell operazione è sicuramente importante, ma da considerare come investimento indispensabile per far meglio capire la casa, per farla vivere e per comunicarla agli altri, secondo l impegno assunto con il Conte Emo. Un investimento in grado di assicurare un indotto interessante, in termini di inserimento nei circuiti turistici e culturali nazionali ed internazionali, di incremento di visitatori e di ospiti, di vendite al book-shop. Con l editore Terraferma si è concordato per il volume un prezzo di 65 in libreria e di 49 al book-shop e per la Guida un prezzo di 9. Il valore per i Soci Per i Soci l opera intende rappresentare un documento importante e significativo per prendere meglio coscienza del bene, dichiarato dall Unesco Patrimonio dell Umanità, del suo valore locale ed universale, della necessità di mettere la Villa in condizione di vivere e di avere un futuro. Un bene di cui sentirsi giustamente orgogliosi come discendenti di generazioni che hanno fatto la storia della Villa e del territorio e come soci del Credito Trevigiano, protagonisti con la loro decisione assembleare di un atto che è diventato esemplare sotto tutti gli aspetti, da quello culturale a quello economico a quello ambientale. Ai Soci il libro viene offerto a 30 (invece di 65 ) e la Guida a 6 (invece di 65 ).

20 Ottimismo e voglia di futuro alla festa della Rössl & Duso Proprio alla fine dell abitato di Vedelago, verso Castelfranco, si diparte sulla destra la deviazione per Santa Mama, una strada stretta e con curve a gomito, su cui s affacciano case di residenza ed alcuni capannoni sulla sinistra, in parte mimetizzati dalla vegetazione, preceduti da un semplice cortile. Non recinzioni pretenziose, non cartelli con scritte accattivanti, semplicemente un insegna: Rössl & Duso Group spa. Forse intonato a quella stradina, a quella borgata. O forse uno stile, un modo di presentarsi. Come va?. Giuseppe Rössl è là davanti, apparentemente intento a sistemare dei pannelli, ma più probabilmente in attesa della visita annunciata. Da buon ospite. Va bene. E lo dice con uno sguardo aperto, con un sorriso sincero che di questi tempi non può non stupire. Dia un occhiata all interno e si convincerà. Lo seguo ammirato per le dimensioni dei capannoni e dei pezzi in lavorazione alberi-motore di navi lunghi 20-30 metri, eliche, turbine enormi di 8-10 metri di diametro Ma cosa è stato della piccola officina di quarant anni fa? Sorride Dino Duso, l altro socio fondatore, che ci riceve nel suo semplice ufficio con la moglie Bianca, da sempre impegnata nel comparto amministrativo. Io, finite le scuole di avviamento industriale a Lancenigo, a 14 anni, sono stato assegnato al tornio dallo zio Giuliano, il mio primo maestro, che aveva una piccola azienda metalmeccanica. Lui andava ad accaparrare lavoro ed io quasi ci vivevo su quel tornio ci dormivo sopra, su un lettino...e giù ore su ore. A 17 anni ero già responsabile di 17-18 persone. Anch io fin da ragazzo avevo scelto il tornio. Avevo frequentato un corso di tornitore, tenuto dal CISO, a Milano. E proprio sul tornio ci siamo trovati, su quello della Castelmac, prosegue Giuseppe Rössl, dove ho trovato lavoro dopo esser tornato, nel 1968, dalla Svizzera. Là ho conosciuto Dino, col quale sono passato poi alla Breton. Sempre su un tornio. A quel punto, riprende Dino, mi sono trovato ad un bivio. Io ero e sono ancora adesso un appassionato di calcio, ma di quelli che giocano e non che guardano soltanto. Avevo giocato nel Villorba e nel Giorgione. Avrei potuto intraprendere la carriera vera e propria, se avessi accettato l offerta del Gela Invece mi sono deciso a comprare un tornio. Io ero già sposato con figli, ricorda Giuseppe, e, pur continuando il lavoro alla Breton, ho cominciato a lavorare di sera con Dino nel garage della mia abitazione a San Floriano. Si lavorava duro, sospira Dino, anche il sabato e la domenica fino a mezzogiorno, come contoterzisti. Ed i pagamenti non erano sicuri. A volte portavamo a casa angurie! Ma non abbiamo mai accettato il lavoro in serie. Perché, se ti abitui a quel lavoro, non pensi mai! Questa è stata una delle nostre carte vincenti. Come pure la decisione di investire continuamente in macchinari. Ci siamo sentiti sempre in corsa per avere una macchina in più. Una corsa affrontata con l entusiasmo contagioso di Dino e con la riflessiva pacatezza di Giuseppe, che ci lascia per un appuntamento con un cliente. Ma momenti di difficoltà ce ne sono mai stati? Sempre! Sono proprio le difficoltà che ti fanno crescere. E c è sempre stata una ragione in più per stare assieme e continuare a lottare. Dino è un fiume in piena e si esalta ricordando i momenti più importanti della storia dell azienda. Tenta di far ordine nel discorso sua moglie Bianca: Siamo stati artigiani per più di 15 anni, fino all 86. Ma riprende subito la parola Dino: Quell anno ha segnato per noi una svolta radicale: l apertura del rapporto con l INNSE di